Letture per il finesettimana #40

[pubblicato su Scienza in rete il 9 luglio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo della vulnerabilità degli edifici al cambiamento climatico, della crisi dei microchip, delle pratiche scorrette e fraudolente nella scienza, del ruolo sempre più importante degli amministratori della ricerca, dell’opportunità di bandire le navi da crociera dalla laguna di Venezia per limitarne l’impatto ambientale e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 La maggioranza degli edifici non sono progettati per il cambiamento climatico
L’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi, come ondate di calore o alluvioni, mette a rischio la stabilità e la sicurezza degli edifici in cui abitiamo. Per esempio, durante un’ondata di calore la temperatura interna delle case può aumentare a tal punto da causare problemi di salute a chi le occupa. Ma, al di là degli eventi estremi, l’aumento delle temperature medie e dell’umidità può mettere a rischio la stabilità delle strutture che abbiamo costruito, in particolare quelle fatte di cemento armato. Gli edifici diventeranno più sensibili ai processi di ossidazione nelle zone costiere, e l’aumento della concentrazione di anidride carbonica aumenterà il fenomeno della carbonatazione responsabile della corrosione del ferro contenuto nel cemento armato. Queste dinamiche potrebbero essere all’origine del crollo del condominio di 12 piani a Miami in Florida, sulle cui cause è in corso un’indagine [The Conversation]

2 Non ci sono abbastanza microchip per via di una catena di approvvigionamento poco flessibile
Lo spirito della legge di Moore, l’aspettativa che chip economici e potenti saranno prontamente disponibili, è minacciato dal fatto che lo sviluppo e la produzione dei microchip più economici, quelli utilizzati in smartphone e TV, sono nelle mani di un piccolo numero di produttori con capacità produttive limitate. La produzione di chip richiede centinaia di passaggi e mesi di tempo di produzione, e l’industria dei semiconduttori non riesce a soddisfare l’aumento della domanda causato dalla pandemia [MIT Technology Review]

3 Le pratiche scorrette nella ricerca sono più frequenti di quello che si pensava
Questa è la conclusione del più grande studio sull’integrità dei ricercatori condotto nei Paesi Bassi dall’Amsterdam University Medical Center. Dall’analisi dei quasi 7 000 questionari compilati dai ricercatori olandesi è emerso che più di metà fa ricorso regolarmente a pratiche di ricerca discutibili e l’8% ha ammesso di aver compiuto scorrettezze gravi negli ultimi tre anni. Lo studio ha anche trovato un’associazione tra frequenza delle condotte scorrette e pressione alla pubblicazione, osservando che gli studenti di dottorato sono leggermente più inclini a questo tipo di comportamenti. Non ci sono motivi per pensare che i Paesi Bassi siano in una condizione peggiore degli altri, anzi. Dopo il caso dello psicologo Diederik Stapel, che per anni falsificò i dati pubblicati in decine di articoli scientifici, le istituzioni hanno lavorato intensamente per promuovere l’integrità nella ricerca, approvando nel 2018 un codice di condotta nazionale [Science]

4 I manager della ricerca
Lavorare nel settore dell’amministrazione per la ricerca scientifica richiede competenze sempre più sofisticate, che vanno dalla capacità di supportare i ricercatori nella richiesta di fondi, alla conoscenza delle norme etiche e di sicurezza dei dati che si applicano, per esempio, nella ricerca medica. I professionisti di questo settore necessitano di un maggior riconoscimento, che in parte è arrivato ma che spesso è ancora insufficiente. Alcuni di questi amministratori vengono essi stessi da un percorso di ricerca scientifica, altri da scuole di business e management o di pubblica amministrazione. Tuttavia, di recente si stanno diffondendo corsi di studio dedicati, soprattutto negli Stati Uniti, ed esistono ormai diverse associazioni di settore [Nature]

5 È ora di bandire le navi da crociera dal porto di Venezia?
Quando, all’inizio di giugno, le navi da crociera hanno ricominciato ad attraversare le acque del canale della Giudecca, dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia, hanno trovato ad aspettarle alcuni contestatori che, su piccole imbarcazioni, gli urlavano di andare via. L’impatto ambientale delle navi da crociera sulle acque e sull’inquinamento della laguna è aggravato da quello sull’economia e il tessuto sociale. I turisti delle crociere passano solo qualche ora in città e spendono poco. L’UNESCO ha fatto sapere che potrebbe inserire Venezia nella lista dei siti patrimonio dell’umanità a rischio ma nel frattempo il parlamento e le amministrazioni locali faticano a trovare una soluzione. In occasione del summit del G20 in corso sull’isola dall’8 al 12 luglio le navi da crociera sono state bandite. Alcuni chiedono di prolungare il divieto fino a quando il porto merci di Marghera non sarà attrezzato anche a ricevere passeggeri, altri sostengono che neanche questa sarebbe una soluzione perché Porto Marghera fa parte della laguna e l’impatto ambientale non sarebbe poi così ridotto [The New York Times]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  In Africa la peggiore settimana dall’inizio della pandemia con 250 000 nuovi casi diagnosticati nella settimana dal 28 giugno al 4 luglio [The New York Times]
×  Due studi di laboratorio, uno condotto in Francia e pubblicato sulla rivista Nature e l’altro negli Stati Uniti descritto in una lettera al New England Journal of Medicine, sottolineano l’importanza di ricevere due dosi di vaccino per proteggersi dalla variante Delta [The Washington Post]
×  Lunedì il Ministero della Salute israeliano ha annunciato i risultati di uno studio osservazionale: due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech avrebbero un’efficacia del 64% nel prevenire le infezioni sintomatiche, rispetto al 95% stimato prima che la variante Delta diventasse dominante nel paese. Tuttavia, la stima è affetta da grandi incertezze e alcuni scienziati ritengono, in particolare, che possa trattarsi di una sottostima [The New York Times]
×  Pfizer-BioNTech ha annunciato che sta sviluppando una nuova formulazione del vaccino da somministrare come richiamo contro la variante Delta a sei mesi dalla seconda dose, ma molti esperti ritengono che non ci siano prove scientifiche sufficienti a giustificarne la necessità [The New York Times]
×  Il primo ministro britannico ha annunciato lunedì che il 19 luglio verranno revocate le ultime misure di contenimento del contagio, nonostante il paese attraversi la terza ondata con oltre 25 000 contagi al giorno. C’è però il rischio che, nonostante i vaccini, il sistema sanitario vada sotto stress al picco previsto in agosto [The Guardian]
×  Cento scienziati hanno firmato una lettera sulla rivista medica The Lancet per chiedere a Johnson di rivedere la sua decisione sulle riaperture del 19 luglio. Milioni di nuove infezioni, soprattutto nei giovani non vaccinati, rischierebbe di creare una generazione con problemi cronici di salute il cui impatto durerebbe per decenni [The Lancet]
×  Dopo tre mesi in cui i nuovi casi diagnosticati settimanalmente erano in discesa, per la prima volta questa settimana in Italia sono tornati a salire, anche se di poco (5 808 contro 5 136) [Il Post]
×  In Francia il numero di nuovi casi giornalieri ha superato 4 000 e il governo discute l’opportunità di istituire l’obbligo vaccinale per i sanitari e nuove misure di contenimento [Le Monde]

Letture per il finesettimana #35

[pubblicato su Scienza in rete il 4 giugno 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del progetto europeo QUANTA che studierà l’origine dei sistemi di numerazione, del ruolo delle biomasse nella transizione ecologica (in particolare europea), di come le riviste mediche trattano il tema del razzismo, di cosa abbiamo perso lavorando da casa, dei ripetitori di fotoni entangled che potrebbero presto essere sfruttati per crittografare i messaggi trasmessi via internet e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione).

1 L’origine dei numeri
Nel 2018 l’archeologo Francesco D’Errico formulò un’ipotesi nuova: che già i Neanderthal avessero sviluppato un sistema di notazione numerica. L’ipotesi si basava sull’analisi di un femore di iena risalente a 60 mila anni fa ritrovata nella grotta di Les Pradelles vicino Bordeax in Francia. Sul femore sono presenti nove incisioni che sembrano essere state realizzate in un’unica sessione di lavoro e che non hanno il tipo di regolarità che di solito caratterizza le incisioni decorative. La teoria di D’Errico è uno dei primi tentativi di comprendere l’origine preistorica dei sistemi numerici. Il problema è molto complesso, visto che in alcuni casi gli studiosi non sono neanche d’accordo sulla definizione di numero, ma il progetto QUANTA, finanziato dallo European Research Council con 10 milioni di euro e che ha inizio quest’anno, potrebbe far avanzare notevolmente la ricerca in questo campo. Al progetto parteciperanno da una parte scienziati della cognizione, antropologi e psicologi, che studieranno le diverse concezioni dei numeri nelle culture contemporanee ma anche l’uso dei sistemi numerici nelle società moderne di cacciatori raccoglitori. Dall’altra il progetto coinvolgerà archeologi, che cercheranno nuovi indizi sulle notazioni numeriche antiche, e biologi evoluzionisti esperti di linguaggio che studieranno l’origine dei nomi dei numeri [Nature]

2 Legna: una fonte di energia non esattamente verde
Entro l’estate la Commissione Europea dovrà pubblicare la revisione della sua direttiva sulle energie rinnovabili e non è chiaro quanto intenda incentivare lo sfruttamento delle biomasse, in particolare della legna ottenuta dalle foreste. Tra il 2009 e il 2018 l’elettricità prodotta da biomasse solide in Europa è passata da 16 gigawatt a 24 gigawatt e l’esportazione di pellet dagli Stati Uniti è triplicata. Dal 2009, con l’adozione della direttiva UE sulle rinnovabili, molte centrali a carbone nei Paesi Bassi o in Danimarca sono diventate centrali a pellet, lo stesso è successo alla centrale di Drax nel nordest dell’Inghilterra, che brucia ogni anno 7,5 milioni di tonnellate di pellet per produrre il 5% dell’elettricità consumata nel Regno Unito. Ma se 15 anni fa bruciare la legna delle foreste, ripiantando nuovi alberi in sostituzione di quelli abbattuti, sembrava una strategia in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, oggi scienziati e ONG non sono più d’accordo. Lo sfruttamento di questa risorsa aveva senso nel quadro di una transizione più lenta, mentre gli obiettivi dell’accordo di Parigi impongono un’accelerazione. In più la CO2 emessa bruciando è più difficile da contabilizzare e toglie risorse economiche a solare ed eolico [Le Monde]

3 Le riviste mediche non considerano il razzismo come un problema sanitario
Martedì Howard Bauchner, direttore della prestigiosa rivista medica JAMA (Journal of the American Medical Association), si è dimesso dopo che un altro editor della rivista aveva dichiarato in un podcast che l’accesso delle comunità di colore all’assistenza sanitaria negli Stati Uniti è limitato non dal razzismo strutturale della società («nessun medico è razzista», avrebbe detto) ma piuttosto da fattori socioeconomici. La vicenda evidenzia un problema trasversale alle riviste scientifiche di area medica. Anche se negli ultimi anni il numero di articoli pubblicati sul tema del razzismo è cresciuto, gli editori preferiscono articoli in cui il tema delle disuguaglianze razziali o della “razza” è collegato a fattori biologici e socioeconomici rispetto a quelli che studiano come il razzismo sistematico influenzi l’esperienza delle persone non bianche con il sistema sanitario [The New York Times]

4 Cosa abbiamo perso lavorando da casa?
La pandemia ha regalato a Daniel Beunza, sociologo dei mercati finanziari alla City University of London, un esperimento inaspettato, costringendo i trader a lavorare da casa. Questo gli ha permesso di capire quali siano le dinamiche informali che si instaurano quando le persone condividono fisicamente lo spazio di un ufficio. Ha intervistato i dirigenti delle più grandi banche di investimento negli Stati Uniti e in Europa che gli hanno raccontato che i gruppi che hanno potuto lavorare in ufficio sono stati molto, molto più produttivi di quelli da remoto. Non è sorprendente. Il fatto che le conoscenze e le competenze che si scambiano incidentalmente sono estremamente preziose anche quando le tecnologie per la comunicazione sono sempre più avanzate e sofisticate, è emerso in numerosi studi antropologici iniziati negli anni novanta nelle società della Silicon Valley. L’Internet Engineering Task Force, un’organizzazione libera che sviluppa gli standard di comunicazione della rete, prende le decisioni più importanti attraverso un rituale informale chiamato humming molto difficile da replicare online [The Guardian]

5 Il ruolo dei fotoni entangled nel futuro di internet
La copertina di Nature di questa settimana è dedicata a due lavori che dimostrano la possibilità di costruire dei ripetitori di fotoni entangled. Questo permetterebbe di superare le limitazioni sulla distanza che una coppia di fotoni entangled può coprire viaggiando in una fibra ottica e dunque permettere di criptare i messaggi inviati sulla rete usando metodi quantistici anche tra utenti molto lontani fra loro. Il primo dei due risultati è stato ottenuto all’Institut de Ciències Fotòniques in Catalogna, mentre il secondo presso il Key Laboratory of Quantum Information della University of Science and Technology of China. Science fa una panoramica sullo stato della ricerca sui ripetitori quantistici [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  I nuovi nomi delle varianti del virus: alfa, beta, gamma e delta [Nature]
×  Per accelerare la campagna di vaccinazione in Francia, le autorità sanitarie propongono di testare i cittadini per sapere chi è già entrato in contatto con il virus e ha dunque bisogno di una sola dose per raggiungere l’immunità [Le Monde]
×  La variante delta (B.167.2) è il 30% più trasmissibile della variante alfa (B.1.1.7) secondo le stime della task force dell’Imperial College guidata da Neil Ferguson [The Guardian]
×  I contagi sono di nuovo in aumento in Inghilterra e Galles, molto probabilmente a causa della diffusione di questa variante più contagiosa, e gli scienziati hanno chiesto al governo di rivedere i suoi piani che prevedono di revocare tutte le restrizioni ai contatti sociali dal 21 giugno [The Guardian]
×  L’Unione Europea ha proposto alla World Trade Organization un’alternativa alla liberalizzazione dei brevetti sui vaccini che sarebbe più efficace per ottenerne una distribuzione equa a livello a globale [Reuters]
×  Uno studio condotto in Israele ha mostrato che i pazienti che stanno ricevendo trattamenti anticancro, e quindi sono maggiormente a rischio di decorsi gravi dell’infezione di SARS-CoV-2, reagiscono al vaccino Pfizer/BioNTech producendo anticorpi [JAMA Oncology]
×  Secondo l’ultimo rapporto dell’Office for National Statistics britannico, sono un milione le persone che riportano sintomi della sindrome post Covid; di questi, circa 370 mila sono stati infettati più di un anno fa e 200 mila dichiarano di avere molte difficoltà a portare avanti le loro attività quotidiane [The Guardian]

Letture per il finesettimana #33

[pubblicato su Scienza in rete il 23 maggio 2021]

Buona domenica,
questa settimana parliamo di un nuovo progetto di ricerca sui grandi modelli statistici di linguaggio, delle batterie delle auto elettriche, di cosa spinga i ricercatori ad affiliarsi a più di un’università o centro di ricerca, dell’esitazione vaccinale e del ritorno alla vita offline, siamo pronti? Diamo poi gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Un progetto collettivo per studiare i modelli di linguaggio statistico
Si tratta di BigScience, un progetto promosso da Huggingface e a cui partecipano oltre 500 ricercatori. È nato dopo il licenziamento di Gebru e Mitchell dal gruppo di Ethical AI di Google per aver pubblicato un articolo che criticava i modelli di linguaggio statistico basati su campioni di dati di grandissime dimensioni, gli stessi che alimentano già una serie di tecnologie di uso quotidiano, come i motori di ricerca, gli assistenti vocali o i chatbot. L’obiettivo è creare una cultura di ricerca intorno a questi modelli di linguaggio e alle loro implicazioni in termini ambientali, sociali e culturali. Infatti, pur essendo già molto diffusi e avanzati mancano spesso di basi scientifiche solide. La nascita di BigScience non potrebbe avere tempismo migliore. Proprio questa settimana Google ha lanciato un nuovo modello di linguaggio, LaMDA, che promette di integrare al più presto in molti dei suoi prodotti [MIT Technology Review]

2 Milioni di auto elettriche in arrivo: le batterie esauste come verranno smaltite?
Le batterie utilizzate oggi nei veicoli elettrici non sono progettate per essere riciclate. In particolare, sono molto diverse fra loro dal punto di vista chimico e costruttivo e quindi pensare a sistemi efficienti per trattarle è per ora molto difficile. Il problema va affrontato però, perché entro poche decine di anni il numero di veicoli elettrici su strada sarà più di dieci volte di quello attuale (da circa 10 milioni a quasi 150 milioni di veicoli) e riciclarne le batterie permetterà anche di recuperare i cosiddetti “minerali critici” che le compongono, come rame, litio, nickel, cobalto. Questo è un aspetto fondamentale perché, oltre a ridurre l’impatto sull’ambiente, renderebbe i paesi più autosufficienti nell’approvvigionamento di questi materiali che ora sono estraibili in pochi luoghi del mondo [Science]

3 Sempre più ricercatori hanno affiliazioni multiple, probabilmente a causa dei sistemi di valutazione
Un nuovo studio ha considerato 22 milioni di articoli scientifici pubblicati tra il 1996 e il 2019 da parte di ricercatori che lavorano in 40 paesi. Nel 2019 quasi un terzo degli articoli indica almeno un autore o autrice con più di un’affiliazione. Questo fenomeno potrebbe essere dovuto ai meccanismi di valutazione della ricerca che premiano le università e gli istituti con il maggior numero di pubblicazioni all’attivo, ma anche alla ricerca di risorse e opportunità di collaborazione e ai meccanismi di assegnazione dei finanziamenti [LSE Impact Blog]

4 Conquistare la fiducia dei cittadini per combattere l’esitazione vaccinale
Questo è il messaggio centrale dell’intervista che Undark ha realizzato con Heidi Larson, responsabile del Vaccine Confidence Project ed esperta di salute pubblica alla London School of Hygiene and Tropical Medicine. Nell’affrontare il problema dell’esitazione vaccinale è importante tenere a mente che gli esitanti sono molto diversi dagli antivaccinisti, per evitare di polarizzare subito il dibattito. Secondo punto cruciale è considerare il ruolo dell’emotività di coloro che esitano davanti a un vaccino offerto, magari, ai loro figli. Questa consapevolezza può indicare le strategie di comunicazione efficaci (ad esempio è inutile rispondere ad argomentazioni emotive con un elenco dei fatti e degli studi scientifici). Infine, quando si esita verso un vaccino è probabile che sia perché si nutrono dei dubbi sulla sua sicurezza, ma possono esserci anche altre ragioni, che riguardano le proprie convinzioni religiose o i propri valori. Se poi, come nel caso della comunità nera negli Stati Uniti, c’è un passato di rapporti difficili con i medici e le autorità sanitarie, allora il primo passo è quello di ricostruire la fiducia [Undark]

5 Siamo pronti ad andare finalmente offline?
Dopo quasi un anno e mezzo di pandemia, in cui internet ci è sembrato ancora più vitale di prima e abbiamo speso un tempo indefinito online, sia per lavoro che per svago, le cose sembrano andare meglio e, in alcuni paesi in particolare, si fanno i primi passi di un lento ritorno alla normalità. Ma questo significa che passeremo meno tempo connessi? I primi dati delle piattaforme tecnologiche sembrano indicare di sì [The Atlantic]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Tracciare le varianti del virus si scontra con l’intensità disomogenea dei programmi di sequenziamento [Science]
×  Un nuovo studio correla il livello di anticorpi neutralizzanti nel sangue prodotti dopo il vaccino con la loro efficacia [Nature]
×  In Inghilterra il monitoraggio delle acque reflue aiuta a tracciare le varianti [The Guardian]
×  Intervista di Le Monde a Peter Piot, direttore della London School of Hygiene & Tropical Medicine, in occasione del summit mondiale sulla salute del 21 maggio a Roma e alla vigilia dell’Assemblea Mondiale della Sanità che si riunirà il 24 maggio a Ginevra [Le Monde]
×  Secondo un rapporto dell’OMS, il bilancio ufficiale delle vittime della pandemia potrebbe essere molto sottostimato, i morti sarebbero oltre sei milioni [Le Monde]
×  Il Giappone affronta una quarta ondata, dovrebbe rimandare ancora i giochi olimpici? [The Conversation US]

Letture per il finesettimana #31

[pubblicato su Scienza in rete il 10 maggio 2021]

Buon lunedì,
questa settimana parliamo dei fossili di Neanderthal trovati al Circeo, delle ondate di calore negli oceani, di Chernobyl, di xkcd e le pubblicazioni scientifiche, della sorveglianza sugli Uiguri e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Ritrovati i resti fossili di nove Neanderthal in una grotta a San Felice Circeo
Si tratta della grotta Guattari, vicina a quello che un tempo fu l’Hotel Guattari, dove nel 1939 alcuni operai scoprirono per caso i resti di un cranio di Neanderthal con un foro su una tempia. È tutt’oggi uno dei crani di Neanderthal meglio conservati al mondo. Al momento della sua scoperta, il paleontologo Alberto Carlo Blanc ipotizzò che il foro indicasse che gli ominidi praticavano il cannibalismo rituale. Ma il nuovo ritrovamento, da parte della soprintendenza archeologica delle province di Latina e Frosinone in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, smonta definitivamente questa ipotesi: nella grotta sono stati infatti scoperti anche i resti di alcune iene che avrebbero mangiato le ossa dei Neanderthal, probabilmente morti per altre cause. L’amministrazione comunale ora vorrebbe acquistare il vecchio albergo in vendita per costruire un centro europeo per lo studio dei Neanderthal [The New York Times]

2 Le onde di calore marine sono sempre più frequenti e durano più a lungo
Ancora non c’è una definizione chiara, ma gli scienziati sono d’accordo che un aumento della temperatura degli strati superficiali delle acque è alla base di una serie di eventi osservati negli ultimi decenni in cui la fauna marina di alcune zone è stata devastata. Nel 2011 le coste dell’Australia occidentale vennero invase da pesci morti. Dal 2013 al 2016 le acque dell’Oceano Pacifico vicino alla costa occidentale del Nord America vennero colpite da un’ondata di calore, che fece morire prima il fitoplancton, poi i salmoni reali e infine gli uccelli marini che se ne cibavano. È stato dimostrato che periodi prolungati di alta pressione e correnti marine profonde hanno causato diversi di questi fenomeni, ma è necessario proseguire gli studi, in particolare raccogliendo più dati su ciò che accade negli strati più profondi. Su una cosa concordano tutti gli esperti: il cambiamento climatico renderà le onde di calore marine sempre più frequenti e prolungate [Nature]

3 A Cherbobyl, reazioni nucleari covano sotto le macerie di uno dei reattori distrutti nell’incidente
Nel 2016, il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl venne coperto da una struttura ideata per confinare le radiazioni nucleari e proteggere le rovine dalla pioggia. L’acqua può infatti funzionare da moderatore di neutroni, cioè rallentarli, aumentando così la probabilità che possano innescare la reazione di fissione nucleare nell’uranio ancora presente nelle stanze più basse del reattore. Da allora i rilevatori che conteggiano i neutroni non avevano più riportato aumenti, fino a qualche tempo fa. I conteggi nella stanza 305/2 continuano infatti ad aumentare, seppure lentamente. L’ipotesi dei ricercatori dell’Institute for Safety Problems of Nuclear Power Plants di Kiev, ipotizzano che man mano che i materiali contenenti uranio si asciugano i neutroni diventano più efficaci nell’innescare le reazioni di fissione. Gestire questo problema non sarà facile, perché le radiazioni in quella zona sono troppo intense per permettere agli operatori di avvicinarsi a installare nuovi sensori. Un’idea è quella di costruire un robot che possa sopportare le radiazioni e possa inserire nei materiali contenenti uranio delle barre di carburo di boro che rallentino la fissione [Science]

4 Le vignette di xkcd hanno aperto il dibattito sulle pratiche della ricerca scientifica
Alla fine di aprile, Randall Munroe, l’ideatore e disegnatore del fumetto online satirico xkcd, ha pubblicato una striscia in cui elencava le domande che più spesso motivano le pubblicazioni scientifiche. In breve tempo, diversi gruppi hanno riadattato le vignette per descrivere la dinamica nella loro area scientifica, dall’epidemiologia alla sociologia. Il messaggio comune è che il sistema di incentivi che è stato costruito spinge a pubblicare con un ritmo elevatissimo, magari spezzettando in più articoli i risultati di un unico esperimento o esagerando le conclusioni degli studi. La pandemia di Covid-19 ha esacerbato questa tendenza [The Atlantic]

5 Una falla nel sistema operativo degli iPhone sfruttata dal governo cinese contro gli Uiguri
Dal 2018 gli hacker cinesi non possono più partecipare alle competizioni organizzate all’estero. Più o meno nello stesso periodo è stata istituita una competizione tutta cinese, la Tianfu Cup, e a novembre del 2018 si è tenuta la prima edizione. In quell’occasione la Tianfu Cup è stata assegnata a un hacker cinese che ha scoperto una vulnerabilità nel sistema operativo degli iPhone che poteva essere sfruttata dal browser Safari. Tuttavia, prima che Apple rendesse disponibile, a gennaio del 2019, l’aggiornamento del sistema per correggere la falla, il codice dell’hacking era finito nelle mani del governo cinese che lo aveva utilizzato per spiare la minoranza musulmana degli Uiguri, che sottopone da anni a torture, abusi e discriminazioni. A scoprirlo un team di Google nell’agosto del 2019 [MIT Technology Review]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Un terzo richiamo del vaccino di Moderna sembra essere efficace contro le varianti preoccupanti, quelle emerse in Sud Africa, B.1.351, e Brasile, P.1. Il richiamo ad hoc per la variante B.1.351 offre una protezione ancora maggiore contro questa variante. Si tratta dei risulti preliminari delle prime fasi degli studi clinici [The New York Times]
×  Uno studio condotto in Qatar, ha dimostrato che il vaccino di Pfizer/BioNTech è altamente efficace nell’evitare infezioni sintomatiche dovute alla variante B.1.351 [Nature]
×  Solidarity, lo studio clinico internazionale promosso dall’OMS, testerà tre nuovi farmaci sui pazienti ospedalizzati [Nature]
×  Il vaccino Johnson & Johnson negli Stati Uniti viene percepito come vaccino di “serie B”. Per ricostruire la sua reputazione presso i cittadini, bisogna riconoscere i “difetti” del vaccino, non negarli, e dare ascolto alle preoccupazioni delle persone [The Atlantic]
×  La Germania somministrerà AstraZeneca a tutti gli adulti e non più solo agli over 60. Il Regno Unito, invece, offrirà un vaccino alternativo agli under 40 e non più solo agli under 30. Queste decisioni rispecchiano le diverse situazioni epidemiologiche dei due paesi [Reuters]
×  L’amministrazione Biden ha intenzione di avviare una negoziazione con la World Trade Organization per sospendere temporaneamente la proprietà intellettuale sui brevetti dei vaccini contro Covid-19 [Vox]
×  Dal summit di Porto i leader europei hanno risposto chiedendo a USA e Regno Unito di eliminare prima di tutto il blocco alle esportazione dei vaccini [Politico EU]
×  La campagna di test autosomministrati nei licei francesi dovrebbe partire il 10 maggio, ma in molti casi le scuole non hanno ancora ricevuto i kit [Le Monde]
×  Il ruolo dei test antigenici rapidi nel contenimento dell’epidemia: il caso della Slovacchia [Science] e quello del Regno Unito [The Lancet]

Letture per il finesettimana #26

[pubblicato su Scienza in rete il 26 marzo 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del campo magnetico intorno a un buco nero, dei gorilla di montagna, di Open Access in Europa, dell’importanza delle scienze sociali e umanistiche per le decisioni politiche, di un’intelligenza artificiale artigianale e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Vedere il campo magnetico di un buco nero
Due anni fa il gruppo di radioastronomi dell’Event Horizon Telescope aveva ricostruito la prima immagine di un buco nero, posizionato al centro della galassia Messier 87 e lontano 55 milioni di anni luce dalla Terra. Ora, una nuova analisi dei dati ha permesso di ricostruire anche la forma del campo magnetico che lo circonda. Questo risultato permetterà di studiare come il buco nero attragga materiale verso il suo centro [New York Times]

2 I gorilla di montagna adottano i cuccioli orfani di madre
I ricercatori del Dian Fossey Gorilla Fund hanno analizzato 53 anni di dati sui comportamenti dei gorilla di montagna raccolti al Karisoke Research Center in Ruanda. La loro conclusione è stata che anche se un giovane gorilla perde sua madre (e a volte anche il padre) la sua aspettativa di vita non cambia né viene penalizzato nella gerarchia sociale, al contrario di quanto è stato osservato in scimpanzé, babbuini e scimmie. Il motivo è che altri componenti del gruppo sono disponibili ad adottarlo e proteggerlo finché non diventa maturo [Science]

3 Nasce la piattaforma europea per l’Open Access
Si chiama ORE, Open Research Europe, ed è una piattaforma dove gli scienziati potranno condividere la ricerca finanziata dalla Commissione Europea tramite i programmi quadro Horizon 2020 e Horizon Europe. Il modello è quello già adottato da F1000Research: gli articoli vengono pubblicati come preprint e il processo di peer review, condotto da esperti scelti dalla redazione della piattaforma, è pubblico. La redazione controlla, prima di pubblicare i preprint, che siano rispettare gli standard etici e tecnici e si assicura che vengano resi accessibili, quando ci sono, i dati e il codice utilizzati per la ricerca. ORE si aggiunge a sistemi come Wellcome Open Research e Gates Open Research [LSE Impact Blog]

4 La politica ha bisogno delle scienze sociali e umanistiche per pianificare la ripresa
La pandemia di COVID-19 ha portato la scienza in primo piano nella decisione politica. Tuttavia, le scienze sociali e umanistiche sono state poco rappresentate nei comitati scientifici di consulenza ai governi, ed è un errore. Ad esempio se la medicina e le biotecnologie ci hanno permesso di ottenere a tempo di record vaccini efficaci, non saranno in grado di affrontare il problema dell’esitazione delle persone a vaccinarsi. Anche il modo che le scienze sociali e umanistiche hanno di guardare ai dati, in particolare a quelli qualitativi, può essere prezioso. La British Academy, accademia britannica per le scienze sociali e umanistiche, ha condotto un’analisi su questo tema [Nature]

5 L’intelligenza artificiale artigianale che riconosce ciambelle e cellule tumorali
Il campo della visione artificiale è stato rivoluzionato nel 2012 dall’algoritmo di deep learning AlexNet. Le reti neurali profonde, come AlexNet, però necessitano di grandissime quantità di immagini di ciascun oggetto (in diverse condizioni di luce, ad esempio) per poter imparare a riconoscerlo. In Giappone esiste la società AI-Scan che usa un altro approccio, più artigianale, che funziona “spiegando” al sistema le caratteristiche dei nuovi oggetti. La società è nata nel 2008 col nome di BakeryScan, progettando degli scanner che potessero riconoscere centinaia di diversi panini e pasticcini venduti in una catena di caffetterie in Giappone ed è stato poi applicato in ambito medico e scientifico [New Yorker]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Ieri si è tenuto un incontro virtuale fra i 27 stati membri dell’UE per discutere di come assicurare che l’Europa ottenga una porzione equa dei vaccini prodotti sul suo territorio [El País]
×  Lunedì AstraZeneca ha comunicato i risultati del trial clinico sul suo vaccino anti COVID-19 svolto in USA, dichiarando un’efficacia nel prevenire l’infezione sintomatica del 79%, e del 100% per i casi gravi [New York Times]
×  Martedì il comitato di esperti indipendente che vigila sulla correttezza dello studio clinico ha allertato le autorità sanitarie americane dicendo che i risultati di efficacia comunicati dalla società non consideravano tutti i dati disponibili [New York Times]
×  Mercoledì la società ha pubblicato i risultati aggiornati con tutti i dati, dichiarando un’efficacia del 76% [STAT News]
×  Ieri la Danimarca ha deciso di estendere per altre tre settimane la sospensione delle somministrazioni del vaccino AstraZeneca per poter indagare più a fondo il potenziale collegamento tra vaccinazioni e casi rari di trombosi. Il resto dei paesi europei ha ripreso a somministrarlo dopo il parere dell’EMA della scorsa settimana [Reuters]
×  Che effetto ha il vaccino sulle persone colpite dalla sindrome post-COVID (cosiddetta long-COVID)? I trial non aiutano a rispondere a questa domanda e i dati raccolti sul campo per ora sono insufficienti [The Atlantic]
×  I rischi nella regolamentazione dei certificati vaccinali [Nature]
×  Uno studio che ha coinvolto 9 500 persone a Wuhan ha constatato che il 7% delle persone è stato infettato, di cui l’80% senza sviluppare sintomi e il 40% presentava livelli rilevabili di anticorpi contro il virus in ciascuno dei tre campionamenti condotti (aprile-giugno-novembre 2020) [The Lancet]
×  Gli studenti e i docenti delle scuole inglesi dovranno sottoporsi al tampone rapido due volte a settimana, nell’ambito della strategia di riapertura graduale e controllata del governo. Tuttavia gli esperti hanno dei dubbi sul fatto che questo tipo di test siano lo strumento adatto, soprattutto per individuare gli asintomatici e quando la prevalenza dell’infezione è bassa [The Guardian]
×  Per far fronte alla terza ondata, la Francia ha inasprito le misure di contenimento in 19 dipartimenti, ma le scuole restano aperte (a parte i licei che sono al 50%). In Francia il tasso di incidenza nell’ultima settimana è stato di 330 casi ogni 100 000 abitanti [Le Monde]
×  La cancelliera tedesca Angela Merkel si è scusata per aver proposto di anticipare le chiusure del weekend di Pasqua di un giorno per contenere la terza ondata. In Germaina il tasso di incidenza nell’ultima settimana è stato di 113 casi ogni 100 000 abitanti [Die Welt]

Letture per il finesettimana #23

[pubblicato su Scienza in rete il 5 marzo 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del rischio di interpretare le elezioni presidenziali americane come un ballottaggio tra posizioni scientifiche e antiscientifiche, di come le società scientifiche possono contribuire a difendere i diritti delle minoranze, dei motivi che spingono i ricercatori italiani ad andare all’estero, della possibilità di regolare l’utilizzo del riconoscimento facciale da parte della polizia, di quattro nuove particelle scoperte al CERN di Ginevra e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Le elezioni americane non sono state un ballottaggio tra posizioni scientifiche e antiscientifiche
Lo sostengono tre scienziati americani in un editoriale pubblicato sulla rivista Science. Secondo i tre scienziati, dividere i cittadini degli Stati Uniti tra chi crede nella scienza e chi invece la rifiuta è dannoso per l’immagine pubblica della scienza. Nel prendere decisioni riguardo, ad esempio, la gestione della crisi sanitaria dovuta alla pandemia, oltre agli impatti sulla salute devono essere considerati anche quelli economici, sociali, politici e spirituali. Definire come antiscientifiche le posizioni di coloro che rifiutano scelte che non considerino questi valori è sbagliato perché non lascia spazio al dibattito sulle visioni alternative del mondo e, in ultima analisi, erode la fiducia dei cittadini nella scienza stessa [Science]

2 La American Physical Society non terrà più conferenze in città in cui la condotta della polizia nei confronti di neri e minoranze è notoriamente violenta
Dopo l’uccisione del cittadino afroamericano George Floyd da parte della polizia di Minneapolis nel maggio del 2020, alcuni ricercatori si sono chiesti come la comunità scientifica potesse fare la propria parte nel movimento Black Lives Matter. Due fisici della University of Illinois at Urbana-Champaign hanno pubblicato una lettera aperta in cui chiedevano alle società scientifiche di non tenere più conferenze in città in cui la polizia avesse avuto in passato comportamenti violenti nei confronti di gruppi minoritari, per proteggere i partecipanti appartenenti a quei gruppi. La American Physical Society ha raccolto la proposta, ma finora è stata l’unica [Nature]

3 Stipendi più bassi e minore trasparenza nelle assunzioni: ecco perché i ricercatori italiani vanno all’estero
La Commissione Europea ha finanziato il sondaggio MORE3 (Mobility Patterns and Career Paths of EU Researchers), con l’obiettivo di studiare le ragioni che spingono i ricercatori europei a spostarsi durante la loro carriera. Guardando ai risultati per l’Italia emerge un quadro sconfortante. Piuttosto che emigrare per cercare contesti di lavoro più stimolanti, i ricercatori italiani di fatto “scappano”. Tra i motivi che hanno indicato nel sondaggio ci sono prima di tutto gli stipendi: fra gli intervistati il 50% degli italiani che lavorano in Italia dichiarano di non guadagnare abbastanza contro il 15% di coloro che lavorano all’estero. Il secondo dato che emerge è quello della scarsa trasparenza dei processi di reclutamento: solo il 57% dei ricercatori in Italia ritengono che le assunzioni siano basate sul merito, mentre all’estero sono l’80% [Nature Italy]

4 Lo stato del Massachusetts prova a regolare l’uso del riconoscimento facciale da parte della polizia
I rischi derivanti dell’utilizzo delle tecnologie di riconoscimento facciale sono stati messi in luce ormai da numerosi ricercatori. Questi strumenti funzionano molto bene per i maschi bianchi, ma commettono frequentemente errori per tutte le altre categorie. Per questo motivo città come San Francisco, Oakland o Minneapolis ne hanno vietato del tutto l’utilizzo da parte delle forze di polizia. Così facendo però hanno rinunciato ai benefici che ne possono derivare. Il Massachusetts ha provato quindi a formulare una legge che permetta di sfruttarne le potenzialità limitando il rischio di arresti e accuse infondate. La legge, che entrerà in vigore a luglio, impone che gli agenti chiedano autorizzazione a un giudice prima di utilizzare questi sistemi per le indagini e che l’operazione sia eseguita non dalla polizia locale bensì dalla State Police o dall’FBI. Istituisce, inoltre, una commissione incaricata di studiare la tecnologia e le sue evoluzioni e formulare raccomandazioni sul suo utilizzo [The New York Times]

5 Quattro nuove particelle osservate al Large Hadron Collider del CERN a Ginevra
Pochi giorni fa il gruppo LHCb, uno dei rilevatori di particelle posizionato lungo l’anello acceleratore del CERN di Ginevra ha annunciato di aver osservato quattro nuove particelle, appartenenti alla famiglia dei tetraquark. Si tratta di stati legati di due quark e due antiquark, e lo studio del loro modo di produzione, della loro massa e della loro vita media (il tempo che passa tra quando vengono prodotti dallo scontro tra i protoni dell’LHC e quando decadono in particelle più leggere) è fondamentale per capire come funzionino le interazioni forti. Si tratta delle forze che tengono insieme protoni e neutroni all’interno del nucleo degli atomi e, a scale più piccole, i quark all’interno dei protoni o dei neutroni [The Conversation]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Le varianti sono ampiamente diffuse sul territorio italiano, dice la seconda indagine rapida realizzata dal Ministero della Salute insieme all’Istituto Superiore di Sanità [Istituto Superiore di Sanità]
×  Il Governo ha approvato un nuovo DPCM, il primo firmato da Mario Draghi, che conferma sostanzialmente il meccanismo dei colori per contenere il contagio ma introduce l’obbligo di chiudere le scuole di ogni ordine e grado in zona rossa [Il Post]
×  EMA ha avviato la revisione del vaccino russo Sputnik V [EMA]
×  Uno studio osservazione condotto sui dati della campagna vaccinale britannica ha mostrato che una singola dose di vaccino, sia Oxford/AstraZeneca che Pfizer/BioNTech hanno efficacia elevata nell’evitare ospedalizzazione dovuta a COVID-19 negli over 80 [Public Health England]
×  La Germania ha approvato l’utilizzo del vaccino Oxford/AstraZeneca anche sopra i 65 anni di età [BBC]
×  La Francia ha esteso l’utilizzo del vaccino Oxford/AstraZeneca anche alle persone tra 65 e 75 anni di età con comorbidità [Le Monde]
×  Una possibile strategia per tenere le scuole aperte: il caso del Massachusetts [The Atlantic]
×  Un preprint di Imperial College stima che la variante P.1, quella emersa in Brasile, è tra 1,4 e 2,2 volte più contagiosa di quelle storiche e che eluderebbe, almeno in parte, la risposta immunitaria sviluppata da persone infettate in passato [GitHub]
×  La filogenetica può aiutarci a capire come le varianti guidano la pandemia, ma c’è bisogno di un nuovo approccio alla raccolta, condivisione e analisi dei dati di sequenziamento [Nature]

La ricerca su COVID-19 ha bisogno di dati condivisi

[pubblicato su Scienza in rete il 26 febbraio 2021]

Lunedì è stato pubblicato uno studio che mostra il livello di efficacia dei vaccini Pfizer/BioNTech e Oxford/AstraZeneca dopo la prima dose partendo dai dati della campagna vaccinale in Scozia. I risultati dello studio, che non è ancora stato sottoposto a peer review, sono confortanti: già dopo la prima dose l’efficacia di questi vaccini nell’evitare forme gravi di COVID-19 che necessitino di ospedalizzazione, è molto alta. Dopo quattro settimane dalla prima dose l’efficacia nell’evitare il ricovero a causa della COVID-19 è stata stimata al 76-91% per Pfizer/BioNTech e 73-99% per Oxford/AstraZeneca (qui il preprint).

L’annuncio è stato accolto con entusiasmo dalle istituzioni e dai ricercatori britannici. Questi risultati sembrano infatti confermare che la decisione di somministrare il vaccino Oxford/AstraZeneca a tutte le classi di età, senza fermarsi ai 65 anni come sta avvenendo in diversi paesi europei, sia state vincente.

Ma come sono stati ottenuti questi risultati? I ricercatori hanno messo insieme diversi database sanitari che coprono la quasi totalità della popolazione scozzese (5,4 milioni di persone): dati prodotti dai medici di base (940 studi medici), dati dello Electronic Communication of Surveillance in Scotland (ECOSS) che raccoglie i risultati degli esami diagnostici a cui sono stati sottoposti i cittadini, compresi quelli dei test RT-PCR per diagnosticare l’infezione da SARS-CoV-2, dati sui ricoveri in ospedale (database SMR e RAPID) e dati di mortalità (dal database National Records of Scotland). I dati hanno riguardato le persone vaccinate tra l’8 dicembre 2020 e il 15 febbraio 2021.

«I dati usati nello studio scozzese esistono in ciascuna regione italiana, ma dubito fortemente che da noi sarebbe stato possibile condurre in così poco tempo un’analisi del genere, anche a causa della peggiore organizzazione dei sistemi informativi», afferma Stefania Salmaso, epidemiologa che ha diretto fino al 2015 il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità. L’operazione che ha permesso lo studio scozzese si chiama in gergo record linkage, e consiste nel collegamento tra le informazioni individuali contenute in diversi database.

Continua a leggere La ricerca su COVID-19 ha bisogno di dati condivisi

Letture per il finesettimana #22

[pubblicato su Scienza in rete il 26 febbraio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del diverso impatto che la genitorialità ha su accademici e accademiche, dell’impatto ambientale del sistema sanitario pubblico britannico, delle novità contenute nel programma Horizon Europe, di una carta geografica fronte-retro della Terra, della legge australiana che obbliga Facebook e Google a pagare giornali e televisioni per pubblicare le loro notizie e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Gli uomini pubblicano in media più delle donne: i figli giustificano una parte importante di questo divario
Analizzando i dati riguardanti 3064 docenti di ruolo in 450 istituzioni in Stati Uniti e Canada, un gruppo di ricercatori ha concluso che la nascita dei figli giustifica la maggior parte del divario nel ritmo di pubblicazione di uomini e donne. Questa conclusione, che è stata spesso ipotizzata ma finora mai dimostrata a partire dai dati, sottolinea l’urgenza di intervenire sui congedi di maternità e paternità e sui servizi di assistenza all’infanzia [Science Advances]

2 L’impatto ambientale del sistema sanitario britannico
Il cambiamento climatico influenza negativamente la salute umana e i sistemi sanitari di tutto il mondo si trovano a dover sostenere il carico aggiuntivo di cure che ne derivano. Ma qual è il loro impatto sull’ambiente? Uno studio pubblicato su Lancet Planetary Health ha stimato che nel 2019 le emissioni prodotte dal National Health Service britannico ammonterebbe a circa 25 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Si tratta del 7% del totale prodotto dal Regno Unito in quell’anno. Anche se le emissioni dell’NHS sono diminuite di circa un quarto rispetto a quelle del 1990, c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette fissato per il 2045 [Carbon Brief]

3 Che indirizzo darà alla ricerca europea il programma di finanziamento da 100 miliardi di euro Horizon Europe?
Questa settimana Horizon Europe ha pubblicato i bandi per assegnare i primi 2 miliardi di euro. Il programma quadro di finanziamento della ricerca promosso dalla Commissione Europea si estenderà fino al 2027 e, per molti versi, prosegue il percorso tracciato dai precedenti schemi, in particolare Horizon 2020. Tuttavia ci sono alcuni elementi di novità: l’identificazione di alcuni argomenti a cui dare priorità (cambiamento climatico, cancro, oceani, smart cities, suolo e cibo), l’impegno a promuovere sia la ricerca di base che quella applicata, la pubblicazione in open access e il coinvolgimento dei paesi membri che di solito vincono meno finanziamenti [Nature]

4 Una nuova carta geografica ‘fronte retro’ per rappresentare l’intera superficie terrestre
I metodi di proiezione della superficie terrestre su un piano, come quella di Mercatore o di Winkel-tripel, sono molto datati. Ciascuna di queste opera un compromesso su una delle caratteristiche geometriche della sfera, ad esempio forme, distanze o aree. Un gruppo di matematici e cosmologi ha proposto un nuovo tipo di proiezione che cerca di limitare al massimo queste distorsioni. Per farlo ha proiettato l’emisfero nord su un disco e quello sud sul retro dello stesso disco. Questo sistema evita di effettuare il taglio da polo nord a polo sud lungo il Pacifico che le altre mappe fanno. Resta però il problema che una mappa del genere permette di vedere una sola parte della Terra alla volta [The New York Times]

5 Cosa possiamo imparare dalla contesa tra Facebook e il governo australiano?
Questa settimana l’Australia ha approvato la legge che impone a Facebook e Google di pagare per condividere sulle proprie piattaforme i contenuti prodotti dai media più tradizionali. Questo provvedimento potrebbe servire a rifinanziare il giornalismo, che ha sofferto tagli ingenti negli ultimi due decenni. Ma è il modo migliore? Uno dei rischi è che i grandi gruppi editoriali siano avvantaggiati rispetto ai piccoli. Esistono delle alternative, come quella di dirottare verso l’industria giornalistica i ricavi della vendita delle radiofrequenze agli operatori telefonici oppure le multe pagate dalle società tecnologiche per le violazioni dell’antitrust [MIT Technology Review]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Le prove scientifiche che dimostrano che gli eventi di superdiffusione sono i principali responsabili della diffusione del virus sono sempre più affidabili. Questi eventi avvengono quasi esclusivamente in situazioni in cui le persone affollano uno spazio chiuso e poco ventilato per un lungo periodo di tempo (cerimonie religiose, ristoranti, bar, palestre) e possono essere gestiti con il tracciamento dei contatti all’indietro. Gli scienziati si rivolgono ai politici perché queste conoscenze informino le loro decisioni per il contenimento dell’epidemia [Nature]
×  Le morti per COVID-19 in Africa sono state sottostimate [BMJ]
×  Al G7 rinnovato il sostegno all’iniziativa COVAX nata per garantire un acceso equo ai vaccini [BBC]
×  In Francia il governo adotta misure più restrittive nelle zone maggiormente colpite dall’epidemia sperando di evitare un nuovo lockdown nazionale [Le Monde]
×  Anche in Italia c’è un nuovo e preoccupante aumento dei casi in diverse aree del paese e il governo ha deciso di adottare zone rosse a livello provinciale e subprovinciale per contenerlo [Il Sole 24 Ore]
×  Durante la riunione del Consiglio Europeo che si è svolta ieri, il presidente del consiglio Mario Draghi ha proposto che l’UE somministri la prima dose di vaccino a più persone possibile, ritardando la seconda come sta facendo il Regno Unito [La Repubblica]
×  Cosa è andato storto nella negoziazione dell’UE sui vaccini? [Politico]
×  Il vaccino monodose di Johnson & Johnson è sicuro ed efficace, secondo il primo parere dell’FDA. L’approvazione potrebbe arrivare oggi [The Guardian]
×  L’elevata efficacia del vaccino Pfizer/BioNTech nell’evitare infezioni sintomatiche e casi gravi confermata sul campo in Israele [NEJM]
×  Un preprint, ancora non pubblicato, e basato sui dati della campagna vaccinale in corso in Israele mostrerebbe che il vaccino Pfizer/BioNTech è efficace anche nel bloccare la trasmissione del virus, ma servono più dati per confermare questa conclusione [Bloomberg]
×  Analizzando i dati relativi alla campagna vaccinale in corso in Inghilterra e in Scozia, tre studi mostrano che i vaccini Pfizer/BioNTech e Oxford/AstraZeneca sono efficaci nell’evitare l’infezione e i casi gravi già dopo la prima dose e in tutte le fasce di età (risultato significativo perché il vaccino Oxford/AstraZeneca è stato somministrato principalmente ad anziani sopra gli 80 anni) e che il vaccino Pfizer/BioNTech è efficace anche nell’evitare infezioni asintomatiche [Financial Times]
×  C’è un problema con il vaccino AstraZeneca nei Paesi UE: solo un quinto delle dosi consegnate sono state somministrate. I dubbi sulla sua efficacia e la decisione, in contrasto con le indicazioni EMA, di destinarlo solo agli over 65 potrebbero essere la spiegazione [The Guardian]
×  Per chi ha avuto la COVID-19 una singola dose dei vaccini disponibili è sufficiente a garantire l’immunità [The New York Times]
×  Ritardare la seconda dose del vaccino AstraZeneca fino a 12 settimane potrebbe essere più efficace. Questi i risultati di uno studio di meta analisi sui dati degli studi clinici [The Lancet]
×  Una nuova variante in circolazione a New York desta preoccupazione [The New York Times]
×  Anche la variante B.1.427/B.1.429 trovata in California preoccupa gli scienziati [The New York Times]

Dati ancora segreti: così il governo ha bloccato la ricerca sul Covid e le varianti

[pubblicato su Domani del 18 febbraio 2021]

  • L’indagine rapida condotta dal Ministero della Salute insieme all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha rilevato che nel nostro paese la variante del virus emersa nel sudest dell’Inghilterra a settembre 2020 è responsabile del 17,8 per cento delle infezioni registrate nelle giornate del 4 e del 5 febbraio.
  • Questo risultato preoccupa particolarmente poiché la B.1.1.7 è tra il 40 per cento e il 70 per cento più contagiosa rispetto alle varianti storiche e dunque è destinata a far risalire la curva del contagio. Ma quanto velocemente?
  • È difficile rispondere a questa domanda: bisognerebbe che l’Iss rendesse pubblici i dati di prevalenza della variante a livello regionale, probabilmente gli unici significativi.
Continua a leggere su Domani →

L’immagine di copertina è tratta da Pandemic Influenza: The Inside Story. Nicholls H, PLoS Biology Vol. 4/2/2006. Credit: mattbuck / Wikipedia.

La grande emergenza rimossa: la variante di Covid avanza ma noi non la cerchiamo

[pubblicato originariamente su Domani il 6 febbraio 2021]

  • A Corzano, un paese in provincia di Brescia di 1400 abitanti, sono state registrate 100 nuove infezioni al SARS-CoV-2 negli ultimi dieci giorni.
  • Il 27 gennaio il viceministro della salute Pierpaolo Sileri ha annunciato la nascita del Consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di SARS-CoV-2
  • Anche la Francia si è trovata impreparata e sta elaborando un progetto nazionale di sorveglianza genomica in queste settimane. E intanto pensa a un nuovo lockdown.

Continua a leggere su Domani

Nell’immagine di copertina: un vagone vuoto della metropolitana di Londra. Credit: mattbuck / Wikipedia . Licenza: CC BY-SA 2.0.