Letture per il finesettimana #38

[pubblicato su Scienza in rete il 26 giugno 2021]

Buon sabato,
questa settimana parliamo della disuguaglianza di genere nel giornalismo scientifico, di antibiotico-resistenza, di esopianeti, delle strategie di cattura dell’anidride carbonica, dei resti di un ominide ritrovati in Israele e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Nelle notizie di Nature il 70% degli intervistati sono uomini
Analizzando più di 16 000 articoli giornalistici pubblicati dalla rivista Nature tra il 2005 e il 2020, due ricercatori statunitensi hanno concluso che la percentuale di virgolettati attribuiti a uomini è passata dall’87% del 2005, all’80% del 2017 per poi arrivare al 69% nel 2020. Il risultato sottolinea che anche nel giornalismo scientifico c’è ancora molto da fare per affrontare il problema della disuguaglianza di genere. Tuttavia, limitando l’analisi agli articoli della sezione Careers, dedicata al racconto dei diversi aspetti delle carriere scientifiche, uomini e donne compaiono in uguale misura [Nature]

2 Imparare dalla pandemia di Covid-19 per affrontare l’antibiotico-resistenza
Nel 2014 le infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici hanno ucciso 700 000 persone. I ricercatori prevedono che in assenza di interventi questo numero potrebbe salire a 10 milioni all’anno nel 2050, il triplo delle vittime dovute a Covid-19 finora. La pandemia di Covid-19 ha accelerato la ricerca scientifica e clinica sui vaccini a livelli ritenuti finora irraggiungibili, soprattutto grazie alla disponibilità di grandi investimenti pubblici. Lo stesso approccio dovrebbe essere seguito contro l’antibiotico-resistenza [MIT Technology Review]

3 Intervista a Federica Cappari: dalla fisica dei materiali alla composizione degli esopianeti
Federica Cappari studia il comportamento di diversi materiali quando vengono sottoposti a pressioni elevatissime, simili a quelle che si ritiene vengano raggiunte sui pianeti fuori dal sistema solare, i cosiddetti esopianeti. Lo fa usando il laser più grande del mondo ospitato dal Lawrence Livermore National Laboratory in California. Sono più di quattromila gli esopianeti scoperti finora dagli astronomi. Conoscere la loro composizione potrebbe, in ultima analisi, aiutarci a capire se alcuni di questi esopianeti sono abitabili [Quantamagazine]

4 L’impatto sul clima della cattura dell’anidride carbonica non è uguale e opposto a quello della riduzione delle emissioni
L’assunzione alla base delle strategie che prevedono di impiegare tecniche di cattura della CO2 dall’atmosfera per bilanciarne l’emissione è che il comportamento del sistema climatico in risposta all’emissione e alla cattura sia simmetrico. Tuttavia, questa assunzione non è mai stata testata e, mentre appare plausibile per piccole quantità di CO2 emessa, è improbabile che sia valida su larga scala a causa della natura non lineare del clima. Un gruppo di ricercatori della Simon Fraser University in Canada hanno dimostrato, in un lavoro pubblicato recentemente su Nature Climate Change, che in effetti la risposta del clima e del ciclo di carbonio all’emissione di CO2 non è uguale e opposta a quella che si osserva in conseguenza della cattura della stessa quantità di anidride carbonica [Carbon Brief]

5 Ritrovati in Israele i resti fossili di una nuova specie di ominide pre-Neanderthaliano risalente a 125 000 anni fa
I resti sono stati ritrovati nel 2010 nei sedimenti di un terreno occupato da una fabbrica di cemento a Nasher Ramla in Israele. Dopo anni di studi e analisi, i ricercatori delle università di Tel Aviv e Gerusalemme hanno concluso che appartengono a una nuova specie di ominide che combina caratteristiche arcaiche e moderne. I ricercatori hanno inoltre avanzato l’ipotesi che questa specie possa essere all’origine dell’Homo neanderthalensis vissuto in Europa e Asia fino a 40 000 anni fa. Molti esperti però contestano questa idea, osservando che la datazione dei resti è di molto successiva a quella stimata per la comparsa dei Neanderthal in Europa, circa 400 000 anni fa [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Delle sequenze genetiche parziali di SARS-CoV-2 risalenti alle primissime fasi dell’epidemia sono state ritrovate dopo essere state cancellate da uno degli archivi curati dai National Institutes of Health. Dimostrerebbero che è più probabile che i casi legati al mercato ittico Huanan di Wuhan risalenti a dicembre del 2019 siano dovuti a un evento di superdiffusione successivo all’origine del virus. Le sequenze ritrovate infatti risalirebbero a novembre del 2019 e presenterebbero una maggiore somiglianza genetica al virus dei pipistrelli più simile al SARS-CoV-2 [Nature]
×  La variante Delta, ormai dominante nel Regno Unito, è più contagiosa e riesce a eludere leggermente la risposta immunitaria dei vaccini dopo due dosi, mentre dopo una dose il rischio di infettarsi è sostanzialmente più elevato rispetto alla variante Alpha. I paesi con bassi livelli di copertura vaccinale sono i più a rischio [Nature]
×  Israele reintroduce l’obbligo di indossare le mascherine negli spazi chiusi a causa della diffusione della variante Delta [Haaretz]
×  Il ministro della salute tedesco Spahn dice che, a causa della variante Delta che è responsabile del 15% dei nuovi casi di infezione, se il paese scegliesse di vivere l’estate con poche restrizioni dovrebbe prepararsi a una nuova ondata autunnale. Vaccinarsi con due dosi resta lo strumento principale di contrasto all’epidemia, ma senza altre misure di distanziamento potrebbe non essere sufficiente a limitare l’aumento dei contagi dopo l’estate [Süddeutsche Zeitung]
×  L’ultima indagine rapida condotta dall’Istituto Superiore di Sanità ha stimato che la variante Delta rappresenta il 16,8% dei contagi diagnosticati in Italia il 21 giugno, in forte aumento rispetto al 4,2% di maggio. La variante Alpha resta per ora quella dominante [Reuters]
×  I problemi cardiaci causati dal vaccino Pfizer/BioNTech sono rari (12,6 casi per milione) e non gravi. Sono lievemente più frequenti nei ragazzi maschi tra i 12 e i 17 anni, ma i CDC statunitensi stimano che i benefici superano comunque i rischi. Su un milione di seconde dosi, il vaccino causerebbe 70 casi di miocarditi ma eviterebbe 5 700 infezioni, 215 ricoveri e 2 morti [The New York Times]
×  Capire se il vaccino ha funzionato non è semplice. Bisogna sottoporsi al giusto tipo di test e al momento opportuno [The New York Times]
×  Il vaccino di Novavax potrebbe fare la differenza. Basato su una tecnologia più convenzionale rispetto a quella a mRNA, è altamente efficace contro le nuove varianti e ha effetti collaterali meno frequenti e più lievi, cosa che potrebbe convincere chi esita per diffidenza verso una tecnologia “troppo nuova” o non può permettersi giorni di assenza dal lavoro dopo la vaccinazione [The Atlantic]
×  In Francia, sono 32 milioni i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose e 20 milioni coloro che hanno ricevuto anche il richiamo. Ma il rallentamento degli appuntamenti per le prime dosi preoccupa le autorità [Le Monde]

Letture per il finesettimana #27

[pubblicato su Scienza in rete il 9 aprile 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del momento magnetico anomalo del muone, di come regolare algoritmi e dispositivi medici, dell’internet femminista, della minaccia che gli ftalati rappresentano per la fertilità umana e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il momento magnetico del muone è più anomalo di quanto pensavamo
L’esperimento Muon g-2 del Fermilab, un laboratorio di fisica delle particelle vicino Chicago, ha reso pubblici mercoledì i risultati, ottenuti analizzando i primi dati raccolti. Gli oltre 200 scienziati della collaborazione, tra cui un nutrito gruppo di italiani, hanno misurato con un’accuratezza mai raggiunta prima il momento magnetico del muone confermando che esiste una differenza statisticamente significativa rispetto al valore previsto dalla teoria, il modello standard. Muon g-2 conferma quanto era stato osservato vent’anni fa al Brookhaven National Laboratory, ma lo fa con una precisione maggiore. C’è infatti una probabilità di 1 su 40 000 che la stima ottenuta sia dovuta al caso. La differenza tra valore sperimentale e teorico potrebbe essere il segnale che esistono nuove particelle elementari che non sono previste dal modello standard, la migliore descrizione che abbiamo delle interazioni al livello microscopico. Proprio ieri, però, un gruppo di fisici teorici ha pubblicato su Nature una nuova stima del momento magnetico del muone usando delle tecniche di calcolo diverse e concludendo che la discrepanza potrebbe essere inferiore. Questa nuova stima teorica, però, deve essere ancora valutata dalla comunità scientifica [Quantamagazine]

2 L’utilizzo degli algoritmi per il riconoscimento delle emozioni deve essere regolato
La pandemia ha favorito la diffusione di software per la classificazione delle emozioni a partire dall’analisi delle espressioni facciali. Sono stati usati per controllare gli studenti durante gli esami online, per monitorare i lavoratori e nei processi di selezione del personale. Eppure, la teoria su cui sono basati è molto controversa e la loro efficacia non è stata mai dimostrata. Al contrario, è noto che abbiano un pregiudizio nei confronti di alcune categorie, per esempio individuano più emozioni negative nelle persone nere. Kate Crawford, ricercatrice a Microsoft Research e autrice del libro “Atlas of AI: Power, Politics, and the Planetary Costs of Artificial Intelligence”, ribadisce la necessità di formulare delle leggi che ne governino l’utilizzo ispirandosi agli studi clinici per l’approvazione dei farmaci [Nature]

3 Per avere dispositivi medici più equi impariamo dal dibattito sugli algoritmi
D’altra parte, l’approvazione dei dispositivi medici potrebbe imparare molto dagli interrogativi che la comunità dell’intelligenza artificiale, in particolare del machine learning, si sta ponendo. I dispositivi medici possono essere discriminatori per via del meccanismo di base su cui è basato il loro funzionamento. Per esempio l’ossimetro misura la percentuale di ossigeno trasportata dal sangue tramite luce e funziona meno bene sulle persone con pelle scura. Questo può causare una maggiore difficoltà di diagnosticare certe patologie in questo gruppo e dunque uno standard inferiore di cura. Ma i dispositivi medici possono generare discriminazione anche a causa dei dati che vengono utilizzati per costruirli, come nel caso delle protesi d’anca che inizialmente venivano progettate su modelli anatomici maschili. Infine, possono esserci dei problemi di interpretazione dei dati generati dai dispositivi medici, come nel caso della spirometria: la convinzione che la capacità polmonare di neri e asiatici sia inferiore a quella dei bianchi ha portato a sottostimare le necessità di cura di questi gruppi [Science]

4 Un internet femminista è un internet migliore per tutti
La vita delle donne online, soprattutto di quelle che hanno un ruolo pubblico, è caratterizzata da violenza, minacce e molestie sessuali. A questo si somma la discriminazione dovuta agli algoritmi usati per animare i social network e i motori di ricerca, progettati e implementati principalmente da uomini bianchi. Se scriviamo in un motore di ricerca “school boy” e “school girl” e confrontiamo i risultati, ci rendiamo conto facilmente della proporzione preoccupante del problema. Ma le cose possono essere anche più sottili, come i sistemi di sorveglianza di Facebook che oscurano foto contenenti immagini sessuali esplicite o di nudo spesso che cancellano anche quelle delle donne che allattano. A provare a cambiare le cose finora sono state le iniziative di gruppi di attivisti o di singole donne, che hanno sviluppato alcuni strumenti per moderare questi fenomeni sui social network. In altri casi, la proposta di cambiamento è stata più radicale: Herd è un nuovo social network dove non ci sono likes e si può scrivere un numero limitato di commenti. Ma la vera battaglia si svolge probabilmente sul piano legislativo. Alla fine della presidenza Obama era stato formulato l’Algorithmic Accountability Act mai approvato dal Congresso durante i quattro anni di Trump. Con Biden le cose potrebbero cambiare [MIT Technology Review]

5 La fertilità, sia maschile che femminile, è in pericolo
È questo il messaggio al centro del libro dell’epidemiologa Shanna Swan e della giornalista Stacey Colino intitolato “Count Down” e in cui le due autrici passano in rassegna la letteratura scientifica che ricerca le cause di questo fenomeno. Swan era diventata famosa nel 2017 pubblicando uno studio che denunciava come il numero di spermatozoi fosse diminuito del 50%-60% tra il 1973 e il 2011. A essere in periocolo non è solo la fertilità maschile, ma anche quella femminile e di molte altre specie animali. Tra le cause che Swan individua, una sembra essere prominente: l’esposizione ai composti chimici, in particolari gli ftalati, che si trovano nelle plastiche ma anche nei prodotti per la cura del corpo e la pulizia della casa. Queste sostanze fanno parte della categoria degli interferenti endocrini che perturbano i sistemi ormonali. I governi dovrebbero intervenire per limitarne l’utilizzo in maniera molto più incisiva di quello che hanno fatto finora [Undark]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  L’EMA ha concluso la sua nuova revisione dei circa 90 casi di una rara forma di trombosi dopo la somministrazione di 25 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca sul territorio dell’UE, Islanda, Norvegia, Svizzera e Regno Unito. Ha concluso che il nesso è probabile e che questi eventi verranno aggiunti alla lista di effetti collaterali del farmaco [EMA]
×  Numerosi stati europei hanno deciso di destinare il vaccino ai cittadini sopra 60 anni, perché la maggioranza degli eventi avversi è stata osservata in persone sotto quella età [Reuters]
×  Il Regno Unito, invece, ha deciso di offrire agli under 30 un vaccino alternativo a quello di AstraZeneca, se disponibile nella loro area di residenza [The Guardian]
×  La variante B.1.1.7 è ora dominante anche negli Stati Uniti [New York Times]
×  Un gruppo di scienziati di diversi paesi del mondo chiedono una nuova e più approfondita indagine sull’origine del SARS-CoV-2, delusi da quella condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità [New York Times]
×  Più di un milione di persone nel Regno Unito accusano i sintomi della sindrome post COVID (o long COVID) dice un sondaggio condotto dall’Office for National Statistics [The Guardian]
×  Gli anticorpi specifici contro SARS-CoV-2 indotti dal vaccino Moderna durano almeno 6 mesi [NEJM]
×  Gli anticorpi prodotti dopo la somministrazione dei vaccini Moderna e Novavax hanno una capacità di neutralizzare la variante B.1.429 emersa in California ridotta rispetto a quella osservata contro le varianti storiche ma paragonabile a quella contro la B.1.1.7. Visto che sul campo questi vaccini si stanno rivelando altamente efficaci nell’evitare le forme sintomatiche dell’infezione da B.1.1.7, lo stesso dovrebbe accadere con la B.1.429 [NEJM]

Letture per il finesettimana #22

[pubblicato su Scienza in rete il 26 febbraio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del diverso impatto che la genitorialità ha su accademici e accademiche, dell’impatto ambientale del sistema sanitario pubblico britannico, delle novità contenute nel programma Horizon Europe, di una carta geografica fronte-retro della Terra, della legge australiana che obbliga Facebook e Google a pagare giornali e televisioni per pubblicare le loro notizie e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Gli uomini pubblicano in media più delle donne: i figli giustificano una parte importante di questo divario
Analizzando i dati riguardanti 3064 docenti di ruolo in 450 istituzioni in Stati Uniti e Canada, un gruppo di ricercatori ha concluso che la nascita dei figli giustifica la maggior parte del divario nel ritmo di pubblicazione di uomini e donne. Questa conclusione, che è stata spesso ipotizzata ma finora mai dimostrata a partire dai dati, sottolinea l’urgenza di intervenire sui congedi di maternità e paternità e sui servizi di assistenza all’infanzia [Science Advances]

2 L’impatto ambientale del sistema sanitario britannico
Il cambiamento climatico influenza negativamente la salute umana e i sistemi sanitari di tutto il mondo si trovano a dover sostenere il carico aggiuntivo di cure che ne derivano. Ma qual è il loro impatto sull’ambiente? Uno studio pubblicato su Lancet Planetary Health ha stimato che nel 2019 le emissioni prodotte dal National Health Service britannico ammonterebbe a circa 25 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Si tratta del 7% del totale prodotto dal Regno Unito in quell’anno. Anche se le emissioni dell’NHS sono diminuite di circa un quarto rispetto a quelle del 1990, c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette fissato per il 2045 [Carbon Brief]

3 Che indirizzo darà alla ricerca europea il programma di finanziamento da 100 miliardi di euro Horizon Europe?
Questa settimana Horizon Europe ha pubblicato i bandi per assegnare i primi 2 miliardi di euro. Il programma quadro di finanziamento della ricerca promosso dalla Commissione Europea si estenderà fino al 2027 e, per molti versi, prosegue il percorso tracciato dai precedenti schemi, in particolare Horizon 2020. Tuttavia ci sono alcuni elementi di novità: l’identificazione di alcuni argomenti a cui dare priorità (cambiamento climatico, cancro, oceani, smart cities, suolo e cibo), l’impegno a promuovere sia la ricerca di base che quella applicata, la pubblicazione in open access e il coinvolgimento dei paesi membri che di solito vincono meno finanziamenti [Nature]

4 Una nuova carta geografica ‘fronte retro’ per rappresentare l’intera superficie terrestre
I metodi di proiezione della superficie terrestre su un piano, come quella di Mercatore o di Winkel-tripel, sono molto datati. Ciascuna di queste opera un compromesso su una delle caratteristiche geometriche della sfera, ad esempio forme, distanze o aree. Un gruppo di matematici e cosmologi ha proposto un nuovo tipo di proiezione che cerca di limitare al massimo queste distorsioni. Per farlo ha proiettato l’emisfero nord su un disco e quello sud sul retro dello stesso disco. Questo sistema evita di effettuare il taglio da polo nord a polo sud lungo il Pacifico che le altre mappe fanno. Resta però il problema che una mappa del genere permette di vedere una sola parte della Terra alla volta [The New York Times]

5 Cosa possiamo imparare dalla contesa tra Facebook e il governo australiano?
Questa settimana l’Australia ha approvato la legge che impone a Facebook e Google di pagare per condividere sulle proprie piattaforme i contenuti prodotti dai media più tradizionali. Questo provvedimento potrebbe servire a rifinanziare il giornalismo, che ha sofferto tagli ingenti negli ultimi due decenni. Ma è il modo migliore? Uno dei rischi è che i grandi gruppi editoriali siano avvantaggiati rispetto ai piccoli. Esistono delle alternative, come quella di dirottare verso l’industria giornalistica i ricavi della vendita delle radiofrequenze agli operatori telefonici oppure le multe pagate dalle società tecnologiche per le violazioni dell’antitrust [MIT Technology Review]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Le prove scientifiche che dimostrano che gli eventi di superdiffusione sono i principali responsabili della diffusione del virus sono sempre più affidabili. Questi eventi avvengono quasi esclusivamente in situazioni in cui le persone affollano uno spazio chiuso e poco ventilato per un lungo periodo di tempo (cerimonie religiose, ristoranti, bar, palestre) e possono essere gestiti con il tracciamento dei contatti all’indietro. Gli scienziati si rivolgono ai politici perché queste conoscenze informino le loro decisioni per il contenimento dell’epidemia [Nature]
×  Le morti per COVID-19 in Africa sono state sottostimate [BMJ]
×  Al G7 rinnovato il sostegno all’iniziativa COVAX nata per garantire un acceso equo ai vaccini [BBC]
×  In Francia il governo adotta misure più restrittive nelle zone maggiormente colpite dall’epidemia sperando di evitare un nuovo lockdown nazionale [Le Monde]
×  Anche in Italia c’è un nuovo e preoccupante aumento dei casi in diverse aree del paese e il governo ha deciso di adottare zone rosse a livello provinciale e subprovinciale per contenerlo [Il Sole 24 Ore]
×  Durante la riunione del Consiglio Europeo che si è svolta ieri, il presidente del consiglio Mario Draghi ha proposto che l’UE somministri la prima dose di vaccino a più persone possibile, ritardando la seconda come sta facendo il Regno Unito [La Repubblica]
×  Cosa è andato storto nella negoziazione dell’UE sui vaccini? [Politico]
×  Il vaccino monodose di Johnson & Johnson è sicuro ed efficace, secondo il primo parere dell’FDA. L’approvazione potrebbe arrivare oggi [The Guardian]
×  L’elevata efficacia del vaccino Pfizer/BioNTech nell’evitare infezioni sintomatiche e casi gravi confermata sul campo in Israele [NEJM]
×  Un preprint, ancora non pubblicato, e basato sui dati della campagna vaccinale in corso in Israele mostrerebbe che il vaccino Pfizer/BioNTech è efficace anche nel bloccare la trasmissione del virus, ma servono più dati per confermare questa conclusione [Bloomberg]
×  Analizzando i dati relativi alla campagna vaccinale in corso in Inghilterra e in Scozia, tre studi mostrano che i vaccini Pfizer/BioNTech e Oxford/AstraZeneca sono efficaci nell’evitare l’infezione e i casi gravi già dopo la prima dose e in tutte le fasce di età (risultato significativo perché il vaccino Oxford/AstraZeneca è stato somministrato principalmente ad anziani sopra gli 80 anni) e che il vaccino Pfizer/BioNTech è efficace anche nell’evitare infezioni asintomatiche [Financial Times]
×  C’è un problema con il vaccino AstraZeneca nei Paesi UE: solo un quinto delle dosi consegnate sono state somministrate. I dubbi sulla sua efficacia e la decisione, in contrasto con le indicazioni EMA, di destinarlo solo agli over 65 potrebbero essere la spiegazione [The Guardian]
×  Per chi ha avuto la COVID-19 una singola dose dei vaccini disponibili è sufficiente a garantire l’immunità [The New York Times]
×  Ritardare la seconda dose del vaccino AstraZeneca fino a 12 settimane potrebbe essere più efficace. Questi i risultati di uno studio di meta analisi sui dati degli studi clinici [The Lancet]
×  Una nuova variante in circolazione a New York desta preoccupazione [The New York Times]
×  Anche la variante B.1.427/B.1.429 trovata in California preoccupa gli scienziati [The New York Times]

Letture per il finesettimana #21

[pubblicato su Scienza in rete il 19 febbraio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del rover Perseverance della NASA atterrato sulla superficie di Marte, del più antico DNA mai sequenziato, della necessità di dati genomici delle popolazioni africane, della riforma della legge sull’istruzione in Russia che minaccia la libertà di espressione degli accademici, del divario tra i salari offerti a uomini e donne con un dottorato di ricerca negli Stati Uniti e in Canada e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il rover della NASA Perseverance ha toccato ieri sera la superficie di Marte
Obiettivo della sua missione è la ricerca di tracce di vita sul pianeta rosso. Infatti, grazie ai sofisticati strumenti che ospita a bordo, sarà in grado di analizzare la composizione chimica delle rocce in superficie e in profondità e anche di prelevare dei campioni da portare sulla Terra per permettere agli scienziati di condurre ulteriori ricerche. La missione Perseverance cercherà anche di far decollare dal rover un piccolo elicottero, chiamato Ingenuity, per esplorare la superficie marziana dalla sua atmosfera. Perseverance è l’ultimo di una serie di rover che la NASA ha inviato su Marte a partire dalla fine degli anni ’90, Spirit, Opportunity e Curiosity, e si aggiunge ad altre due sonde lanciate nell’ultimo mese dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Cina che però stanno studiando il pianeta dalla sua orbita [The New York Times]

2 Un gruppo internazionale di ricercatori ha sequenziato il più antico DNA di sempre
Si tratta del genoma ottenuto dai resti dei denti di mammut conservati nel permafrost siberiano in due diversi siti, Adycha e Krestovka, e risalenti rispettivamente a 1,1 e 1,2 milioni di anni fa. Il ruolo del permafrost è stato fondamentale perché ha rallentato il processo di frammentazione del DNA che lo riduce in frammenti di lunghezza via via minore fino a farli diventare “illeggibili”. Sequenziando il DNA di questi resti e ricostruendo la loro posizione nell’albero filogenetico, gli scienziati hanno scoperto che il mammut colombiano ha un’origine ibrida derivante dalla combinazione tra il mammut lanoso e la specie ritrovata nel sito di Krestovka. Si tratta della prima prova di origine di una specie per mescolamento invece che per divergenza. Il DNA più antico sequenziato prima di questo risaliva a 560 000 anni fa [The Conversation]

3 Un ricercatore vuole sequenziare il DNA di 3 milioni di africani
Del milione di persone di cui è stato sequenziato il genoma finora, solo il 2% è africano o di recente origine africana. Eppure l’Africa offre la maggiore variabilità genetica tra tutti i continenti e dunque ha un incredibile potenziale per la ricerca. Ambroise Wonkam, professore all’Istituto di malattie infettive e medicina molecolare di Capetown, ha proposto un progetto, chiamato 3MAG, per sequenziare il genoma di 3 milioni di africani in dieci anni con un finanziamento annuo di 3,7 milioni di euro. Il sequenziamento del DNA umano, completata per la prima volta 20 anni fa dallo Human Genome Project, ha permesso di comprende i meccanismi che causano alcune malattie e mettere a punto dei trattamenti. Il progetto, dunque, garantirebbe agli africani la possibilità di accedere alla medicina genetica [Le Monde]

4 La Russia vuole riformare la legge sull’istruzione per controllare la comunicazione degli scienziati
La comunità scientifica russa sta manifestando il suo dissenso verso l’emendamento alla legge sull’istruzione che è in discussione nella camera bassa del parlamento, la Duma. La riforma prevede che gli accademici debbano chiedere l’autorizzazione delle autorità delle Stato per condurre attività di divulgazione scientifica. Il timore è che questo riduca l’alfabetizzazione scientifica del Paese e che inibisca la collaborazione con la comunità scientifica internazionale [Nature]

5 In Canada e negli Stati Uniti si allarga il divario salariale tra donne e uomini con un dottorato di ricerca
Questo è il risultato di un sondaggio condotto dalla National Science Foundation statunitense che ha preso in considerazione 19 500 persone che hanno ottenuto un dottorato di ricerca tra luglio 2018 e giugno 2019 e che hanno ricevuto un’offerta di lavoro fuori dall’accademia. Il salario annuo atteso dagli uomini era di 95 000 dollari, mentre quello delle donne 72 500 in media. Il gap, pari a 22 500 dollari all’anno, è più elevato di quello stimato da un sondaggio analogo condotto lo scorso anno e pari a 18 000 dollari. Questo divario si osserva anche guardando ai singoli settori industriali separatamente, mentre è del tutto assente tra coloro che hanno proseguito con la carriera accademica [Nature]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  L’indagine rapida sulla variante B.1.1.7 (quella emersa nel Regno Unito) dice che in Italia questa rappresenta il 17,8% delle infezioni rilevate il 3 e 4 febbraio [Istituto Superiore di Sanità]
×  A causa della diffusione delle varianti cambiano le regole sull’utilizzo dei tamponi rapidi [Ministero della Salute]
×  Da lunedì chi arriva nel Regno Unito da paesi ad alto rischio deve rimanere isolato per dieci giorni in hotel a proprie spese [The Guardian]
×  Tra le 600 000 persone che in Israele sono state vaccinate con il farmaco Pfizer/BioNTech è stata osservata una riduzione del 94% delle infezioni sintomatiche [The Wall Street Journal]
×  La variante B.1.1.7 sembra comportare un rischio aumentato di ospedalizzazione e di morte [The New York Times]
×  La variante B.1351 ridurrebbe gli anticorpi protettivi indotti dal vaccino Pfizer/BioNTech, questo non vuol dire che lo rende meno efficace nell’evitare infezioni sintomatiche [Reuters]
×  Il corpo è tutt’altro che impotente rispetto alle varianti del SARS-CoV-2. Il virus evolve ma anche gli anticorpi che lo contrastano possono cambiare [The Atlantic]
×  Cosa succede quando i vaccini contro COVID-19 incontrano le nuove varianti del virus? [The Economist]
×  Alcuni scienziati propongono di considerare la strategia zero-COVID in Europa [The Lancet]
×  Un’intervista a Peter Ben Embarek, leader della missione dell’OMS in Cina per la ricerca delle origini del SARS-CoV-2 [Science]
×  SARS-CoV-2 diventerà endemico: questo il risultato di un sondaggio di Nature condotto tra immunologi, virologi ed infettivologi [Nature]
×  L’app per il tracciamento digitale del contagio nel Regno Unito ha fatto la differenza [MIT Technology Review]
×  I CDC hanno pubblicato le linee guida per la riapertura delle scuole [Vox]
×  Su PNAS pubblicato uno studio sul rischio di contagio per insegnanti e genitori se le scuole restano aperte senza osservare alcune misure di igiene e distanziamento (dati della Svezia relativi alla primavera del 2020) [Science]

Letture per il finesettimana #18

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 29 gennaio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo dell’effetto dell’incertezza sulla nostra capacità di ragionamento, del ritmo preoccupante a cui si stanno sciogliendo i ghiacci, della discriminazione per genere e provenienza geografica nella selezione del personale, della matematica francese Anne-Laure Dalibard, della misura del magnetismo del muone al Fermilab e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 L’incertezza che caratterizza il nostro futuro potrebbe aiutarci a pensare meglio
Non sapere cosa ci succederà nel futuro più o meno prossimo ci mette così tanto a disagio che un gruppo di volontari coinvolti in una serie di esperimenti di psicologia hanno dichiarato che non sapere se saranno o meno condannati a morte li agiterebbe di più che sapere con certezza che lo saranno. La pandemia ci ha messo alla prova, ma potrebbe essere l’occasione per pensare a quando trarremo beneficio dal vaccino anziché soffermarci sull’idea di non sapere quando riceveremo il vaccino. Cosa succede nelle nostre menti quando qualcosa di inaspettato accade è oggi uno degli argomenti scottanti delle scienze cognitive, e sta diventando sempre più chiaro che sapersi confrontare con l’incertezza è correlato con un miglior livello di salute mentale [The Boston Globe]

2 Lo scioglimento dei ghiacci procede a velocità record
Tra il 1994 e il 2017 sono andate perse 28 mila miliardi di tonnellate di ghiaccio, equivalenti a uno strato alto 100 metri esteso quanto il Regno Unito. Ma la notizia peggiore è che le perdite sono andate accelerando: dalle 800 miliardi di tonnellate all’anno in media negli anni 90 alle 1200 miliardi di tonnellate del 2017. Circa la metà del ghiaccio perduto copriva le terre emerse e dunque ha contributo direttamente a un innalzamento di 35 millimetri del livello degli oceani. Questi i risultati di un lavoro pubblicato da un gruppo di ricercatori del Centre for Polar Observation and Modelling della University of Leeds, che si è basato sui dati raccolti da satellite negli ultimi 23 anni. Il tasso di scioglimento che hanno stimato è in linea con gli scenari peggiori delineati dall’IPCC [The Guardian]

3 Un grande database conferma che nella ricerca di lavoro genere e provenienza geografica influenzano molto le probabilità di successo
Il risultato è stato ottenuto da un gruppo di ricercatori dell’ETH di Zurigo, analizzando il database di un sito per la ricerca di lavoro in Svizzera, che raccoglie le informazioni riguardo 450 000 ricerche condotte da 43 000 selezionatori tra 17,4 milioni di profili candidati. I candidati che sono identificati come “non svizzeri” hanno una probabilità di essere contattati minore rispetto a quella dei cittadini svizzeri di una quantità che varia tra il 4% e il 20% (il gap minore è quello verso coloro che provengono da paesi dell’Europa occidentale, quello maggiore verso chi arriva dall’Africa subsahariana). La probabilità di contatto per donne e uomini sull’intero database non è significativamente diversa, ma se si guarda alle applicazioni di donne in settori tipicamente maschili e di uomini in settori tipicamente femminili la discriminazione è molto significativa [Nature Podcast]

4 Anne-Laure Dalibard, matematica francese, sfata il mito del genio solitario e maschio
Dalibard, professoressa alla Sorbona e una dei tre vincitori del premio Maurice-Audin 2020, racconta il suo rapporto con la matematica. Trentotto anni, due figli, Dalibard ha compiuto il percorso d’eccellenza in Francia: laurea all’École Normale Superieure di Parigi, dottorato svolto sotto la supervisione della medaglia Fields Pierre-Louis Lions. Dopo un periodo al Courant Institute di New York è diventata professoressa a soli 32 anni e nel 2015 si è aggiudicata uno dei prestigiosi finanziamenti assegnati dallo European Research Council. Si occupa di uno dei problemi più difficili della matematica, le equazioni alle derivate parziali, scegliendo problemi che provengono dalla dinamica dei flussi oceanici, e il confronto con i suoi collaboratori è fondamentale per lei. Dice di non essersi mai sentita discriminata dall’ambiente prevalentemente maschile in cui lavora da sempre, ma negli ultimi tempi le sue collaborazioni sono state più spesso con colleghe donne. Un incontro importante è stato quello con Laure Saint-Raymond, che con il suo esempio le ha fatto capire che fare della matematica una professione non le avrebbe impedito di formare anche una famiglia [Le Monde]

5 Per misurare l’eccesso di magnetismo dei muoni i fisici di Fermilab criptano i dati per rimanere oggettivi Il muone è una versione più pesante e meno stabile dell’elettrone. Misurare il suo magnetismo, attraverso un parametro chiamato g-2, permette di avere informazioni su particelle più pesanti che non sono mai state osservate direttamente. Per essere informativa però, la misura deve essere estremamente precisa. Il gruppo di lavoro dell’esperimento Muon g-2 del Fermilab, l’acceleratore di particelle più potente negli Stati Uniti che si trova vicino Chicago, ha escogitato un metodo per evitare di influenzare il risultato verso l’ipotesi che li vede più favorevoli: nell’esperimento il tempo scorre a una frequenza diversa rispetto a quella normale. Una volta ripuliti i dati di tutti i rumori sperimentali, i risultati devono essere decriptati con l’utilizzo di questa frequenza, che viene cambiata mensilmente tramite un generatore di numeri casuali avviato con un “seme” di otto cifre tenuto in un armadietto chiuso a chiave [Science]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  In Germania il comitato di esperti sulle vaccinazioni ha raccomandato di non utilizzare il vaccino Oxford/Astrazeneca sopra i 65 anni poiché non ci sono dati sufficienti sulla sua efficacia in quella fascia di età [Financial Times]
×  Il vaccino Novavax ha un’efficacia del 90% nel prevenire infezioni sintomatiche nel Regno Unito, ma molto inferiore nello studio clinico condotto in Sud Africa (che però ha coinvolto un numero molto inferiore di pazienti) dove domina la variante B.1.351 [Science]
×  I primi dati che arrivano da Israele indicherebbero che i vaccini stanno già mostrando la loro efficacia sul campo [The New York Times]
×  Il vaccino di Moderna è meno potente contro la variante B.1.351, quella prevalente in Sud Africa, ma comunque efficace [STAT News]
×  Merck ha interrotto lo sviluppo dei due vaccini a cui stava lavorando [STAT]
×  Anche in Francia il richiamo dei vaccini potrà essere somministrato più tardi rispetto a quanto testato dagli studi clinici [Le Monde]
×  Nel Regno Unito i sindacato GMB chiede di dare priorità ai lavoratori dei settori essenziali nella campagna vaccinale [The Guardian]
×  Il lento decollo del vaccino russo [Internazionale]
×  La Spagna sospende la campagna di vaccinazioni per mancanza di dosi [Reuters]
×  Gli anticorpi monoclonali di Eli Lilly sono efficaci nel ridurre il rischio di sviluppare la malattia in pazienti anziani [Science]

Disparità di genere nelle università italiane: c’è ancora molto da fare

[pubblicato orginariamente su Scienza in rete il 15 gennaio 2021]

Il Consiglio Universitario Nazionale ha pubblicato il 17 dicembre scorso un rapporto che mette in evidenza la disparità esistente nell’università italiana tra uomini e donne, in particolare nei gradi più alti della carriera accademica. La situazione non sembra essere migliorata nei dieci anni tra il 2008 e il 2018 e il divario è particolarmente grave nelle discipline dell’area STEM (science, technology, engineering and mathematics), ma anche in medicina, giurisprudenza ed economia, dove si osserva una sostanziale parità nei ruoli iniziali (e precari) di carriera che non si conserva nelle posizioni più avanzate, quelle dei professori associati e ordinari.

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Letture per il finesettimana #14

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 18 dicembre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo di come la pandemia ha cambiato la ricerca scientifica, dei lavoratori invisibili nel settore del machine learning, delle tecnologie biometriche finanziate dalla Commissione europea per la sicurezza e la sorveglianza, dei primi cinque anni dalla firma dell’accordo di Parigi e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19.
Buona lettura e vi diamo appuntamento all’8 gennaio (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Come la COVID-19 ha cambiato la scienza e quali debolezze ne ha messo in luce
Il salto del un nuovo coronavirus SARS-CoV-2 nella specie umana e il conseguente diffondersi di una epidemia globale ha avuto un impatto enorme sulla ricerca scientifica e sui suoi protagonisti, scrive il giornalista scientifico Ed Yong per The Atlantic. Alcuni hanno, in brevissimo tempo, riconvertito i loro laboratori per occuparsi del nuovo virus, interrompendo le ricerche su cui stavano lavorando. Altri, che di virus fino a quel momento non si erano mai occupati, hanno cominciato ad analizzare i dati e formulare modelli di previsione della dinamica del contagio che potessero informare le decisioni politiche. Nel giro di nove mesi sono stati sviluppati 54 vaccini, 3 dei quali hanno già concluso i loro studi di fase 3, sfruttando, a volte per la prima volta, delle tecnologie a cui si lavorava da decenni. L’intero mondo della ricerca ha investito tutte le sue energie su un unico problema, ricevendo anche flusso di finanziamenti, pubblici e privati, mai visto prima. Questo incredibile sforzo ha generato un altrettanto incredibile patrimonio di conoscenza, che sarà utile anche dopo la fine di questa pandemia, sia per affrontare le prossime che verranno che per curare altre malattie, infettive e non. Ma ha anche messo in luce i limiti dell’impresa scientifica, per come è stata condotta finora. Prima di tutto ha penalizzato le minoranze, soprattutto le donne e gli scienziati neri, che già di solito hanno meno opportunità e che sono stati marginalizzati ancora di più in questo periodo. In secondo luogo ha mostrato come l’eccessiva ambizione e desiderio di notorietà può spingere a fare errori, a formulare i problemi in modo superficiale, soprattutto quando si esce dal proprio campo di competenze. È accaduto, ad esempio, che i trial clinici per alcuni trattamenti contro COVID-19 siano stati pianificati male e si siano quindi rivelati inutili. C’è da sperare che su questi aspetti la scienza eserciti la sua più importante caratteristica, ovvero la propensione all’autocorrezione [The Atlantic]

2 I lavoratori invisibili dietro l’intelligenza artificiale
Durante la conferenza NeurIPS, una delle più prestigiose nel campo dell’intelligenza artificiale, Saiph Savage ha parlato dei lavoratori che, reclutati su piattaforme come Amazon Mechanical Turk, alimentano vari algoritmi di machine learning. Alcuni etichettano immagini per i sistemi di apprendimento supervisionato, altri trascrivono gli audio su cui gli assistenti vocali si allenano, altri leggono ad alta voce dei testi per rendere riconoscibili certi accenti e certe inflessioni. Seguendo centinaia di lavoratori su Amazon Mechanical Turk per diversi anni, Savage ha trovato che il loro salario orario medio è di 2 dollari all’ora e che per molti di loro questa è la principale fonte di reddito. Inoltre le capacità sviluppate in questi lavori spesso non sono riconosciute dai datori di lavoro [MIT Technology Review]

3 Intervenire sulle disuguaglianza di genere nella scienza permetterà un maggior successo delle campagne di vaccinazione
I movimenti di opposizione alla vaccinazione contro il vaiolo che si diffusero alla fine del 1800 in Inghilterra vennero disinnescati cancellando le leggi che ne imponevo l’obbligo. Ma la sfiducia nella scienza e nella medicina continuò in diverse forme e spesso si sovrappose con i movimenti femministi. La causa va ricercata nel monopolio maschile in campo scientifico e medico e nella sostanziale esclusione delle donne dalla loro pratica. La storia rischia di ripetersi ora. Durante la pandemia gli scienziati hanno avuto grande visibilità, sia nei media che nei diversi organismi di consulenza ai governi. Anche questa volta sono stati molto più rappresentati gli uomini delle donne. Ma quando sarà il momento di organizzare le campagne vaccinali di massa sarà fondamentale includere anche il punto di vista delle donne per interpretare una pluralità di punti di vista e di realtà demografiche. Se questo non accadrà, l’esitazione e la resistenza alle vaccinazioni potrebbe metterne a rischio il successo [LSE Impact Blog]

4 L’accordo di Parigi, cinque anni dopo
Sabato scorso si è svolto il Climate Ambition Summit 2020, in occasione del quinto anniversario dell’accordo di Parigi. Organizzato da ONU, Francia e Regno Unito, l’incontro doveva rivitalizzare lo “spirito di Parigi” e c’erano molte aspettative sui nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni su cui diversi capi di Stato si sarebbero impegnati, soprattutto da qui al 2030. Queste aspettative sono state largamente disattese. Il presidente cinese Xi Jinping ha ribadito le sue intenzioni di raggiungere zero emissioni nette entro il 2060 ma poco ha detto sui prossimi dieci anni. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha rinnovato il suo impegno a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2047, anniversario dell’indipendenza indiana, ma non ha parlato della produzione di carbone. Oggetto di critica sono stati anche i piani di recupero dalla crisi economica in corso a causa della pandemia, che finora stanno destinando troppi fondi a settori e attività con alto livello di emissioni [The Guardian]

5 L’Europa ha finanziato progetti di sviluppo di tecnologie biometriche per sicurezza e la sorveglianza e si prepara a farlo ancora
Il progetto iBorderCtrl ha sviluppato un sistema che esamina le micro-espressioni facciali per capire se una persona sta mentendo. È stato testato in alcuni punti lungo i confini tra gli stati europei e tra i suoi finanziatori c’è anche la Commissione Europea, tramite il suo programma quadro Horizon 2020, che gli ha assegnato 4,5 milioni di euro. In totale sono 1,7 i miliardi che Horizon 2020 ha destinato a progetti di questo tipo e Horizon Europe, il suo successore che partirà nel 2021, avrà un budget di 1,3 miliardi nel settore della sicurezza e del controllo dei confini. Il parlamentare europeo Patrick Breyer, del partito pirata tedesco, ha fatto causa alla Commissione per il finanziamento di iBorderCtrl e la prima udienza del processo è fissata per gennaio [The Guardian]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Il vaccino prodotto da Moderna potrebbe essere il prossimo a ricevere l’approvazione per l’uso in condizioni di emergenza da parte dell’agenzia del farmaco USA, in base al parere riportato martedì [Financial Times]
×  Sabato l’agenzia del farmaco USA ha approvato il vaccino di Pfizer/BioNTech. La somministrazione è cominciata lunedì, partendo con gli operatori sanitari e gli ospiti e il personale delle residenze sanitarie assistenziali [STAT News]
× Per testare sicurezza ed efficacia dei vaccini, le compagnie cinesi sono dovute andare all’estero dove l’epidemia imperversa ancora e stanno intessendo una rete di relazioni diplomatiche ed economiche [Science]
× Perché i bambini si ammalano molto meno gravemente di COVID-19 o non si ammalano affatto? Un punto sui risultati delle ricerche condotte finora su questo argomento [Nature]
× Il premio Nobel per l’economia Richard H. Thaler propone di organizzare un’asta di beneficienza venendo a personaggi ricchi e famosi una piccola parte dei primi 20 milioni di dosi di vaccino che arriveranno nei prossimi mesi negli Stati Uniti [The New York Times]
× La mancata registrazione di alcune migliaia di casi nel Regno Unito a causa di un banale errore tecnico è stata l’occasione per stimare l’efficacia dei sistemi di tracciamento [Le Monde]

Letture per il finesettimana #5

[originariamente pubblicata su Scienza in rete il 16 ottobre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana leggiamo della controversa rappresentazione dell’incertezza nel sistema di consulenza scientifica al governo britannico all’inizio dell’epidemia di COVID-19, del Parlamento spagnolo che va verso l’istituzione di un ufficio di consulenza scientifica, dei tentativi degli Stati Uniti di regolare le grandi aziende tecnologiche, di riconoscimento facciale sui bambini di Buenos Aires, del premio Nobel per l’economia e della prima toilette per donne costruita dalla NASA per la Stazione Spaziale Internazionale.
Buona lettura e al prossimo venerdì (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 La percezione dell’incertezza nella consulenza scientifica durante la pandemia
Nel Regno Unito c’è chi sostiene che la minimizzazione dell’incertezza sul tempo di raddoppio dei casi all’inizio di marzo ha causato un ritardo nell’imposizione del lockdown che potrebbe aver causato migliaia di vittime in più. Un’analisi del sistema di consulenza scientifica britannica indica che questa minimizzazione potrebbe essere dovuta a una confusione di ruoli: coloro che sedevano nei comitati scientifici a servizio del Governo erano gli stessi che formulavano i modelli epidemiologici per stimare il tempo di raddoppio [Nature – Humanities and Social Science Communications]

2 Il Parlamento spagnolo va verso l’istituzione di un ufficio di consulenza scientifica
Martedì alcuni membri del Congresso spagnolo hanno incontrato i rappresentanti dell’iniziativa #CienciaenelParlamento per discutere delle possibili forme che potrebbe avere l’attività dell’ufficio di consulenza scientifica al servizio dei deputati di cui sostengono l’istituzione da quasi due anni. L’iniziativa aveva già ricevuto l’approvazione della precedente legislatura e potrebbe presto diventare realtà [El Diario]

3 Gli Stati Uniti vorrebbero regolare le big tech, ma è fattibile?
×  Il 4 ottobre il la commissione della Camera degli Stati Uniti per l’antitrust e la legge amministrativa e commerciale ha reso pubblico il documento finale dell’inchiesta sulla competizione nel mercato delle compagnie digitali, proponendo lo scorporo delle compagnie per poter eliminare le posizioni di monopolio e una radicale riforma delle leggi sull’antitrust per imporre divieti più severi alle acquisizioni all’interno dello stesso settore [The New York Times]
×  Gli Stati Uniti sembrano insomma voler riguadagnare terreno rispetto alla regolamentazione europea in materia [The New Yorker]
× Tuttavia, pochi giorni prima che il Congresso rendesse pubblico il documento, Facebook ha definito impercorribile lo scorporo delle aziende tecnologiche, riferendosi in particolare alle recenti acquisizioni di Instagram e WhatsApp. ‘Too big to break’ è il nuovo ‘too big to fail’ [The Wall Street Journal]

4 Riconoscimento facciale usato a Buenos Aires per tracciare bambini sospettati di aver commesso dei crimini
Il sistema di riconoscimento facciale introdotto nella capitale argentina ad aprile del 2019, senza alcuna consultazione pubblica, è collegato al database CONARC, un file di testo non protetto da alcuna password e scaricabile in rete. CONARC raccoglie i nomi, le date di nascita e i documenti dei cittadini sospettati dei più svariati crimini. Il più giovane di questa lista ha poco meno di 4 anni. Un’indagine della ONG Human Rights Watch ha scoperto che questo sistema servirebbe a individuare i sospettati nelle immagini delle telecamere di sorveglianza della metropolitana e inviare una pattuglia per l’arresto. Oltre ad aver illegalmente pubblicato i nomi dei sospettati, pare che in diverse occasioni siano state arrestate persone innocenti. Il tasso di errore potrebbe essere fino a sei volte più alto per i bambini tra i 10 e 16 anni visto che questi algoritmi sono allenati su immagini di adulti [MIT Technology Review]

5 Premio Nobel per l’economia 2020 a due specialisti dei meccanismi di asta
Lunedì l’Accademia svedese delle scienze ha premiato i due economisti dell’Università di Stanford Paul Milgrom e Robert Wilson, due specialisti dei meccanismi d’asta che hanno modellizzato, in particolare, le situazioni in cui i partecipanti non hanno una conoscenza completa del valore del bene in vendita e delle informazioni in possesso dei loro avversari. I loro lavori hanno trovato numerose applicazioni, in particolare nei meccanismi di assegnazione delle frequenze per la telecomunicazione mobile e nel mercato dell’energia elettrica [Le Monde]

6 La NASA ha costruito la prima toilette per donne per la Stazione Spaziale Internazionale
Lo Universal Waste Management System è la nuova toilette da 23 milioni di dollari progettata dalla NASA. Il nuovo design è stato concepito con l’aiuto di astronaute donne per permettergli di urinare e defecare contemporaneamente, un’operazione estremamente complicata con il modello attuale installato sulla parte americana della stazione spaziale internazionale. La tipo di toilette utiizzato finora risale infatti agli anni ’90 ed è stato ispirato da un modello sovietico che teneva in considerazione esclusivamente l’anatomia e i bisogni maschili [The Atlantic]

Letture per il finesettimana #3

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 2 ottobre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana leggiamo del colosso dei big data Palantir che sbarca a Wall Street, della proposta dell’India di un’unica sottoscrizione nazionale con le maggiori case editrici scientifiche, di promesse climatiche, di quanto è difficile denunciare le molestie sessuali nell’ambiente accademico, di quesiti matematici sul nostro personale rischio di contagio e dei venture capitalist che stanno investendo sui computer quantistici prima che questi siano pronti.
Buona lettura e al prossimo venerdì (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione )

1 Palantir technologies quotata a Wall Street
Palantir Technologies è una delle più note società di big data analytics al mondo, ma la sua fama reggerà la prova del mercato? Qualcuno ha dei dubbi: pur avendo una quotazione di mercato di 15,6 miliardi di dollari, nel 2019 ha perso soldi per il secondo anno consecutivo. Nata nel 2003 con l’obiettivo di raccogliere e analizzare dati per individuare reti criminali, in particolare terroristiche, è diventata nel tempo uno dei principali fornitori di servizi informatici delle agenzie di intelligence statunitensi. [New York Magazine]

2 L’India vuole rendere accessibile gratuitamente a tutti la letteratura scientifica
Il governo indiano vuole negoziare con i più grandi editori scientifici del mondo un abbonamento a livello nazionale, piuttosto che diversi accordi con le singole istituzioni che sarebbero utilizzabili solo dai ricercatori [Nature]

3 Promesse climatiche
×  Xi Jinping ha annunciato che la Cina intende raggiungere zero emissioni di anidride carbonica entro il 2060. Se mantenesse la promessa la temperatura globale aumenterebbe tra 0,2°C e 0,3°C in meno rispetto alle previsioni. Ma parla sul serio? Ci sono buoni motivi per credergli [Foreign Policy]
×  Alla vigilia della conferenza dell’ONU sulla biodiversità, i governi di 64 Paesi più l’Unione Europea si impegnano a intraprendere una serie di azioni per intervenire sulla perdita di biodiversità [Le Monde €]

4 Nessuno si appella al regolamento della National Academy of Sciences contro le molestie nell’università
La National Academy of Sciences denuncia che nessuno ha usato il sistema di segnalazione messo in atto lo scorso anno, anche se esistono ben noti molestatori sessuali in diverse università americane [Nature]

5 Qualche trucco matematico per leggere criticamente i dati sulla pandemia di COVID-19
Sono stata invitata a una festa in giardino a cui parteciperanno 20 persone. Nella nostra zona vengono trovati in media 1 caso positivo ogni 500 persone sottoposte a test randomicamente. So che interagirò da vicino con 5 persone, moderatamente da vicino con altre 5 e solo da lontano con gli altri 10 invitati. Qual è la probabilità che io venga infettata? Questi e altri piccoli quesiti matematici per interpretare i dati comunicati dalle istituzioni e per calcolare il nostro rischio personale di essere contagiati o di morire [Quanta Magazine]

6 La commercializzazione dei computer quantistici è cominciata prima che siano pronti
Quest’anno i fondi di venture capital hanno investito 495 milioni di dollari nel settore della computazione quantistica. Quasi il doppio rispetto allo scorso anno. Anche se le macchine esistenti sono ancora instabili e di piccola scala, c’è chi sta scommettendo che potrebbero già essere utilizzate dall’industria a patto di imparare a usarle. Per questo i finanziamenti non hanno raggiunto solo le startup che lavorano sull’hardware, ma anche quelle che si concentrano sullo sviluppo di software di diverso livello. La speranza è quella di ripercorrere la storia dei computer classici: la prima generazione era sufficientemente semplice da usare, tanto che la loro commercializzazione ebbe successo e permise di finanziare lo sviluppo della seconda generazione [The Economist]

Le notizie di scienza della settimana #63

[originariamente pubblicato su Scienza in rete il 30 maggio 2018]

Partito il 6 maggio negli Stati Uniti il progetto All of Us Research Program, dei National Institutes of Health: raccoglierà i dati sanitari, genetici e sugli stili di vita di almeno 1 milione di cittadini. L’obiettivo è creare una base dati per la medicina di precisione. Credit: National Institutes of Health. Licenza: Public Domain.

CINA ALLA CONQUISTA DELLA SUPREMAZIA SCIENTIFICA: CHIEDE LA COLLABORAZIONE DI TUTTI

“La stazione spaziale cinese non appartiene solo alla Cina, ma a tutto il mondo. Tutti gli Stati, indipendentemente dalla loro dimensione e livello di sviluppo, possono prendervi parte”. Sono queste le parole pronunciate dall’ambasciatore Shi Zhongjun, rappresentante della Cina presso le Nazioni Unite e altre istituzioni internazionali a Vienna il 29 maggio scorso. La Chinese Space Station (CSS) potrebbe essere operativa già nel 2022. Dall’altro lato dell’Atlantico le cose sembrano prendere la direzione opposta: l’amministrazione Trump prevede di interrompere i finanziamenti della NASA alla International Space Station nel 2025. E se l’ESA europea ha già stretto accordi con i colleghi cinesi che consentiranno agli astronauti europei di visitare la CSS, la legge statunitense vieta ogni coinvolgimento della NASA nei programmi spaziali della Cina. [Ars Technica; Eric Berger] 

È stato lanciato la scorsa settimana a Shangai un nuovo centro di ricerca dedicato allo studio del cervello, lo Shangai Research Center for Brain Science and Brain Inspired Intelligence. Insieme al Chinese Institute for Brain Research, inaugurato a Pechino il 22 marzo scorso, dovrebbe diventare il teatro del China Brain Project, il progetto che intende condurre la Cina alle frontiere delle neuroscienze. Annunciato nel 2016 all’interno del piano quinquennale, il programma non ha tuttavia ancora ricevuto la luce verde dalle autorità nazionali. I tre pilastri di base del progetto sono stati delineati in un articolo pubblicato sulla rivista Neuron nel 2016 e ruotano attorno alla possibilità di guadagnare nuove conoscenze sul funzionamento dei circuiti che connettono tra loro i diversi tipi di neuroni. In attesa di un inizio ufficiale, i due istituti sono nati grazie ai finanziamenti delle amministrazioni cittadine e di altri istituti di ricerca e contano di stabilire una fitta rete di collaborazioni, sia con i centri clinici sul territorio sia con gli scienziati di altri Paesi. [Science; Dennis Normille] 

Le scuole di fisica di Zhuhai e Guangzhou, entrambe nella provincia sudorientale cinese del Guangdong, recluteranno 140 ricercatori in tutto nei prossimi cinque anni. Da coloro che sono a inizio carriera, i post-doc, fino ai più esperti professori ordinari. E stanno cercando di ottenere il maggior numero di candidature dall’estero, Europa e Stati Uniti in particolare. Pietro Greco racconta di questa apertura e della stupefacente velocità a cui crescono gli investimenti in ricerca e sviluppo in Cina. [Scienza in rete; Pietro Greco] 

FIPRONIL: PRINCIPIO DI PRECAUZIONE IN DISCUSSIONE?

Il 17 maggio scorso la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha emesso una sentenza in cui accoglie il ricorso di BASF contro le limitazioni imposte nel 2013 dalla Commissione all’utilizzo del fipronil, il pesticida considerato, insieme ad altri tre insetticidi della famiglia dei neonicotinoidi, responsabile della moria delle api e di altri impollinatori. Di fatto la Corte ritiene che l’elevato grado di incertezza sugli effetti del fipronil sull’ambiente e la salute umana imponga di condurre un’analisi dei danni economici arrecati dalla limitazione del suo utilizzo. La Corte europea sembra affermare dunque che sul principio di precauzione prevalga in questo caso quello di proporzionalità, mettendo sullo stesso piano i danni ad ambiente e salute e le perdite economiche. Il principio di precauzione, presente nel diritto ambientale europeo all’Articolo 191 del Trattato di Lisbona, stabilisce che “in caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive”. Stéphane Focaurt, il giornalista di Le Monde autore insieme a Stéphane Horel dell’inchiesta sulla Monsanto, si chiede se un simile precedente indebolirà la posizione dei Governi nelle contese future con le industrie chimiche. [Le Monde; Stéphane Foucart]

Nella stessa sentenza del 17 maggio la Corte di giustizia dell’Unione Europea si è espressa anche riguardo il ricorso, presentato da Bayer e Syngenta, su altri tre insetticidi appartenenti alla famiglia dei neonicotinoidi. In questo caso la Corte ha respinto il ricorso delle aziende chimiche che chiedevano un risarcimento per le restrizioni imposte dalla Commissione Europea nel 2013. Le limitazioni del 2013 sono state rinforzate poco più di un mese fa, il 27 aprile scorso, quando l’Unione Europea ha vietato del tutto l’utilizzo di questi stessi pesticidi nelle coltivazioni all’aperto, a causa delle crescenti prove scientifiche del fatto che causano danni alle api impollinatrici, sia addomesticate che selvatiche. Il divieto entrerà in vigore alla fine del 2018 in tutti gli Stati membri dell’Unione. [Financial Times; Rochelle Toplensky]

Il voto degli Stati membri dell’Unione sulla proposta, avanzata dalla Commissione già l’anno scorso, di vietare del tutto l’uso dei tre neonicotinoidi all’aperto era inizialmente fissata per dicembre del 2017. Ma gli Stati hanno deciso di attendere l’aggiornamento di uno studio condotto dall’EFSA (l’agenzia europea per la sicurezza alimentare) pubblicato a febbraio 2018. Al contrario di altri pesticidi, i neonicotinoidi non rimangono sulla superficie delle foglie ma penetrano all’interno della pianta e sono assorbiti dalle radici, dallo stelo, dal nettare e dal polline. Analizzando oltre 1500 pubblicazioni l’EFSA ha stabilito che le api sono esposte a livelli tossici di queste sostanze attraverso il polline e il nettare, ma anche la polvere dispersa quando i semi trattati vengono piantati. I neonicotinoidi interferiscono con il sistema nervoso centrale degli insetti, causando paralisi e morte. [Nature; Declan Butler]

RICERCA E SOCIETÀ

Nell’ambito del progetto ‘Memorie di scienza’, promosso da Zadig, Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” e INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Ilaria Ampollini e Alberto Brodesco hanno realizzato il documentario ‘Veli di cristallo. Donne e Islam nell’Italia della ricerca scientifica’. Attraverso le testimonianze di nove donne di fede o origine islamica che lavorano nel campo della ricerca nel nostro Paese emerge una situazione tutt’altro che stereotipata. E quando gli viene chiesto perché hanno scelto la strada della scienza, alcune di loro fanno riferimento al detto di Maometto: “la cura per l’ignoranza è interrogarsi”. [Scienza in rete; Ilaria Ampollini, Alberto Brodesco]

È iniziata una settimana fa la campagna di vaccinazione contro Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, colpita dalla nona epidemia del virus in 40 anni. Si tratta di un vaccino sperimentale, usato sul campo solo in Guinea durante la coda dell’epidemia di Ebola che colpì l’Africa Occidentale nel 2015, e verrà somministrato inizialmente agli operatori sanitari, ai contatti dei malati e ai contatti dei contatti. Ma per massimizzare la probabilità che il vaccino riesca a contenere l’epidemia è necessario che raggiunga le persone giuste e che sia accettato dalle comunità locali. È per questo fondamentale un’attività di comunicazione e mediazione che tenga conto delle lingue parlate nelle zone colpite dal virus, e del background culturale delle comunità interessate. Un team di esperti è lì per questo. [The Atlantic; Ed Yong]

I negoziati sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea riguardano anche la partecipazione in numerosi progetti di ricerca e piattaforme tecnologiche. Tra questi c’è l’accesso ai dati raccolti dal satellite Galileo, costruito da ESA – European Space Agency con il contributo del Regno Unito, per offrire all’Unione Europea un sistema di posizionamento globale (GPS) indipendente da Stati Uniti, Cina e Russia. Nel caso in cui l’accesso fosse negato la Gran Bretagna promette di costruire un proprio satellite, ma è davvero possibile? Che strada prenderà la ricerca spaziale britannica se dovesse diventare nazionale? [The Guardian; Philip Ball]