Letture per il finesettimana #36

[pubblicato su Scienza in rete il 12 giugno 2021]

Buon sabato,
questa settimana parliamo di come il cervello percepisce lo stato dei nostri organi interni, dell’intelligenza artificiale di sciame per automatizzare le diagnosi, del ruolo degli zoo nel costruire consapevolezza sulle questioni ambientali, dell’approvazione del primo trattamento contro Alzheimer negli Stati Uniti e di un approccio preventivo al trattamento della pedofilia. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Interocezione: come percepiamo lo stato interno del nostro corpo
Il neurochirurgo Wilder Penfield negli anni ’30 del Novecento studiò come le funzioni motorie associate a diverse parti del corpo, come braccia e gambe, erano mappate nel cervello. Il risultato fu l’ormai famoso omuncolo, una rappresentazione della superficie del nostro corpo disegnata sulla superficie rugosa del cervello. Ma quando Penfield provò a studiare la percezione degli organi interni, il quadro che emerse era molto meno chiaro. Dopo quasi un secolo, gli scienziati cominciano a illuminare questo intricato problema, anche grazie a nuove tecniche sperimentali. Le loro scoperte potrebbero mettere in discussione la distinzione che viene tradizionalmente fatta tra disturbi fisici e mentali [Science]

2 Diagnosi automatizzate: l’intelligenza artificiale di sciame può risolvere i problemi legati alla privacy
Gli algoritmi di machine learning utilizzati per automatizzare la diagnosi di una patologia hanno bisogno di campioni di dati estremamente grandi. Spesso si tratta di dati sensibili, archiviati nei sistemi di più ospedali o centri di cura. Normalmente i dati vengono raccolti in unico server per essere analizzati centralmente ma questo li rendere estremamente vulnerabili agli attacchi esterni. Un gruppo di ricercatori del German Center for Neurodegenerative Diseases ha mostrato, in uno studio pubblicato sulla rivista Nature, che un particolare tipo di machine learning, chiamato “di sciame”, è in grado di analizzare i dati in maniera decentrata e quindi più sicura [Die Spiegel]

3 Gli zoo sono davvero così impegnati nella conservazione delle specie a rischio?
Alla fine del Novecento, gli zoo hanno iniziato a proporsi attivamente come promotori della conservazione animale. Gli animali dello zoo, secondo questa nuova narrativa, sarebbero popolazioni di riserva per gli animali selvatici minacciati, nonché “ambasciatori” per le loro specie, insegnando agli umani a prendersi cura della fauna selvatica. Ma come, esattamente, gli zoo contribuiscono alla conservazione degli animali selvatici? Nel 2018, un’analisi degli articoli scientifici prodotti tra il 1993 e il 2013 dai membri di una delle associazioni più grandi al mondo (e che richiede agli iscritti di avere un ruolo attivo nella conservazione) tra il 1993 e il 2013 ha mostrato che solo il 7% ogni anno riguarda la “conservazione della biodiversità”. La reintroduzione in natura, poi, è il destino di pochissimi animali tenuti negli zoo, che più di frequente muoiono di vecchiaia o vengono sottoposti a eutanasia. Diverse ricerche condotte sui visitatori degli zoo, hanno rivelato che il loro obiettivo non è conoscere la crisi della biodiversità, ma piuttosto divertirsi. Esattamente le stesse ragioni che motivavano i visitatori dell’Ottocento. Un estratto dal libro di prossima uscita “Wild Souls: Freedom and Flourishing in the Non-Human World.” di Emma Marris [The New York Times]

4 L’approvazione negli Stati Uniti della prima cura per l’Alzheimer genera molti dubbi
Lunedì la Food and Drug Administration, l’agenzia dei farmaci statunitense, ha concesso autorizzazione condizionale al farmaco contro la malattia di Alzheimer Aduhelm (aducanumab). Si tratta del primo trattamento diretto a un meccanismo che viene ritenuto una delle cause della malattia, ovvero l’accumulazione di una proteina tossica che distruggerebbe i neuroni provocando la demenza. La decisione dell’agenzia arriva nonostante il parere contrario di un comitato di esperti indipendenti convocato lo scorso anno. A essere in dubbio è l’efficacia del farmaco a livello cognitivo. L’FDA ha concesso autorizzazione condizionale per capire, dall’uso su larga scala nella popolazione malata (circa 6 milioni negli Stati Uniti), se l’eliminazione di questa proteina tossica si traduca in un beneficio a livello cognitivo. Si tratta di un approccio regolatorio molto inusuale che l’agenzia non seguiva da decenni. Ora bisognerà capire se i medici prescriveranno il farmaco, che se avesse ampia distribuzione farebbe guadagnare miliari di dollari alla società Biogen che lo commercializza [STAT News]

5 Trattare la pedofilia preventivamente (ma senza riportare gli abusi già commessi)
È questo l’approccio del Prevention Project Dunkenfeld, avviato nel 2005 dal sessuologo tedesco Klaus Beier in Germania. In questi 15 anni migliaia di persone, quasi tutti uomini, si sono rivolti al programma, i cui esiti sono difficili da valutare per ora. Alcuni di loro hanno confessato di aver già commesso abusi su bambini, ma non sono stati denunciati. Questo è possibile perché in Germania non esiste una legge che obbliga i meidici a riportare incidenti del genere di cui siano venuti a conoscenza durante la propria attività professionale. Ma questo modello è esportabile fuori dal paese? [Undark]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  “Durante una pandemia, la salute di nessuno è completamente nelle sue mani. Nessun campo di ricerca dovrebbe saperlo più della sanità pubblica. […] Forse è per questo che così tanti esperti di salute pubblica sono stati colti di sorpresa quando, il 13 maggio, i Centers for Disease Control and Prevention hanno annunciato che gli americani completamente vaccinati non avevano più bisogno di indossare la mascherina nella maggior parte dei luoghi chiusi”. Il giornalista Ed Yong, vincitore di uno dei due premi Pulitzer assegnati quest’anno nella categoria “explanatory reporting”, riflette sulle origini e le conseguenze dell’approccio individualistico degli Stati Uniti alla gestione della pandemia [The Atlantic]
×  Solo dieci paesi africani, tutti piccoli, saranno probabilmente in grado di raggiungere l’obiettivo fissato dall’OMS sulle vaccinazioni (10% della popolazione vaccinata entro settembre 2021) [The New York Times]
×  Oltre il 90% dei nuovi casi registrati nel Regno Unito sono dovuti alla variante Delta, emersa in India, che è ritenuta la principale responsabile dell’aumento dei casi nel paese che ha messo in dubbio le riaperture previste per il 21 giugno prossimo [The Guardian]
×  Avremo bisogno di una terza dose di vaccino? Se sì, quando e perché? [The New York Times]
×  Le quattro domande più urgenti sulla sindrome post Covid [Nature]
×  Fare il richiamo con il vaccino Pfizer/BioNTech dopo aver ricevuto il vaccino la prima dose del vaccino AstraZeneca potrebbe conferire una protezione paragonabile a quella di chi ha ricevuto Pfizer/BioNTech in entrambe le somministrazioni [Science]

Letture per il finesettimana #35

[pubblicato su Scienza in rete il 4 giugno 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del progetto europeo QUANTA che studierà l’origine dei sistemi di numerazione, del ruolo delle biomasse nella transizione ecologica (in particolare europea), di come le riviste mediche trattano il tema del razzismo, di cosa abbiamo perso lavorando da casa, dei ripetitori di fotoni entangled che potrebbero presto essere sfruttati per crittografare i messaggi trasmessi via internet e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione).

1 L’origine dei numeri
Nel 2018 l’archeologo Francesco D’Errico formulò un’ipotesi nuova: che già i Neanderthal avessero sviluppato un sistema di notazione numerica. L’ipotesi si basava sull’analisi di un femore di iena risalente a 60 mila anni fa ritrovata nella grotta di Les Pradelles vicino Bordeax in Francia. Sul femore sono presenti nove incisioni che sembrano essere state realizzate in un’unica sessione di lavoro e che non hanno il tipo di regolarità che di solito caratterizza le incisioni decorative. La teoria di D’Errico è uno dei primi tentativi di comprendere l’origine preistorica dei sistemi numerici. Il problema è molto complesso, visto che in alcuni casi gli studiosi non sono neanche d’accordo sulla definizione di numero, ma il progetto QUANTA, finanziato dallo European Research Council con 10 milioni di euro e che ha inizio quest’anno, potrebbe far avanzare notevolmente la ricerca in questo campo. Al progetto parteciperanno da una parte scienziati della cognizione, antropologi e psicologi, che studieranno le diverse concezioni dei numeri nelle culture contemporanee ma anche l’uso dei sistemi numerici nelle società moderne di cacciatori raccoglitori. Dall’altra il progetto coinvolgerà archeologi, che cercheranno nuovi indizi sulle notazioni numeriche antiche, e biologi evoluzionisti esperti di linguaggio che studieranno l’origine dei nomi dei numeri [Nature]

2 Legna: una fonte di energia non esattamente verde
Entro l’estate la Commissione Europea dovrà pubblicare la revisione della sua direttiva sulle energie rinnovabili e non è chiaro quanto intenda incentivare lo sfruttamento delle biomasse, in particolare della legna ottenuta dalle foreste. Tra il 2009 e il 2018 l’elettricità prodotta da biomasse solide in Europa è passata da 16 gigawatt a 24 gigawatt e l’esportazione di pellet dagli Stati Uniti è triplicata. Dal 2009, con l’adozione della direttiva UE sulle rinnovabili, molte centrali a carbone nei Paesi Bassi o in Danimarca sono diventate centrali a pellet, lo stesso è successo alla centrale di Drax nel nordest dell’Inghilterra, che brucia ogni anno 7,5 milioni di tonnellate di pellet per produrre il 5% dell’elettricità consumata nel Regno Unito. Ma se 15 anni fa bruciare la legna delle foreste, ripiantando nuovi alberi in sostituzione di quelli abbattuti, sembrava una strategia in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, oggi scienziati e ONG non sono più d’accordo. Lo sfruttamento di questa risorsa aveva senso nel quadro di una transizione più lenta, mentre gli obiettivi dell’accordo di Parigi impongono un’accelerazione. In più la CO2 emessa bruciando è più difficile da contabilizzare e toglie risorse economiche a solare ed eolico [Le Monde]

3 Le riviste mediche non considerano il razzismo come un problema sanitario
Martedì Howard Bauchner, direttore della prestigiosa rivista medica JAMA (Journal of the American Medical Association), si è dimesso dopo che un altro editor della rivista aveva dichiarato in un podcast che l’accesso delle comunità di colore all’assistenza sanitaria negli Stati Uniti è limitato non dal razzismo strutturale della società («nessun medico è razzista», avrebbe detto) ma piuttosto da fattori socioeconomici. La vicenda evidenzia un problema trasversale alle riviste scientifiche di area medica. Anche se negli ultimi anni il numero di articoli pubblicati sul tema del razzismo è cresciuto, gli editori preferiscono articoli in cui il tema delle disuguaglianze razziali o della “razza” è collegato a fattori biologici e socioeconomici rispetto a quelli che studiano come il razzismo sistematico influenzi l’esperienza delle persone non bianche con il sistema sanitario [The New York Times]

4 Cosa abbiamo perso lavorando da casa?
La pandemia ha regalato a Daniel Beunza, sociologo dei mercati finanziari alla City University of London, un esperimento inaspettato, costringendo i trader a lavorare da casa. Questo gli ha permesso di capire quali siano le dinamiche informali che si instaurano quando le persone condividono fisicamente lo spazio di un ufficio. Ha intervistato i dirigenti delle più grandi banche di investimento negli Stati Uniti e in Europa che gli hanno raccontato che i gruppi che hanno potuto lavorare in ufficio sono stati molto, molto più produttivi di quelli da remoto. Non è sorprendente. Il fatto che le conoscenze e le competenze che si scambiano incidentalmente sono estremamente preziose anche quando le tecnologie per la comunicazione sono sempre più avanzate e sofisticate, è emerso in numerosi studi antropologici iniziati negli anni novanta nelle società della Silicon Valley. L’Internet Engineering Task Force, un’organizzazione libera che sviluppa gli standard di comunicazione della rete, prende le decisioni più importanti attraverso un rituale informale chiamato humming molto difficile da replicare online [The Guardian]

5 Il ruolo dei fotoni entangled nel futuro di internet
La copertina di Nature di questa settimana è dedicata a due lavori che dimostrano la possibilità di costruire dei ripetitori di fotoni entangled. Questo permetterebbe di superare le limitazioni sulla distanza che una coppia di fotoni entangled può coprire viaggiando in una fibra ottica e dunque permettere di criptare i messaggi inviati sulla rete usando metodi quantistici anche tra utenti molto lontani fra loro. Il primo dei due risultati è stato ottenuto all’Institut de Ciències Fotòniques in Catalogna, mentre il secondo presso il Key Laboratory of Quantum Information della University of Science and Technology of China. Science fa una panoramica sullo stato della ricerca sui ripetitori quantistici [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  I nuovi nomi delle varianti del virus: alfa, beta, gamma e delta [Nature]
×  Per accelerare la campagna di vaccinazione in Francia, le autorità sanitarie propongono di testare i cittadini per sapere chi è già entrato in contatto con il virus e ha dunque bisogno di una sola dose per raggiungere l’immunità [Le Monde]
×  La variante delta (B.167.2) è il 30% più trasmissibile della variante alfa (B.1.1.7) secondo le stime della task force dell’Imperial College guidata da Neil Ferguson [The Guardian]
×  I contagi sono di nuovo in aumento in Inghilterra e Galles, molto probabilmente a causa della diffusione di questa variante più contagiosa, e gli scienziati hanno chiesto al governo di rivedere i suoi piani che prevedono di revocare tutte le restrizioni ai contatti sociali dal 21 giugno [The Guardian]
×  L’Unione Europea ha proposto alla World Trade Organization un’alternativa alla liberalizzazione dei brevetti sui vaccini che sarebbe più efficace per ottenerne una distribuzione equa a livello a globale [Reuters]
×  Uno studio condotto in Israele ha mostrato che i pazienti che stanno ricevendo trattamenti anticancro, e quindi sono maggiormente a rischio di decorsi gravi dell’infezione di SARS-CoV-2, reagiscono al vaccino Pfizer/BioNTech producendo anticorpi [JAMA Oncology]
×  Secondo l’ultimo rapporto dell’Office for National Statistics britannico, sono un milione le persone che riportano sintomi della sindrome post Covid; di questi, circa 370 mila sono stati infettati più di un anno fa e 200 mila dichiarano di avere molte difficoltà a portare avanti le loro attività quotidiane [The Guardian]

Letture per il finesettimana #34

[pubblicato su Scienza in rete il 30 maggio 2021]

Buona domenica,
questa settimana parliamo dell’espulsione di uno scienziato dalla National Academy of Science per molestie sessuali, di software che prevedono i nostri comportamenti in base ai micromovimenti della testa, di una legge universale che descrive gli spostamenti delle persone, della difficoltà di studiare le nuvole e il loro ruolo nel cambiamento climatico e della più dettagliata mappa tridimensionale dell’Universo mai realizzata prima.Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione).

1 L’astronomo Geoff Marcy espulso dalla National Academy of Science per molestie sessuali
È la prima volta che accade nei 158 anni di storia dell’accademia. La decisione è stata possibile dopo che la NAS ha aggiornato il suo regolamento interno, ammettendo la possibilità di espulsione nei casi di cattiva condotta. Marcy era stato forzato a dimettersi dall’università di Berkeley nel 2015 dopo essere stato trovato colpevole di molestie ai danni di suoi studenti. Da allora lavora per una società non profit. L’indagine della NAS però è stata avviata su segnalazione dello scienziato francese François-Xavier Coudert, che ha accusato di molestie anche altri tre scienziati che fanno parte della NAS. Le indagini sui loro comportamenti sono ancora in corso [Science]

2 I software che analizzano i movimenti della testa per prevedere i comportamenti non hanno basi scientifiche solide
Questa è la conclusione di un articolo pubblicato recentemente sulla rivista Science, Technology and Society, riguardo l’algoritmo Vibraimage. Si tratta di un sistema digitale che quantifica lo stato mentale ed emotivo di un soggetto analizzando le riprese video dei movimenti della testa. Vibraimage è utilizzato da polizia, operatori di centrali nucleari, sicurezza aeroportuale e psichiatri in Russia, Cina, Giappone e Corea del Sud, ed è stato utilizzato in occasione di due giochi olimpici, una coppa del mondo e un vertice del G7. Tuttavia non ci sono prove empiriche affidabili per la sua efficacia: molte affermazioni fatte sui suoi effetti sembrano non dimostrabili [The Conversation]

3 Una nuova legge universale che descrive gli spostamenti delle persone
Uno studio condotto dal Senseable City Laboratory dell’MIT e pubblicato su Nature, ha sfruttato oltre tre miliardi di geolocalizzazioni raccolte dagli smartphone di 8 milioni di utenti per studiare come le persone si spostano in città e dalle zone limitrofe verso le città. Hanno trovato uno schema che si ripete in tutte le città che hanno analizzato, e che sono molto diverse fra loro (Boston, Singapore e Dakar tra le altre). Lo schema che hanno trovato è il seguente: il numero di visitatori in un certo luogo diminuisce come l’inverso del quadrato del prodotto fra frequenza di visita e distanza di viaggio. Questa legge potrebbe aiutare a studiare la produttività delle aree metropolitane, organizzarne i sistemi di trasporto, ma anche capire meglio come si trasmettono le malattie infettive [Vice]

4 La più grande sorgente di incertezza sul cambiamento climatico sono i nostri comportamenti. Subito dopo vengono le nuvole
Se una determinata area vedrà più precipitazioni, siccità, riscaldamento o raffreddamento nei prossimi anni dipende dal tipo di nuvole presenti. Ma gli scienziati faticano ancora capire che ruolo svolgeranno le nuvole. Questo è dovuto in parte alla mancanza di dati sull’enorme varietà di nuvole esistenti, in parte alla mancanza di potenza di calcolo e in parte a dei vuoti nei dati storici raccolti a riguardo [Vox]

5 La più dettagliata mappa tridimensionale dell’Universo
A realizzarla è stata la collaborazione Dark Energy Survey, che usando il telescopio Victor Bianco del NOIRLab’s Cerro Tololo Inter-American Observatory in Cile ha studiato un quarto del cielo australe per un totale di 300 milioni di galassie. Analizzando 100 milioni tra le galassie più distanti, il gruppo ha potuto mappare la concentrazione di materia oscura e questo gli ha poi permesso di studiare la distribuzione dell’energia oscura, la forza responsabile per l’espansione dell’Universo. L’ipotesi, suggerita da diverse altre osservazioni sperimentali, è che l’energia oscura sia uniforme nel tempo e nello spazio. Lo studio del Dark Energy Survey ha offerto la conferma più stringente di questa ipotesi [Nature]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Come possono i paesi ricchi correggere la rotta sulle vaccinazioni per raggiungere una più equa distribuzione delle dosi a livello globale ed evitare così la “catastrofe morale” denunciata dal direttore dell’OMS mesi fa? [Science]
×  Le mascherine funzionano [Science]
×  Biden chiede all’intelligence statunitense di investigare sull’ipotesi che SARS-CoV-2 abbia avuto origine al Wuhan Institute of Virology [The New York Times]
×  EMA ha raccomandato di estendere le indicazioni del vaccino Pfizer/BioNTech per includere anche i bambini tra 12 e 15 anni [EMA]
×  La Germania intende vaccinare il 60% dei bambini e adolescenti tra i 12 e i 18 anni entro agosto [Süddeutsche Zeitung]
×  A New York, se ti vaccini in uno dei centri organizzati in alcune stazioni ferroviarie o metropolitane, ti offrono un abbonamento settimanale o una corsa a Long Island [The New York Times]
×  Tre quarti dei nuovi casi registrati nel Regno Unito nell’ultima settimana (che in totale sono quasi il doppio della scorsa) sono dovuti alla variante B.1.617.2. Questo sembra dovuto soprattutto alla sua maggiore contagiosità, ma i dati preliminari indicano anche che la protezione conferita dai vaccini dopo la prima dose è ridotta rispetto a quella contro la variante B.1.1.7, mentre la protezione resta molto alta dopo la seconda dose [The Guardian]
×  L’immunità contro COVID-19 potrebbe durare almeno un anno, addirittura di più in coloro che hanno avuto la malattia e poi si sono vaccinati. Lo studio, che ha analizzato il midollo osseo di guariti e vaccinati, è stato pubblicato su Nature e ha delle implicazioni riguardo la necessità di richiami periodici del vaccino [The New York Times]
×  Un gruppo di ricercatori tedeschi sostiene di aver capito quale sia la causa delle rare trombosi con piastrinopenia causate dal vaccino AstraZeneca e come intervenire per evitarle [Financial Times]

Letture per il finesettimana #33

[pubblicato su Scienza in rete il 23 maggio 2021]

Buona domenica,
questa settimana parliamo di un nuovo progetto di ricerca sui grandi modelli statistici di linguaggio, delle batterie delle auto elettriche, di cosa spinga i ricercatori ad affiliarsi a più di un’università o centro di ricerca, dell’esitazione vaccinale e del ritorno alla vita offline, siamo pronti? Diamo poi gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Un progetto collettivo per studiare i modelli di linguaggio statistico
Si tratta di BigScience, un progetto promosso da Huggingface e a cui partecipano oltre 500 ricercatori. È nato dopo il licenziamento di Gebru e Mitchell dal gruppo di Ethical AI di Google per aver pubblicato un articolo che criticava i modelli di linguaggio statistico basati su campioni di dati di grandissime dimensioni, gli stessi che alimentano già una serie di tecnologie di uso quotidiano, come i motori di ricerca, gli assistenti vocali o i chatbot. L’obiettivo è creare una cultura di ricerca intorno a questi modelli di linguaggio e alle loro implicazioni in termini ambientali, sociali e culturali. Infatti, pur essendo già molto diffusi e avanzati mancano spesso di basi scientifiche solide. La nascita di BigScience non potrebbe avere tempismo migliore. Proprio questa settimana Google ha lanciato un nuovo modello di linguaggio, LaMDA, che promette di integrare al più presto in molti dei suoi prodotti [MIT Technology Review]

2 Milioni di auto elettriche in arrivo: le batterie esauste come verranno smaltite?
Le batterie utilizzate oggi nei veicoli elettrici non sono progettate per essere riciclate. In particolare, sono molto diverse fra loro dal punto di vista chimico e costruttivo e quindi pensare a sistemi efficienti per trattarle è per ora molto difficile. Il problema va affrontato però, perché entro poche decine di anni il numero di veicoli elettrici su strada sarà più di dieci volte di quello attuale (da circa 10 milioni a quasi 150 milioni di veicoli) e riciclarne le batterie permetterà anche di recuperare i cosiddetti “minerali critici” che le compongono, come rame, litio, nickel, cobalto. Questo è un aspetto fondamentale perché, oltre a ridurre l’impatto sull’ambiente, renderebbe i paesi più autosufficienti nell’approvvigionamento di questi materiali che ora sono estraibili in pochi luoghi del mondo [Science]

3 Sempre più ricercatori hanno affiliazioni multiple, probabilmente a causa dei sistemi di valutazione
Un nuovo studio ha considerato 22 milioni di articoli scientifici pubblicati tra il 1996 e il 2019 da parte di ricercatori che lavorano in 40 paesi. Nel 2019 quasi un terzo degli articoli indica almeno un autore o autrice con più di un’affiliazione. Questo fenomeno potrebbe essere dovuto ai meccanismi di valutazione della ricerca che premiano le università e gli istituti con il maggior numero di pubblicazioni all’attivo, ma anche alla ricerca di risorse e opportunità di collaborazione e ai meccanismi di assegnazione dei finanziamenti [LSE Impact Blog]

4 Conquistare la fiducia dei cittadini per combattere l’esitazione vaccinale
Questo è il messaggio centrale dell’intervista che Undark ha realizzato con Heidi Larson, responsabile del Vaccine Confidence Project ed esperta di salute pubblica alla London School of Hygiene and Tropical Medicine. Nell’affrontare il problema dell’esitazione vaccinale è importante tenere a mente che gli esitanti sono molto diversi dagli antivaccinisti, per evitare di polarizzare subito il dibattito. Secondo punto cruciale è considerare il ruolo dell’emotività di coloro che esitano davanti a un vaccino offerto, magari, ai loro figli. Questa consapevolezza può indicare le strategie di comunicazione efficaci (ad esempio è inutile rispondere ad argomentazioni emotive con un elenco dei fatti e degli studi scientifici). Infine, quando si esita verso un vaccino è probabile che sia perché si nutrono dei dubbi sulla sua sicurezza, ma possono esserci anche altre ragioni, che riguardano le proprie convinzioni religiose o i propri valori. Se poi, come nel caso della comunità nera negli Stati Uniti, c’è un passato di rapporti difficili con i medici e le autorità sanitarie, allora il primo passo è quello di ricostruire la fiducia [Undark]

5 Siamo pronti ad andare finalmente offline?
Dopo quasi un anno e mezzo di pandemia, in cui internet ci è sembrato ancora più vitale di prima e abbiamo speso un tempo indefinito online, sia per lavoro che per svago, le cose sembrano andare meglio e, in alcuni paesi in particolare, si fanno i primi passi di un lento ritorno alla normalità. Ma questo significa che passeremo meno tempo connessi? I primi dati delle piattaforme tecnologiche sembrano indicare di sì [The Atlantic]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Tracciare le varianti del virus si scontra con l’intensità disomogenea dei programmi di sequenziamento [Science]
×  Un nuovo studio correla il livello di anticorpi neutralizzanti nel sangue prodotti dopo il vaccino con la loro efficacia [Nature]
×  In Inghilterra il monitoraggio delle acque reflue aiuta a tracciare le varianti [The Guardian]
×  Intervista di Le Monde a Peter Piot, direttore della London School of Hygiene & Tropical Medicine, in occasione del summit mondiale sulla salute del 21 maggio a Roma e alla vigilia dell’Assemblea Mondiale della Sanità che si riunirà il 24 maggio a Ginevra [Le Monde]
×  Secondo un rapporto dell’OMS, il bilancio ufficiale delle vittime della pandemia potrebbe essere molto sottostimato, i morti sarebbero oltre sei milioni [Le Monde]
×  Il Giappone affronta una quarta ondata, dovrebbe rimandare ancora i giochi olimpici? [The Conversation US]

Letture per il finesettimana #32

[pubblicato su Scienza in rete il 15 maggio 2021]

1 I modelli di linguaggio potrebbero rivoluzionare i motori di ricerca
Un gruppo di ricercatori di Google ha proposto un cambiamento radicale nel modo di progettare i motori di ricerca, abbandonando l’approccio di PageRank, l’algoritmo al cuore del motore di ricerca della compagnia progettato più di vent’anni fa. Sarebbe sostituito con un modello statistico di linguaggio, simile a BERT o GPT-3, che permetterebbe agli utenti di porre una domanda e ricevere una risposta elaborata sulla base della “lettura” dei contenuti web più rilevanti e corredata dai riferimenti alle fonti [MIT Technology Review]

2 Un nuovo rapporto dell’EPA avverte che negli Stati Uniti non c’è paese, città o comunità rurale che non sia colpita dagli effetti del cambiamento climatico
La pubblicazione di questo rapporto è stata a lungo rimandata dall’amministrazione Trump che per quattro anni ha minimizzato gli impatti delle emissioni di gas serra. Questi impatti si vedono ormai molto bene anche sul territorio degli Stati Uniti, con la diminuzione dei ghiacci perenni in Alsaka e di quelli invernali nei Grandi Laghi, l’aumento nella frequenza delle ondate di calore, e con le stagioni degli incendi e dei pollini che cominciano prima e durano più a lungo. L’agenzia di protezione ambientale avverte che il paese è entrato in un “territorio sconosciuto” in cui gli effetti del cambiamento climatico sono più visibili, variano più velocemente e diventano più estremi [The Washington Post]

3 Nell’inferno della dipendenza dagli oppiacei
I farmaci oppiacei, tra cui tramadolo, ossicodone, morfina e fentanyl, hanno creato un’emergenza sanitaria negli Stati Uniti, con 40 mila morti di overdose nel 2018. La Francia non è immune a questo fenomeno, anche se con numeri molto più contenuti ma in continua crescita (200 morti nel 2017). Spesso il rapporto con questi farmaci comincia con una prescrizione per controllare il dolore, ma in poco tempo diventa dipendenza e costringe le persone ad aumentare sempre di più le dosi assunte. Il racconto di alcuni cittadini francesi che ne stanno uscendo grazie all’aiuto di centri anti-dipendenza in un reportage di Le Monde [Le Monde]

4 Un dispositivo impiantato nel cervello di un uomo paralizzato gli ha permesso di digitare “col pensiero” 94 caratteri al minuto
Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature da un gruppo della Stanford University, è stato ottenuto con un sistema costituito da un’interfaccia cervello-computer e un software di intelligenza artificiale. In un precedente lavoro, il gruppo aveva analizzato i movimenti “immaginati” delle braccia e delle mani durante la scrittura a computer per trasformarli in caratteri, ma aveva raggiunto una velocità di 40 caratteri al minuto, contro quella media di 190. Il nuovo esperimenta ha più che raddoppiato la velocità di battitura, avvicinandola notevolmente a quella media degli anziani sugli smartphone, pari a 115 al minuto. Il paziente coinvolto aveva 65 anni al momento dell’esperimento [Scientific American]

5 Con la pandemia che sembra sotto controllo, i ricercatori americani pianificano conference in modalità ibrida
Il ritorno alla “normalità” delle conferenze in presenza lascia perplessi molti scienziati. Nell’anno appena trascorso, infatti, la virtualità degli incontri scientifici ha permesso di coinvolgere un pubblico molto più ampio senza spendere una fortuna. Le società scientifiche non vogliono rinunciare a questa possibilità e, in vista del ritorno alle attività in presenza, pianificano eventi ibridi, con una parte del pubblico in persona e un’altra parte connessa online. L’organizzazione di questo tipo di eventi non è semplice, spesso richiede due diversi gruppi di coordinamento, ma gli scienziati sono convinti ne valga la pena. Se avranno successo, potrebbero cambiare il modello per le conferenze scientifiche, un po’ come è successo alle pubblicazioni con la diffusione di internet. La modalità ibrida potrebbe facilitare la partecipazione dei ricercatori che hanno bambini piccoli da accudire a casa, o disabilità che gli impediscono di viaggiare [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Una proposta di vaccino efficace su diversi tipi di coronavirus, compresi quelli dei pipistrelli, per prevenire la prossima pandemia [Nature]
×  Ritardare la seconda dose del vaccino di Pfizer/BioNTech conferisce un’immunità più forte ai più anziani [Nature]
×  Il direttore dell’OMS chiede ai paesi ricchi di rimandare la vaccinazione di bambini e adolescenti per donare dosi ai paesi in via di sviluppo [BBC]
×  La richiesta arriva dopo che mercoledì i CDC statunitensi avevano raccomandato l’utilizzo del vaccino Pfizer/BioNTech per i ragazzi fra 12 e 15 anni [The New York Times]
×  Un comitato di esperti indipendenti nominato dall’OMS critica fortemente la reazione globale alla pandemia [Science]
×  In una lettera pubblicata su Science, un gruppo di 18 influenti biologi chiede di condurre una nuova indagine sull’origine del SARS-CoV-2 che consideri seriamente tutte le opzioni, compresa quella della fuoriuscita da un laboratorio [MIT Technology Review]
×  L’allentamento delle misure anti Covid-19 nel Regno Unito potrebbe essere messo in discussione dall’ampia diffusione della variante B.1.617.2, emersa in India [The Guardian]
×  Gli ECDC hanno pubblicato un rapporto sulle varianti del lignaggio B.1.617 e rilevate in un numero sempre maggiore di paesi del mondo [ECDC]

La pandemia ispiri nuovi standard di ventilazione degli edifici

[pubblicato su Scienza in rete il 14 maggio 2021]

Trattare la qualità dell’aria negli ambienti interni con lo stesso rigore con cui si garantiscono acqua pulita e alimenti sicuri. Questo il cambio di paradigma invocato da un gruppo di 39 scienziati in un articolo pubblicato oggi sulla rivista Science.

Nel nuovo paradigma, l’attenzione verso i patogeni trasmessi per via aerea deve essere centrale. Infatti, se finora la qualità dell’aria in ambienti interni è stata controllata solo per limitare i rischi derivanti dall’esposizione a composti chimici nocivi e garantire comfort termico e olfattivo, poco o nulla è stato fatto per limitare la trasmissione di microorganismi attraverso l’aerosol impiegando opportuni sistemi di ventilazione.

«Non esistono norme o linee guida per la ventilazione degli ambienti interni che tengano conto di questi rischi, fatta eccezione per le strutture sanitarie», commenta Giorgio Buonanno, professore ordinario all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e uno dei firmatari dell’articolo su Science.

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Cosa non ha funzionato con il vaccino AstraZeneca

[pubblicato su Domani il 10 maggio 2021]

  • Cts e Aifa stanno riflettendo sulla possibilità di abbassare il limite di età sopra cui è raccomandato il vaccino AstraZeneca, ora 60 anni. La Germania lo ha fatto venerdì, mentre il Regno Unito lo ha alzato da 30 a 40 anni.
  • Oltre ad allargare la platea di cittadini che possono ricevere il vaccino, sarà però fondamentale considerare la diffidenza maturata dopo le segnalazioni di un raro ma grave effetto collaterale, casi di trombosi associate a carenza di piastrine, che sta già spingendo le persone a evitate Vaxzevria.
  • Un bilancio tra benefici e danni del vaccino è fondamentale per le agenzie regolatorie, ma è altrettanto importante condividere questo bilancio con i cittadini. Una nuova analisi condotta dal Winston Centre for Risk and Evidence Communication dell’Università di Cambridge su dati italiani ha concluso che con l’attuale livello di incidenza il bilancio è in favore del vaccino sopra i 30 anni.
Elaborazione Winton Centre for Evidence and Risk Communication su dati ISS e EMA, dettagli disponibili qui. Elaborazione grafica: Chiara Sabelli.

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L’immagine è di Gencat / Flickr.

Letture per il finesettimana #31

[pubblicato su Scienza in rete il 10 maggio 2021]

Buon lunedì,
questa settimana parliamo dei fossili di Neanderthal trovati al Circeo, delle ondate di calore negli oceani, di Chernobyl, di xkcd e le pubblicazioni scientifiche, della sorveglianza sugli Uiguri e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Ritrovati i resti fossili di nove Neanderthal in una grotta a San Felice Circeo
Si tratta della grotta Guattari, vicina a quello che un tempo fu l’Hotel Guattari, dove nel 1939 alcuni operai scoprirono per caso i resti di un cranio di Neanderthal con un foro su una tempia. È tutt’oggi uno dei crani di Neanderthal meglio conservati al mondo. Al momento della sua scoperta, il paleontologo Alberto Carlo Blanc ipotizzò che il foro indicasse che gli ominidi praticavano il cannibalismo rituale. Ma il nuovo ritrovamento, da parte della soprintendenza archeologica delle province di Latina e Frosinone in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, smonta definitivamente questa ipotesi: nella grotta sono stati infatti scoperti anche i resti di alcune iene che avrebbero mangiato le ossa dei Neanderthal, probabilmente morti per altre cause. L’amministrazione comunale ora vorrebbe acquistare il vecchio albergo in vendita per costruire un centro europeo per lo studio dei Neanderthal [The New York Times]

2 Le onde di calore marine sono sempre più frequenti e durano più a lungo
Ancora non c’è una definizione chiara, ma gli scienziati sono d’accordo che un aumento della temperatura degli strati superficiali delle acque è alla base di una serie di eventi osservati negli ultimi decenni in cui la fauna marina di alcune zone è stata devastata. Nel 2011 le coste dell’Australia occidentale vennero invase da pesci morti. Dal 2013 al 2016 le acque dell’Oceano Pacifico vicino alla costa occidentale del Nord America vennero colpite da un’ondata di calore, che fece morire prima il fitoplancton, poi i salmoni reali e infine gli uccelli marini che se ne cibavano. È stato dimostrato che periodi prolungati di alta pressione e correnti marine profonde hanno causato diversi di questi fenomeni, ma è necessario proseguire gli studi, in particolare raccogliendo più dati su ciò che accade negli strati più profondi. Su una cosa concordano tutti gli esperti: il cambiamento climatico renderà le onde di calore marine sempre più frequenti e prolungate [Nature]

3 A Cherbobyl, reazioni nucleari covano sotto le macerie di uno dei reattori distrutti nell’incidente
Nel 2016, il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl venne coperto da una struttura ideata per confinare le radiazioni nucleari e proteggere le rovine dalla pioggia. L’acqua può infatti funzionare da moderatore di neutroni, cioè rallentarli, aumentando così la probabilità che possano innescare la reazione di fissione nucleare nell’uranio ancora presente nelle stanze più basse del reattore. Da allora i rilevatori che conteggiano i neutroni non avevano più riportato aumenti, fino a qualche tempo fa. I conteggi nella stanza 305/2 continuano infatti ad aumentare, seppure lentamente. L’ipotesi dei ricercatori dell’Institute for Safety Problems of Nuclear Power Plants di Kiev, ipotizzano che man mano che i materiali contenenti uranio si asciugano i neutroni diventano più efficaci nell’innescare le reazioni di fissione. Gestire questo problema non sarà facile, perché le radiazioni in quella zona sono troppo intense per permettere agli operatori di avvicinarsi a installare nuovi sensori. Un’idea è quella di costruire un robot che possa sopportare le radiazioni e possa inserire nei materiali contenenti uranio delle barre di carburo di boro che rallentino la fissione [Science]

4 Le vignette di xkcd hanno aperto il dibattito sulle pratiche della ricerca scientifica
Alla fine di aprile, Randall Munroe, l’ideatore e disegnatore del fumetto online satirico xkcd, ha pubblicato una striscia in cui elencava le domande che più spesso motivano le pubblicazioni scientifiche. In breve tempo, diversi gruppi hanno riadattato le vignette per descrivere la dinamica nella loro area scientifica, dall’epidemiologia alla sociologia. Il messaggio comune è che il sistema di incentivi che è stato costruito spinge a pubblicare con un ritmo elevatissimo, magari spezzettando in più articoli i risultati di un unico esperimento o esagerando le conclusioni degli studi. La pandemia di Covid-19 ha esacerbato questa tendenza [The Atlantic]

5 Una falla nel sistema operativo degli iPhone sfruttata dal governo cinese contro gli Uiguri
Dal 2018 gli hacker cinesi non possono più partecipare alle competizioni organizzate all’estero. Più o meno nello stesso periodo è stata istituita una competizione tutta cinese, la Tianfu Cup, e a novembre del 2018 si è tenuta la prima edizione. In quell’occasione la Tianfu Cup è stata assegnata a un hacker cinese che ha scoperto una vulnerabilità nel sistema operativo degli iPhone che poteva essere sfruttata dal browser Safari. Tuttavia, prima che Apple rendesse disponibile, a gennaio del 2019, l’aggiornamento del sistema per correggere la falla, il codice dell’hacking era finito nelle mani del governo cinese che lo aveva utilizzato per spiare la minoranza musulmana degli Uiguri, che sottopone da anni a torture, abusi e discriminazioni. A scoprirlo un team di Google nell’agosto del 2019 [MIT Technology Review]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Un terzo richiamo del vaccino di Moderna sembra essere efficace contro le varianti preoccupanti, quelle emerse in Sud Africa, B.1.351, e Brasile, P.1. Il richiamo ad hoc per la variante B.1.351 offre una protezione ancora maggiore contro questa variante. Si tratta dei risulti preliminari delle prime fasi degli studi clinici [The New York Times]
×  Uno studio condotto in Qatar, ha dimostrato che il vaccino di Pfizer/BioNTech è altamente efficace nell’evitare infezioni sintomatiche dovute alla variante B.1.351 [Nature]
×  Solidarity, lo studio clinico internazionale promosso dall’OMS, testerà tre nuovi farmaci sui pazienti ospedalizzati [Nature]
×  Il vaccino Johnson & Johnson negli Stati Uniti viene percepito come vaccino di “serie B”. Per ricostruire la sua reputazione presso i cittadini, bisogna riconoscere i “difetti” del vaccino, non negarli, e dare ascolto alle preoccupazioni delle persone [The Atlantic]
×  La Germania somministrerà AstraZeneca a tutti gli adulti e non più solo agli over 60. Il Regno Unito, invece, offrirà un vaccino alternativo agli under 40 e non più solo agli under 30. Queste decisioni rispecchiano le diverse situazioni epidemiologiche dei due paesi [Reuters]
×  L’amministrazione Biden ha intenzione di avviare una negoziazione con la World Trade Organization per sospendere temporaneamente la proprietà intellettuale sui brevetti dei vaccini contro Covid-19 [Vox]
×  Dal summit di Porto i leader europei hanno risposto chiedendo a USA e Regno Unito di eliminare prima di tutto il blocco alle esportazione dei vaccini [Politico EU]
×  La campagna di test autosomministrati nei licei francesi dovrebbe partire il 10 maggio, ma in molti casi le scuole non hanno ancora ricevuto i kit [Le Monde]
×  Il ruolo dei test antigenici rapidi nel contenimento dell’epidemia: il caso della Slovacchia [Science] e quello del Regno Unito [The Lancet]

Letture per il finesettimana #30

[pubblicato su Scienza in rete il 1 maggio 2021]

Buon sabato,
questa settimana parliamo di software per il riconoscimento delle emozioni, dei determinanti sociali delle disuguaglianze di salute, del lago Urmia in Iran, del calcolo infinitesimale, di un nuovo e promettente vaccino contro la malaria e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 I software per il riconoscimento delle emozioni sono basati su teorie scientifiche non consolidate
Oggi gli strumenti di riconoscimento delle emozioni a partire dalle espressioni facciali sono sfruttati nei sistemi di sicurezza nazionale e negli aeroporti, nell’istruzione e nella selezione del personale, nella diagnosi di malattie psichiatriche e nei programmi di polizia per prevedere la violenza. L’affermazione secondo cui lo stato interiore di una persona può essere valutato accuratamente analizzando il suo volto, si basa su prove traballanti. Una revisione sistematica della letteratura scientifica nel 2019, guidata dalla psicologa e neuroscienziata Lisa Feldman Barrett, ha rilevato che non ci sono prove affidabili che si possa prevedere con precisione lo stato emotivo di qualcuno a partire dai movimenti facciali. Un estratto del nuovo libro di Kate Crawford, “The Atlas of AI” [The Atlantic]

2 Le disuguaglianze sociali come determinanti di salute
Un recente studio ha mostrato che i lavoratori del settore agricolo e alimentare in California hanno avuto un rischio di morire di Covid-19 del 40% superiore rispetto alla popolazione generale dello stato. Tra quelli di origine sudamericana l’aumento di mortalità è stato del 60%, mentre per i lavoratori bianchi del 16%. Questa disparità è dovuta alle discriminazioni, i salari insufficienti, poche garanzie sul lavoro, disagio abitativo e difficoltà di accesso all’istruzione. La pandemia ha reso evidente ciò che si studia da anni: le disuguaglianze di salute hanno una componente sociale ed economica. Avrà anche offerto una motivazione sufficiente forte per provare ad affrontarla? Un reportage dalla San Joaquin Valley, a metà strada fra San Francisco e Sacramento [Nature]

3 Il grande lago Urmia in Iran è a rischio
Tra la fine degli anni ’90 e il 2013 il lago era passato da un volume d’acqua di 30 miliardi di litri a 500 milioni di litri a causa dello sfruttamento del bacino per l’irrigazione dei campi. Poi cinque anni di piogge intense hanno riportato i livelli dell’acqua a valori accettabili, e al ritorno dei fenicotteri. Ma potrebbe non durare a lungo senza un piano serio di investimenti e una conversione delle coltivazioni perché richiedano meno irrigazione [Science]

4 Il calcolo infinitesimale raccontato nell’ultimo libro di Steven Strogatz
Il matematico americano, che ospita anche un podcast chiamato “The Joy of x” per Quantamagazine, ha dedicato il suo ultimo libro al calcolo infinitesimale, o calcolo integrale o calcolo differenziale. L’autore non ha difficoltà a presentare questa tecnica come onnipresente nelle moderne tecnologie di calcolo, dall’imaging medico, alla geolocalizzazione, passando per la descrizione di un’epidemia. Tutti abbiamo avuto a che fare con il calcolo integrale senza saperlo [Le Monde]

5 Un nuovo vaccino contro la malaria si dimostra efficace al 77% in uno studio clinico di fase 2
Lo studio clinico è frutto di una collaborazione tra Oxford e la Clinical Research Unit of Nanoro, Burkina Faso e ha coinvolto bambini fra i 5 e i 17 mesi, con la somministrazione di due dosi e poi un terzo richiamo a un anno di distanza. Rispetto al precedente vaccino utilizzato, questo ha bisogno di una dose in meno ed è più efficace. Ogni hanno il parassita della malaria infetta centinaia di milioni di persone e ne uccide centinaia di migliaia, soprattutto bambini e donne incinte [Vox]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Coloro che si infettano a tre settimane dalla prima dose di Pfizer o AstraZeneca, hanno una probabilità dimezzata di contagiare le persone conviventi, rispetto ai non vaccinati. Un nuovo studio di Public Health England [BBC]
×  Da uno studio osservazionale di Public Health Scotland si è visto che a 4-5 settimane dalla prima dose, il vaccino Pfizer/BioNTech protegge dall’ospedalizzazione al 91% mentre quello di AstraZeneca all’88%. Questo risultato vale anche per gli over 80 per la combinazione dei due vaccini (preprint del 19 febbraio ora pubblicato su The Lancet) [The Lancet]
×  Una singola dose di Pfizer o AstraZeneca protegge dall’infezione sintomatica al 74% e anche asintomatica al 57%. Dopo due dosi di vaccino Pfizer l’efficacia contro infezioni sintomatiche e asintomatiche diventa del 90%. Uno studio realizzato dall’Università di Oxford che ha testato un gruppo di 370 000 persone [BBC]
×  La decisione della Commissione Europea di intraprendere un’azione legale contro AstraZeneca per i ritardi e i tagli alle consegne sembra indicare che il vaccino della società anglo-svedese non sarà più indispensabile per l’Europa a partire dalla seconda metà del 2021 [Le Monde]
×  L’improvviso aumento del contagio nelle ultime settimane in India mette in dubbio il bilancio ufficiale di 200 000 vittime, con più di 2 000 persone che muoiono ogni giorno. Le interviste dai luoghi di cremazione in tutto il paese, dove il fuoco non si spegne mai, descrivono una situazione che supera di gran lunga le cifre ufficiali [The New York Times]
×  I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi sollevano dall’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in specifiche circostanze [The New York Times]
×  L’agenzia del farmaco brasiliana non ha autorizzato il vaccino russo Sputnik V [Financial Times]

Letture per il finesettimana #29

[pubblicato su Scienza in rete il 25 aprile 2021]

Buon sabato,
questa settimana dedichiamo la newsletter al cambiamento climatico, in occasione della giornata della Terra, del Leaders Summit On Climate Change organizzato dalla Casa Bianca e dell’uscita del rapporto annuale sullo stato del clima in Europa realizzato dal Copernicus Climate Service, e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

Il summit sul clima organizzato da Biden il 22 e 23 aprile ha segnato il rientro degli Stati Uniti nella lotta al cambiamento climatico, nonostante i problemi di connessione che non hanno risparmiato i 40 leader riuniti virtualmente da tutto il mondo.

1 L’Europa non è arrivata impreparata al summit di Biden: entro il 2030 riduzione delle emissioni di CO2 del 55% rispetto al 1990
La decisione è stata raggiunta mercoledì dopo mesi di discussioni e formalizzata in una legge sul clima che dovrà essere firmata dal Consiglio Europeo e dal Parlamento. Traccia la traiettoria per raggiungere zero emissioni nette nel 2050, mettendo l’Unione Europea al primo posto nel mondo in termini di ambizioni ecologiche. L’obiettivo per ora è formulato a livello collettivo, senza dettagliare il contributo dei singoli stati [Le Monde]

2 L’obiettivo della Cina di raggiungere zero emissioni nette entro il 2060 è “ampiamente coerente” con gli obiettivi dell’accordo di Parigi
È la conclusione di una nuova ricerca pubblicata su Science. I ricercatori hanno stimato che l’impegno della Cina a raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2060 raggiungendo il picco nel 2030, come annunciato a settembre del 2020, è “ampiamente coerente” con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C rispetto a livelli pre-industriali. Tuttavia, non tutti i percorsi che conducono a questo obiettivo sono ugualmente validi. È necessario infatti che entro il 2050 la Cina imponga tagli radicali sia alle sue emissioni di CO2 che a quelle di altri gas a effetto serra, come metano e ossidi di azoto [Carbon Brief]

3 Gli Stati Uniti si sono impegnati a ridurre le emissioni di CO2 tra del 50-52% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030
Si tratta dell’obiettivo più ambizioso mai dichiarato dagli Stati Uniti, il secondo paese al mondo dopo la Cina per emissioni di CO2. Nel 2015 Obama aveva puntato a una riduzione di circa il 40% entro il 2030, poi i cinque anni di negazionismo di Trump. Il piano di investimenti infrastrutturali annunciato da Biden con una dotazione finanziaria di 2 000 miliardi di dollari, avrà un ruolo fondamentale in questo processo. Tuttavia, gli impegni depositati dai diversi paesi in vista della COP26 di Glasgow non sono ancora sufficienti a rispettare i target fissati dall’accordo di Parigi [Vox]

4 Uno dei punti più delicati resta quello della finanza climatica
La crisi economica causata dalla pandemia rischia di far rivedere al ribasso il contributo dei paesi ricchi al Green Climate Fund. I paesi in via di sviluppo hanno bisogno di quei fondi per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico e anche le loro economie sono state messe a dura prova dalla pandemia, sia direttamente che indirettamente, attraverso la forte riduzione delle rimesse provenienti dall’estero. Il settore privato può fare la sua parte, ma non può sostituirsi a quello pubblico [The Guardian]

5 Il ruolo dei sistemi di monitoraggio del clima nelle politiche di contrasto al riscaldamento globale
Giovedì il Copernicus Climate Change Service ha pubblicato il nuovo rapporto sullo stato del clima in Europa, che documenta, tre le altre cose, che il 2020 è stato l’anno più caldo da quando sono cominciate le misurazioni. Ma quale ruolo hanno i sistemi di monitoraggio del clima nel tracciare le politiche di mitigazione e adattamento degli stati? Lo spiega Jean-Noël Thépaut, direttore del programma Copernicus allo European Centre for Medium-Range Weather Forecast, in un intervista a Politico [Politico]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Giovedì sono cominciate in Europa le somministrazioni del vaccino monodose prodotto da Johnson&Johnson [The Guardian]
×  Venerdì i CDC americani hanno espresso parere positivo alla ripresa delle vaccinazioni con Johnson&Johnson, dopo lo stop iniziato il 13 aprile [The New York Times]
×  Martedì EMA ha confermato che anche per il vaccino Johnson&Johnson i benefici superano i rischi, anche considerando i casi riportati di una rara forma di trombosi associata a piastrinopenia che sono stati inclusi tra gli effetti collaterali del farmaco [EMA]
×  Venerdì EMA ha ribadito che i benefici del vaccino AstraZeneca superano i rischi, ma ha dato più dettagli sul bilancio rischi-benefici per fasce di età. Ha confermato che la seconda dose deve essere somministrata tra 4 e 12 settimane dopo la prima [EMA]
×  L’esplosione dei contagi in India sorprende gli scienziati [Nature]
×  Gli ECDC hanno aggiornato le linee guida sui comportamenti raccomandati ai cittadini completamente vaccinati [ECDC]
×  Il rapporto dei CDC sui casi di infezione dopo i vaccini, spiegato bene [Slate]
×  È stato pubblicato su Nature uno studio sulle caratteristiche della sindrome post Covid-19 condotto su 73 000 persone infettate tra marzo e novembre 2020 negli Stati Uniti [The New York Times]