La fisica delle reti finanziarie: intervista a Guido Caldarelli

Al cuore della crisi finanziaria del 2007-2008, culminata con la dichiarazione di bancarotta della banca di investimenti Lehman Brothers e dal salvataggio di stato di numerosi altri istituti statunitensi, c’è la fitta trama di connessioni tra gli attori del sistema finanziario costruita intorno al mercato immobiliare americano e, in particolare, alla concessione di mutui sulla casa e alla compravendita di assicurazioni su questi mutui. In particolare, furono cruciali i Credit Default Swap (CDS), derivati finanziari che coinvolgono tre soggetti: il primo dei quali compra un’assicurazione dal secondo per proteggersi dall’eventuale fallimento del terzo, e dunque dal rischio che sia incapace di assolvere alle obbligazioni che ha nei suoi confronti. La bolla dei prezzi del mercato immobiliare, la disinvoltura nella concessione dei mutui e la scarsa regolamentazione dei derivati vengono riconosciuti come le principali cause della crisi che si è propagata a livello globale e ha innescato la crisi del debito sovrano europeo che si è verificata di lì a qualche anno.

Dopo quella crisi, nel 2010, vennero modificati gli accordi di Basilea che regolano il sistema bancario a livello internazionale, per introdurre dei requisiti di capitale aggiuntivo per gli istituti con un ruolo particolarmente rilevante all’interno della rete interbancaria. Venne, in altre parole, riconosciuta la necessità di guardare alle proprietà della rete e non solo a quelle dei singoli soggetti per capire quanto ciascuno di essi concorresse alla stabilità collettiva e come le perdite dei singoli si propagassero lungo la rete tramite rapporti espliciti o impliciti (valutare cioè il livello di “rischio sistemico” della rete).

Questo cambio di mentalità evidenzia l’importanza che riveste la descrizione del sistema finanziario attraverso gli strumenti matematici della teoria delle reti e in particolare l’approccio della fisica statistica. In una rassegna pubblicata poche settimane fa dalla rivista Nature Physics un gruppo di fisici statistici italiani ripercorre i risultati ottenuti finora in questo campo di ricerca e traccia le prospettive future. Abbiamo intervistato Guido Caldarelli, fisico teorico, professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia e coordinatore dello studio.

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Letture per il finesettimana #37

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dei fondi europei per la ricerca spaziale e quantistica, di come la pandemia ha cambiato le collaborazioni scientifiche internazionali, della battaglia per sottrarre alle Big Tech il controllo della ricerca sull’intelligenza artificiale, dell’attenuazione della stella Betelguese, del rinnovo dell’autorizzazione del glifosato in Europa e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 I fondi europei per la ricerca su spazio e computazione quantistica saranno aperti ai paesi associati
Mercoledì, durante una conferenza stampa, la commissaria alla ricerca Mariya Gabriel ha dichiarato che i paesi non appartenenti all’Unione Europea ma con lo stato di “associati” potranno accedere ai programmi di finanziamento dedicati a spazio e computazione quantistica, due ambiti ritenuti strategici, all’interno del nuovo programma quadro dell’Unione Horizon Europe, al contrario di quanto previsto finora. I paesi associati dovranno però presentare delle “assicurazioni” che verranno definite in tempo per le prime call in questi due settori, che partiranno a ottobre. Inoltre, perché un paese associato possa essere escluso da una call, sarà necessario il supporto della maggioranza degli stati membri [Science]

2 Come la pandemia ha cambiato le collaborazioni scientifiche
La pandemia potrebbe lasciare il segno sulle collaborazioni di ricerca per gli anni a venire. Molti scienziati hanno rafforzato le connessioni esistenti e ne hanno stabilite di nuove. Ma la pandemia ha anche interrotto i progetti e limitato i viaggi. E potrebbe aver aggravato le difficoltà nelle collaborazioni internazionali derivanti da tensioni politiche di lunga data, in particolare tra Stati Uniti e Cina. Un’analisi condotta da Nature suggerisce che la crescita delle collaborazioni di ricerca tra i due paesi avrebbe cominciato a rallentare prima della pandemia [Nature]

3 La battaglia per sottrarre la ricerca sull’IA al controllo delle Big Tech
Lo smantellamento del gruppo ethical in AI da parte di Google, cominciato alla fine di novembre con il licenziamento di Timnit Gebru a causa di un articolo sui pericoli sociali connessi all’utilizzo dei modelli statistici di linguaggio basati su enormi quantità di dati, ha scatenato una delle più grandi controversie all’interno del mondo dell’intelligenza artificiale. I difensori di Google sostengono che l’azienda ha il diritto di supervisionare i propri ricercatori, ma molti altri sono spaventati del controllo che i giganti della tecnologia hanno in questo campo, di cui sono i principali finanziatori [MIT Technology Review]

4 Spiegata l’attenuazione della luminosità della stella Betelguese nel 2019
Alla fine del 2019 gli astronomi osservarono una forte attenuazione nella luminosità della stella Betelguese, la più luminosa nel cielo e parte della costellazione di Orione. Tra le diverse ipotesi formulate per spiegare il fenomeno, venne anche avanzata quella che la stella fosse prossima alla morte. Una ricerca pubblicata questa settimana su Nature, e coordinata dalla Sorbona di Parigi, ha invece concluso che è probabile che si siano verificati due fenomeni contemporaneamente, entrambi assolutamente normali nell’evoluzione di una stella. Betelguese avrebbe emesso una nuvola di gas e successivamente una parte della sua superficie si sarebbe raffreddata per via del movimento del plasma al suo interno. Questo raffreddamento avrebbe condensato parte dei gas presenti nella nuvola in polvere opaca che, trovandosi allineata tra noi e la stella, avrebbe causato l’abbassamento della luminosità [New Scientist]

5 Primo passo verso il rinnovo dell’autorizzazione del glifosato in UE
Martedì Ungheria, Svezia, Paesi Bassi e Francia, hanno consegnato la loro analisi preliminare sul rinnovo dell’autorizzazione del glifosato, uno dei pesticidi più utilizzati in agricoltura. Ora dovranno pronunciarsi gli esperti di due agenzie europee, ECHA e EFSA, il cui parere è atteso per la primavera del 2022. Questi rapporti saranno la base per la decisione dell’Unione. Normalmente è un solo stato membro a fornire la perizia, ma la questione del glifosato è talmente controversa da richiedere che il peso politico di un potenziale rinnovo dell’autorizzazione sia condiviso da quattro paesi [Le Monde]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Il vaccino di Novavax ha dimostrato un’efficacia del 90,4% contro le infezioni sintomatiche dopo uno studio clinico che ha coinvolto quasi 30 mila persone negli Stati Uniti e in Messico [The New York Times]
×  Un’analisi preliminare dei dati raccolti durante lo studio di fase 3 del vaccino di CureVac indica che la sua efficacia contro le infezioni sintomatiche sarebbe del 47%. Ulteriori risultati sono attesi nelle prossime settimane [The New York Times]
×  Un’intervista a Kristian Andersen, uno degli autori delle prime ricerche sulla filodinamica del SARS-CoV-2, sulle origini del virus [The New York Times]
×  Venerdì scorso il Ministero della Salute ha emesso una circolare che rende obbligatorio per i cittadini italiani con meno di 60 anni di età che hanno ricevuto una prima dose del vaccino di AstraZeneca, di completare il ciclo vaccinale con un richiamo dei farmaci di Pfizer/BioNTech o Moderna [Ministero della Salute]
×  AIFA ha poi pubblicato una determina in Gazzetta Ufficiale in cui dichiara “regolare” questa combinazione di vaccini [Gazzetta Ufficiale]
×  Ma, apparentemente, la determina di AIFA non escluderebbe la possibilità di somministrare il richiamo di AstraZeneca anche agli under 60 [Il Manifesto]
×  Nel frattempo le regioni procedono in ordine sparso. La Lombardia ha ripreso giovedì i richiami dei monovaccinati AstraZeneca sotto i 60 anni somministrando Pfizer/BioNTech o Moderna [Corriere della Sera], mentre Lazio e Campania stanno ancora somministrando ad alcuni il vaccino di AstraZeneca [Il Manifesto]
×  Cosa sappiamo su efficacia e sicurezza della vaccinazione eterologa con AstraZeneca e Pfizer/BioNTech [The Conversation]
×  Sono quasi 34 mila i nuovi casi di variante Delta registrati la scorsa settimana nel Regno Unito. La variante sarebbe ormai responsabile del 99% dei nuovi casi diagnosticati nel paese [The Guardian]
×  Il Portogallo registra l’incremento di casi giornaliero più alto da febbraio e limita gli spostamenti da e per la zona di Lisbona [Reuters]
×  Da giovedì in Francia non è più obbligatorio portare le mascherine all’aperto [Le Monde], mentre in Spagna l’obbligo decadrà il 26 giugno [El País]
×  Continua a rallentare il contagio in Germania, ma il ministro della salute Spahn avverte: «Non è questione di se la variante Delta diventerà dominante anche qui, ma solo di quando» [Sueddeütsche Zeitung]

Optical system solves computational riddle

[pubblicato su Nature Italy l’8 giugno 2021]

Lasers and mirrors beat digital computers at simulating elusive magnetic objects called spin glasses.

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L’immagine è tratta da Pickup Image.

Letture per il finesettimana #35

[pubblicato su Scienza in rete il 4 giugno 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del progetto europeo QUANTA che studierà l’origine dei sistemi di numerazione, del ruolo delle biomasse nella transizione ecologica (in particolare europea), di come le riviste mediche trattano il tema del razzismo, di cosa abbiamo perso lavorando da casa, dei ripetitori di fotoni entangled che potrebbero presto essere sfruttati per crittografare i messaggi trasmessi via internet e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione).

1 L’origine dei numeri
Nel 2018 l’archeologo Francesco D’Errico formulò un’ipotesi nuova: che già i Neanderthal avessero sviluppato un sistema di notazione numerica. L’ipotesi si basava sull’analisi di un femore di iena risalente a 60 mila anni fa ritrovata nella grotta di Les Pradelles vicino Bordeax in Francia. Sul femore sono presenti nove incisioni che sembrano essere state realizzate in un’unica sessione di lavoro e che non hanno il tipo di regolarità che di solito caratterizza le incisioni decorative. La teoria di D’Errico è uno dei primi tentativi di comprendere l’origine preistorica dei sistemi numerici. Il problema è molto complesso, visto che in alcuni casi gli studiosi non sono neanche d’accordo sulla definizione di numero, ma il progetto QUANTA, finanziato dallo European Research Council con 10 milioni di euro e che ha inizio quest’anno, potrebbe far avanzare notevolmente la ricerca in questo campo. Al progetto parteciperanno da una parte scienziati della cognizione, antropologi e psicologi, che studieranno le diverse concezioni dei numeri nelle culture contemporanee ma anche l’uso dei sistemi numerici nelle società moderne di cacciatori raccoglitori. Dall’altra il progetto coinvolgerà archeologi, che cercheranno nuovi indizi sulle notazioni numeriche antiche, e biologi evoluzionisti esperti di linguaggio che studieranno l’origine dei nomi dei numeri [Nature]

2 Legna: una fonte di energia non esattamente verde
Entro l’estate la Commissione Europea dovrà pubblicare la revisione della sua direttiva sulle energie rinnovabili e non è chiaro quanto intenda incentivare lo sfruttamento delle biomasse, in particolare della legna ottenuta dalle foreste. Tra il 2009 e il 2018 l’elettricità prodotta da biomasse solide in Europa è passata da 16 gigawatt a 24 gigawatt e l’esportazione di pellet dagli Stati Uniti è triplicata. Dal 2009, con l’adozione della direttiva UE sulle rinnovabili, molte centrali a carbone nei Paesi Bassi o in Danimarca sono diventate centrali a pellet, lo stesso è successo alla centrale di Drax nel nordest dell’Inghilterra, che brucia ogni anno 7,5 milioni di tonnellate di pellet per produrre il 5% dell’elettricità consumata nel Regno Unito. Ma se 15 anni fa bruciare la legna delle foreste, ripiantando nuovi alberi in sostituzione di quelli abbattuti, sembrava una strategia in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, oggi scienziati e ONG non sono più d’accordo. Lo sfruttamento di questa risorsa aveva senso nel quadro di una transizione più lenta, mentre gli obiettivi dell’accordo di Parigi impongono un’accelerazione. In più la CO2 emessa bruciando è più difficile da contabilizzare e toglie risorse economiche a solare ed eolico [Le Monde]

3 Le riviste mediche non considerano il razzismo come un problema sanitario
Martedì Howard Bauchner, direttore della prestigiosa rivista medica JAMA (Journal of the American Medical Association), si è dimesso dopo che un altro editor della rivista aveva dichiarato in un podcast che l’accesso delle comunità di colore all’assistenza sanitaria negli Stati Uniti è limitato non dal razzismo strutturale della società («nessun medico è razzista», avrebbe detto) ma piuttosto da fattori socioeconomici. La vicenda evidenzia un problema trasversale alle riviste scientifiche di area medica. Anche se negli ultimi anni il numero di articoli pubblicati sul tema del razzismo è cresciuto, gli editori preferiscono articoli in cui il tema delle disuguaglianze razziali o della “razza” è collegato a fattori biologici e socioeconomici rispetto a quelli che studiano come il razzismo sistematico influenzi l’esperienza delle persone non bianche con il sistema sanitario [The New York Times]

4 Cosa abbiamo perso lavorando da casa?
La pandemia ha regalato a Daniel Beunza, sociologo dei mercati finanziari alla City University of London, un esperimento inaspettato, costringendo i trader a lavorare da casa. Questo gli ha permesso di capire quali siano le dinamiche informali che si instaurano quando le persone condividono fisicamente lo spazio di un ufficio. Ha intervistato i dirigenti delle più grandi banche di investimento negli Stati Uniti e in Europa che gli hanno raccontato che i gruppi che hanno potuto lavorare in ufficio sono stati molto, molto più produttivi di quelli da remoto. Non è sorprendente. Il fatto che le conoscenze e le competenze che si scambiano incidentalmente sono estremamente preziose anche quando le tecnologie per la comunicazione sono sempre più avanzate e sofisticate, è emerso in numerosi studi antropologici iniziati negli anni novanta nelle società della Silicon Valley. L’Internet Engineering Task Force, un’organizzazione libera che sviluppa gli standard di comunicazione della rete, prende le decisioni più importanti attraverso un rituale informale chiamato humming molto difficile da replicare online [The Guardian]

5 Il ruolo dei fotoni entangled nel futuro di internet
La copertina di Nature di questa settimana è dedicata a due lavori che dimostrano la possibilità di costruire dei ripetitori di fotoni entangled. Questo permetterebbe di superare le limitazioni sulla distanza che una coppia di fotoni entangled può coprire viaggiando in una fibra ottica e dunque permettere di criptare i messaggi inviati sulla rete usando metodi quantistici anche tra utenti molto lontani fra loro. Il primo dei due risultati è stato ottenuto all’Institut de Ciències Fotòniques in Catalogna, mentre il secondo presso il Key Laboratory of Quantum Information della University of Science and Technology of China. Science fa una panoramica sullo stato della ricerca sui ripetitori quantistici [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  I nuovi nomi delle varianti del virus: alfa, beta, gamma e delta [Nature]
×  Per accelerare la campagna di vaccinazione in Francia, le autorità sanitarie propongono di testare i cittadini per sapere chi è già entrato in contatto con il virus e ha dunque bisogno di una sola dose per raggiungere l’immunità [Le Monde]
×  La variante delta (B.167.2) è il 30% più trasmissibile della variante alfa (B.1.1.7) secondo le stime della task force dell’Imperial College guidata da Neil Ferguson [The Guardian]
×  I contagi sono di nuovo in aumento in Inghilterra e Galles, molto probabilmente a causa della diffusione di questa variante più contagiosa, e gli scienziati hanno chiesto al governo di rivedere i suoi piani che prevedono di revocare tutte le restrizioni ai contatti sociali dal 21 giugno [The Guardian]
×  L’Unione Europea ha proposto alla World Trade Organization un’alternativa alla liberalizzazione dei brevetti sui vaccini che sarebbe più efficace per ottenerne una distribuzione equa a livello a globale [Reuters]
×  Uno studio condotto in Israele ha mostrato che i pazienti che stanno ricevendo trattamenti anticancro, e quindi sono maggiormente a rischio di decorsi gravi dell’infezione di SARS-CoV-2, reagiscono al vaccino Pfizer/BioNTech producendo anticorpi [JAMA Oncology]
×  Secondo l’ultimo rapporto dell’Office for National Statistics britannico, sono un milione le persone che riportano sintomi della sindrome post Covid; di questi, circa 370 mila sono stati infettati più di un anno fa e 200 mila dichiarano di avere molte difficoltà a portare avanti le loro attività quotidiane [The Guardian]

New sensor could make cancer treatment more precise

[pubblicato su Nature Italy il 23 aprile 2021]

Scientists have designed an organic and flexible device that can fit in a patient’s body and measure the radiation delivered by hadron therapy.

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Nell’immagine il sistema di protonterapia Mevions S250 a Saint Louis in Missouri. Credit: Romina Cialdella/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Letture per il finesettimana #27

[pubblicato su Scienza in rete il 9 aprile 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del momento magnetico anomalo del muone, di come regolare algoritmi e dispositivi medici, dell’internet femminista, della minaccia che gli ftalati rappresentano per la fertilità umana e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il momento magnetico del muone è più anomalo di quanto pensavamo
L’esperimento Muon g-2 del Fermilab, un laboratorio di fisica delle particelle vicino Chicago, ha reso pubblici mercoledì i risultati, ottenuti analizzando i primi dati raccolti. Gli oltre 200 scienziati della collaborazione, tra cui un nutrito gruppo di italiani, hanno misurato con un’accuratezza mai raggiunta prima il momento magnetico del muone confermando che esiste una differenza statisticamente significativa rispetto al valore previsto dalla teoria, il modello standard. Muon g-2 conferma quanto era stato osservato vent’anni fa al Brookhaven National Laboratory, ma lo fa con una precisione maggiore. C’è infatti una probabilità di 1 su 40 000 che la stima ottenuta sia dovuta al caso. La differenza tra valore sperimentale e teorico potrebbe essere il segnale che esistono nuove particelle elementari che non sono previste dal modello standard, la migliore descrizione che abbiamo delle interazioni al livello microscopico. Proprio ieri, però, un gruppo di fisici teorici ha pubblicato su Nature una nuova stima del momento magnetico del muone usando delle tecniche di calcolo diverse e concludendo che la discrepanza potrebbe essere inferiore. Questa nuova stima teorica, però, deve essere ancora valutata dalla comunità scientifica [Quantamagazine]

2 L’utilizzo degli algoritmi per il riconoscimento delle emozioni deve essere regolato
La pandemia ha favorito la diffusione di software per la classificazione delle emozioni a partire dall’analisi delle espressioni facciali. Sono stati usati per controllare gli studenti durante gli esami online, per monitorare i lavoratori e nei processi di selezione del personale. Eppure, la teoria su cui sono basati è molto controversa e la loro efficacia non è stata mai dimostrata. Al contrario, è noto che abbiano un pregiudizio nei confronti di alcune categorie, per esempio individuano più emozioni negative nelle persone nere. Kate Crawford, ricercatrice a Microsoft Research e autrice del libro “Atlas of AI: Power, Politics, and the Planetary Costs of Artificial Intelligence”, ribadisce la necessità di formulare delle leggi che ne governino l’utilizzo ispirandosi agli studi clinici per l’approvazione dei farmaci [Nature]

3 Per avere dispositivi medici più equi impariamo dal dibattito sugli algoritmi
D’altra parte, l’approvazione dei dispositivi medici potrebbe imparare molto dagli interrogativi che la comunità dell’intelligenza artificiale, in particolare del machine learning, si sta ponendo. I dispositivi medici possono essere discriminatori per via del meccanismo di base su cui è basato il loro funzionamento. Per esempio l’ossimetro misura la percentuale di ossigeno trasportata dal sangue tramite luce e funziona meno bene sulle persone con pelle scura. Questo può causare una maggiore difficoltà di diagnosticare certe patologie in questo gruppo e dunque uno standard inferiore di cura. Ma i dispositivi medici possono generare discriminazione anche a causa dei dati che vengono utilizzati per costruirli, come nel caso delle protesi d’anca che inizialmente venivano progettate su modelli anatomici maschili. Infine, possono esserci dei problemi di interpretazione dei dati generati dai dispositivi medici, come nel caso della spirometria: la convinzione che la capacità polmonare di neri e asiatici sia inferiore a quella dei bianchi ha portato a sottostimare le necessità di cura di questi gruppi [Science]

4 Un internet femminista è un internet migliore per tutti
La vita delle donne online, soprattutto di quelle che hanno un ruolo pubblico, è caratterizzata da violenza, minacce e molestie sessuali. A questo si somma la discriminazione dovuta agli algoritmi usati per animare i social network e i motori di ricerca, progettati e implementati principalmente da uomini bianchi. Se scriviamo in un motore di ricerca “school boy” e “school girl” e confrontiamo i risultati, ci rendiamo conto facilmente della proporzione preoccupante del problema. Ma le cose possono essere anche più sottili, come i sistemi di sorveglianza di Facebook che oscurano foto contenenti immagini sessuali esplicite o di nudo spesso che cancellano anche quelle delle donne che allattano. A provare a cambiare le cose finora sono state le iniziative di gruppi di attivisti o di singole donne, che hanno sviluppato alcuni strumenti per moderare questi fenomeni sui social network. In altri casi, la proposta di cambiamento è stata più radicale: Herd è un nuovo social network dove non ci sono likes e si può scrivere un numero limitato di commenti. Ma la vera battaglia si svolge probabilmente sul piano legislativo. Alla fine della presidenza Obama era stato formulato l’Algorithmic Accountability Act mai approvato dal Congresso durante i quattro anni di Trump. Con Biden le cose potrebbero cambiare [MIT Technology Review]

5 La fertilità, sia maschile che femminile, è in pericolo
È questo il messaggio al centro del libro dell’epidemiologa Shanna Swan e della giornalista Stacey Colino intitolato “Count Down” e in cui le due autrici passano in rassegna la letteratura scientifica che ricerca le cause di questo fenomeno. Swan era diventata famosa nel 2017 pubblicando uno studio che denunciava come il numero di spermatozoi fosse diminuito del 50%-60% tra il 1973 e il 2011. A essere in periocolo non è solo la fertilità maschile, ma anche quella femminile e di molte altre specie animali. Tra le cause che Swan individua, una sembra essere prominente: l’esposizione ai composti chimici, in particolari gli ftalati, che si trovano nelle plastiche ma anche nei prodotti per la cura del corpo e la pulizia della casa. Queste sostanze fanno parte della categoria degli interferenti endocrini che perturbano i sistemi ormonali. I governi dovrebbero intervenire per limitarne l’utilizzo in maniera molto più incisiva di quello che hanno fatto finora [Undark]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  L’EMA ha concluso la sua nuova revisione dei circa 90 casi di una rara forma di trombosi dopo la somministrazione di 25 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca sul territorio dell’UE, Islanda, Norvegia, Svizzera e Regno Unito. Ha concluso che il nesso è probabile e che questi eventi verranno aggiunti alla lista di effetti collaterali del farmaco [EMA]
×  Numerosi stati europei hanno deciso di destinare il vaccino ai cittadini sopra 60 anni, perché la maggioranza degli eventi avversi è stata osservata in persone sotto quella età [Reuters]
×  Il Regno Unito, invece, ha deciso di offrire agli under 30 un vaccino alternativo a quello di AstraZeneca, se disponibile nella loro area di residenza [The Guardian]
×  La variante B.1.1.7 è ora dominante anche negli Stati Uniti [New York Times]
×  Un gruppo di scienziati di diversi paesi del mondo chiedono una nuova e più approfondita indagine sull’origine del SARS-CoV-2, delusi da quella condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità [New York Times]
×  Più di un milione di persone nel Regno Unito accusano i sintomi della sindrome post COVID (o long COVID) dice un sondaggio condotto dall’Office for National Statistics [The Guardian]
×  Gli anticorpi specifici contro SARS-CoV-2 indotti dal vaccino Moderna durano almeno 6 mesi [NEJM]
×  Gli anticorpi prodotti dopo la somministrazione dei vaccini Moderna e Novavax hanno una capacità di neutralizzare la variante B.1.429 emersa in California ridotta rispetto a quella osservata contro le varianti storiche ma paragonabile a quella contro la B.1.1.7. Visto che sul campo questi vaccini si stanno rivelando altamente efficaci nell’evitare le forme sintomatiche dell’infezione da B.1.1.7, lo stesso dovrebbe accadere con la B.1.429 [NEJM]

Letture per il finesettimana #24

[pubblicato su Scienza in rete il 12 marzo 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo della pressione a cui sono state sottoposte le ricercatrici nei primi sei mesi della pandemia divise tra compiti di cura della famiglia e lavoro, degli impatti del disastro nucleare di Fukushima di dieci anni fa sulla salute degli abitanti della zona, del tempo necessario perché i veicoli elettrici diventino più di quelli a benzina negli Stati Uniti, di un software per l’analisi di tracce incomplete di DNA utilizzato in ambito forense, della ritrattazione dell’articolo del 2018 che per primo aveva documentato l’esistenza delle particelle di Majorana e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 «Sull’orlo di un esaurimento nervoso». Un rapporto della NASEM documenta la pressione a cui la pandemia ha sottoposto le ricercatrici
Sin dall’inizio della pandemia ricercatori e politici hanno lanciato l’allarme: le donne avrebbero pagato il prezzo più alto in termini di fatica fisica e psicologica. In questo le ricercatrici non fanno eccezione. La National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine ha curato un rapporto che raccoglie le testimonianze di ricercatrici a vari livelli di carriera riguardo i primi sei mesi della pandemia. Le parole delle ricercatrici sono estremamente toccanti e riguardano le difficoltà nell’assolvere contemporaneamente ai compiti di cura dei figli e a quelli accademici, in una continua alternanza dei ruoli, la paura di “rimanere indietro” e la sensazione di non essere state appoggiate dalle istituzioni per cui lavorano [Science]

2 Dieci anni fa la catastrofe nucleare di Fukushima
L’11 marzo del 2011 uno tsunami colpì la costa nordoccidentale del Giappone, causando 18 000 vittime e inghiottendo la centrale nucleare Fukushima Diichi. Un rapporto delle Nazioni Unite non attribuisce alcuna morte aggiuntiva derivante dall’esposizione della popolazione alle radiazioni, solo sei casi di cancro tra i lavoratori sono stati ricondotti all’incidente. Gli abitanti della zona vicino alla centrale furono esposti a livelli di radiazione da 10 o 100 volte inferiori rispetto a quelli di Chernobyl e dunque è possibile che gli effetti si vedranno nel lungo periodo. Ma l’evacuazione delle case, la contaminazione del suolo e delle acque, e i danni economici hanno avuto degli effetti sulla salute della popolazione [Le Monde]

3 Fra quanto tempo le auto elettriche domineranno le strade americane?
Dei 250 milioni di veicoli che oggi percorrono le strade degli Stati Uniti, meno dell’1% è elettrico. I produttori di automobili dicono che nel 2035 un quarto della loro produzione sarà elettrica, ma visto che i vecchi veicoli durano a lungo questo porterà la percentuale intorno al 13% e il 50% non sarà toccato neanche nel 2050, anno in cui Biden dice di voler raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas serra. L’obiettivo potrebbe essere realizzato solo se la vendita di automobili a benzina venisse vietata a partire dal 2035 [The New York Times]

4 Due tribunali negli Stati Uniti chiedono di analizzare un algoritmo di analisi del DNA usato in ambito forense
Si tratta del software TrueAllele, commercializzato dalla società Cybergenetics, che processa tracce di DNA incomplete rinvenute sulla scena del crimine e calcola la probabilità che queste appartengano a una specifica persona. Finora l’algoritmo non è mai stato visto da nessuno, neanche gli autori delle pubblicazioni in cui ne è stata valutata l’accuratezza lo conoscono. Ora due tribunali, uno in Pennsylvania e l’altro in New Jersey, hanno chiesto alle procure che lo hanno utilizzato di consegnare il codice. Non verrà reso pubblico ma in principio gli avvocati della difesa potranno chiedere l’intervento di esperti che lo esaminino per capire se contiene errori o inconsistenze [The Markup]

5 Ritrattato un articolo del 2018 che dimostrava l’esistenza delle particelle di Majorana
Le particelle di Majorana sono un particolare tipo di fermioni la cui esistenza è stata ipotizzata per la prima volta da Ettore Majorana nel 1937. Le loro proprietà le hanno rese interessanti per il settore della computazione quantistica e Microsoft ha investito molto in questa tecnologia. La prima prova della loro esistenza era arrivata nel 2018 da un esperimento realizzato in un laboratorio di Microsoft in Olanda che aveva rilevato un particolare segnale nella resistenza elettrica di una guida di dimensioni nanometriche composta da una combinazione di materiale semiconduttore e superconduttore. I risultati erano stati pubblicati su Nature. Tuttavia lo scorso anno un altro gruppo di ricercatori aveva espresso dei dubbi sull’autenticità di quel segnale, chiedendo di rivalutare i dati e di ripetere le misure in altre condizioni sperimentali. La rivista aveva quindi emesso una “editorial expression of concern” e gli autori dell’articolo erano stati obbligati a rivedere le loro conclusioni. Questa procedura di revisione ha confermato i dubbi e ha portato alla ritrattazione dell’articolo perché “mancante di sufficiente rigore scientifico” [Nature]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  EMA approva il vaccino Janssen (gruppo Johnson&Johnson) per l’uso in condizioni di emergenza [European Medicines Agency]
×  Danimarca, Norvegia e Islanda hanno sospeso le vaccinazioni con AstraZeneca per via delle indagini in corso in Danimarca su una serie di casi di embolia in persone che avevano ricevuto la prima dose. L’Italia, insieme ad altri paesi europei, ha bloccato solo le somministrazioni delle dosi appartenenti a uno specifico lotto. EMA ha dichiarato: il farmaco è efficace e sicuro, continuare con le somministrazioni durante le indagini [The Guardian]
×  Uno studio del King’s College indica che ritardare il richiamo del vaccino Pfizer non è consigliabile per i pazienti oncologici [The Guardian]
×  I CDC autorizzano chi si è vaccinato a incontrarsi senza indossare la mascherina [Le Monde]
×  Le donne sembrano avere più effetti collaterali degli uomini dopo il vaccino [The New York Times]
×  Le donne incinte hanno un decorso della COVID-19 più grave di quelle non incinte [The Conversation]

Letture per il finesettimana #23

[pubblicato su Scienza in rete il 5 marzo 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del rischio di interpretare le elezioni presidenziali americane come un ballottaggio tra posizioni scientifiche e antiscientifiche, di come le società scientifiche possono contribuire a difendere i diritti delle minoranze, dei motivi che spingono i ricercatori italiani ad andare all’estero, della possibilità di regolare l’utilizzo del riconoscimento facciale da parte della polizia, di quattro nuove particelle scoperte al CERN di Ginevra e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Le elezioni americane non sono state un ballottaggio tra posizioni scientifiche e antiscientifiche
Lo sostengono tre scienziati americani in un editoriale pubblicato sulla rivista Science. Secondo i tre scienziati, dividere i cittadini degli Stati Uniti tra chi crede nella scienza e chi invece la rifiuta è dannoso per l’immagine pubblica della scienza. Nel prendere decisioni riguardo, ad esempio, la gestione della crisi sanitaria dovuta alla pandemia, oltre agli impatti sulla salute devono essere considerati anche quelli economici, sociali, politici e spirituali. Definire come antiscientifiche le posizioni di coloro che rifiutano scelte che non considerino questi valori è sbagliato perché non lascia spazio al dibattito sulle visioni alternative del mondo e, in ultima analisi, erode la fiducia dei cittadini nella scienza stessa [Science]

2 La American Physical Society non terrà più conferenze in città in cui la condotta della polizia nei confronti di neri e minoranze è notoriamente violenta
Dopo l’uccisione del cittadino afroamericano George Floyd da parte della polizia di Minneapolis nel maggio del 2020, alcuni ricercatori si sono chiesti come la comunità scientifica potesse fare la propria parte nel movimento Black Lives Matter. Due fisici della University of Illinois at Urbana-Champaign hanno pubblicato una lettera aperta in cui chiedevano alle società scientifiche di non tenere più conferenze in città in cui la polizia avesse avuto in passato comportamenti violenti nei confronti di gruppi minoritari, per proteggere i partecipanti appartenenti a quei gruppi. La American Physical Society ha raccolto la proposta, ma finora è stata l’unica [Nature]

3 Stipendi più bassi e minore trasparenza nelle assunzioni: ecco perché i ricercatori italiani vanno all’estero
La Commissione Europea ha finanziato il sondaggio MORE3 (Mobility Patterns and Career Paths of EU Researchers), con l’obiettivo di studiare le ragioni che spingono i ricercatori europei a spostarsi durante la loro carriera. Guardando ai risultati per l’Italia emerge un quadro sconfortante. Piuttosto che emigrare per cercare contesti di lavoro più stimolanti, i ricercatori italiani di fatto “scappano”. Tra i motivi che hanno indicato nel sondaggio ci sono prima di tutto gli stipendi: fra gli intervistati il 50% degli italiani che lavorano in Italia dichiarano di non guadagnare abbastanza contro il 15% di coloro che lavorano all’estero. Il secondo dato che emerge è quello della scarsa trasparenza dei processi di reclutamento: solo il 57% dei ricercatori in Italia ritengono che le assunzioni siano basate sul merito, mentre all’estero sono l’80% [Nature Italy]

4 Lo stato del Massachusetts prova a regolare l’uso del riconoscimento facciale da parte della polizia
I rischi derivanti dell’utilizzo delle tecnologie di riconoscimento facciale sono stati messi in luce ormai da numerosi ricercatori. Questi strumenti funzionano molto bene per i maschi bianchi, ma commettono frequentemente errori per tutte le altre categorie. Per questo motivo città come San Francisco, Oakland o Minneapolis ne hanno vietato del tutto l’utilizzo da parte delle forze di polizia. Così facendo però hanno rinunciato ai benefici che ne possono derivare. Il Massachusetts ha provato quindi a formulare una legge che permetta di sfruttarne le potenzialità limitando il rischio di arresti e accuse infondate. La legge, che entrerà in vigore a luglio, impone che gli agenti chiedano autorizzazione a un giudice prima di utilizzare questi sistemi per le indagini e che l’operazione sia eseguita non dalla polizia locale bensì dalla State Police o dall’FBI. Istituisce, inoltre, una commissione incaricata di studiare la tecnologia e le sue evoluzioni e formulare raccomandazioni sul suo utilizzo [The New York Times]

5 Quattro nuove particelle osservate al Large Hadron Collider del CERN a Ginevra
Pochi giorni fa il gruppo LHCb, uno dei rilevatori di particelle posizionato lungo l’anello acceleratore del CERN di Ginevra ha annunciato di aver osservato quattro nuove particelle, appartenenti alla famiglia dei tetraquark. Si tratta di stati legati di due quark e due antiquark, e lo studio del loro modo di produzione, della loro massa e della loro vita media (il tempo che passa tra quando vengono prodotti dallo scontro tra i protoni dell’LHC e quando decadono in particelle più leggere) è fondamentale per capire come funzionino le interazioni forti. Si tratta delle forze che tengono insieme protoni e neutroni all’interno del nucleo degli atomi e, a scale più piccole, i quark all’interno dei protoni o dei neutroni [The Conversation]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Le varianti sono ampiamente diffuse sul territorio italiano, dice la seconda indagine rapida realizzata dal Ministero della Salute insieme all’Istituto Superiore di Sanità [Istituto Superiore di Sanità]
×  Il Governo ha approvato un nuovo DPCM, il primo firmato da Mario Draghi, che conferma sostanzialmente il meccanismo dei colori per contenere il contagio ma introduce l’obbligo di chiudere le scuole di ogni ordine e grado in zona rossa [Il Post]
×  EMA ha avviato la revisione del vaccino russo Sputnik V [EMA]
×  Uno studio osservazione condotto sui dati della campagna vaccinale britannica ha mostrato che una singola dose di vaccino, sia Oxford/AstraZeneca che Pfizer/BioNTech hanno efficacia elevata nell’evitare ospedalizzazione dovuta a COVID-19 negli over 80 [Public Health England]
×  La Germania ha approvato l’utilizzo del vaccino Oxford/AstraZeneca anche sopra i 65 anni di età [BBC]
×  La Francia ha esteso l’utilizzo del vaccino Oxford/AstraZeneca anche alle persone tra 65 e 75 anni di età con comorbidità [Le Monde]
×  Una possibile strategia per tenere le scuole aperte: il caso del Massachusetts [The Atlantic]
×  Un preprint di Imperial College stima che la variante P.1, quella emersa in Brasile, è tra 1,4 e 2,2 volte più contagiosa di quelle storiche e che eluderebbe, almeno in parte, la risposta immunitaria sviluppata da persone infettate in passato [GitHub]
×  La filogenetica può aiutarci a capire come le varianti guidano la pandemia, ma c’è bisogno di un nuovo approccio alla raccolta, condivisione e analisi dei dati di sequenziamento [Nature]

Letture per il finesettimana #17

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 22 gennaio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dei dati della NASA sul riscaldamento globale, della diversità sociale nelle grande école francesi, delle scoperte in fisica e astronomia che poi si rivelando infondate, della scienza che torna alla Casa Bianca, del desiderio di Tim Berners-Lee di riformare internet e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il 2020 a pari merito con il 2016 come hanno più caldo mai registrato I dati pubblicati la scorsa settimana dal NASA Goddard Institute for Space Studies confermano quelli del Copernicus Climate Change Service, arrivati due settimane fa. Secondo la NASA, la temperatura media globale nel 2020 è stata di 1,02°C superiore rispetto alla media registrata tra il 1950 e il 1980, statisticamente indistinguibile da quella del 2016. Gli ultimi sette anni mostrano quindi un trend in salita, che non è stato interrotto neanche dalla pandemia di COVID-19 che ha comportato sì una sostanziale riduzione delle emissioni. Oltre all’innalzamento delle temperature la NASA ha riportato gli eventi climatici estremi a essa legati, che nel 2020 sono stati particolarmente violenti: onde di calore, siccità e incendi [The New York Times]

2 In Francia la diversità sociale nelle università più prestigiose è ferma a dieci anni fa
Un’indagine, realizzata dall’Institut des politiques publiques, denuncia che nel 2016 nelle grande école, quelle che formano la classe dirigente francese, l’80% dei laureati vengono da famiglie ad alto reddito. Questo dato, che è rimasto sostanzialmente uguale a quello del 2006, va confrontato con quello demografico, che dice che questi ragazzi rappresentano solo il 23% della fascia di popolazione tra i 20 e i 24 anni. Al contrario, i figlio di operai e disoccupati, che rappresentano il 36% della stessa popolazione, sono solo il 5% dei laureati. Tra i motivi di questo divario la carenza di borse di studio, ma anche il minor tasso di domande che provengono dalle classi svantaggiate, i cui ragazzi o non conoscono le procedure di ammissione o pensano di non essere all’altezza [Le Monde]

3 In astronomia e fisica diverse scoperte presentate come sensazionali si sono poi rivelate infondate
È accaduto l’ultima volta a settembre del 2020, con l’annuncio della rilevazione di fosfina nell’atmosfera di Venere, da cui la possibilità che ci fossero micro organismi viventi sul pianeta. A metà novembre il risultato è stato rivisto dagli autori, su sollecitazione di alcuni colleghi, e la quantità di fosfina rilevata giudicata non statisticamente significativa. Era già successo con i neutrini più veloci della luce nel 2011, con l’Italia protagonista, ma anche con l’osservazione delle onde gravitazionali primordiali nel 2014, a sostegno della teoria dell’inflazione. Quali sono le dinamiche dietro questi episodi? Gli scienziati sono spinti a esagerare le loro conclusioni per veder proseguire i finanziamenti dei loro studi e i giornalisti sono a caccia di storie che colpiscano [Undark]

4 Il presidente dell’Office of Science and Technology Policy farà parte del gabinetto del Presidente
Biden ha nominato il genetista Eric Lander a capo dell’OSTP. Se il Senato accoglierà la richiesta di Biden, Lander sarà un componente del gabinetto del neo insediato presidente Biden. La decisione fa parte della volontà di Biden di portare la scienza vicina alla politica come non lo è mai stata finora. Lander è un genetista di fama mondiale, che ha co-diretto lo Human Genome Project e poi il Broad Institute. Insieme a Lander, Biden ha nominato la scienziata sociale Alondra Nelson dell’Institute for Advanced Studies di Princeton, responsabile per scienza e società dentro l’OSTP, un ruolo istituito per la prima volta. Infine due donne, Frances Arnold, premio Nobel per la chimica, e Maria Zuber, geofisica dell’MIT, presiederanno il President’s Council of Advisors on Science and Technology [The Guardian]

5 Tim Berners-Lee ha inventato il web 30 anni fa e ora vuole riportarlo dalla parte giusta della storia Tim Berners-Lee vuole riportare la sua invenzione sulla strada iniziale: quella di egalitarismo e condivisione del sapere. Il modello di business delle grandi aziende tecnologiche si basa sul fatto che gli utenti del web gli cedono la proprietà dei loro dati che vengono poi sfruttati in vari modi e da diverse aziende. Berners-Lee vuole riportare la proprietà dei dati nelle mani degli individui, tramite i PODS, personal online data stores. Per farlo ha fondato due startup, prima Solid e poi Inrupt, che hanno ricevuto 20 milioni di dollari in venture capital. Esistono diversi progetti pilota tra cui uno con il National Health Service britannico per la condivisione sicura di dati medici e non di pazienti colpiti da demenza per migliorare le loro cure [The New York Times]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Un focolaio della nuova variante #b1117 in una scuola primaria olandese a nord di Rotterdam, coinvolti anche numerosi bambini (nelle scuole primarie olandesi non è obbligatorio l’uso delle mascherine né per allievi né per insegnanti) [Science]
×  La maggiore contagiosità delle nuove varianti alza l’asticella della copertura vaccinale necessaria a raggiungere l’immunità di gregge. [The Conversation]
×  La memoria immunitaria contro SARS-CoV-2 portata dalle cellule B dura fino a sei mesi dopo l’infezione [Nature]
×  Regno Unito: Il 30% dei pazienti con COVID-19 ospedalizzati, sono stati ricoverati una seconda volta nei 3 mesi successivi alla dimissione [The Guardian]
×  Come aiutare coloro che hanno sintomi per mesi dopo aver contratto il COVID-19. Servono cliniche specializzate, prima di tutto [Knowable Magazine]
×  Il tempo che i bambini passano davanti allo schermo è aumentato in maniera preoccupante durante la pandemia [The New York Times]
×  A Oslo, l’istituto di salute pubblica ha modificato le sue raccomandazione riguardo la vaccinazione delle persone fragili dopo 33 decessi che potrebbero essere stati accelerati dagli effetti collaterali del vaccino [Le Monde]
×  Cosa sappiamo delle nuove varianti, una rassegna dei risultati scientifici [Le Monde]

Letture per il finesettimana #12

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 4 dicembre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo della misura più precisa mai effettuata per la costante di struttura fine dell’atomo di idrogeno, del crollo del radioteloscopio di Arecibo, dell’assassinio del fisico iraniano Fakhrizadeh, di una nuova tavola periodica degli elementi, di un’analisi del sangue per diagnosticare precocemente diverse forme di tumore e dell’approvazione del primo vaccino contro COVID-19 nel Regno Unito.
Buona lettura e al prossimo venerdì (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Misurata con una precisione senza precedenti la costante di struttura fine
Si tratta della costante che stabilisce l’intensità dell’interazione tra particelle dotate di carica elettrica ed è legata alla distanza tra certe linee spettrali dell’atomo di idrogeno, misurate sperimentalmente per la prima volta da Michelson e Morley nel 1887. Oggi un gruppo di ricercatori del Kastler Brossel Laboratory di Parigi la ha misurata con un margine di errore di 81 parti per miliardo, una precisione tre volte superiore a quella della migliore misura finora disponibile. Il risultato ottenuto è in accordo con quello che si ottiene dalla misura di una costante legata al momento magnetico dell’elettrone. Il fatto che le due stime siano compatibili esclude molti dei modelli che propongono l’esistenza di una nuova interazione fondamentale oltre alle quattro che già conosciamo, elettromagnetica, debole, forte e gravitazionale [Quantamagazine]

3 Il radiotelescopo di Arecibo è crollato
Intorno alle otto del mattino del primo dicembre le 900 tonnellate di strumentazione sospese 300 metri al di sopra del disco parabolico del radiotelescopio sono crollate sulla piattaforma, distruggendola. Due dei tre cavi che sostenevano la strumentazione ancorata a tre torri, si erano danneggiati il 10 agosto e il 6 novembre. Giudicando i danni irreparabili, la National Science Foundation americana, responsabile dell’osservatorio di Porto Rico, aveva deciso di demolire il telescopio, uno dei più grandi al mondo che ha rappresentato una risorsa fondamentale per i radio astronomi negli ultimi sessanta anni [Le Monde]

2 L’assassinio del fisico iraniano Mohsen Fakhrizadeh allontana la possibilità di ristabilire l’accordo sul nucleare iraniano
Mohsen Fakhrizadeh è stato assassinato in un attacco subito fuori Tehran e le autorità iraniane hanno finora attribuito la responsabilità a Israele. Fino al 2003 Fakhrizadeh ha diretto AMAD, un programma segreto per lo sviluppo di armi nucleari. Ma le agenzie di intelligence israeliane hanno reperito nel 2018 dei documenti che suggeriscono che lo scienziato abbia ripreso le sue attività di ricerca dal 2011 clandestinamente in un centro di ricerca della Guardia Rivoluzionaria iraniana. La morte di Fakhrizadeh allontana la possibilità che il patto sul nucleare, firmato nel 2015 con gli Stati Uniti di Obama per limitare le operazioni di arricchimento dell’uranio in cambio di concessioni economiche e successivamente interrotto dall’amministrazione Trump, possa essere rivitalizzato quando Joe Biden si insedierà alla presidenza degli Stati Uniti [Science]

4 Una nuova proposta per ordinare gli elementi chimici su una tavola periodica
La tavola periodica può essere il modo più iconico di ordinare gli elementi, ma non è necessariamente il più utile. Capita infatti che elementi adiacenti abbiano poco in comune dal punto di vista chimico. Due scienziati dello Skolkovo Institute of Science and Technology di Mosca hanno proposto un nuovo modo di disporre gli elementi secondo le loro proprietà all’interno di composti binari. Utilizzando questo schema, dicono che sarà possibile prevedere quali fra questi composti binari avranno caratteristiche simili, aiutando a identificare nuovi materiali [The Conversation UK]

5 Nella primavera del 2021 il National Health Service inizierà a testare un’analisi del sangue in grado di identificare precocemente 50 diverse forme di tumore
Il test si chiama Galleri e potrebbe rivoluzionare la diagnosi precoce in campo oncologico. Il servizio sanitario britannico lo inizierà a testare nella primavera del prossimo anno su un campione di 165 000 cittadini tra i 50 e i 79 anni asintomatici. La speranza è che aiuti a diagnosticare tumori che non danno sintomi fino a quando non sono molto avanzati e dunque lasciano scarse probabilità di sopravvivenza, come il cancro al pancreas o alle ovaie. In questa prima fase i pazienti verranno seguiti fino al 2023 e, se il test si dimostrerà efficace, sarà realizzato uno studio clinico più grande che coinvolgerà fino a un milione di persone [The Guardian]

6 Il Regno Unito approva il vaccino contro COVID-19 prodotto da Pfizer e BioNTech Si tratta del primo Paese ad autorizzare l’utilizzo di un vaccino contro COVID-19. Le vaccinazioni dovrebbero cominciare la prossima settimana per le categorie a rischio. Il farmaco ha ottenuto l’approvazione per l’utilizzo in condizioni di emergenza dall’agenzia del farmaco britannica, la Medicines and Healthcare products Regulatory Authority. Il Regno Unito ha acquistato 40 milioni di dosi del vaccino di Pfizer e BioNTech che ha mostrato un’efficacia del 95%, secondo le dichiarazioni delle compagnie farmaceutiche. Lo schema di priorità che sarà seguito per la campagna vaccinale verrà reso noto nei prossimi giorni dal Joint Committee on Vaccination and Immunisation [The Guardian]