L’onda invisibile

[pubblicato su Scienza in rete il 12/02/2021]

“L’onda invisibile”. È questo il titolo di un articolo pubblicato una settimana fa sul giornale tedesco Süddeutsche Zeitung che riassume la situazione della Germania riguardo le varianti del SARS-CoV-2 secondo gli scenari delineati in una ricerca del Robert Koch Institute.

Proprio per proteggersi da questa onda invisibile, due giorni fa la cancelliera Angela Merkel ha annunciato che il lockdown durerà almeno fino al 7 marzo, concedendo solo ai länder la possibilità, se lo ritengono opportuno, di cominciare a riaprire le scuole. Merkel si confronta con una sfida difficile: incoraggiare i suoi cittadini a continuare a rispettare le regole di distanziamento sociale nonostante i casi stiano diminuendo. La cancelliera ha spiegato che dopo il 7 marzo il parametro che guiderà il governo sarà l’incidenza: se l’incidenza scende sotto 35 casi ogni 100 000 abitanti e lì si mantiene per sette giorni consecutivi, allora i länder potranno decidere di riaprire gli esercizi commerciali sempre rispettando le regole di distanziamento (attualmente l’incidenza in Germania è intorno a 80 ogni 100 000 persone).

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Letture per il finesettimana #20

[pubblicato su Scienza in rete il 12 febbraio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo di inquinamento atmosferico, di auditing degli algoritmi, del rischio di finire il fosforo, di come comunicare la statistica ai giornalisti, della sonda cinese che è entrata nell’orbita di Marte e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il killer invisibile: l’inquinamento atmosferico dovuto ai combustibili fossili ha causato 8,7 milioni di morti nel 2018
Il bilancio ottenuto da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Environmental Research è più alto di quelli stimati in passato. Si basa su dati più dettagliati riguardo i livelli di concentrazione delle polveri sottili in atmosfera (le cosiddette PM 2.5) dovute ai combustibili fossili e su una modellizzazione più accurata del rischio di morte connesso all’esposizione a questi fattori inquinanti. La ricerca stima che nel 2018 nell’Asia occidentale le PM 2.5 emesse dai combustibili fossili abbiano causato un terzo delle morti osservate in quell’anno (3,9 milioni di vittime in Cina e 2,5 milioni in India) e circa un quinto di quelle osservate in Europa, negli Stati Uniti e in Canada. Lo studio ha considerato anche il numero di morti dovute a infezioni delle basse vie aeree tra i bambini al di sotto dei 5 anni di età, concludendo che un settimo è dovuto all’inquinamento atmosferico causato dai combustibili fossili [The Guardian]

2 L’auditing degli algoritmi utilizzati per la selezione del personale ha dei limiti
Tra il 2016 e il 2020 la percentuale di aziende che ricorrono a sistemi di intelligenza artificiale per scremare le candidature per una certa posizione sono passate dal 10% al 39%. Come accade con altri sistemi automatici di assistenza alla decisione, questi algoritmi possono essere discriminatori. Una delle soluzioni al problema, che viene proposta da tempo, è quello di sottoporli a auditing, processi di verifica. Tuttavia questa pratica, che negli Stati Uniti comincia a diffondersi, ha dei limiti: pur avendo accesso a tutte le componenti dell’algoritmo (il codice e i dati che utilizza) può essere davvero difficile capire se tratta i candidati in maniera iniqua. Il rischio è che le aziende nascondano il cattivo funzionamento di questi sistemi dietro il bollino di qualità emesso frettolosamente e senza particolare accuratezza da qualche società di auditing algoritmico [MIT Technology Review]

3 L’umanità sta buttando via il fosforo
Gli esseri umani stanno esaurendo uno degli ingredienti più preziosi per la nostra sopravvivenza: il fosforo. L’elemento, che si trova nella crosta terrestre, forma l’impalcatura del DNA, le membrane delle cellule animali e vegetali e i nostri scheletri. La maggior parte del fosforo che assumiamo tramite l’alimentazione viene eliminato tramite urine e feci, che sono state fino al secolo scorso riutilizzate come fertilizzanti proprio per l’elevato contenuto di fosforo. Oggi, però, c’è una pericolosa disconnessione tra gli esseri umani e il suolo da cui dipendono, e i rifiuti finiscono per inquinare l’ambiente piuttosto che essere utilizzati in agricoltura. La caccia al fosforo portò gli inglesi del diciannovesimo secolo a scavare depositi geologici noti come coproliti e anticamente le città desertiche fertilizzavano i loro giardini con la cacca di piccione. Oggi, le fonti per l’estrazione del fosforo stanno diminuendo, spingendo gli scienziati a cercare nuovi modi per ripristinare le connessioni tra rifiuti umani e agricoltura [The Atlantic]

4 Come comunicare le statistiche ai media
Nell’ultimo anno i due statistici britannici Kevin McConway e David Spiegelhalter hanno avuto a che fare con i media molto più spesso che in passato e hanno dei consigli da dare ai loro colleghi. Alcuni riguardano il rapporto con i giornalisti (seguire dei corsi di comunicazione, non rispondere a domande che escono dalla propria area di competenza, chiedere sempre se la conversazione in corso è “on the records” or “off the records”), altri sono destinati più specificamente agli statistici. I due studiosi consigliano di parlare per esempi, meglio se questi sono personali, di non usare termini tecnici come “intervallo di confidenza” o “P-value”, ma piuttosto spiegarli (invece di parlare di sensibilità di un test, dire quale percentuale di persone con una certa malattia otterrebbero un risultato positivo da quel test). Aggiungono poi che è importante avere degli esempi numerici a portata di mano (durante la pandemia questo significa essere sempre aggiornati sul numero di nuovi casi, ricoveri e decessi e sull’efficacia dei vaccini), di non schierarsi da una parte o dall’altra e di confrontarsi con altri colleghi per capire qual è il modo migliore di parlare di certi argomenti con un pubblico non specialistico [LSE Impact Blog]

5 La navicella cinese Tianwen è entrata nell’orbita di Marte
Dopo aver osservato la sonda degli Emirati Arabi Uniti entrare nell’orbita del pianeta rosso martedì, mercoledì è stata la volta della navicella cinese, partita dalla Terra lo scorso luglio. A bordo di Tianwen ci sono un lander e un rover che dovrebbero raggiungere la superficie di Marte non più tardi di maggio, secondo fonti cinesi. Si uniranno a un trio di rover della NASA che stanno già esplorando la superficie del pianeta. La sua destinazione è Utopia Planitia, un bacino nell’emisfero nord che è ritenuto essere il punto di impatto di un meteorite. Il successo registrato mercoledì arriva a dieci anni dal fallimento della prima missione cinese diretta su Marte, quando la navicella Yinghuo-1 bruciò nell’atmosfera terrestre per via di un guasto al razzo russo che la trasportava [The New York Times]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Lo studio clinico britannico Recovery ha mostrato che il farmaco antinfiammatorio tocilizumab ha ridotto il rischio di morte delle persone ricoverate in ospedale, la necessità di ventilazione meccanica e il tempo trascorso in ospedale [Science]
×  Primi segnali da Israele: già dopo la prima dose, il vaccino Pfizer/BioNTech ridurrebbe la carica virale e dunque la probabilità di trasmettere l’infezione [medRxiv]
×  In Sud Africa sospesa la somministrazione del vaccino AstraZeneca perché gli studi clinici non mostrano la sua efficacia nell’evitare l’insorgenza della malattia in forme miti o moderate [Science]
×  Vaccini a prova di variante: investire ora per la prossima pandemia [Nature]
×  L’OMS raccomanda l’utilizzo del vaccino AstraZeneca anche sopra i 65 anni, contrariamente alle agenzie del farmaco di diversi paesi europei [Le Monde]
×  Usare il nudging in maniera efficace per favorire l’adesione alle vaccinazioni può fare la differenza [Nature]
×  La fiducia verso i vaccini sta crescendo in numerosi paesi del mondo (compresa l’Italia) [Nature]
×  L’immunità di gregge è sempre più un miraggio [The Atlantic]
×  La missione dell’OMS a Wuhan si è conclusa e martedì si è tenuta una conferenza stampa. L’ipotesi dell’origine da un laboratorio è stata definita ‘estremamente improbabile’ [The Guardian]
×  Gli adulti tra i 20 e i 49 anni sarebbero i maggiori responsabili per la circolazione dell’infezione negli Stati Uniti da ottobre 2020 [Science]
×  Il virus si trasmette per via aerea, le superfici sono (quasi) sicure [Nature]

La grande emergenza rimossa: la variante di Covid avanza ma noi non la cerchiamo

[pubblicato originariamente su Domani il 6 febbraio 2021]

  • A Corzano, un paese in provincia di Brescia di 1400 abitanti, sono state registrate 100 nuove infezioni al SARS-CoV-2 negli ultimi dieci giorni.
  • Il 27 gennaio il viceministro della salute Pierpaolo Sileri ha annunciato la nascita del Consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di SARS-CoV-2
  • Anche la Francia si è trovata impreparata e sta elaborando un progetto nazionale di sorveglianza genomica in queste settimane. E intanto pensa a un nuovo lockdown.

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Nell’immagine di copertina: un vagone vuoto della metropolitana di Londra. Credit: mattbuck / Wikipedia . Licenza: CC BY-SA 2.0.

Letture per il finesettimana #19

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 5 febbraio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dello Stato francese condannato per non aver agito contro il cambiamento climatico, delle discriminazioni ai danni dei ricercatori disabili, delle distorsioni nei sistemi di machine learning che analizzano le immagini, dei vent’anni dal primo sequenziamento del genoma umano, dei fattori che determinano l’aspettativa di vita negli Stati Uniti e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Lo Stato francese condannato per non aver preso provvedimenti incisivi contro il cambiamento climatico
Mercoledì il tribunale amministrativo di Parigi ha emesso la sentenza nella causa intentata da un gruppo di organizzazioni non governative ambientaliste verso lo Stato francese. Secondo l’avvocato di una delle ONG la sentenza è rivoluzionaria. Afferma infatti che l’inazione è un atto illegale perché causa un danno ecologico. La Francia sembra in effetti non essere sulla strada giusta per rispettare l’obiettivo dichiarato di voler raggiungere il livello zero di emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050. Tra il 2018 e il 2019, la diminuzione nelle emissioni è stata dello 0,9%, mentre il ritmo a partire dal 2025 dovrebbe essere tra l’1,5% e il 3,2% [Le Monde]

2 I ricercatori disabili sono discriminati
Uno studio pubblicato su PLOS One ha messo in luce che nel 2018 tra i progetti candidati a ricevere un finanziamento da parte degli NIH statunitensi, solo l’1,2% dei coordinatori era disabile, una percentuale addirittura più bassa di quella registrata nel 2008 (l’1,8%). È importante osservare che gli scienziati che valutano i progetti non conoscono le condizioni di disabilità dei coordinatori. Si realizza così la cosiddetta discriminazione indiretta: trattando tutti in modo uguale non vengono offerte a tutti le stesse possibilità. In Australia qualcosa sta cambiando, dopo che Justin Yerbury, biologo esperto di motor neuron disease, patologia di cui è anche affetto, ha fatto ricorso presso l’agenzia nazionale che finanzia la ricerca medica (NHMRC) perché la sua disabilità venisse considerata nel valutare il numero di progetti per cui era riuscito a ottenere un finanziamento. Questo elemento aveva determinato l’esclusione della sua proposta di progetto. La direttrice dell’NHMRC ha deciso che d’ora in poi i revisori avranno accesso alle informazioni riguardanti le disabilità dei proponenti [Nature Index]

3 Un sistema di machine learning che completa automaticamente le immagini ha completato con un bikini una foto del volto di Alexandria Ocasio-Cortez
Recentemente si è discusso del fatto che gli algoritmi di generazione del linguaggio, come il celebre GPT-3 sviluppato dalla società OpenAI di San Francisco, che vengono allenati sui testi presenti in rete, incorporano le idee razziste e sessiste che sono presenti sul web. Un gruppo di ricercatori statunitensi ha mostrato che lo stesso vale per i sistemi di completamento delle immagini. Quando uno di questi algoritmi riceve in input la foto di un uomo ritagliata dal collo in giù nel 43% dei casi la completerà con un abito con giacca e cravatta. Lo stesso algoritmo, ricevendo in pasto la foto ritagliata di una donna, il 53% delle volte la completerà con un top o un bikini scollato. È quello che è successo con il volto della deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez. Questo bias può avere conseguenze per tutte le applicazioni di visione artificiale, inclusi gli algoritmi per la selezione del personale basati sui video, quelli usati per il riconoscimento facciale e la sorveglianza. [MIT Technology Review]

4 Venti anni fa veniva sequenziato per la prima volta il genoma umano
La rivista Science celebra questo anniversario chiedendo a un gruppo di esperti di fare il punto sull’eredità di quel risultato. Oggi milioni di persone hanno accesso alle proprie informazioni genetiche personali tramite i servizi diretti al consumatore. Queste informazioni si sono sommate alla grande quantità di dati personali generati giornalmente dall’interazione con i dispositivi tecnologici diventando un prodotto commerciale. Come siamo arrivati fin qui e in che direzione dovremmo (o non dovremmo) andare in futuro? [Science]

5 Le politiche conservatrici potrebbero essere alla base della minore aspettativa di vita negli Stati Uniti
Nel 2013 un rapporto delle National Academies of Sciences Engineering and Medicine denunciava che la popolazione degli Stati Uniti aveva la minore aspettativa di vita tra tutti i paesi ricchi. Non solo: aveva il più alto tasso di omicidi, morti correlate all’uso di droghe, malattie cardiovascolari e diabete, i suoi giovani erano quelli più a rischio di morire in un incidente stradale. Sei anni più tardi, nel 2019, la situazione è addirittura peggiorata: gli Stati Uniti sono al 36esimo posto nella classifica stilata dall’OCSE, dopo Costa Rica e Slovenia. Fattori come l’obesità, la difficoltà di accesso alle cure mediche, le disuguaglianze di salute tra bianchi e neri, concorrono tutti a generare il quadro fotografato da questi rapporti. ma finora non era chiaro quale fosse la causa o la combinazione di cause predominante. Un gruppo di sociologi guidati da Jennifer Karas Montez, della Syracuse University, ha analizzato i dati separatamente per ciascun stato e ha osservato la seguente associazione statistica: stati con politiche liberali hanno maggiore aspettativa di vita, mentre quelli con politiche più conservatrici hanno minore aspettativa di vita [Undark]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  A Corzano, un comune della provincia di Brescia di 1400 abitanti, ci sono stati 140 contagi nell’ultima settimana. Molti provengono dalla scuola materna ed elementare. Finora tutti i campioni sequenziati corrispondono alla variante B.1.1.7 [Corriere della Sera]
×  L’agenzia europea del farmaco ha approvato il vaccino AstraZeneca senza limiti di età [British Medical Journal]
×  In diversi Paesi il vaccino è stata consigliato solo per le persone con meno di 65 anni [BBC]
×  La Svizzera invece non lo ha approvato, chiedendo un supplemento di analisi [RSI]
×  In un preprint pubblicato sull’archivio SSRN, un gruppo di ricercatori di Oxford mostra che il vaccino AstraZeneca potrebbe rallentare anche la capacità di trasmissione dell’infezione e non solo l’insorgenza di infezioni sintomatiche. Inoltre indicherebbe che un maggiore tempo di attesa tra prima dose e richiamo ne aumenterebbe l’efficacia [The Guardian]
×  Test in vitro mostrerebbero una riduzione dell’efficacia del vaccino Pfizer/BioNTech contro la variante B117 che ha acquisito anche la mutazione E484K, tipica della variante B.1.51 [University of Cambridge]
×  Le persone che hanno già avuto l’infezione potrebbero necessitare solo della prima dose di vaccino a mRNA [British Medical Journal]
×  Nel Regno Unito è stato avviato uno studio clinico che studierà l’efficacia di un protocollo che prevede la somministrazione combinata dei vaccini Pfizer/BioNTech e AstraZeneca [Reuters]
×  Pubblicati su The Lancet i risultati di efficacia del vaccino Sputnik V prodotto dalla società russa Gamaleya [The Lancet]
×  L’Aifa ha dato il via libera agli anticorpi monoclonali in Italia [La Repubblica]
×  Il punto sulla ricerca di farmaci per la cura della COVID-19 e sui motivi che la hanno rallentata finora [The New York Times]
×  Si consolidano le prove scientifiche che mostrano che le donne incinte trasmettono gli anticorpi contro COVID-19 al feto attraverso la placenta [The New York Times]

Vaccinare tutti non è solo questione di filantropia

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 29 gennaio 2021]

A oggi in 65 Paesi del mondo sono state somministrate circa 82 480 000 dosi di vaccini contro COVID-19. A guidare la classifica è Israele, con 49 dosi inoculate ogni 100 abitanti. Seguono gli Emirati Arabi, con 27,4 dosi, e il Regno Unito con 11. I Paesi dell’Unione Europea sono un po’ più indietro (Spagna 2,7, Italia 2,5, Germania 2,4, e Francia 1,8) e in questi giorni si impegnano in una battaglia legale con la farmaceutica AstraZeneca che produce il vaccino messo a punto insieme all’Università di Oxford. AstraZeneca ha infatti annunciato che nel primo trimestre del 2021 consegnerà meno del 50% delle 100 milioni di dosi “promesse” all’UE che ha risposto minacciando di bloccare le esportazioni verso il Regno Unito dei vaccini prodotti negli stabilimenti di AstraZeneca presenti sul suo territorio.

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Letture per il finesettimana #18

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 29 gennaio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dell’effetto dell’incertezza sulla nostra capacità di ragionamento, del ritmo preoccupante a cui si stanno sciogliendo i ghiacci, della discriminazione per genere e provenienza geografica nella selezione del personale, della matematica francese Anne-Laure Dalibard, della misura del magnetismo del muone al Fermilab e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 L’incertezza che caratterizza il nostro futuro potrebbe aiutarci a pensare meglio
Non sapere cosa ci succederà nel futuro più o meno prossimo ci mette così tanto a disagio che un gruppo di volontari coinvolti in una serie di esperimenti di psicologia hanno dichiarato che non sapere se saranno o meno condannati a morte li agiterebbe di più che sapere con certezza che lo saranno. La pandemia ci ha messo alla prova, ma potrebbe essere l’occasione per pensare a quando trarremo beneficio dal vaccino anziché soffermarci sull’idea di non sapere quando riceveremo il vaccino. Cosa succede nelle nostre menti quando qualcosa di inaspettato accade è oggi uno degli argomenti scottanti delle scienze cognitive, e sta diventando sempre più chiaro che sapersi confrontare con l’incertezza è correlato con un miglior livello di salute mentale [The Boston Globe]

2 Lo scioglimento dei ghiacci procede a velocità record
Tra il 1994 e il 2017 sono andate perse 28 mila miliardi di tonnellate di ghiaccio, equivalenti a uno strato alto 100 metri esteso quanto il Regno Unito. Ma la notizia peggiore è che le perdite sono andate accelerando: dalle 800 miliardi di tonnellate all’anno in media negli anni 90 alle 1200 miliardi di tonnellate del 2017. Circa la metà del ghiaccio perduto copriva le terre emerse e dunque ha contributo direttamente a un innalzamento di 35 millimetri del livello degli oceani. Questi i risultati di un lavoro pubblicato da un gruppo di ricercatori del Centre for Polar Observation and Modelling della University of Leeds, che si è basato sui dati raccolti da satellite negli ultimi 23 anni. Il tasso di scioglimento che hanno stimato è in linea con gli scenari peggiori delineati dall’IPCC [The Guardian]

3 Un grande database conferma che nella ricerca di lavoro genere e provenienza geografica influenzano molto le probabilità di successo
Il risultato è stato ottenuto da un gruppo di ricercatori dell’ETH di Zurigo, analizzando il database di un sito per la ricerca di lavoro in Svizzera, che raccoglie le informazioni riguardo 450 000 ricerche condotte da 43 000 selezionatori tra 17,4 milioni di profili candidati. I candidati che sono identificati come “non svizzeri” hanno una probabilità di essere contattati minore rispetto a quella dei cittadini svizzeri di una quantità che varia tra il 4% e il 20% (il gap minore è quello verso coloro che provengono da paesi dell’Europa occidentale, quello maggiore verso chi arriva dall’Africa subsahariana). La probabilità di contatto per donne e uomini sull’intero database non è significativamente diversa, ma se si guarda alle applicazioni di donne in settori tipicamente maschili e di uomini in settori tipicamente femminili la discriminazione è molto significativa [Nature Podcast]

4 Anne-Laure Dalibard, matematica francese, sfata il mito del genio solitario e maschio
Dalibard, professoressa alla Sorbona e una dei tre vincitori del premio Maurice-Audin 2020, racconta il suo rapporto con la matematica. Trentotto anni, due figli, Dalibard ha compiuto il percorso d’eccellenza in Francia: laurea all’École Normale Superieure di Parigi, dottorato svolto sotto la supervisione della medaglia Fields Pierre-Louis Lions. Dopo un periodo al Courant Institute di New York è diventata professoressa a soli 32 anni e nel 2015 si è aggiudicata uno dei prestigiosi finanziamenti assegnati dallo European Research Council. Si occupa di uno dei problemi più difficili della matematica, le equazioni alle derivate parziali, scegliendo problemi che provengono dalla dinamica dei flussi oceanici, e il confronto con i suoi collaboratori è fondamentale per lei. Dice di non essersi mai sentita discriminata dall’ambiente prevalentemente maschile in cui lavora da sempre, ma negli ultimi tempi le sue collaborazioni sono state più spesso con colleghe donne. Un incontro importante è stato quello con Laure Saint-Raymond, che con il suo esempio le ha fatto capire che fare della matematica una professione non le avrebbe impedito di formare anche una famiglia [Le Monde]

5 Per misurare l’eccesso di magnetismo dei muoni i fisici di Fermilab criptano i dati per rimanere oggettivi Il muone è una versione più pesante e meno stabile dell’elettrone. Misurare il suo magnetismo, attraverso un parametro chiamato g-2, permette di avere informazioni su particelle più pesanti che non sono mai state osservate direttamente. Per essere informativa però, la misura deve essere estremamente precisa. Il gruppo di lavoro dell’esperimento Muon g-2 del Fermilab, l’acceleratore di particelle più potente negli Stati Uniti che si trova vicino Chicago, ha escogitato un metodo per evitare di influenzare il risultato verso l’ipotesi che li vede più favorevoli: nell’esperimento il tempo scorre a una frequenza diversa rispetto a quella normale. Una volta ripuliti i dati di tutti i rumori sperimentali, i risultati devono essere decriptati con l’utilizzo di questa frequenza, che viene cambiata mensilmente tramite un generatore di numeri casuali avviato con un “seme” di otto cifre tenuto in un armadietto chiuso a chiave [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  In Germania il comitato di esperti sulle vaccinazioni ha raccomandato di non utilizzare il vaccino Oxford/Astrazeneca sopra i 65 anni poiché non ci sono dati sufficienti sulla sua efficacia in quella fascia di età [Financial Times]
×  Il vaccino Novavax ha un’efficacia del 90% nel prevenire infezioni sintomatiche nel Regno Unito, ma molto inferiore nello studio clinico condotto in Sud Africa (che però ha coinvolto un numero molto inferiore di pazienti) dove domina la variante B.1.351 [Science]
×  I primi dati che arrivano da Israele indicherebbero che i vaccini stanno già mostrando la loro efficacia sul campo [The New York Times]
×  Il vaccino di Moderna è meno potente contro la variante B.1.351, quella prevalente in Sud Africa, ma comunque efficace [STAT News]
×  Merck ha interrotto lo sviluppo dei due vaccini a cui stava lavorando [STAT]
×  Anche in Francia il richiamo dei vaccini potrà essere somministrato più tardi rispetto a quanto testato dagli studi clinici [Le Monde]
×  Nel Regno Unito i sindacato GMB chiede di dare priorità ai lavoratori dei settori essenziali nella campagna vaccinale [The Guardian]
×  Il lento decollo del vaccino russo [Internazionale]
×  La Spagna sospende la campagna di vaccinazioni per mancanza di dosi [Reuters]
×  Gli anticorpi monoclonali di Eli Lilly sono efficaci nel ridurre il rischio di sviluppare la malattia in pazienti anziani [Science]

Non vaccinare tutto il mondo ci costerà più di 3mila miliardi

[pubblicato originariamente su Domani il 28 gennaio 2021]

  • Secondo le ultime stime, nel 2021 solo il 10 per cento degli abitanti dei paesi poveri sarà vaccinato, contro oltre il 50 di chi vive in quelli più ricchi.
  • È problema non solo di giustizia, ma anche economico: se più di metà del mondo rimarrà esposta al Covid-19 ci saranno conseguenze per tutti.
  • Secondo una stima, i danni economici potrebbero arrivare fino a 3mila miliardi di dollari, di cui il 40 per cento saranno pagati dai paesi ricchi.

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Nell’immagine di copertina: il 24 dicembre 2020 è arrivato in Argentina il primo lotto di vaccini Sputnik V, prodotto dal National Research Center for Epidemiology and Microbiology Gamaleya. Credit: Casa Rosada / Wikipedia. Licenza: CC BY 2.5 AR.

La sfida delle nuove varianti

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 22 gennaio 2021]

Una pandemia dentro la pandemia. Così Ewan Birney, direttore del prestigioso European Molecular Biology Laboratory, ha definito la diffusione della variante B.1.1.7 in una conversazione su Twitter. Dello stesso avviso è Adam Kucharski, epidemiologo alla London School of Hygiene and Tropical Medicine, che in un articolo a sua firma sul Financial Times ha spiegato quali sono i pericoli legati all’emergere di questa variante del SARS-CoV-2 e delle altre che sono state rilevate nelle ultime settimane.

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Letture per il finesettimana #17

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 22 gennaio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dei dati della NASA sul riscaldamento globale, della diversità sociale nelle grande école francesi, delle scoperte in fisica e astronomia che poi si rivelando infondate, della scienza che torna alla Casa Bianca, del desiderio di Tim Berners-Lee di riformare internet e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il 2020 a pari merito con il 2016 come hanno più caldo mai registrato I dati pubblicati la scorsa settimana dal NASA Goddard Institute for Space Studies confermano quelli del Copernicus Climate Change Service, arrivati due settimane fa. Secondo la NASA, la temperatura media globale nel 2020 è stata di 1,02°C superiore rispetto alla media registrata tra il 1950 e il 1980, statisticamente indistinguibile da quella del 2016. Gli ultimi sette anni mostrano quindi un trend in salita, che non è stato interrotto neanche dalla pandemia di COVID-19 che ha comportato sì una sostanziale riduzione delle emissioni. Oltre all’innalzamento delle temperature la NASA ha riportato gli eventi climatici estremi a essa legati, che nel 2020 sono stati particolarmente violenti: onde di calore, siccità e incendi [The New York Times]

2 In Francia la diversità sociale nelle università più prestigiose è ferma a dieci anni fa
Un’indagine, realizzata dall’Institut des politiques publiques, denuncia che nel 2016 nelle grande école, quelle che formano la classe dirigente francese, l’80% dei laureati vengono da famiglie ad alto reddito. Questo dato, che è rimasto sostanzialmente uguale a quello del 2006, va confrontato con quello demografico, che dice che questi ragazzi rappresentano solo il 23% della fascia di popolazione tra i 20 e i 24 anni. Al contrario, i figlio di operai e disoccupati, che rappresentano il 36% della stessa popolazione, sono solo il 5% dei laureati. Tra i motivi di questo divario la carenza di borse di studio, ma anche il minor tasso di domande che provengono dalle classi svantaggiate, i cui ragazzi o non conoscono le procedure di ammissione o pensano di non essere all’altezza [Le Monde]

3 In astronomia e fisica diverse scoperte presentate come sensazionali si sono poi rivelate infondate
È accaduto l’ultima volta a settembre del 2020, con l’annuncio della rilevazione di fosfina nell’atmosfera di Venere, da cui la possibilità che ci fossero micro organismi viventi sul pianeta. A metà novembre il risultato è stato rivisto dagli autori, su sollecitazione di alcuni colleghi, e la quantità di fosfina rilevata giudicata non statisticamente significativa. Era già successo con i neutrini più veloci della luce nel 2011, con l’Italia protagonista, ma anche con l’osservazione delle onde gravitazionali primordiali nel 2014, a sostegno della teoria dell’inflazione. Quali sono le dinamiche dietro questi episodi? Gli scienziati sono spinti a esagerare le loro conclusioni per veder proseguire i finanziamenti dei loro studi e i giornalisti sono a caccia di storie che colpiscano [Undark]

4 Il presidente dell’Office of Science and Technology Policy farà parte del gabinetto del Presidente
Biden ha nominato il genetista Eric Lander a capo dell’OSTP. Se il Senato accoglierà la richiesta di Biden, Lander sarà un componente del gabinetto del neo insediato presidente Biden. La decisione fa parte della volontà di Biden di portare la scienza vicina alla politica come non lo è mai stata finora. Lander è un genetista di fama mondiale, che ha co-diretto lo Human Genome Project e poi il Broad Institute. Insieme a Lander, Biden ha nominato la scienziata sociale Alondra Nelson dell’Institute for Advanced Studies di Princeton, responsabile per scienza e società dentro l’OSTP, un ruolo istituito per la prima volta. Infine due donne, Frances Arnold, premio Nobel per la chimica, e Maria Zuber, geofisica dell’MIT, presiederanno il President’s Council of Advisors on Science and Technology [The Guardian]

5 Tim Berners-Lee ha inventato il web 30 anni fa e ora vuole riportarlo dalla parte giusta della storia Tim Berners-Lee vuole riportare la sua invenzione sulla strada iniziale: quella di egalitarismo e condivisione del sapere. Il modello di business delle grandi aziende tecnologiche si basa sul fatto che gli utenti del web gli cedono la proprietà dei loro dati che vengono poi sfruttati in vari modi e da diverse aziende. Berners-Lee vuole riportare la proprietà dei dati nelle mani degli individui, tramite i PODS, personal online data stores. Per farlo ha fondato due startup, prima Solid e poi Inrupt, che hanno ricevuto 20 milioni di dollari in venture capital. Esistono diversi progetti pilota tra cui uno con il National Health Service britannico per la condivisione sicura di dati medici e non di pazienti colpiti da demenza per migliorare le loro cure [The New York Times]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Un focolaio della nuova variante #b1117 in una scuola primaria olandese a nord di Rotterdam, coinvolti anche numerosi bambini (nelle scuole primarie olandesi non è obbligatorio l’uso delle mascherine né per allievi né per insegnanti) [Science]
×  La maggiore contagiosità delle nuove varianti alza l’asticella della copertura vaccinale necessaria a raggiungere l’immunità di gregge. [The Conversation]
×  La memoria immunitaria contro SARS-CoV-2 portata dalle cellule B dura fino a sei mesi dopo l’infezione [Nature]
×  Regno Unito: Il 30% dei pazienti con COVID-19 ospedalizzati, sono stati ricoverati una seconda volta nei 3 mesi successivi alla dimissione [The Guardian]
×  Come aiutare coloro che hanno sintomi per mesi dopo aver contratto il COVID-19. Servono cliniche specializzate, prima di tutto [Knowable Magazine]
×  Il tempo che i bambini passano davanti allo schermo è aumentato in maniera preoccupante durante la pandemia [The New York Times]
×  A Oslo, l’istituto di salute pubblica ha modificato le sue raccomandazione riguardo la vaccinazione delle persone fragili dopo 33 decessi che potrebbero essere stati accelerati dagli effetti collaterali del vaccino [Le Monde]
×  Cosa sappiamo delle nuove varianti, una rassegna dei risultati scientifici [Le Monde]

Vaccini, il lungo cammino verso l’immunità

[pubblicato originariamente su Domani il 18 gennaio 2021]

  • C’è ancora molta incertezza ad ogni livello: nel Regno Unito, ad esempio, hanno cambiato la modalità di somministrazione del vaccino.
  • Quanti vaccini le aziende saranno in grado di produrre rimane ancora poco chiaro e contribuisce a spiegare le scelte britanniche.
  • E infine, bisogna tenere conto delle varianti del virus e di come si comporteranno le persone subito prima e subito dopo la campagna di vaccinazione.
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Nell’immagine di copertina: Angel Laureano mostra una fiala del vaccino COVID-19 presso il Walter Reed National Military Medical Center a Bethesda il 14 dicembre 2020. Foto di Lisa Ferdinando / Flickr. Licenza: CC BY 2.0.