Letture per il finesettimana #38

[pubblicato su Scienza in rete il 26 giugno 2021]

Buon sabato,
questa settimana parliamo della disuguaglianza di genere nel giornalismo scientifico, di antibiotico-resistenza, di esopianeti, delle strategie di cattura dell’anidride carbonica, dei resti di un ominide ritrovati in Israele e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Nelle notizie di Nature il 70% degli intervistati sono uomini
Analizzando più di 16 000 articoli giornalistici pubblicati dalla rivista Nature tra il 2005 e il 2020, due ricercatori statunitensi hanno concluso che la percentuale di virgolettati attribuiti a uomini è passata dall’87% del 2005, all’80% del 2017 per poi arrivare al 69% nel 2020. Il risultato sottolinea che anche nel giornalismo scientifico c’è ancora molto da fare per affrontare il problema della disuguaglianza di genere. Tuttavia, limitando l’analisi agli articoli della sezione Careers, dedicata al racconto dei diversi aspetti delle carriere scientifiche, uomini e donne compaiono in uguale misura [Nature]

2 Imparare dalla pandemia di Covid-19 per affrontare l’antibiotico-resistenza
Nel 2014 le infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici hanno ucciso 700 000 persone. I ricercatori prevedono che in assenza di interventi questo numero potrebbe salire a 10 milioni all’anno nel 2050, il triplo delle vittime dovute a Covid-19 finora. La pandemia di Covid-19 ha accelerato la ricerca scientifica e clinica sui vaccini a livelli ritenuti finora irraggiungibili, soprattutto grazie alla disponibilità di grandi investimenti pubblici. Lo stesso approccio dovrebbe essere seguito contro l’antibiotico-resistenza [MIT Technology Review]

3 Intervista a Federica Cappari: dalla fisica dei materiali alla composizione degli esopianeti
Federica Cappari studia il comportamento di diversi materiali quando vengono sottoposti a pressioni elevatissime, simili a quelle che si ritiene vengano raggiunte sui pianeti fuori dal sistema solare, i cosiddetti esopianeti. Lo fa usando il laser più grande del mondo ospitato dal Lawrence Livermore National Laboratory in California. Sono più di quattromila gli esopianeti scoperti finora dagli astronomi. Conoscere la loro composizione potrebbe, in ultima analisi, aiutarci a capire se alcuni di questi esopianeti sono abitabili [Quantamagazine]

4 L’impatto sul clima della cattura dell’anidride carbonica non è uguale e opposto a quello della riduzione delle emissioni
L’assunzione alla base delle strategie che prevedono di impiegare tecniche di cattura della CO2 dall’atmosfera per bilanciarne l’emissione è che il comportamento del sistema climatico in risposta all’emissione e alla cattura sia simmetrico. Tuttavia, questa assunzione non è mai stata testata e, mentre appare plausibile per piccole quantità di CO2 emessa, è improbabile che sia valida su larga scala a causa della natura non lineare del clima. Un gruppo di ricercatori della Simon Fraser University in Canada hanno dimostrato, in un lavoro pubblicato recentemente su Nature Climate Change, che in effetti la risposta del clima e del ciclo di carbonio all’emissione di CO2 non è uguale e opposta a quella che si osserva in conseguenza della cattura della stessa quantità di anidride carbonica [Carbon Brief]

5 Ritrovati in Israele i resti fossili di una nuova specie di ominide pre-Neanderthaliano risalente a 125 000 anni fa
I resti sono stati ritrovati nel 2010 nei sedimenti di un terreno occupato da una fabbrica di cemento a Nasher Ramla in Israele. Dopo anni di studi e analisi, i ricercatori delle università di Tel Aviv e Gerusalemme hanno concluso che appartengono a una nuova specie di ominide che combina caratteristiche arcaiche e moderne. I ricercatori hanno inoltre avanzato l’ipotesi che questa specie possa essere all’origine dell’Homo neanderthalensis vissuto in Europa e Asia fino a 40 000 anni fa. Molti esperti però contestano questa idea, osservando che la datazione dei resti è di molto successiva a quella stimata per la comparsa dei Neanderthal in Europa, circa 400 000 anni fa [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Delle sequenze genetiche parziali di SARS-CoV-2 risalenti alle primissime fasi dell’epidemia sono state ritrovate dopo essere state cancellate da uno degli archivi curati dai National Institutes of Health. Dimostrerebbero che è più probabile che i casi legati al mercato ittico Huanan di Wuhan risalenti a dicembre del 2019 siano dovuti a un evento di superdiffusione successivo all’origine del virus. Le sequenze ritrovate infatti risalirebbero a novembre del 2019 e presenterebbero una maggiore somiglianza genetica al virus dei pipistrelli più simile al SARS-CoV-2 [Nature]
×  La variante Delta, ormai dominante nel Regno Unito, è più contagiosa e riesce a eludere leggermente la risposta immunitaria dei vaccini dopo due dosi, mentre dopo una dose il rischio di infettarsi è sostanzialmente più elevato rispetto alla variante Alpha. I paesi con bassi livelli di copertura vaccinale sono i più a rischio [Nature]
×  Israele reintroduce l’obbligo di indossare le mascherine negli spazi chiusi a causa della diffusione della variante Delta [Haaretz]
×  Il ministro della salute tedesco Spahn dice che, a causa della variante Delta che è responsabile del 15% dei nuovi casi di infezione, se il paese scegliesse di vivere l’estate con poche restrizioni dovrebbe prepararsi a una nuova ondata autunnale. Vaccinarsi con due dosi resta lo strumento principale di contrasto all’epidemia, ma senza altre misure di distanziamento potrebbe non essere sufficiente a limitare l’aumento dei contagi dopo l’estate [Süddeutsche Zeitung]
×  L’ultima indagine rapida condotta dall’Istituto Superiore di Sanità ha stimato che la variante Delta rappresenta il 16,8% dei contagi diagnosticati in Italia il 21 giugno, in forte aumento rispetto al 4,2% di maggio. La variante Alpha resta per ora quella dominante [Reuters]
×  I problemi cardiaci causati dal vaccino Pfizer/BioNTech sono rari (12,6 casi per milione) e non gravi. Sono lievemente più frequenti nei ragazzi maschi tra i 12 e i 17 anni, ma i CDC statunitensi stimano che i benefici superano comunque i rischi. Su un milione di seconde dosi, il vaccino causerebbe 70 casi di miocarditi ma eviterebbe 5 700 infezioni, 215 ricoveri e 2 morti [The New York Times]
×  Capire se il vaccino ha funzionato non è semplice. Bisogna sottoporsi al giusto tipo di test e al momento opportuno [The New York Times]
×  Il vaccino di Novavax potrebbe fare la differenza. Basato su una tecnologia più convenzionale rispetto a quella a mRNA, è altamente efficace contro le nuove varianti e ha effetti collaterali meno frequenti e più lievi, cosa che potrebbe convincere chi esita per diffidenza verso una tecnologia “troppo nuova” o non può permettersi giorni di assenza dal lavoro dopo la vaccinazione [The Atlantic]
×  In Francia, sono 32 milioni i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose e 20 milioni coloro che hanno ricevuto anche il richiamo. Ma il rallentamento degli appuntamenti per le prime dosi preoccupa le autorità [Le Monde]

Machine learning in radioterapia: il problema è conquistare la fiducia degli oncologi

[pubblicato su Scienza in rete il 25 giugno 2021]

In ambito medico, sono ormai numerosi gli algoritmi di machine learning, sistemi di apprendimento automatico basato sui dati, sviluppati sia per la diagnosi che per il trattamento di diverse patologie. Finora però la loro efficacia è stata valutata prevalentemente fuori dall’ambiente clinico. Per questo è particolarmente significativo il lavoro di un gruppo di fisici medici, oncologi radioterapisti ed esperti di intelligenza artificiale della University Health Network di Toronto, Canada, che ha meritato la copertina dell’ultimo numero di Nature Medicine.

I ricercatori hanno testato un approccio per integrare piani di trattamento radioterapici per la cura del tumore alla prostata generati da un algoritmo di machine learning nelle normali procedure decisionali del Princess Margaret Cancer Centre, il maggiore centro oncologico canadese. L’algoritmo parte dalle immagini raccolte dalla TAC di un nuovo paziente e le confronta con un database di 99 pazienti e con i relativi piani di radioterapia per elaborare il nuovo piano di trattamento.I risultati dell’esperimento mostrano che questa tecnologia è pronta per essere utilizzata nella pratica clinica a patto di mantenere tutti i passaggi e i controlli di qualità che già vengono eseguiti sui piani elaborati dagli esperti umani per favorire la fiducia verso questi strumenti e garantire le migliori cure possibili ai pazienti.

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Letture per il finesettimana #30

[pubblicato su Scienza in rete il 1 maggio 2021]

Buon sabato,
questa settimana parliamo di software per il riconoscimento delle emozioni, dei determinanti sociali delle disuguaglianze di salute, del lago Urmia in Iran, del calcolo infinitesimale, di un nuovo e promettente vaccino contro la malaria e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 I software per il riconoscimento delle emozioni sono basati su teorie scientifiche non consolidate
Oggi gli strumenti di riconoscimento delle emozioni a partire dalle espressioni facciali sono sfruttati nei sistemi di sicurezza nazionale e negli aeroporti, nell’istruzione e nella selezione del personale, nella diagnosi di malattie psichiatriche e nei programmi di polizia per prevedere la violenza. L’affermazione secondo cui lo stato interiore di una persona può essere valutato accuratamente analizzando il suo volto, si basa su prove traballanti. Una revisione sistematica della letteratura scientifica nel 2019, guidata dalla psicologa e neuroscienziata Lisa Feldman Barrett, ha rilevato che non ci sono prove affidabili che si possa prevedere con precisione lo stato emotivo di qualcuno a partire dai movimenti facciali. Un estratto del nuovo libro di Kate Crawford, “The Atlas of AI” [The Atlantic]

2 Le disuguaglianze sociali come determinanti di salute
Un recente studio ha mostrato che i lavoratori del settore agricolo e alimentare in California hanno avuto un rischio di morire di Covid-19 del 40% superiore rispetto alla popolazione generale dello stato. Tra quelli di origine sudamericana l’aumento di mortalità è stato del 60%, mentre per i lavoratori bianchi del 16%. Questa disparità è dovuta alle discriminazioni, i salari insufficienti, poche garanzie sul lavoro, disagio abitativo e difficoltà di accesso all’istruzione. La pandemia ha reso evidente ciò che si studia da anni: le disuguaglianze di salute hanno una componente sociale ed economica. Avrà anche offerto una motivazione sufficiente forte per provare ad affrontarla? Un reportage dalla San Joaquin Valley, a metà strada fra San Francisco e Sacramento [Nature]

3 Il grande lago Urmia in Iran è a rischio
Tra la fine degli anni ’90 e il 2013 il lago era passato da un volume d’acqua di 30 miliardi di litri a 500 milioni di litri a causa dello sfruttamento del bacino per l’irrigazione dei campi. Poi cinque anni di piogge intense hanno riportato i livelli dell’acqua a valori accettabili, e al ritorno dei fenicotteri. Ma potrebbe non durare a lungo senza un piano serio di investimenti e una conversione delle coltivazioni perché richiedano meno irrigazione [Science]

4 Il calcolo infinitesimale raccontato nell’ultimo libro di Steven Strogatz
Il matematico americano, che ospita anche un podcast chiamato “The Joy of x” per Quantamagazine, ha dedicato il suo ultimo libro al calcolo infinitesimale, o calcolo integrale o calcolo differenziale. L’autore non ha difficoltà a presentare questa tecnica come onnipresente nelle moderne tecnologie di calcolo, dall’imaging medico, alla geolocalizzazione, passando per la descrizione di un’epidemia. Tutti abbiamo avuto a che fare con il calcolo integrale senza saperlo [Le Monde]

5 Un nuovo vaccino contro la malaria si dimostra efficace al 77% in uno studio clinico di fase 2
Lo studio clinico è frutto di una collaborazione tra Oxford e la Clinical Research Unit of Nanoro, Burkina Faso e ha coinvolto bambini fra i 5 e i 17 mesi, con la somministrazione di due dosi e poi un terzo richiamo a un anno di distanza. Rispetto al precedente vaccino utilizzato, questo ha bisogno di una dose in meno ed è più efficace. Ogni hanno il parassita della malaria infetta centinaia di milioni di persone e ne uccide centinaia di migliaia, soprattutto bambini e donne incinte [Vox]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Coloro che si infettano a tre settimane dalla prima dose di Pfizer o AstraZeneca, hanno una probabilità dimezzata di contagiare le persone conviventi, rispetto ai non vaccinati. Un nuovo studio di Public Health England [BBC]
×  Da uno studio osservazionale di Public Health Scotland si è visto che a 4-5 settimane dalla prima dose, il vaccino Pfizer/BioNTech protegge dall’ospedalizzazione al 91% mentre quello di AstraZeneca all’88%. Questo risultato vale anche per gli over 80 per la combinazione dei due vaccini (preprint del 19 febbraio ora pubblicato su The Lancet) [The Lancet]
×  Una singola dose di Pfizer o AstraZeneca protegge dall’infezione sintomatica al 74% e anche asintomatica al 57%. Dopo due dosi di vaccino Pfizer l’efficacia contro infezioni sintomatiche e asintomatiche diventa del 90%. Uno studio realizzato dall’Università di Oxford che ha testato un gruppo di 370 000 persone [BBC]
×  La decisione della Commissione Europea di intraprendere un’azione legale contro AstraZeneca per i ritardi e i tagli alle consegne sembra indicare che il vaccino della società anglo-svedese non sarà più indispensabile per l’Europa a partire dalla seconda metà del 2021 [Le Monde]
×  L’improvviso aumento del contagio nelle ultime settimane in India mette in dubbio il bilancio ufficiale di 200 000 vittime, con più di 2 000 persone che muoiono ogni giorno. Le interviste dai luoghi di cremazione in tutto il paese, dove il fuoco non si spegne mai, descrivono una situazione che supera di gran lunga le cifre ufficiali [The New York Times]
×  I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi sollevano dall’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in specifiche circostanze [The New York Times]
×  L’agenzia del farmaco brasiliana non ha autorizzato il vaccino russo Sputnik V [Financial Times]

New sensor could make cancer treatment more precise

[pubblicato su Nature Italy il 23 aprile 2021]

Scientists have designed an organic and flexible device that can fit in a patient’s body and measure the radiation delivered by hadron therapy.

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Nell’immagine il sistema di protonterapia Mevions S250 a Saint Louis in Missouri. Credit: Romina Cialdella/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Non per forza l’intelligenza artificiale deve promuovere le discriminazioni

[pubblicato su Domani il 20 marzo 2021]

Gli algoritmi sono sempre più diffusi in ambito medico e sanitario, ma il loro utilizzo rischia di replicare su vasta scala le disuguaglianze strutturali della nostra società. Raccogliere dati più rappresentativi delle minoranze e condurre analisi approfondite di questi sistemi è fondamentale e può renderli strumenti per mitigare la discriminazione

  • «I dati sono uno strumento per costruire il potere politico delle persone nere, e con potere politico intendo la capacità di influenzare le decisioni che hanno un impatto sulla propria vita». Queste le parole di Yeshimabeit Milner, fondatrice del gruppo Data For Black Lives, alla conferenza Fairness Accountability and Transparency.
  • «Algoritmi progettati male possono creare discriminazione ma se ben costruiti essi possono porre rimedio ai pregiudizi che hanno gli esseri umani», ha dichiarato Sendhil Mullainathan della Booth School of Business di Chicago.
  • Gli algoritmi di machine learning basano il loro funzionamento sui dati su cui vengono allenati e da cui apprendono. Per questo costruire campioni di dati che siano più rappresentativi delle minoranze è fondamentale per assicurarsi che questi algoritmi non replichino su vasta scala le disuguaglianze strutturali della società.

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L’immagine è di Ars Electronica / Flickr. Licenza: CC BY-NC-ND 2.0.