Letture per il finesettimana #20

[pubblicato su Scienza in rete il 12 febbraio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo di inquinamento atmosferico, di auditing degli algoritmi, del rischio di finire il fosforo, di come comunicare la statistica ai giornalisti, della sonda cinese che è entrata nell’orbita di Marte e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il killer invisibile: l’inquinamento atmosferico dovuto ai combustibili fossili ha causato 8,7 milioni di morti nel 2018
Il bilancio ottenuto da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Environmental Research è più alto di quelli stimati in passato. Si basa su dati più dettagliati riguardo i livelli di concentrazione delle polveri sottili in atmosfera (le cosiddette PM 2.5) dovute ai combustibili fossili e su una modellizzazione più accurata del rischio di morte connesso all’esposizione a questi fattori inquinanti. La ricerca stima che nel 2018 nell’Asia occidentale le PM 2.5 emesse dai combustibili fossili abbiano causato un terzo delle morti osservate in quell’anno (3,9 milioni di vittime in Cina e 2,5 milioni in India) e circa un quinto di quelle osservate in Europa, negli Stati Uniti e in Canada. Lo studio ha considerato anche il numero di morti dovute a infezioni delle basse vie aeree tra i bambini al di sotto dei 5 anni di età, concludendo che un settimo è dovuto all’inquinamento atmosferico causato dai combustibili fossili [The Guardian]

2 L’auditing degli algoritmi utilizzati per la selezione del personale ha dei limiti
Tra il 2016 e il 2020 la percentuale di aziende che ricorrono a sistemi di intelligenza artificiale per scremare le candidature per una certa posizione sono passate dal 10% al 39%. Come accade con altri sistemi automatici di assistenza alla decisione, questi algoritmi possono essere discriminatori. Una delle soluzioni al problema, che viene proposta da tempo, è quello di sottoporli a auditing, processi di verifica. Tuttavia questa pratica, che negli Stati Uniti comincia a diffondersi, ha dei limiti: pur avendo accesso a tutte le componenti dell’algoritmo (il codice e i dati che utilizza) può essere davvero difficile capire se tratta i candidati in maniera iniqua. Il rischio è che le aziende nascondano il cattivo funzionamento di questi sistemi dietro il bollino di qualità emesso frettolosamente e senza particolare accuratezza da qualche società di auditing algoritmico [MIT Technology Review]

3 L’umanità sta buttando via il fosforo
Gli esseri umani stanno esaurendo uno degli ingredienti più preziosi per la nostra sopravvivenza: il fosforo. L’elemento, che si trova nella crosta terrestre, forma l’impalcatura del DNA, le membrane delle cellule animali e vegetali e i nostri scheletri. La maggior parte del fosforo che assumiamo tramite l’alimentazione viene eliminato tramite urine e feci, che sono state fino al secolo scorso riutilizzate come fertilizzanti proprio per l’elevato contenuto di fosforo. Oggi, però, c’è una pericolosa disconnessione tra gli esseri umani e il suolo da cui dipendono, e i rifiuti finiscono per inquinare l’ambiente piuttosto che essere utilizzati in agricoltura. La caccia al fosforo portò gli inglesi del diciannovesimo secolo a scavare depositi geologici noti come coproliti e anticamente le città desertiche fertilizzavano i loro giardini con la cacca di piccione. Oggi, le fonti per l’estrazione del fosforo stanno diminuendo, spingendo gli scienziati a cercare nuovi modi per ripristinare le connessioni tra rifiuti umani e agricoltura [The Atlantic]

4 Come comunicare le statistiche ai media
Nell’ultimo anno i due statistici britannici Kevin McConway e David Spiegelhalter hanno avuto a che fare con i media molto più spesso che in passato e hanno dei consigli da dare ai loro colleghi. Alcuni riguardano il rapporto con i giornalisti (seguire dei corsi di comunicazione, non rispondere a domande che escono dalla propria area di competenza, chiedere sempre se la conversazione in corso è “on the records” or “off the records”), altri sono destinati più specificamente agli statistici. I due studiosi consigliano di parlare per esempi, meglio se questi sono personali, di non usare termini tecnici come “intervallo di confidenza” o “P-value”, ma piuttosto spiegarli (invece di parlare di sensibilità di un test, dire quale percentuale di persone con una certa malattia otterrebbero un risultato positivo da quel test). Aggiungono poi che è importante avere degli esempi numerici a portata di mano (durante la pandemia questo significa essere sempre aggiornati sul numero di nuovi casi, ricoveri e decessi e sull’efficacia dei vaccini), di non schierarsi da una parte o dall’altra e di confrontarsi con altri colleghi per capire qual è il modo migliore di parlare di certi argomenti con un pubblico non specialistico [LSE Impact Blog]

5 La navicella cinese Tianwen è entrata nell’orbita di Marte
Dopo aver osservato la sonda degli Emirati Arabi Uniti entrare nell’orbita del pianeta rosso martedì, mercoledì è stata la volta della navicella cinese, partita dalla Terra lo scorso luglio. A bordo di Tianwen ci sono un lander e un rover che dovrebbero raggiungere la superficie di Marte non più tardi di maggio, secondo fonti cinesi. Si uniranno a un trio di rover della NASA che stanno già esplorando la superficie del pianeta. La sua destinazione è Utopia Planitia, un bacino nell’emisfero nord che è ritenuto essere il punto di impatto di un meteorite. Il successo registrato mercoledì arriva a dieci anni dal fallimento della prima missione cinese diretta su Marte, quando la navicella Yinghuo-1 bruciò nell’atmosfera terrestre per via di un guasto al razzo russo che la trasportava [The New York Times]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Lo studio clinico britannico Recovery ha mostrato che il farmaco antinfiammatorio tocilizumab ha ridotto il rischio di morte delle persone ricoverate in ospedale, la necessità di ventilazione meccanica e il tempo trascorso in ospedale [Science]
×  Primi segnali da Israele: già dopo la prima dose, il vaccino Pfizer/BioNTech ridurrebbe la carica virale e dunque la probabilità di trasmettere l’infezione [medRxiv]
×  In Sud Africa sospesa la somministrazione del vaccino AstraZeneca perché gli studi clinici non mostrano la sua efficacia nell’evitare l’insorgenza della malattia in forme miti o moderate [Science]
×  Vaccini a prova di variante: investire ora per la prossima pandemia [Nature]
×  L’OMS raccomanda l’utilizzo del vaccino AstraZeneca anche sopra i 65 anni, contrariamente alle agenzie del farmaco di diversi paesi europei [Le Monde]
×  Usare il nudging in maniera efficace per favorire l’adesione alle vaccinazioni può fare la differenza [Nature]
×  La fiducia verso i vaccini sta crescendo in numerosi paesi del mondo (compresa l’Italia) [Nature]
×  L’immunità di gregge è sempre più un miraggio [The Atlantic]
×  La missione dell’OMS a Wuhan si è conclusa e martedì si è tenuta una conferenza stampa. L’ipotesi dell’origine da un laboratorio è stata definita ‘estremamente improbabile’ [The Guardian]
×  Gli adulti tra i 20 e i 49 anni sarebbero i maggiori responsabili per la circolazione dell’infezione negli Stati Uniti da ottobre 2020 [Science]
×  Il virus si trasmette per via aerea, le superfici sono (quasi) sicure [Nature]

Letture per il finesettimana #19

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 5 febbraio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dello Stato francese condannato per non aver agito contro il cambiamento climatico, delle discriminazioni ai danni dei ricercatori disabili, delle distorsioni nei sistemi di machine learning che analizzano le immagini, dei vent’anni dal primo sequenziamento del genoma umano, dei fattori che determinano l’aspettativa di vita negli Stati Uniti e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Lo Stato francese condannato per non aver preso provvedimenti incisivi contro il cambiamento climatico
Mercoledì il tribunale amministrativo di Parigi ha emesso la sentenza nella causa intentata da un gruppo di organizzazioni non governative ambientaliste verso lo Stato francese. Secondo l’avvocato di una delle ONG la sentenza è rivoluzionaria. Afferma infatti che l’inazione è un atto illegale perché causa un danno ecologico. La Francia sembra in effetti non essere sulla strada giusta per rispettare l’obiettivo dichiarato di voler raggiungere il livello zero di emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050. Tra il 2018 e il 2019, la diminuzione nelle emissioni è stata dello 0,9%, mentre il ritmo a partire dal 2025 dovrebbe essere tra l’1,5% e il 3,2% [Le Monde]

2 I ricercatori disabili sono discriminati
Uno studio pubblicato su PLOS One ha messo in luce che nel 2018 tra i progetti candidati a ricevere un finanziamento da parte degli NIH statunitensi, solo l’1,2% dei coordinatori era disabile, una percentuale addirittura più bassa di quella registrata nel 2008 (l’1,8%). È importante osservare che gli scienziati che valutano i progetti non conoscono le condizioni di disabilità dei coordinatori. Si realizza così la cosiddetta discriminazione indiretta: trattando tutti in modo uguale non vengono offerte a tutti le stesse possibilità. In Australia qualcosa sta cambiando, dopo che Justin Yerbury, biologo esperto di motor neuron disease, patologia di cui è anche affetto, ha fatto ricorso presso l’agenzia nazionale che finanzia la ricerca medica (NHMRC) perché la sua disabilità venisse considerata nel valutare il numero di progetti per cui era riuscito a ottenere un finanziamento. Questo elemento aveva determinato l’esclusione della sua proposta di progetto. La direttrice dell’NHMRC ha deciso che d’ora in poi i revisori avranno accesso alle informazioni riguardanti le disabilità dei proponenti [Nature Index]

3 Un sistema di machine learning che completa automaticamente le immagini ha completato con un bikini una foto del volto di Alexandria Ocasio-Cortez
Recentemente si è discusso del fatto che gli algoritmi di generazione del linguaggio, come il celebre GPT-3 sviluppato dalla società OpenAI di San Francisco, che vengono allenati sui testi presenti in rete, incorporano le idee razziste e sessiste che sono presenti sul web. Un gruppo di ricercatori statunitensi ha mostrato che lo stesso vale per i sistemi di completamento delle immagini. Quando uno di questi algoritmi riceve in input la foto di un uomo ritagliata dal collo in giù nel 43% dei casi la completerà con un abito con giacca e cravatta. Lo stesso algoritmo, ricevendo in pasto la foto ritagliata di una donna, il 53% delle volte la completerà con un top o un bikini scollato. È quello che è successo con il volto della deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez. Questo bias può avere conseguenze per tutte le applicazioni di visione artificiale, inclusi gli algoritmi per la selezione del personale basati sui video, quelli usati per il riconoscimento facciale e la sorveglianza. [MIT Technology Review]

4 Venti anni fa veniva sequenziato per la prima volta il genoma umano
La rivista Science celebra questo anniversario chiedendo a un gruppo di esperti di fare il punto sull’eredità di quel risultato. Oggi milioni di persone hanno accesso alle proprie informazioni genetiche personali tramite i servizi diretti al consumatore. Queste informazioni si sono sommate alla grande quantità di dati personali generati giornalmente dall’interazione con i dispositivi tecnologici diventando un prodotto commerciale. Come siamo arrivati fin qui e in che direzione dovremmo (o non dovremmo) andare in futuro? [Science]

5 Le politiche conservatrici potrebbero essere alla base della minore aspettativa di vita negli Stati Uniti
Nel 2013 un rapporto delle National Academies of Sciences Engineering and Medicine denunciava che la popolazione degli Stati Uniti aveva la minore aspettativa di vita tra tutti i paesi ricchi. Non solo: aveva il più alto tasso di omicidi, morti correlate all’uso di droghe, malattie cardiovascolari e diabete, i suoi giovani erano quelli più a rischio di morire in un incidente stradale. Sei anni più tardi, nel 2019, la situazione è addirittura peggiorata: gli Stati Uniti sono al 36esimo posto nella classifica stilata dall’OCSE, dopo Costa Rica e Slovenia. Fattori come l’obesità, la difficoltà di accesso alle cure mediche, le disuguaglianze di salute tra bianchi e neri, concorrono tutti a generare il quadro fotografato da questi rapporti. ma finora non era chiaro quale fosse la causa o la combinazione di cause predominante. Un gruppo di sociologi guidati da Jennifer Karas Montez, della Syracuse University, ha analizzato i dati separatamente per ciascun stato e ha osservato la seguente associazione statistica: stati con politiche liberali hanno maggiore aspettativa di vita, mentre quelli con politiche più conservatrici hanno minore aspettativa di vita [Undark]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  A Corzano, un comune della provincia di Brescia di 1400 abitanti, ci sono stati 140 contagi nell’ultima settimana. Molti provengono dalla scuola materna ed elementare. Finora tutti i campioni sequenziati corrispondono alla variante B.1.1.7 [Corriere della Sera]
×  L’agenzia europea del farmaco ha approvato il vaccino AstraZeneca senza limiti di età [British Medical Journal]
×  In diversi Paesi il vaccino è stata consigliato solo per le persone con meno di 65 anni [BBC]
×  La Svizzera invece non lo ha approvato, chiedendo un supplemento di analisi [RSI]
×  In un preprint pubblicato sull’archivio SSRN, un gruppo di ricercatori di Oxford mostra che il vaccino AstraZeneca potrebbe rallentare anche la capacità di trasmissione dell’infezione e non solo l’insorgenza di infezioni sintomatiche. Inoltre indicherebbe che un maggiore tempo di attesa tra prima dose e richiamo ne aumenterebbe l’efficacia [The Guardian]
×  Test in vitro mostrerebbero una riduzione dell’efficacia del vaccino Pfizer/BioNTech contro la variante B117 che ha acquisito anche la mutazione E484K, tipica della variante B.1.51 [University of Cambridge]
×  Le persone che hanno già avuto l’infezione potrebbero necessitare solo della prima dose di vaccino a mRNA [British Medical Journal]
×  Nel Regno Unito è stato avviato uno studio clinico che studierà l’efficacia di un protocollo che prevede la somministrazione combinata dei vaccini Pfizer/BioNTech e AstraZeneca [Reuters]
×  Pubblicati su The Lancet i risultati di efficacia del vaccino Sputnik V prodotto dalla società russa Gamaleya [The Lancet]
×  L’Aifa ha dato il via libera agli anticorpi monoclonali in Italia [La Repubblica]
×  Il punto sulla ricerca di farmaci per la cura della COVID-19 e sui motivi che la hanno rallentata finora [The New York Times]
×  Si consolidano le prove scientifiche che mostrano che le donne incinte trasmettono gli anticorpi contro COVID-19 al feto attraverso la placenta [The New York Times]

Letture per il finesettimana #18

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 29 gennaio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dell’effetto dell’incertezza sulla nostra capacità di ragionamento, del ritmo preoccupante a cui si stanno sciogliendo i ghiacci, della discriminazione per genere e provenienza geografica nella selezione del personale, della matematica francese Anne-Laure Dalibard, della misura del magnetismo del muone al Fermilab e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 L’incertezza che caratterizza il nostro futuro potrebbe aiutarci a pensare meglio
Non sapere cosa ci succederà nel futuro più o meno prossimo ci mette così tanto a disagio che un gruppo di volontari coinvolti in una serie di esperimenti di psicologia hanno dichiarato che non sapere se saranno o meno condannati a morte li agiterebbe di più che sapere con certezza che lo saranno. La pandemia ci ha messo alla prova, ma potrebbe essere l’occasione per pensare a quando trarremo beneficio dal vaccino anziché soffermarci sull’idea di non sapere quando riceveremo il vaccino. Cosa succede nelle nostre menti quando qualcosa di inaspettato accade è oggi uno degli argomenti scottanti delle scienze cognitive, e sta diventando sempre più chiaro che sapersi confrontare con l’incertezza è correlato con un miglior livello di salute mentale [The Boston Globe]

2 Lo scioglimento dei ghiacci procede a velocità record
Tra il 1994 e il 2017 sono andate perse 28 mila miliardi di tonnellate di ghiaccio, equivalenti a uno strato alto 100 metri esteso quanto il Regno Unito. Ma la notizia peggiore è che le perdite sono andate accelerando: dalle 800 miliardi di tonnellate all’anno in media negli anni 90 alle 1200 miliardi di tonnellate del 2017. Circa la metà del ghiaccio perduto copriva le terre emerse e dunque ha contributo direttamente a un innalzamento di 35 millimetri del livello degli oceani. Questi i risultati di un lavoro pubblicato da un gruppo di ricercatori del Centre for Polar Observation and Modelling della University of Leeds, che si è basato sui dati raccolti da satellite negli ultimi 23 anni. Il tasso di scioglimento che hanno stimato è in linea con gli scenari peggiori delineati dall’IPCC [The Guardian]

3 Un grande database conferma che nella ricerca di lavoro genere e provenienza geografica influenzano molto le probabilità di successo
Il risultato è stato ottenuto da un gruppo di ricercatori dell’ETH di Zurigo, analizzando il database di un sito per la ricerca di lavoro in Svizzera, che raccoglie le informazioni riguardo 450 000 ricerche condotte da 43 000 selezionatori tra 17,4 milioni di profili candidati. I candidati che sono identificati come “non svizzeri” hanno una probabilità di essere contattati minore rispetto a quella dei cittadini svizzeri di una quantità che varia tra il 4% e il 20% (il gap minore è quello verso coloro che provengono da paesi dell’Europa occidentale, quello maggiore verso chi arriva dall’Africa subsahariana). La probabilità di contatto per donne e uomini sull’intero database non è significativamente diversa, ma se si guarda alle applicazioni di donne in settori tipicamente maschili e di uomini in settori tipicamente femminili la discriminazione è molto significativa [Nature Podcast]

4 Anne-Laure Dalibard, matematica francese, sfata il mito del genio solitario e maschio
Dalibard, professoressa alla Sorbona e una dei tre vincitori del premio Maurice-Audin 2020, racconta il suo rapporto con la matematica. Trentotto anni, due figli, Dalibard ha compiuto il percorso d’eccellenza in Francia: laurea all’École Normale Superieure di Parigi, dottorato svolto sotto la supervisione della medaglia Fields Pierre-Louis Lions. Dopo un periodo al Courant Institute di New York è diventata professoressa a soli 32 anni e nel 2015 si è aggiudicata uno dei prestigiosi finanziamenti assegnati dallo European Research Council. Si occupa di uno dei problemi più difficili della matematica, le equazioni alle derivate parziali, scegliendo problemi che provengono dalla dinamica dei flussi oceanici, e il confronto con i suoi collaboratori è fondamentale per lei. Dice di non essersi mai sentita discriminata dall’ambiente prevalentemente maschile in cui lavora da sempre, ma negli ultimi tempi le sue collaborazioni sono state più spesso con colleghe donne. Un incontro importante è stato quello con Laure Saint-Raymond, che con il suo esempio le ha fatto capire che fare della matematica una professione non le avrebbe impedito di formare anche una famiglia [Le Monde]

5 Per misurare l’eccesso di magnetismo dei muoni i fisici di Fermilab criptano i dati per rimanere oggettivi Il muone è una versione più pesante e meno stabile dell’elettrone. Misurare il suo magnetismo, attraverso un parametro chiamato g-2, permette di avere informazioni su particelle più pesanti che non sono mai state osservate direttamente. Per essere informativa però, la misura deve essere estremamente precisa. Il gruppo di lavoro dell’esperimento Muon g-2 del Fermilab, l’acceleratore di particelle più potente negli Stati Uniti che si trova vicino Chicago, ha escogitato un metodo per evitare di influenzare il risultato verso l’ipotesi che li vede più favorevoli: nell’esperimento il tempo scorre a una frequenza diversa rispetto a quella normale. Una volta ripuliti i dati di tutti i rumori sperimentali, i risultati devono essere decriptati con l’utilizzo di questa frequenza, che viene cambiata mensilmente tramite un generatore di numeri casuali avviato con un “seme” di otto cifre tenuto in un armadietto chiuso a chiave [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  In Germania il comitato di esperti sulle vaccinazioni ha raccomandato di non utilizzare il vaccino Oxford/Astrazeneca sopra i 65 anni poiché non ci sono dati sufficienti sulla sua efficacia in quella fascia di età [Financial Times]
×  Il vaccino Novavax ha un’efficacia del 90% nel prevenire infezioni sintomatiche nel Regno Unito, ma molto inferiore nello studio clinico condotto in Sud Africa (che però ha coinvolto un numero molto inferiore di pazienti) dove domina la variante B.1.351 [Science]
×  I primi dati che arrivano da Israele indicherebbero che i vaccini stanno già mostrando la loro efficacia sul campo [The New York Times]
×  Il vaccino di Moderna è meno potente contro la variante B.1.351, quella prevalente in Sud Africa, ma comunque efficace [STAT News]
×  Merck ha interrotto lo sviluppo dei due vaccini a cui stava lavorando [STAT]
×  Anche in Francia il richiamo dei vaccini potrà essere somministrato più tardi rispetto a quanto testato dagli studi clinici [Le Monde]
×  Nel Regno Unito i sindacato GMB chiede di dare priorità ai lavoratori dei settori essenziali nella campagna vaccinale [The Guardian]
×  Il lento decollo del vaccino russo [Internazionale]
×  La Spagna sospende la campagna di vaccinazioni per mancanza di dosi [Reuters]
×  Gli anticorpi monoclonali di Eli Lilly sono efficaci nel ridurre il rischio di sviluppare la malattia in pazienti anziani [Science]

Letture per il finesettimana #17

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 22 gennaio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dei dati della NASA sul riscaldamento globale, della diversità sociale nelle grande école francesi, delle scoperte in fisica e astronomia che poi si rivelando infondate, della scienza che torna alla Casa Bianca, del desiderio di Tim Berners-Lee di riformare internet e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il 2020 a pari merito con il 2016 come hanno più caldo mai registrato I dati pubblicati la scorsa settimana dal NASA Goddard Institute for Space Studies confermano quelli del Copernicus Climate Change Service, arrivati due settimane fa. Secondo la NASA, la temperatura media globale nel 2020 è stata di 1,02°C superiore rispetto alla media registrata tra il 1950 e il 1980, statisticamente indistinguibile da quella del 2016. Gli ultimi sette anni mostrano quindi un trend in salita, che non è stato interrotto neanche dalla pandemia di COVID-19 che ha comportato sì una sostanziale riduzione delle emissioni. Oltre all’innalzamento delle temperature la NASA ha riportato gli eventi climatici estremi a essa legati, che nel 2020 sono stati particolarmente violenti: onde di calore, siccità e incendi [The New York Times]

2 In Francia la diversità sociale nelle università più prestigiose è ferma a dieci anni fa
Un’indagine, realizzata dall’Institut des politiques publiques, denuncia che nel 2016 nelle grande école, quelle che formano la classe dirigente francese, l’80% dei laureati vengono da famiglie ad alto reddito. Questo dato, che è rimasto sostanzialmente uguale a quello del 2006, va confrontato con quello demografico, che dice che questi ragazzi rappresentano solo il 23% della fascia di popolazione tra i 20 e i 24 anni. Al contrario, i figlio di operai e disoccupati, che rappresentano il 36% della stessa popolazione, sono solo il 5% dei laureati. Tra i motivi di questo divario la carenza di borse di studio, ma anche il minor tasso di domande che provengono dalle classi svantaggiate, i cui ragazzi o non conoscono le procedure di ammissione o pensano di non essere all’altezza [Le Monde]

3 In astronomia e fisica diverse scoperte presentate come sensazionali si sono poi rivelate infondate
È accaduto l’ultima volta a settembre del 2020, con l’annuncio della rilevazione di fosfina nell’atmosfera di Venere, da cui la possibilità che ci fossero micro organismi viventi sul pianeta. A metà novembre il risultato è stato rivisto dagli autori, su sollecitazione di alcuni colleghi, e la quantità di fosfina rilevata giudicata non statisticamente significativa. Era già successo con i neutrini più veloci della luce nel 2011, con l’Italia protagonista, ma anche con l’osservazione delle onde gravitazionali primordiali nel 2014, a sostegno della teoria dell’inflazione. Quali sono le dinamiche dietro questi episodi? Gli scienziati sono spinti a esagerare le loro conclusioni per veder proseguire i finanziamenti dei loro studi e i giornalisti sono a caccia di storie che colpiscano [Undark]

4 Il presidente dell’Office of Science and Technology Policy farà parte del gabinetto del Presidente
Biden ha nominato il genetista Eric Lander a capo dell’OSTP. Se il Senato accoglierà la richiesta di Biden, Lander sarà un componente del gabinetto del neo insediato presidente Biden. La decisione fa parte della volontà di Biden di portare la scienza vicina alla politica come non lo è mai stata finora. Lander è un genetista di fama mondiale, che ha co-diretto lo Human Genome Project e poi il Broad Institute. Insieme a Lander, Biden ha nominato la scienziata sociale Alondra Nelson dell’Institute for Advanced Studies di Princeton, responsabile per scienza e società dentro l’OSTP, un ruolo istituito per la prima volta. Infine due donne, Frances Arnold, premio Nobel per la chimica, e Maria Zuber, geofisica dell’MIT, presiederanno il President’s Council of Advisors on Science and Technology [The Guardian]

5 Tim Berners-Lee ha inventato il web 30 anni fa e ora vuole riportarlo dalla parte giusta della storia Tim Berners-Lee vuole riportare la sua invenzione sulla strada iniziale: quella di egalitarismo e condivisione del sapere. Il modello di business delle grandi aziende tecnologiche si basa sul fatto che gli utenti del web gli cedono la proprietà dei loro dati che vengono poi sfruttati in vari modi e da diverse aziende. Berners-Lee vuole riportare la proprietà dei dati nelle mani degli individui, tramite i PODS, personal online data stores. Per farlo ha fondato due startup, prima Solid e poi Inrupt, che hanno ricevuto 20 milioni di dollari in venture capital. Esistono diversi progetti pilota tra cui uno con il National Health Service britannico per la condivisione sicura di dati medici e non di pazienti colpiti da demenza per migliorare le loro cure [The New York Times]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Un focolaio della nuova variante #b1117 in una scuola primaria olandese a nord di Rotterdam, coinvolti anche numerosi bambini (nelle scuole primarie olandesi non è obbligatorio l’uso delle mascherine né per allievi né per insegnanti) [Science]
×  La maggiore contagiosità delle nuove varianti alza l’asticella della copertura vaccinale necessaria a raggiungere l’immunità di gregge. [The Conversation]
×  La memoria immunitaria contro SARS-CoV-2 portata dalle cellule B dura fino a sei mesi dopo l’infezione [Nature]
×  Regno Unito: Il 30% dei pazienti con COVID-19 ospedalizzati, sono stati ricoverati una seconda volta nei 3 mesi successivi alla dimissione [The Guardian]
×  Come aiutare coloro che hanno sintomi per mesi dopo aver contratto il COVID-19. Servono cliniche specializzate, prima di tutto [Knowable Magazine]
×  Il tempo che i bambini passano davanti allo schermo è aumentato in maniera preoccupante durante la pandemia [The New York Times]
×  A Oslo, l’istituto di salute pubblica ha modificato le sue raccomandazione riguardo la vaccinazione delle persone fragili dopo 33 decessi che potrebbero essere stati accelerati dagli effetti collaterali del vaccino [Le Monde]
×  Cosa sappiamo delle nuove varianti, una rassegna dei risultati scientifici [Le Monde]

Letture per il finesettimana #16

[pubblicato originariamente su Scienza in rete 15 gennaio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del rapporto tra scienza e politica durante la pandemia, della variante B-117 del virus, della necessità di regolare l’utilizzo degli algoritmi come sistemi di assistenza alla decisione, delle prospettive dell’amministrazione Biden sul cambiamento climatico, del piano della Cina di diventare leader mondiale nel campo dell’innovazione. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il rapporto tra scienza e politica durante la pandemia
La pandemia ha avvicinato la sfera politica a quella della ricerca scientifica, che si sono mutualmente influenzate. Studiando i documenti prodotti negli ultimi mesi da governi nazionali, organizzazioni intergovernamentali come l’OMS e organizzazioni non governative, un gruppo di ricercatori statunitensi ha cercato di capire le caratteristiche di questo rapporto, raggiungendo due conclusioni interessanti. La prima è che sono state le organizzazioni intergovernamentali a citare più spesso gli articoli scientifici, agendo di fatto da mediatrici fra i governi nazionali e la comunità scientifica. La seconda è che l’accelerazione della produzione scientifica e del ricorso ad archivi aperti in cui depositare lavori ancora non sottoposti a peer review ha messo a disposizione dei decisori conclusioni scientifiche meno robuste, alcune delle quali sono poi state riviste, e non tutti sono stati capaci di distinguerle dalle conoscenze più consolidate [Science]

2 Abbiamo perso la battaglia contro SARS-CoV-2 nel 2020. Possiamo vincere quella contro B-117 nel 2021
Marc Lipsitch, epidemiologo alla Harvard T.H. Chan School of Public Health lancia l’allarme sulla variante B-117, quella che si è diffusa con particolare violenza nel Regno Unito e in Irlanda. Ma lo fa in modo costruttivo. Suggerisce di guardare alla B-117 come a un nuovo virus verso cui però siamo molto più attrezzati rispetto a quanto non fossimo un anno fa contro il SARS-CoV-2. Prima di tutto abbiamo già dei testi diagnostici validati in grado di riconoscere la presenza della variante. È importante quindi usare questi test, incrementando in modo sostanziale le attività di sequenziamento, che per ora negli USA sono estremamente limitate (solo lo 0,3% contro il 60% dell’Australia e il 7% del Regno Unito). Individuare i focolai del B-117 è fondamentale per limitarne la diffusione. Per farlo si potrebbe somministrare i vaccini prioritariamente alle zone interessate (dagli studi di Moderna e BioNTech i vaccini sembrano efficaci) e anche rinforzare le operazioni di tracciamento [STAT News]

3 La pandemia ha favorito la diffusione di sistemi automatici di assistenza alla decisione
Il fallimento dell’algoritmo utilizzato nel Regno Unito per stabilire i voti degli A-level (la maturità inglese) ad agosto del 2020, ritirato dal Ministero dell’istruzione perché giudicato discriminatorio, è solo uno degli esempi che deve farci alzare le antenne: la pandemia ha fatto sì che una serie di sistemi fossero applicati sul campo prima di essere sottoposti a una revisione approfondita. Un caso analogo è quello dei sistemi di sorveglianza degli studenti a distanza, i cosiddetti e-proctor. Numerosi sono stati anche i software impiegati nel controllo dei confini che hanno mostrato i loro limiti e la loro pericolosità. Negli ultimi anni la necessità di formulare principi e pratiche relative alla governance degli algoritmi, soprattutto di quelli utilizzati dalle istituzioni pubbliche, è diventata sempre più pressante e qualche primo successo è arrivato. Un esempio è la sentenza che ha vietato l’utilizzo dell’algoritmo antifrode SyRi da parte del governo olandese. Allo stesso tempo però i governi stanno facendo pressione, usando come scusa il timore di rimanere indietro nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale. La pandemia ha accelerato questo processo [Financial Times]

4 Biden ha qualche chance in più di promuovere politiche incisive contro il cambiamento climatico
La vittoria dei due senatori democratici Jon Ossoff e Raphael Warnock in Georgia ha assicurato la maggioranza ai democratici al Senato, anche se solo grazie al voto della vice-presidente Kamala Harris che può intervenire in casi di parità come questo (50 senatori democratici e 50 repubblicani). Questa situazione potrebbe permettere a Biden di far approvare più facilmente le nomine dei vertici di dipartimenti fondamentali per le politiche climatiche, come il Department of Energy e la Environmental Protection Agency. Questo favorirebbe il ripristino di una serie di misure di riduzione delle emissioni che l’amministrazione Trump aveva bloccato o messo in pericolo. Appare però improbabile, con una maggioranza così risicata, che Biden riesca a far passare riforme più ambiziose. La speranza però è che sia in grado di cambiare il governo della pandemia, fattore fondamentale perché il contrasto al cambiamento climatico ritorni in primo piano nell’agenda pubblica e politica statunitense [MIT Technology Review]

5 La Cina: una potenza scientifica lanciata a tutta velocità
Nel suo discorso di fine anno, il leader cinese Xi Jinping ha celebrato tre grandi conquiste scientifiche del suo Paese: il lancio della navicella Tianwen-1 su Marte, il rientro sulla Terra della sonda Chang’e-5 dalla Luna con a bordo dei campioni di roccia prelevati dalla superficie del nostro satellite e la missione del sommergibile Fendouzhe che ha raggiunto i 10 mila metri di profondità nella Fosse delle Marianne. Il messaggio del Presidente è che intende tenere fede alla sua promessa di far diventare la Cina il Paese più innovativo del mondo entro il 2049, nonostante il conflitto commerciale con gli Stati Uniti avviato da Donald Trump [Le Monde]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Il team dell’OMS che indagherà sulle origini del virus è arrivato a Wuhan [Science]
×  La Cina ha imposto il lockdown a 22 milioni di persone per controllare un nuovo focolaio, il primo dopo mesi [The New York Times]
×  Iniziata nel Regno Unito la fase 3 dello studio clinico che misurerà l’efficacia del trattamento contro Covid-19 basato sull’interferone beta-1a sviluppato dall’Università di Southampton e prodotto da Synairgen [BBC]
×  Perché una variante del virus con tasso di contagiosità superiore del 50% rispetto a quello “attuale” è più pericolosa di una con tasso di letalità superiore del 50%?  [Le Monde]    ×  Cosa sappiamo sull’immunità che si sviluppa contro SARS-CoV-2 dopo aver superato l’infezione? Una revisione delle conoscenze accumulate finora [Cell]
×  L’immunità a SARS-COV-2 dura almeno 8 mesi [Science]
×  Johnson&Johsnon ha pubblicato i primi dati di efficacia del suo vaccino che sembrano mostrare un buon livello di anticorpi neutralizzanti il virus nel 90% dei vaccinati già dopo la prima dose. L’azienda sta conducendo due studi di fase 3 per confrontare l’efficacia della singola dose con quella della doppia dose [STAT News]
×  I risultati di efficacia del vaccino di Sinovac in Brasile sono peggiori di quelli annunciati in precedenza [Science]
×  Un editoriale di Nature chiede alle istituzioni britanniche i dati che giustificano la decisione di cambiare i piani di somministrazione dei vaccini [Nature]
×  Nella Valle del Rio Grande, una regione meridionale del Texas al confine con il Messico, il personale sanitario che ha rifiutato di ricevere la vaccinazione contro COVID-19 è stato così numeroso che hanno chiamato politici e sceriffi per non sprecare le dosi [Pro Publica]
×  Anche in Alto Adige un numero anomalo di sanitari sta rifiutando il vaccino [Fanpage]

Letture per il finesettimana #15

[pubblicato originariamente su Scienza in rete l’8 gennaio 2021]

Buon venerdì,
e buon 2021. Questa settimana parliamo di dove ci porterà il nuovo anno pandemico, delle implicazioni dell’accordo sulla Brexit per la ricerca scientifica, del primo progetto finanziato in Africa con il fondo verde per il clima dell’ONU, del sindacato fondato dai dipendenti di Google, dell’entrata in vigore del Plan S sull’open access e diamo gli aggiornamenti sulla situazione dell’epidemia di COVID-19 (in particolare sulle campagne vaccinali in Europa e sulla nuova variante B.1.1.7).
Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Dove ci porterà il secondo anno della pandemia?
Su The Atlantic, il giornalista scientifico Ed Yong fa un bilancio del primo anno della pandemia e di quello che ci aspetta per il secondo. Abbiamo davanti a noi una campagna vaccinale di proporzioni inedite, che pone sfide industriali (produzione di un numero di dosi sufficiente), logistiche (raggiungere le zone rurali distanti dai centri clinici) e culturali (l’esitazione e la resistenza alle vaccinazioni si concentrerà in certi gruppi e regioni geografiche e questo potrebbe ridurre l’efficacia del vaccino nel contenere la trasmissione del virus nella comunità), oltre a mettere alla prova la resistenza del personale sanitario, già stremato dalle ripetute ondate del contagio. Ci sono poi le incertezze sulla durata dell’immunità conferita dai vaccini e sull’efficacia che avranno sulle nuove varianti che sono già emerse e su quelle che emergeranno in futuro. Se saremo fortunati, e la diffusione dell’infezione tornerà sotto controllo nel corso del 2021, ci dovremo confrontare con la cura delle altre patologie che sono state trascurate, oltre agli effetti di lungo termine della COVID-19, anche sulla salute mentale. E dovremo poi analizzare quanto è accaduto, dove abbiamo fallito. I sistemi sanitari occidentali si sono specializzati in cure costose e tecnologiche dimenticando gli interventi di prevenzione. Paesi con molti meno mezzi dei nostri hanno dimostrato di saper gestire meglio il contagio. Una lezione da non dimenticare soprattutto quando potremo cominciare a preparaci alle prossime epidemie, sperando di fare meglio [The Atlantic]

2 Cosa vuol dire l’accordo sulla Brexit per la scienza
Il 24 dicembre il Regno Unito e l’Unione Europea hanno raggiunto un accordo commerciale post Brexit, diventato valido dal 1 gennaio. L’accordo ha una serie di implicazioni sia per l’accesso ai fondi per la ricerca che per il movimento dei ricercatori tra Paesi dell’Unione e Regno Unito, molte delle quali hanno fatto tirare un sospiro di sollievo agli scienziati britannici ed europei. Il Regno Unito avrà accesso al nuovo programma quadro di finanziamento della ricerca della UE, Horizon Europe, anche se con lo status di Paese associato. Sempre con lo stesso status continuerà a fare parte del programma di ricerca sull’energia nucleare Euratom e del progetto ITER per la costruzione del primo reattore a fusione. Continuerà anche a far parte del programma Copernicus, il sistema di satelliti per l’osservazione della Terra che raccoglie dati per il monitoraggio del clima e per le previsione meteorologiche. Non verranno applicati dazi sugli strumenti e le forniture di laboratorio importate dall’UE. Riguardo agli studi clinici che coinvolgono ospedali in Paesi dell’Unione e del Regno Unito, la situazione è ancora incerta. Sono stati riconosciuti reciprocamente gli standard di qualità richiesti sui farmaci, ma l’Unione deve ancora decidere se il trattamento dei dati personali nel Regno Unito è adeguato. La nota più amara riguarda il programma Erasmus+, da cui il Regno Unito ha deciso di uscire per finanziare il Turing Scheme che permetterà ai suoi studenti di andare a studiare all’estero, ma non riguarderà gli studenti che dall’estero vorranno recarsi nel Regno Unito. L’immigrazione di personale altamente qualificato sarà regolata da un sistema a punti, mentre gli scienziati britannici che vorranno spostarsi nei Paesi dell’Unione si troveranno davanti un panorama di regole ancora molto frammentato [Nature]

3 In Ruanda il primo progetto africano di adattamento al cambiamento climatico finanziato col fondo verde dell’ONU
Nella provincia nordoccidentale di Gicumbi è in corso di sviluppo da poco più di anno il primo progetto del continente finanziato con circa 27 milioni di euro del Fondo Verde messo a disposizione dalle Nazioni Unite all’interno della convenzione quadro sul cambiamento climatico. La popolazione, principalmente agricoltori, è stata coinvolta nelle operazioni prima di terrazzamento dei territori colpiti da numerose frane e alluvioni, e poi di riconversione delle colture. Si tratta di un progetto pilota che, se si dimostrerà efficace, dovrebbe essere applicato su scala nazionale per permettere al Paese africano di rispettare l’impegno di riduzione delle sue emissioni di gas a effetto serra del 38% entro il 2030. Ma per raggiungere questo obiettivo il governo ruandese dovrà trovare 11 miliardi di finanziamento e probabilmente sarà costretto a cercare investitori stranieri «L’ecosistema complessivo della finanza verde è proibitivo. Eppure dobbiamo affrontare problemi urgenti», ha commentato un consulente del progetto di Gicumbi, spiegando che le procedure di accesso al Fondo verde sono estremamente lunghe e complicate e rischiano di lasciare fuori i Paesi in via di sviluppo [Le Monde]

4 I lavoratori di Google hanno fondato un sindacato
Il 4 gennaio 220 dipendenti di Google hanno annunciato di aver fondato un sindacato, la Alphabet Workers Union, aperto a tutti i lavoratori di Google e della compagnia che lo controlla, Alphabet. L’organizzazione non ha lo status giuridico di un vero e proprio sindacato, non ha cioè il potere di negoziare con i manager dell’azienda e non intende richiederlo per ora. Punta prima di tutto a ottenere la maggiore adesione possibile tra i dipendenti della società, che in tutto sono 100,000 in tutto il mondo, e concentrarsi soprattutto su temi di natura etica, come per esempio la sottoscrizione da parte di Google di contratti in ambito militare, i casi di molestie sessuali sul luogo di lavoro e l’equità del salario. È la prima grande azienda tecnologica in cui i lavoratori si organizzano in un sindacato e questo accade in un momento particolarmente delicato per Google, accusato di detenere una posizione illegittima di monopolio dal Governo degli Stati Uniti. Google finora si era differenziato dalle altre società del settore per una filosofia più aperta nella gestione dei suoi dipendenti, ma le cose sono cambiate e ne è prova la recente controversia sul licenziamento di Timnit Gebru, responsabile del gruppo di ricerca sull’etica nell’intelligenza artificiale [Vox]

5 Entra in vigore il Plan S sull’open access: sarà in grado rivoluzionare l’editoria scientifica?
Nel 2018 un gruppo di enti di finanziamento della ricerca, principalmente europei, ha lanciato il Plan S: gli scienziati che riceveranno fondi da questi enti dovranno rendere i risultati della loro ricerca liberamente accessibili a tutti dal momento della pubblicazione. Nonostante il consenso mostrato da molte grandi agenzie di finanziamento nel mondo, alla fine l’adesione al Plan S è stata piuttosto limitata e a oggi comprende solo le istituzioni responsabili per il 6% degli articoli pubblicati nel 2017. Se alcuni sostengono che l’impatto del piano sarà comunque importante perché sottoscritto dalle agenzie che pubblicano almeno un terzo dei lavori che appaiono sulle riviste più prestigiose e dunque il loro esempio avrà un grande impatto, altri ritengono che il meccanismo è troppo costoso per università e ricercatori e che molti non potranno permetterselo [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Il 27 dicembre è cominciata in tutta Europa la somministrazione del vaccino Pfizer/BioNTech. Al 7 gennaio l’Italia ha ricevuto 438 750 dosi e ne ha somministrate 407 044 dosi, di cui 340 959 al personale sanitario e sociosanitario e 24 182 agli ospiti delle RSA. I dati, distinti per regione, categoria, sesso e fascia di età, vengono aggiornati quotidianamente e pubblicati qui [Report Vaccini Anti COVID-19]
×  Le vaccinazioni sono cominciate dal personale sanitario, ma per ora gli specializzandi non le riceveranno perché non hanno un contratto di lavoro dipendente con gli ospedali. Il personale amministrativo invece ha già potuto prenotarsi [La Repubblica]
×  I dati sulle vaccinazioni a livello internazionale possono essere consultati qui [Our World in Data]
×  Nel frattempo il 30 dicembre l’agenzia del farmaco del Regno Unito ha autorizzato, prima al mondo, il vaccino sviluppato da Oxford e AstraZeneca e le prime dosi sono state somministrate il 4 gennaio [BBC]
×  E il 6 gennaio l’agenzia europea del farmaco ha autorizzato il vaccino prodotto da Moderna [Le Monde]
×  I dati sulla sua efficacia sono stati pubblicati il 30 dicembre sul New England Journal of Medicine [NEJM]
× A metà dicembre le autorità sanitaria inglesi hanno reso noto che una nuova variante del SARS-CoV-2, denominata B.1.1.7, rappresentava una parte sempre maggiore delle nuove infezioni registrate nel Regno Unito, in particolare in alcune regioni. Allo stato attuale, gli scienziati sembrano concordare che la variante non è più letale, ma è più contagiosa, con un Rt superiore del 50% rispetto a quello della variante principalmente diffusa in Europa finora. Queste stime si basano su dati epidemiologici [Imperial College London]
× La diffusione di questa nuova variante è causa di preoccupazione tra gli scienziati, che temono possa rapidamente diventare la variante prevalente a livello globale e portare l’epidemia in una nuova fase, dalle caratteristiche imprevedibili [Science]
× La gravità dell’epidemia nel Regno Unito ha spinto il 4 gennaio il primo ministro Boris Johnson a ordinare un nuovo lockdown a livello nazionale. Inoltre, le autorità sanitarie stanno considerando di ritardare fino a 12 settimane la somministrazione del richiamo , per far sì che il maggior numero di persone riceva la prima dose il prima possibile. La farmaceutica BioNTech ha risposto che questa decisione non è supportata dai dati raccolti durante gli studi clinici, in cui i pazienti hanno ricevuto il richiamo a distanza di tre settimane dalla prima dose [Financial Times]
×  Il 5 gennaio le autorità cinesi hanno bloccato l’ingresso nel Paese del gruppo di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità incaricati di investigare l’origine della pandemia, sostenendo che i loro visti non sono validi [The Guardian]
×  Da mesi sappiamo che i numeri relativi ai nuovi casi di infezione sono sottostimati rispetto a quelli reali, in particolare durante la prima ondata. Ma di quanto? Un nuovo studio pubblicato su Nature, relativo all’epidemia in Francia tra metà maggio e fine giugno, ha stimato che nei periodi di alta incidenza i casi ufficiali potrebbero essere stati il 10% di quelli effettivi [The Conversation]

Letture per il finesettimana #14

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 18 dicembre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo di come la pandemia ha cambiato la ricerca scientifica, dei lavoratori invisibili nel settore del machine learning, delle tecnologie biometriche finanziate dalla Commissione europea per la sicurezza e la sorveglianza, dei primi cinque anni dalla firma dell’accordo di Parigi e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19.
Buona lettura e vi diamo appuntamento all’8 gennaio (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Come la COVID-19 ha cambiato la scienza e quali debolezze ne ha messo in luce
Il salto del un nuovo coronavirus SARS-CoV-2 nella specie umana e il conseguente diffondersi di una epidemia globale ha avuto un impatto enorme sulla ricerca scientifica e sui suoi protagonisti, scrive il giornalista scientifico Ed Yong per The Atlantic. Alcuni hanno, in brevissimo tempo, riconvertito i loro laboratori per occuparsi del nuovo virus, interrompendo le ricerche su cui stavano lavorando. Altri, che di virus fino a quel momento non si erano mai occupati, hanno cominciato ad analizzare i dati e formulare modelli di previsione della dinamica del contagio che potessero informare le decisioni politiche. Nel giro di nove mesi sono stati sviluppati 54 vaccini, 3 dei quali hanno già concluso i loro studi di fase 3, sfruttando, a volte per la prima volta, delle tecnologie a cui si lavorava da decenni. L’intero mondo della ricerca ha investito tutte le sue energie su un unico problema, ricevendo anche flusso di finanziamenti, pubblici e privati, mai visto prima. Questo incredibile sforzo ha generato un altrettanto incredibile patrimonio di conoscenza, che sarà utile anche dopo la fine di questa pandemia, sia per affrontare le prossime che verranno che per curare altre malattie, infettive e non. Ma ha anche messo in luce i limiti dell’impresa scientifica, per come è stata condotta finora. Prima di tutto ha penalizzato le minoranze, soprattutto le donne e gli scienziati neri, che già di solito hanno meno opportunità e che sono stati marginalizzati ancora di più in questo periodo. In secondo luogo ha mostrato come l’eccessiva ambizione e desiderio di notorietà può spingere a fare errori, a formulare i problemi in modo superficiale, soprattutto quando si esce dal proprio campo di competenze. È accaduto, ad esempio, che i trial clinici per alcuni trattamenti contro COVID-19 siano stati pianificati male e si siano quindi rivelati inutili. C’è da sperare che su questi aspetti la scienza eserciti la sua più importante caratteristica, ovvero la propensione all’autocorrezione [The Atlantic]

2 I lavoratori invisibili dietro l’intelligenza artificiale
Durante la conferenza NeurIPS, una delle più prestigiose nel campo dell’intelligenza artificiale, Saiph Savage ha parlato dei lavoratori che, reclutati su piattaforme come Amazon Mechanical Turk, alimentano vari algoritmi di machine learning. Alcuni etichettano immagini per i sistemi di apprendimento supervisionato, altri trascrivono gli audio su cui gli assistenti vocali si allenano, altri leggono ad alta voce dei testi per rendere riconoscibili certi accenti e certe inflessioni. Seguendo centinaia di lavoratori su Amazon Mechanical Turk per diversi anni, Savage ha trovato che il loro salario orario medio è di 2 dollari all’ora e che per molti di loro questa è la principale fonte di reddito. Inoltre le capacità sviluppate in questi lavori spesso non sono riconosciute dai datori di lavoro [MIT Technology Review]

3 Intervenire sulle disuguaglianza di genere nella scienza permetterà un maggior successo delle campagne di vaccinazione
I movimenti di opposizione alla vaccinazione contro il vaiolo che si diffusero alla fine del 1800 in Inghilterra vennero disinnescati cancellando le leggi che ne imponevo l’obbligo. Ma la sfiducia nella scienza e nella medicina continuò in diverse forme e spesso si sovrappose con i movimenti femministi. La causa va ricercata nel monopolio maschile in campo scientifico e medico e nella sostanziale esclusione delle donne dalla loro pratica. La storia rischia di ripetersi ora. Durante la pandemia gli scienziati hanno avuto grande visibilità, sia nei media che nei diversi organismi di consulenza ai governi. Anche questa volta sono stati molto più rappresentati gli uomini delle donne. Ma quando sarà il momento di organizzare le campagne vaccinali di massa sarà fondamentale includere anche il punto di vista delle donne per interpretare una pluralità di punti di vista e di realtà demografiche. Se questo non accadrà, l’esitazione e la resistenza alle vaccinazioni potrebbe metterne a rischio il successo [LSE Impact Blog]

4 L’accordo di Parigi, cinque anni dopo
Sabato scorso si è svolto il Climate Ambition Summit 2020, in occasione del quinto anniversario dell’accordo di Parigi. Organizzato da ONU, Francia e Regno Unito, l’incontro doveva rivitalizzare lo “spirito di Parigi” e c’erano molte aspettative sui nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni su cui diversi capi di Stato si sarebbero impegnati, soprattutto da qui al 2030. Queste aspettative sono state largamente disattese. Il presidente cinese Xi Jinping ha ribadito le sue intenzioni di raggiungere zero emissioni nette entro il 2060 ma poco ha detto sui prossimi dieci anni. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha rinnovato il suo impegno a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2047, anniversario dell’indipendenza indiana, ma non ha parlato della produzione di carbone. Oggetto di critica sono stati anche i piani di recupero dalla crisi economica in corso a causa della pandemia, che finora stanno destinando troppi fondi a settori e attività con alto livello di emissioni [The Guardian]

5 L’Europa ha finanziato progetti di sviluppo di tecnologie biometriche per sicurezza e la sorveglianza e si prepara a farlo ancora
Il progetto iBorderCtrl ha sviluppato un sistema che esamina le micro-espressioni facciali per capire se una persona sta mentendo. È stato testato in alcuni punti lungo i confini tra gli stati europei e tra i suoi finanziatori c’è anche la Commissione Europea, tramite il suo programma quadro Horizon 2020, che gli ha assegnato 4,5 milioni di euro. In totale sono 1,7 i miliardi che Horizon 2020 ha destinato a progetti di questo tipo e Horizon Europe, il suo successore che partirà nel 2021, avrà un budget di 1,3 miliardi nel settore della sicurezza e del controllo dei confini. Il parlamentare europeo Patrick Breyer, del partito pirata tedesco, ha fatto causa alla Commissione per il finanziamento di iBorderCtrl e la prima udienza del processo è fissata per gennaio [The Guardian]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Il vaccino prodotto da Moderna potrebbe essere il prossimo a ricevere l’approvazione per l’uso in condizioni di emergenza da parte dell’agenzia del farmaco USA, in base al parere riportato martedì [Financial Times]
×  Sabato l’agenzia del farmaco USA ha approvato il vaccino di Pfizer/BioNTech. La somministrazione è cominciata lunedì, partendo con gli operatori sanitari e gli ospiti e il personale delle residenze sanitarie assistenziali [STAT News]
× Per testare sicurezza ed efficacia dei vaccini, le compagnie cinesi sono dovute andare all’estero dove l’epidemia imperversa ancora e stanno intessendo una rete di relazioni diplomatiche ed economiche [Science]
× Perché i bambini si ammalano molto meno gravemente di COVID-19 o non si ammalano affatto? Un punto sui risultati delle ricerche condotte finora su questo argomento [Nature]
× Il premio Nobel per l’economia Richard H. Thaler propone di organizzare un’asta di beneficienza venendo a personaggi ricchi e famosi una piccola parte dei primi 20 milioni di dosi di vaccino che arriveranno nei prossimi mesi negli Stati Uniti [The New York Times]
× La mancata registrazione di alcune migliaia di casi nel Regno Unito a causa di un banale errore tecnico è stata l’occasione per stimare l’efficacia dei sistemi di tracciamento [Le Monde]

Letture per il finesettimana #13

[pubblicato originariamente su Scienza in rete l’11 dicembre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo di reti neurali che hanno bisogno di dormire per non allucinare, di open access in biologia, della capsula giapponese rientrata sulla Terra portando dei frammenti dell’asteroide Ryugu, dei nuovi ERC Consolidator Grant e degli aggiornamenti sui vaccini contro COVID-19.
Buona lettura e al prossimo venerdì (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Anche le reti neurali hanno bisogno di dormire
Un gruppo di ricercatori del Los Alamos National Laboratory hanno osservato che esponendo la loro rete neurale artificiale a un segnale con caratteristiche simili alle onde lunghe che attraversano il nostro cervello durante il sonno profondo l’instabilità del loro sistema è scomparsa. Le reti neurali artificiali studiate da questi scienziati cercano di riprodurre il più fedelmente possibile il funzionamento dei neuroni biologici durante diversi tipi di processi di apprendimento. Nell’esperimento in questione la rete si allenava, in maniera non supervisionata, sul riconoscimento delle immagini. Dopo un certo tempo di attività la rete cominciava a sviluppare una sorta di allucinazioni, che sono scomparse non appena è stato imposto uno stato che riproduce quello del sonno profondo [Scientific American]

2 Il modello open access prende piede in campo biologico
La rivista open access eLife, lanciata nel 2012, richiederà di archiviare come preprint gli articoli che gli vengono sottoposti per la pubblicazione. Non solo: renderà pubblici i commenti dei revisori, anche nel caso in cui gli articoli non vengano accettati. Dietro questa decisione c’è Michael Eisen, editore-in-chief della rivista dal 2019. Secondo Eisen il modello dell’editoria scientifica è ancora basato sulla carta stampata e non si adatta più alle dinamiche introdotte da internet. La novità che propone per eLife, nella sua opinione, non fa che prendere atto di un cambiamento che è già avvenuto. Infatti, durante l’estate si sono resi conto che il 68% degli articoli che stavano revisionando per eLife era già stato pubblicato nei vari archivi aperti. Per ora Eisen afferma che questo non cambierà il modello di business della rivista, che può contare su importanti fonti di finanziamento come l’Howard Hughes Medical Institute, e che richiede 2500 dollari agli autori per ogni articolo pubblicato [Science]

3 La missione del Giappone sull’asteroide Ryugu termina con una caccia nell’entroterra australiano
Una capsula della navicella spaziale giapponese Hayabusa2 è rientrata nell’atmosfera terrestre sabato, dopo un viaggio durato sei anni per esplorare e raccogliere campioni da un asteroide chiamato Ryugu. L’atterraggio è avvenuto 450 chilometri a nord della città di Adelaide in Australia, in una zona desertica. Ma i ricercatori hanno dovuto faticare per individuare il punto esatto in cui l’oggetto, largo 40 cm, è atterrato all’interno di una zona migliaia di metri quadrati. Lunedì un aereo ha lasciato l’Australia per trasportare in Giappone i campioni raccolti dalla capsula, dove verranno studiati a fondo e in un secondo momento condivisi con altri ricercatori di tutto il mondo. Studiare l’acqua intrappolata nei minerali di Ryugu potrebbe aiutare a capire se l’acqua negli oceani della Terra proviene dagli asteroidi e se questi abbiano avuto un ruolo nel trasporto di materia organica sul nostro pianeta [The New York Times]

4 Più artefatti che organismi viventi
Il peso degli oggetti fabbricati dagli esseri umani eccederà entro la fine dell’anno quello degli organismi viventi. È questa la conclusione a cui sono giunti i ricercatori del Weizmann Institute of Sciences a Rehovot, in Israele, che dà una misura dell’impatto che la nostra specie ha avuto sul pianeta che abitiamo. Gli scienziati hanno misurato la massa di tutti gli oggetti costruiti dall’umanità a partire dal 1900, come bottiglie di plastica, mattoni e cemento utilizzati per la costruzione degli edifici e delle strade, e hanno osservato che questa quantità è raddoppiata ogni 20 anni circa. Contemporaneamente la biomassa è diminuita a causa della deforestazione e della conseguente scomparsa di molte specie animali. L’azione congiunta di queste due dinamiche porterà per la prima volta al sorpasso degli artefatti sugli organismi viventi alla fine del 2020, secondo le stime del gruppo israeliano. I numeri nella loro conclusione sono chiaramente soggetti a un certo livello di incertezza, ma la sostanza non cambia: siamo entrati in una nuova era, quella dell’Antropocene, in cui la presenza degli umani sulla Terra sarà visibile per milioni di anni nel futuro [BBC News]

5 ERC Consolidator Grant: i ricercatori italiani continuano a fuggire all’estero
Sono stati pubblicati i progetti vincitori di un ERC Consolidator Grant, uno dei prestigiosi strumenti di finanziamento assegnato dallo European Research Council ai ricercatori con almeno sette anni di esperienza di ricerca dopo il dottorato. Dei 327 vincitori, ben 47 sono italiani, posizionando il nostro paese al primo posto nelle statistiche sulle 39 nazionalità partecipanti. Di questi 47 progetti però, solo 17 saranno svolti in Italia, mentre gli altri 30 verranno portati avanti in istituzioni straniere. Al primo posto nella classifica delle nazionalità dei centri ospitanti ci sono, a pari merito, Germania e Regno Unito, con ben 50 progetti, segue la Francia con 34 e i Paesi Bassi con 29. Continua dunque la tendenza che si è verificata negli ultimi anni: la ricerca italiana di eccellenza, per essere finanziata, deve spostarsi all’estero [Wired.it]

6 Aggiornamenti COVID-19
× Il comitato di esperti esterno dell’FDA ha formalmente raccomandato che l’agenzia del farmaco USA approvi il vaccino anti-COVID-19 di Pfizer/BioNTech. È probabile che questo avverrà nei prossimi giorni [The New York Times]
× Pubblicati sul New England Journal of Medicine i dati di sicurezza ed efficacia del vaccino Pfizer/BioNTech [NEJM]
× Martedì è cominciata la campagna di vaccinazione in UK. La prima persona a ricevere il vaccino contro COVID-19 è stata una donna di 91 anni [The Guardian]
× Il tracciamento all’indietro potrebbe essere una strada promettente? [BBC]

Letture per il finesettimana #11

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 27 novembre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dell’aumento dei finanziamenti pubblici alla ricerca in Spagna, delle cinque regole d’oro per comunicare le prove scientifiche, di un sistema di deep learning che sintetizza in una frase il contenuto di interi articoli scientifici, del documentario sui bias degli algoritmi appena uscito negli Stati Uniti, della qualità dell’aria in Europa e sintetizziamo le notizie salienti sulla COVID-19.
Buona lettura e al prossimo venerdì (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il governo spagnolo propone un sorprendente aumento di fondi pubblici per la ricerca
Il Governo spagnolo presieduto dal socialista Pedro Sanchez ha proposto un consistente aumento di bilancio destinato al ministero della scienza per il 2021. Si parla del 60% in più rispetto al 2020, per un totale di 3,2 miliardi di euro. Se approvato dal Parlamento, si tratterebbe del finanziamento più alto mai ricevuto dalla ricerca pubblica in Spagna. 1,1 miliardi di questa somma provengono dal fondo NextGenerationEU, stanziato dalla Commissione Europea per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia. I ricercatori spagnoli hanno accolto con entusiasmo la notizia, ma sottolineano l’importanza che questo livello di fondi venga garantito per un periodo di tempo sufficiente per poter sostenere delle azioni di lungo periodo e ridare fiato alla scienza spagnola che più di altri settori ha sofferto i tagli dovuti all’austerity degli ultimi dieci anni [Nature]

2 Le cinque regole per comunicare le prove scientifiche
Il Winton Centre for Risk and Evidence Communication dell’Università di Oxford ha individuato cinque principi da tenere a mente nella comunicazione della conoscenza scientifica su temi di interesse pubblico. Una comunicazione di successo, sottolineano i ricercatori, non è quella che spinge il pubblico verso una particolare decisione, ma piuttosto quella che chiarisce cosa è noto su un argomento e come questo debba influenzare il processo decisionale. I cinque principi sono: informare, non persuadere; includere tutte le prove disponibili, non solo quelle a favore delle nostre convinzioni; evidenziare ciò che non si sa e il grado di incertezza su quello che si sa; commentare la qualità delle prove disponibili; dare spazio ai dubbi più comuni sul tema per provare a prevenire la disinformazione [Nature]

3 Un’intelligenza artificiale sintetizza in una frase il contenuto di articoli scientifici
È stata sviluppata dall’Allen Institute for Artificial Intelligence che la ha testata per ora sugli articoli dell’area di computer science. Il risultato è mostrato dal sistema di ricerca di pubblicazioni scientifiche messo a punto dallo stesso istituto e chiamato Semantic Scholar. Digitando, per esempio, l’espressione ‘natural language processing’ in questo motore di ricerca, vedremo apparire sotto il titolo degli articoli elencati tra i risultati una frase preceduta dall’acronimo TLDR, too long, didn’t read. Questo strumento potrebbe aiutare i ricercatori a orientarsi in un’area incredibilmente produttiva in questo momento storico. Mentre finora si erano sperimentati dei sistemi cosiddetti ‘estrattivi’, capaci cioè di individuare le frasi più salienti all’interno dell’articolo, i progressi nei sistemi di analisi ed elaborazione del linguaggio naturale hanno permesso di passare a un approccio cosiddetto ‘astrattivo’, capace di formulare nuove frasi a partire da un’analisi del contenuto dell’intero articolo [MIT Technology Review]

4 È appena uscito negli Stati Uniti il documentario ‘Coded Bias’che racconta come gli algoritmi di machine learning possono essere razzisti
Il documentario racconta la storia di Joy Buolamwini, ricercatrice nera dello MIT Media Lab, che si rende conto che i software per il riconoscimento facciale sono in grado di rilevare il suo volto solo se indossa una maschera bianca. Questo accade perché la gran parte di essi viene allenata su archivi di immagini che sono per la maggioranza volti di uomini bianchi. Nel seguire il viaggio di Buolamwini dalle prime ricerche fino all’audizione davanti al Congresso sulle tecnologie per il riconoscimento facciale, Shalini Kantayya, la regista, lega insieme una serie di storie locali e internazionali che mostrano come i sistemi di machine learning utilizzati nei campi più diversi, dalla selezione del personale alla giustizia e la prevenzione del crimine, siano capaci di perpetuare, amplificandole, le ingiustizie già presenti nella nostra società [The New York Times]

5 In Europa tre cittadini su quattro sono esposti a livelli di inquinamento dell’aria sopra i limiti di sicurezza
Il rapporto annuale dell’agenzia europea per l’ambiente sulla qualità dell’aria, pubblicato lunedì, mostra che nell’ultimo decennio le cose sono nettamente migliorate: tra il 2009 e il 2018 il numero di morti annuali collegate all’esposizione al particolato fine, il più pericoloso per la salute, è diminuito di 60 000 unità nel totale dei 28 stati membri dell’Unione, passando da 477 000 del 2009 a 417 000 del 2018. Questa buona notizia non deve però distrarre dall’altro dato denunciato dal rapporto: la concentrazione del particolato fine nell’aria respirata dal 77% dei cittadini europei è superiore ai limiti di sicurezza fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità [Le Monde]

6 Aggiornamenti COVID-19
× Lunedì sono stati pubblicati i primi risultati di efficacia per il vaccino sviluppato da AstraZeneca insieme all’Università di Oxford. Apparentemente l’efficacia maggiore, circa il 90%, è stata registrata tra i soggetti che hanno ricevuto mezza dose alla prima iniezione e un’intera dose solo al richiamo. Ma il gruppo su cui è stata calcolata è troppo piccolo e non include persone sopra i 55 anni. Gli scienziati e gli investitori sono perplessi e la compagnia probabilmente ripeterà lo studio, senza però ritardare la richiesta di autorizzazione alle agenzie del farmaco [The Guardian]
× Come funziona la sperimentazione di un vaccino? Come si verifica la sua sicurezza? Un’intervista ad alcuni partecipanti e una riflessione sui meccanismi di compensazione per i danni da vaccino e su come questi influiscono sul loro prezzo [Five Thirty Eight]
× L’Organizzazione Mondiale della Sanità sconsiglia l’uso di remdesivir per COVID-19 [The British Medical Journal]
× Tre nuovi studi rinforzano l’ipotesi che la mutazione nota con il nome di 614G, rilevata per la prima volta all’inizio di gennaio nella Cina orientale, potrebbe aver reso il virus più capace di infettare gli esseri umani e la pandemia più difficile da contrastare [The New York Times]

Letture per il finesettimana #10

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 20 novembre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo di SpaceX che ha trasportato per la prima volta degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dei dubbi sulla presenza di fosfina nell’atmosfera di Venere, della crisi di riproducibilità dell’intelligenza artificiale, di come possiamo migliorare le previsioni dell’epidemia prendendo a esempio le previsioni meteo, degli ultimi aggiornamenti sui modelli climatici e sintetizziamo le notizie salienti sulla COVID-19.
Buona lettura e al prossimo venerdì (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 La navicella Dragon della compagnia privata SpaceX ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale
Per la prima volta una compagnia privata ha trasportato quattro astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove rimarranno per i prossimi sei mesi. La sonda è partita domenica dal Kennedy Space Center in Florida e ha raggiunto la ISS dopo 27 ore di volo. Questa operazione si ripeterà in futuro, con SpaceX e successivamente Boeing, che funzioneranno come taxi spaziali per gli astronauti della NASA [The Guardian]

2 Tra gli astronomi infuria il dibattito: è stata davvero rilevata fosfina nell’atmosfera di Venere?
A settembre un gruppo di ricercatori dell’università di Cardiff aveva pubblicato uno studio che documentava l’osservazione di misure spettrali riconducibili alla presenza di fosfina nell’atmosfera di Venere. Se questa conclusione fosse vera si tratterebbe della prova più robusta sull’esistenza di forme di vita fuori dal nostro pianeta. Ma negli ultimi due mesi numerosi gruppi hanno sollevato dei dubbi sulla validità dell’osservazione. L’International Astronomical Union ha poi emesso un comunicato in cui richiamava il gruppo di Cardiff riguardo al suo stile di comunicazione con i media, ricordandogli che è un dovere etico comunicare verso il grande pubblico mantenendo il massimo rigore scientifico [Physics World]

3 L’intelligenza artificiale attraversa una profonda cristi di riproducibilità
A metà ottobre Nature ha pubblicato la lettera preoccupata di 31 scienziati in risposta a uno studio apparso sulla stessa rivista all’inizio dell’anno e riguardante un nuovo sistema di deep learning sviluppato da Google per rilevare forme iniziali di tumore al seno dalle immagini mammografiche (ne avevamo parlato qualche settimana fa). La loro accusa è che più che un articolo per documentare una scoperta scientifica sembrava essere una campagna pubblicitaria dell’ultimo sistema messo a punto dall’azienda. I dettagli riguardanti il codice e i dati su cui era stato allenato erano talmente scarsi da non permettere una valutazione indipendente. Secondo i firmatari della lettera, il caso di Google è solo l’ultimo esempio di una tendenza generale nel campo dell’intelligenza artificiale (IA). Per alcuni questo è dovuto al fatto che l’IA è diventata una scienza sperimentale relativamente di recente e la sua comunità non ha ancora acquisito pienamente i metodi di lavoro che in altri campi, come la fisica o la biologia, sono la consuetudine [MIT Technology Review]

4 Simulare l’epidemia: cosa possono imparare gli epidemiologi dai modelli numerici per le previsioni meteorologiche?
La Royal Society ha commissionato a un gruppo di esperti uno studio di revisione di CovidSim, il modello di previsione dell’epidemia messo a punto dal gruppo dell’Imperial College e i cui risultati hanno informato a marzo le azioni del governo britannico. L’analisi, che deve ancora essere sottoposta a peer-review, ha mostrato che il modello avrebbe beneficiato della cosiddetta ‘simulazione di ensemble’, una pratica di routine nei sistemi numerici di previsione meteo (ma anche nello studio della dinamica molecolare). Si tratta di simulare l’andamento dell’epidemia variando i parametri di input all’interno del loro intervallo di confidenza per valutare quanto le previsioni ottenute siano sensibili a questi parametri. Stiamo parlando di quantità come il grado di contagiosità e letalità del virus, il numero di contatti stretti tipici in diverse situazioni della vita quotidiana, o l’efficacia di certe misure restrittive. Insomma grandezze che, soprattutto all’inizio di un’epidemia dovuta a un virus nuovo, sono affette da estrema incertezza. Lo studio ha permesso di capire che i parametri più rilevanti alla previsione del numero dei decessi sono la lunghezza del periodo in cui un soggetto asintomatico è contagioso, l’efficacia delle misure di distanziamento sociale e il tempo che intercorre tra l’infezione e l’isolamento [Nature]

6 I modelli climatici più recenti rivedono al rialzo le loro proiezioni sulla temperatura globale, ma non sono i più accurati
Il Coupled Model Intercomparison Project è un database che raccoglie i maggiori modelli climatici per confrontarne le previsioni. Recentemente sono state depositate le ultime simulazioni, alcune delle quali hanno rivisto al rialzo l’evoluzione della temperatura globale. Tuttavia uno studio, pubblicato da poco sulla rivista Earth System Dynamics, mostra come pesando i risultati dei modelli nel database secondo l’accuratezza delle loro previsioni sul passato, gli scenari con i più alti livelli di riscaldamento sembrano essere molto poco probabili. “È ancora necessaria un’azione decisiva per il clima, ma gli scenari che prevedono il riscaldamento più estremo sembrano essere poco realistici” ha affermato su Twitter Lukas Brunner, climatologo all’ETH di Zurigo primo autore della ricerca [Ars Technica]

6 Aggiornamenti COVID-19
× Lo studio del sangue di persone guarite dalla COVID-19 suggerisce che l’immunità al coronavirus potrebbe durare anni [The New York Times]
× Uno studio mostra che i bambini producono anticorpi contro il coronavirus più deboli e in numero minore rispetto agli adulti e questo spiegherebbe perché contrastano l’infezione più velocemente e senza ammalarsi seriamente [The New York Times]
× L’incontro con i coronavirus responsabili di alcuni raffreddori potrebbe generare anticorpi in grado di neutralizzare anche il SARS-CoV-2. Questo spiegherebbe perché i bambini si ammalano meno degli adulti [The New York Times]
× Il vaccino prodotto dalla società Moderna ha ridotto il rischio di infezione da COVID-19 del 94,5% [STATA News]
× Pfizer e BioNTech pronti a presentare i dati del vaccino contro COVID-19 alla FDA che mostrano un’efficacia del 95% [STATA News]
× Un studio ha cercato di stabilire quali siano le politiche di contenimento dell’epidemia di COVID-19 più efficaci tra quelle già implementate nel mondo. Non è cosa facile [Ars Technica]
×  Primo test diagnostico molecolare da condurre autonomamente a casa approvato negli Stati Uniti [NPR]
× Il governo delle app di tracciamento soffre una contraddizione: senza che queste vengano adottate da un numero sufficiente di persone non è possibile dimostrarne l’efficacia, ma senza dimostrarne l’efficacia non è possibile giustificarne e promuoverne l’adozione su larga scala. Come risolverla? [Science]