La vita sociale dei quark

[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 13 luglio 2017]

Proprio mentre si festeggiavano i cinque anni dalla scoperta del bosone di Higgs, dal Large Hadron Collider è arrivato l’annuncio di una nuova particella, meno famosa forse, ma non meno interessante. Si tratta di uno stato contenente due quark charm e un quark up. I quark sono i costituenti fondamentali della materia, e ne esistono sei tipi: up e down sono i più leggeri, e poi ci sono strange, charm, bottom e top, più pesanti. È proprio la doppia dose di charm della nuova particella a renderla speciale. Potrebbe infatti aiutarci a capire qualcosa di più sulle interazioni che tengono insieme i quark quando questi si legano a formare gli adroni. Della famiglia degli adroni fanno parte i ben noti protoni e neutroni, oltre a una serie di altre particelle più pesanti che vengono prodotte negli acceleratori.

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Le notizie di scienza della settimana #25

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[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 7 luglio 2017]

VACCINI E MATURITÀ: COSA FANNO I FRANCESI?

Il 4 luglio, durante il suo discorso davanti al parlamento, il nuovo Primo Ministro francese Edouard Philippe ha ribadito l’intenzione di rendere obbligatori 11 vaccini per la prima infanzia. Philippe ha dato seguito alle intenzioni espresse dalla Ministra della salute Agnès Buzyn, che alcune settimane fa aveva affermato di voler introdurre l’obbligo vaccinale per un periodo di tempo limitato con l’obiettivo di combattere il clima di sfiducia diffuso tra le famiglie. In Francia sono già obbligatori 3 vaccini: difterite, tetano e poliomielite. Se le intenzioni del nuovo governo si concretizzeranno altri 8 si aggiungeranno alla lista: pertosse, epatite B, batterio haemophilus influenzae, pneumococco, meningococco C, morbillo, orecchioni e rosolia. Alcune associazioni scientifiche si sono schierate contro questa politica, affermando che l’obbligatorietà è una risposta semplicistica e inadatta. Altre si dichiarano invece favorevoli. [Le Monde; Pascale Santi]

Nei piani del nuovo Governo francese c’è anche una riforma dell’esame di maturità, il baccalauréat. Non si tratta però di un cambiamento imminente: a settembre di quest’anno partirà una concertazione che durerà un anno e la riforma dovrebbe essere pronta nel 2021. Il progetto si articolo attorno a due principi: diminuire il numero di prove finali e ridefinire l’ambito di valutazione del control continu, una serie di prove a cui gli studenti francesi vengono sottoposti durante gli ultimi due anni scolastici prima dell’esame. [Le Monde; Aurélie Collas]

AMBIENTE: BUONE E CATTIVE NOTIZIE

A partire dal 2019 la società svedese Volvo produrrà solo automobili parzialmente o totalmente alimentate da motore elettrico. Tra il 2019 e il 2021 l’azienda introdurrà sul mercato veicoli 100% elettrici. Ad annunciarlo l’amministratore delegato di Volvo, Håkan Samuelsson, che ha spiegato che la società svedese intende rispettare in questo modo il limite alle emissioni di CO2 e contribuire al miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto in città. Il numero di auto elettriche nel mondo ha superato i 2 milioni nel 2016, partendo da poche centinaia nel 2005. La decarbonizzazione dei trasporti passa anche dalle auto elettriche, a patto che si diminuisca progressivamente la quantità di energia elettrica prodotta da gas e carbone. [The Guardian; Adrian Vaughan] 

Martedì 4 luglio i rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Europea hanno votato la proposta della Commissione Europea sulla regolamentazione degli interferenti endocrini. La proposta ha ottenuto la maggioranza dei voti, compreso quello della Francia che finora si era opposta, insieme a Danimarca e Svezia, chiedendo misure più stringenti, e dovrà ora passare all’esame del Parlamento europeo. Numerose le critiche da parte di ONG e associazioni scientifiche, in particolare la Endocrine Society. Al centro delle proteste il fatto che il testo definisce interferenti endocrini solo le sostanze per cui è possibile dimostrare il nesso di causalità tra esposizione e insorgenza della malattia. Si rinuncia così a regolamentare le sostanze presunte o sospettate di interferire negativamente col sistema endocrino, abdicando al principio di precauzione. [Le Monde; Gary Dagorn] 

Il Great Repeal Bill, il trattato che contiene le linee guida per la Brexit, fa riferimento solo marginalmente alle questioni ambientali e l’ambiente non figura nei dodici punti fissati dal Governo per l’avvio delle trattative. Più volte la commissione parlamentare sull’ambiente ha chiesto di approfondire la questione. A nulla è valso finora l’appello delle ONG ambientaliste più attive in Gran Bretagna. Quello che è certo è che l’appartenenza all’Unione Europea ha portato benefici per la qualità dell’ambiente britannico. Benefici che difficilmente saranno conservati dopo la Brexit. [Scienza in rete; Stefano Nespor] 

ETICA DELLA SCIENZA E POLITICA DELLA RICERCA

Il fenomeno del nepotismo nell’accademia italiana sarebbe diminuito rispetto al 2010. Questo il risultato dell’analisi statistica realizzata da due ricercatori italiani della University of Chicago, Stefano Allesina e Jacopo Grilli, pubblicato su PNAS. Che si tratti di una conseguenza della riforma Gelmini? La legge, entrata in vigore proprio nel 2010, impedisce di assumere in un dipartimento universitario i parenti di professori già appartenenti a quel dipartimento. L’analisi si estende anche al CNRS francese e agli istituti di ricerca pubblici statunitensi. [Nature News; Nicola Nosengo]

Un budget di 120 miliardi di euro, accesso ai paesi non UE, misure di impatto che tengano in considerazione gli effetti sulla società e l’industria e un maggiore coinvolgimento dei cittadini. Questi i punti cardine del rapportopubblicato ieri dal gruppo di esperti nominato dalla Commissione Europea per formulare una visione sul futuro dei suoi programmi di finanziamento alla ricerca[Nature; Alison Abbott]

Sergio Ferrari commenta la “Strategia Energetica Nazionale” presentata il 10 maggio scorso dal Governo italiano. Tra le maggiori criticità, secondo Ferrari, c’è il mancato coinvolgimento degli enti di ricerca pubblici attivi nel settore dell’energia. Senza di loro il piano rischia di rispecchiare gli interessi particolari degli attori privati coinvolti nella stesura del documento.[Scienza in rete; Sergio Ferrari]

MISCELLANEA

Pamela Boldrin ha letto per noi “Origins. How the nine months before birth shape the rest of our life”, il libro della giornalista e scrittrice Annie Murphy Paul, tradotto in italiano da Tecniche Nuove. Il volume racconta, con un punto di vista scientifico, l’impatto che l’interazione tra il feto e l’ambiente uterino hanno sul resto della vita del nuovo nato, dall’infanzia fino all’età adulta.[Scienza in rete; Pamela Boldrin]

Un recente studio, che verrà pubblicato ad agosto sulle Monthly Notices of the Royal Astronomic Society (MNRAS), suggerisce che il modello più promettente di formazione delle stelle prevede che tutte nascano come membri di un sistema binario le cui componenti distano tra loro oltre 500 UA. Questa conclusione riporta l’attenzione su un’antica domanda: chi è la stella sorella del Sole? Claudio Elidoro racconta come sta evolvendo la risposta a questa domanda. [Scienza in rete; Claudio Elidoro]

Dopo la multa imposta dall’Unione Europea a Alphabet, la società che possiede tutto l’universo Google, l’azienda di Mountain View ha annunciato che entro quest’anno rinuncerà ad analizzare il contenuto dei messaggi inviati e ricevuti dagli account gmail per scopi pubblicitari. C’è una correlazione tra questi due avvenimenti? L’opinione di Evgeny Morozov.[The Guardian; Evgeny Morozov]

Sapresti riconoscere una fake-news?

[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 19 aprile 2017]

Nel 2016 post-truth è stata eletta parola dell’anno dall’Oxford Dictionary, battendo in finale, tra le altre, Brexiteer (persona che sostiene la Brexit), chatbot (un programma che simula conversazioni con utenti umani soprattutto online) e Latinx (persona di origine Latino-Americana). Secondo l’Oxford Dictionary post-truth è l’aggettivo che si riferisce a circostanze in cui i “fatti oggettivi” giocano un ruolo secondario nell’orientare l’opinione pubblica rispetto alle emozioni e alle convinzioni personali.

Il Macquaire Dictionary, il parente australiano dell’Oxford Dictionary, ha scelto invece fake news, che ha prevalso in finale su enby (persona che non si identifica né con una femmina né con un maschio) e halal-snack pack (un panino contenente patate, formaggio gratinanto e carne halal). La definizione di fake news data dal Macquire Dictionary recita “disinformation and hoaxes published on websites for political puroposes or to drive web traffic, the incorrect informartion being passed along by social media”.

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Il rompicapo delle valutazioni ANVUR

[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 27 febbraio 2017]

Mercoledì scorso, 22 febbraio, l’ANVUR (Agenzia Nazionale Valutazione Università e Ricerca) ha presentato a Roma i risultati della seconda VQR (Valutazione Qualità della Ricerca), relativa ai 4 anni dal 2011 al 2014. Nel documento di presentazione l’ANVUR dichiara che i risultati della VQR sono rilevanti per tre categorie. La prima è il governo, che si basa su questa valutazione per assegnare la quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario destinato a Università e Enti di ricerca vigilati dal MIUR. La seconda categoria è costituita da “le famiglie e gli studenti per orientarsi nelle difficili scelte collegate ai corsi di studio e alle università”. Il terzo gruppo è quello dei “giovani ricercatori”, italiani e non, “per approfondire la propria formazione e svolgere attività di ricerca nei migliori dipartimenti”.

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L’Aquila riparte dal Gran Sasso Science Institute

[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 6 febbraio 2017]

Tra le 10.25 e le 11.25 di mercoledì 18 gennaio la terra ha tremato ancora nel centro Italia. Si sono susseguite tre scosse di magnitudo superiore a 5, con epicentro a 9 chilometri di profondità tra le province di Rieti e L’Aquila (i paesi più vicini sono Montereale, Capitignano e Amatrice). Le scosse sono state avvertite anche dai ricercatori del Gran Sasso Science Institute (GSSI) a L’Aquila, ma non sono stati presi dal panico. Sono usciti sotto la neve, nello spazio antistante l’edificio e dopo poco sono rientrati, convinti di poter riprendere le loro attività. Intorno all’una tuttavia il prefetto dell’Aquila Giuseppe Linardi ha ordinato l’evacuazione e la chiusura di tutti gli edifici pubblici della città, compreso il GSSI.

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Quanto viaggiano in treno gli Europei?

Degli oltre 8 milioni di tonnellate di ossidi di azoto emessi in Europa, circa il 12% (poco più di 1 milione di tonnellate) è dovuto al trasporto via terra. Gli ossidi di azoto si formano infatti durante combustioni ad alta temperatura, come quelle che avvengono nei motori degli autoveicoli. Gli effetti sulla salute degli ossidi di azoto sono ormai ben noti, soprattutto in seguito allo scandalo diesel-gate che ha colpito la Volkswagen nel settembre del 2015 (in generale i motori diesel emettono più ossidi di azoto dei motori a benzina).
La riduzione dell’uso dell’automobile in favore del treno è quindi una delle politiche che l’Unione Europea ha messo in campo per ridurre le emissioni di gas serra e gli impatti dell’inquinamento dell’aria sulla salute.

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Ecco come il nostro cervello elabora le negazioni

[originariamente pubblicato su talk.iit.it, 24 ottobre 2016]

Un gruppo di neuroscienziati, appartenenti all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e al Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) francese, ha sfruttato le connessioni esistenti sulla corteccia cerebrale tra la zona motoria e quella del linguaggio, per capire come il nostro cervello elabora il significato delle negazioni.

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Gli spiccioli dei PRIN 2015 alla ricerca pubblica

[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 27 settembre 2016]

Il 20 settembre scorso il Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha reso pubblico l’elenco dei vincitori dei bandi PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale), i finanziamenti pubblici per la ricerca assegnati su base competitiva. La somma messa a disposizione dal MIUR è di 91’244’801 euro, di cui  79’947’832 sono assegnati sulla base della valutazione del progetto e della richiesta di budget del principal investigator (PI, colui o colei che propone il progetto), mentre  11’296’969 rappresentano la quota premiale,  ovvero la somma conferita dal MIUR in base allo stipendio del PI (precisamente il 50% dello stipendio del PI).

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Algoritmi per difenderci

[da Il Sole 24 Ore pagina 12, 24 Luglio 2016, Nòva24 Tech]

I nostri comportamenti, che siano telefonate al cellulare, acquisti online, o il modo di muoversi all’interno di un aeroporto, possono essere registrati e trasformati in dati. Sofisticati algoritmi, detti di machine learning, analizzano questi dati per costruire i nostri “profili”. Ma quanto sono affidabili? E che tipo di decisioni supportano?

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Elettroencefalogrammi collettivi

Tre anni fa, durante la notte bianca di Toronto, è stata l’installazione più visitata. File di oltre due ore si allungavano all’esterno del duomo geodesico di 18 metri di diametro che ospitava “My Virtual Dream“. Si tratta di un esperimento neuroscientifico unico nel suo genere. I partecipanti, oltre cinquecento alla fine dell’evento, sono stati letteralmente “immersi” in un’esperienza artistica e musicale prodotta dai loro stessi cervelli, monitorati tramite elettroecefalogramma (EEG). L’obiettivo era quello di studiare il fenomeno del neurofeedback, ovvero l’effetto che la visualizzazione della propria attività cerebrale  produce sull’attività stessa. Ideato da un gruppo di neuroscienziati del Rotman Research Institute presso il Baycrest hospital di Toronto, il progetto è stato realizzato grazie al coinvolgimento di figure molto diverse tra loro: multi-media artist, esperti di brain imaging e brain computer interface, musicisti. L’esperimento è unico nel suo genere per due motivi. Per la prima volta i dati relativi alle oscillazioni neuronali sono stati raccolti fuori da un laboratorio, in un ambiente ricco di stimoli e disturbi, molto più simile a quello in cui viviamo quotidianamente. In secondo luogo il campione di dati raccolto ha una dimensione (523 soggetti) mai raggiunta prima. I risultati raccolti durante l’evento “My Virtual Dream”, hanno permesso di confermate effetti già osservati in laboratorio e scoprirne di nuovi.

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