Letture per il finesettimana #14

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 18 dicembre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo di come la pandemia ha cambiato la ricerca scientifica, dei lavoratori invisibili nel settore del machine learning, delle tecnologie biometriche finanziate dalla Commissione europea per la sicurezza e la sorveglianza, dei primi cinque anni dalla firma dell’accordo di Parigi e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19.
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1 Come la COVID-19 ha cambiato la scienza e quali debolezze ne ha messo in luce
Il salto del un nuovo coronavirus SARS-CoV-2 nella specie umana e il conseguente diffondersi di una epidemia globale ha avuto un impatto enorme sulla ricerca scientifica e sui suoi protagonisti, scrive il giornalista scientifico Ed Yong per The Atlantic. Alcuni hanno, in brevissimo tempo, riconvertito i loro laboratori per occuparsi del nuovo virus, interrompendo le ricerche su cui stavano lavorando. Altri, che di virus fino a quel momento non si erano mai occupati, hanno cominciato ad analizzare i dati e formulare modelli di previsione della dinamica del contagio che potessero informare le decisioni politiche. Nel giro di nove mesi sono stati sviluppati 54 vaccini, 3 dei quali hanno già concluso i loro studi di fase 3, sfruttando, a volte per la prima volta, delle tecnologie a cui si lavorava da decenni. L’intero mondo della ricerca ha investito tutte le sue energie su un unico problema, ricevendo anche flusso di finanziamenti, pubblici e privati, mai visto prima. Questo incredibile sforzo ha generato un altrettanto incredibile patrimonio di conoscenza, che sarà utile anche dopo la fine di questa pandemia, sia per affrontare le prossime che verranno che per curare altre malattie, infettive e non. Ma ha anche messo in luce i limiti dell’impresa scientifica, per come è stata condotta finora. Prima di tutto ha penalizzato le minoranze, soprattutto le donne e gli scienziati neri, che già di solito hanno meno opportunità e che sono stati marginalizzati ancora di più in questo periodo. In secondo luogo ha mostrato come l’eccessiva ambizione e desiderio di notorietà può spingere a fare errori, a formulare i problemi in modo superficiale, soprattutto quando si esce dal proprio campo di competenze. È accaduto, ad esempio, che i trial clinici per alcuni trattamenti contro COVID-19 siano stati pianificati male e si siano quindi rivelati inutili. C’è da sperare che su questi aspetti la scienza eserciti la sua più importante caratteristica, ovvero la propensione all’autocorrezione [The Atlantic]

2 I lavoratori invisibili dietro l’intelligenza artificiale
Durante la conferenza NeurIPS, una delle più prestigiose nel campo dell’intelligenza artificiale, Saiph Savage ha parlato dei lavoratori che, reclutati su piattaforme come Amazon Mechanical Turk, alimentano vari algoritmi di machine learning. Alcuni etichettano immagini per i sistemi di apprendimento supervisionato, altri trascrivono gli audio su cui gli assistenti vocali si allenano, altri leggono ad alta voce dei testi per rendere riconoscibili certi accenti e certe inflessioni. Seguendo centinaia di lavoratori su Amazon Mechanical Turk per diversi anni, Savage ha trovato che il loro salario orario medio è di 2 dollari all’ora e che per molti di loro questa è la principale fonte di reddito. Inoltre le capacità sviluppate in questi lavori spesso non sono riconosciute dai datori di lavoro [MIT Technology Review]

3 Intervenire sulle disuguaglianza di genere nella scienza permetterà un maggior successo delle campagne di vaccinazione
I movimenti di opposizione alla vaccinazione contro il vaiolo che si diffusero alla fine del 1800 in Inghilterra vennero disinnescati cancellando le leggi che ne imponevo l’obbligo. Ma la sfiducia nella scienza e nella medicina continuò in diverse forme e spesso si sovrappose con i movimenti femministi. La causa va ricercata nel monopolio maschile in campo scientifico e medico e nella sostanziale esclusione delle donne dalla loro pratica. La storia rischia di ripetersi ora. Durante la pandemia gli scienziati hanno avuto grande visibilità, sia nei media che nei diversi organismi di consulenza ai governi. Anche questa volta sono stati molto più rappresentati gli uomini delle donne. Ma quando sarà il momento di organizzare le campagne vaccinali di massa sarà fondamentale includere anche il punto di vista delle donne per interpretare una pluralità di punti di vista e di realtà demografiche. Se questo non accadrà, l’esitazione e la resistenza alle vaccinazioni potrebbe metterne a rischio il successo [LSE Impact Blog]

4 L’accordo di Parigi, cinque anni dopo
Sabato scorso si è svolto il Climate Ambition Summit 2020, in occasione del quinto anniversario dell’accordo di Parigi. Organizzato da ONU, Francia e Regno Unito, l’incontro doveva rivitalizzare lo “spirito di Parigi” e c’erano molte aspettative sui nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni su cui diversi capi di Stato si sarebbero impegnati, soprattutto da qui al 2030. Queste aspettative sono state largamente disattese. Il presidente cinese Xi Jinping ha ribadito le sue intenzioni di raggiungere zero emissioni nette entro il 2060 ma poco ha detto sui prossimi dieci anni. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha rinnovato il suo impegno a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2047, anniversario dell’indipendenza indiana, ma non ha parlato della produzione di carbone. Oggetto di critica sono stati anche i piani di recupero dalla crisi economica in corso a causa della pandemia, che finora stanno destinando troppi fondi a settori e attività con alto livello di emissioni [The Guardian]

5 L’Europa ha finanziato progetti di sviluppo di tecnologie biometriche per sicurezza e la sorveglianza e si prepara a farlo ancora
Il progetto iBorderCtrl ha sviluppato un sistema che esamina le micro-espressioni facciali per capire se una persona sta mentendo. È stato testato in alcuni punti lungo i confini tra gli stati europei e tra i suoi finanziatori c’è anche la Commissione Europea, tramite il suo programma quadro Horizon 2020, che gli ha assegnato 4,5 milioni di euro. In totale sono 1,7 i miliardi che Horizon 2020 ha destinato a progetti di questo tipo e Horizon Europe, il suo successore che partirà nel 2021, avrà un budget di 1,3 miliardi nel settore della sicurezza e del controllo dei confini. Il parlamentare europeo Patrick Breyer, del partito pirata tedesco, ha fatto causa alla Commissione per il finanziamento di iBorderCtrl e la prima udienza del processo è fissata per gennaio [The Guardian]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Il vaccino prodotto da Moderna potrebbe essere il prossimo a ricevere l’approvazione per l’uso in condizioni di emergenza da parte dell’agenzia del farmaco USA, in base al parere riportato martedì [Financial Times]
×  Sabato l’agenzia del farmaco USA ha approvato il vaccino di Pfizer/BioNTech. La somministrazione è cominciata lunedì, partendo con gli operatori sanitari e gli ospiti e il personale delle residenze sanitarie assistenziali [STAT News]
× Per testare sicurezza ed efficacia dei vaccini, le compagnie cinesi sono dovute andare all’estero dove l’epidemia imperversa ancora e stanno intessendo una rete di relazioni diplomatiche ed economiche [Science]
× Perché i bambini si ammalano molto meno gravemente di COVID-19 o non si ammalano affatto? Un punto sui risultati delle ricerche condotte finora su questo argomento [Nature]
× Il premio Nobel per l’economia Richard H. Thaler propone di organizzare un’asta di beneficienza venendo a personaggi ricchi e famosi una piccola parte dei primi 20 milioni di dosi di vaccino che arriveranno nei prossimi mesi negli Stati Uniti [The New York Times]
× La mancata registrazione di alcune migliaia di casi nel Regno Unito a causa di un banale errore tecnico è stata l’occasione per stimare l’efficacia dei sistemi di tracciamento [Le Monde]

Letture per il finesettimana #5

[originariamente pubblicata su Scienza in rete il 16 ottobre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana leggiamo della controversa rappresentazione dell’incertezza nel sistema di consulenza scientifica al governo britannico all’inizio dell’epidemia di COVID-19, del Parlamento spagnolo che va verso l’istituzione di un ufficio di consulenza scientifica, dei tentativi degli Stati Uniti di regolare le grandi aziende tecnologiche, di riconoscimento facciale sui bambini di Buenos Aires, del premio Nobel per l’economia e della prima toilette per donne costruita dalla NASA per la Stazione Spaziale Internazionale.
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1 La percezione dell’incertezza nella consulenza scientifica durante la pandemia
Nel Regno Unito c’è chi sostiene che la minimizzazione dell’incertezza sul tempo di raddoppio dei casi all’inizio di marzo ha causato un ritardo nell’imposizione del lockdown che potrebbe aver causato migliaia di vittime in più. Un’analisi del sistema di consulenza scientifica britannica indica che questa minimizzazione potrebbe essere dovuta a una confusione di ruoli: coloro che sedevano nei comitati scientifici a servizio del Governo erano gli stessi che formulavano i modelli epidemiologici per stimare il tempo di raddoppio [Nature – Humanities and Social Science Communications]

2 Il Parlamento spagnolo va verso l’istituzione di un ufficio di consulenza scientifica
Martedì alcuni membri del Congresso spagnolo hanno incontrato i rappresentanti dell’iniziativa #CienciaenelParlamento per discutere delle possibili forme che potrebbe avere l’attività dell’ufficio di consulenza scientifica al servizio dei deputati di cui sostengono l’istituzione da quasi due anni. L’iniziativa aveva già ricevuto l’approvazione della precedente legislatura e potrebbe presto diventare realtà [El Diario]

3 Gli Stati Uniti vorrebbero regolare le big tech, ma è fattibile?
×  Il 4 ottobre il la commissione della Camera degli Stati Uniti per l’antitrust e la legge amministrativa e commerciale ha reso pubblico il documento finale dell’inchiesta sulla competizione nel mercato delle compagnie digitali, proponendo lo scorporo delle compagnie per poter eliminare le posizioni di monopolio e una radicale riforma delle leggi sull’antitrust per imporre divieti più severi alle acquisizioni all’interno dello stesso settore [The New York Times]
×  Gli Stati Uniti sembrano insomma voler riguadagnare terreno rispetto alla regolamentazione europea in materia [The New Yorker]
× Tuttavia, pochi giorni prima che il Congresso rendesse pubblico il documento, Facebook ha definito impercorribile lo scorporo delle aziende tecnologiche, riferendosi in particolare alle recenti acquisizioni di Instagram e WhatsApp. ‘Too big to break’ è il nuovo ‘too big to fail’ [The Wall Street Journal]

4 Riconoscimento facciale usato a Buenos Aires per tracciare bambini sospettati di aver commesso dei crimini
Il sistema di riconoscimento facciale introdotto nella capitale argentina ad aprile del 2019, senza alcuna consultazione pubblica, è collegato al database CONARC, un file di testo non protetto da alcuna password e scaricabile in rete. CONARC raccoglie i nomi, le date di nascita e i documenti dei cittadini sospettati dei più svariati crimini. Il più giovane di questa lista ha poco meno di 4 anni. Un’indagine della ONG Human Rights Watch ha scoperto che questo sistema servirebbe a individuare i sospettati nelle immagini delle telecamere di sorveglianza della metropolitana e inviare una pattuglia per l’arresto. Oltre ad aver illegalmente pubblicato i nomi dei sospettati, pare che in diverse occasioni siano state arrestate persone innocenti. Il tasso di errore potrebbe essere fino a sei volte più alto per i bambini tra i 10 e 16 anni visto che questi algoritmi sono allenati su immagini di adulti [MIT Technology Review]

5 Premio Nobel per l’economia 2020 a due specialisti dei meccanismi di asta
Lunedì l’Accademia svedese delle scienze ha premiato i due economisti dell’Università di Stanford Paul Milgrom e Robert Wilson, due specialisti dei meccanismi d’asta che hanno modellizzato, in particolare, le situazioni in cui i partecipanti non hanno una conoscenza completa del valore del bene in vendita e delle informazioni in possesso dei loro avversari. I loro lavori hanno trovato numerose applicazioni, in particolare nei meccanismi di assegnazione delle frequenze per la telecomunicazione mobile e nel mercato dell’energia elettrica [Le Monde]

6 La NASA ha costruito la prima toilette per donne per la Stazione Spaziale Internazionale
Lo Universal Waste Management System è la nuova toilette da 23 milioni di dollari progettata dalla NASA. Il nuovo design è stato concepito con l’aiuto di astronaute donne per permettergli di urinare e defecare contemporaneamente, un’operazione estremamente complicata con il modello attuale installato sulla parte americana della stazione spaziale internazionale. La tipo di toilette utiizzato finora risale infatti agli anni ’90 ed è stato ispirato da un modello sovietico che teneva in considerazione esclusivamente l’anatomia e i bisogni maschili [The Atlantic]

Letture per il finesettimana #3

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 2 ottobre 2020]

Buon venerdì,
questa settimana leggiamo del colosso dei big data Palantir che sbarca a Wall Street, della proposta dell’India di un’unica sottoscrizione nazionale con le maggiori case editrici scientifiche, di promesse climatiche, di quanto è difficile denunciare le molestie sessuali nell’ambiente accademico, di quesiti matematici sul nostro personale rischio di contagio e dei venture capitalist che stanno investendo sui computer quantistici prima che questi siano pronti.
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1 Palantir technologies quotata a Wall Street
Palantir Technologies è una delle più note società di big data analytics al mondo, ma la sua fama reggerà la prova del mercato? Qualcuno ha dei dubbi: pur avendo una quotazione di mercato di 15,6 miliardi di dollari, nel 2019 ha perso soldi per il secondo anno consecutivo. Nata nel 2003 con l’obiettivo di raccogliere e analizzare dati per individuare reti criminali, in particolare terroristiche, è diventata nel tempo uno dei principali fornitori di servizi informatici delle agenzie di intelligence statunitensi. [New York Magazine]

2 L’India vuole rendere accessibile gratuitamente a tutti la letteratura scientifica
Il governo indiano vuole negoziare con i più grandi editori scientifici del mondo un abbonamento a livello nazionale, piuttosto che diversi accordi con le singole istituzioni che sarebbero utilizzabili solo dai ricercatori [Nature]

3 Promesse climatiche
×  Xi Jinping ha annunciato che la Cina intende raggiungere zero emissioni di anidride carbonica entro il 2060. Se mantenesse la promessa la temperatura globale aumenterebbe tra 0,2°C e 0,3°C in meno rispetto alle previsioni. Ma parla sul serio? Ci sono buoni motivi per credergli [Foreign Policy]
×  Alla vigilia della conferenza dell’ONU sulla biodiversità, i governi di 64 Paesi più l’Unione Europea si impegnano a intraprendere una serie di azioni per intervenire sulla perdita di biodiversità [Le Monde €]

4 Nessuno si appella al regolamento della National Academy of Sciences contro le molestie nell’università
La National Academy of Sciences denuncia che nessuno ha usato il sistema di segnalazione messo in atto lo scorso anno, anche se esistono ben noti molestatori sessuali in diverse università americane [Nature]

5 Qualche trucco matematico per leggere criticamente i dati sulla pandemia di COVID-19
Sono stata invitata a una festa in giardino a cui parteciperanno 20 persone. Nella nostra zona vengono trovati in media 1 caso positivo ogni 500 persone sottoposte a test randomicamente. So che interagirò da vicino con 5 persone, moderatamente da vicino con altre 5 e solo da lontano con gli altri 10 invitati. Qual è la probabilità che io venga infettata? Questi e altri piccoli quesiti matematici per interpretare i dati comunicati dalle istituzioni e per calcolare il nostro rischio personale di essere contagiati o di morire [Quanta Magazine]

6 La commercializzazione dei computer quantistici è cominciata prima che siano pronti
Quest’anno i fondi di venture capital hanno investito 495 milioni di dollari nel settore della computazione quantistica. Quasi il doppio rispetto allo scorso anno. Anche se le macchine esistenti sono ancora instabili e di piccola scala, c’è chi sta scommettendo che potrebbero già essere utilizzate dall’industria a patto di imparare a usarle. Per questo i finanziamenti non hanno raggiunto solo le startup che lavorano sull’hardware, ma anche quelle che si concentrano sullo sviluppo di software di diverso livello. La speranza è quella di ripercorrere la storia dei computer classici: la prima generazione era sufficientemente semplice da usare, tanto che la loro commercializzazione ebbe successo e permise di finanziare lo sviluppo della seconda generazione [The Economist]

Le notizie di scienza della settimana #63

[originariamente pubblicato su Scienza in rete il 30 maggio 2018]

Partito il 6 maggio negli Stati Uniti il progetto All of Us Research Program, dei National Institutes of Health: raccoglierà i dati sanitari, genetici e sugli stili di vita di almeno 1 milione di cittadini. L’obiettivo è creare una base dati per la medicina di precisione. Credit: National Institutes of Health. Licenza: Public Domain.

CINA ALLA CONQUISTA DELLA SUPREMAZIA SCIENTIFICA: CHIEDE LA COLLABORAZIONE DI TUTTI

“La stazione spaziale cinese non appartiene solo alla Cina, ma a tutto il mondo. Tutti gli Stati, indipendentemente dalla loro dimensione e livello di sviluppo, possono prendervi parte”. Sono queste le parole pronunciate dall’ambasciatore Shi Zhongjun, rappresentante della Cina presso le Nazioni Unite e altre istituzioni internazionali a Vienna il 29 maggio scorso. La Chinese Space Station (CSS) potrebbe essere operativa già nel 2022. Dall’altro lato dell’Atlantico le cose sembrano prendere la direzione opposta: l’amministrazione Trump prevede di interrompere i finanziamenti della NASA alla International Space Station nel 2025. E se l’ESA europea ha già stretto accordi con i colleghi cinesi che consentiranno agli astronauti europei di visitare la CSS, la legge statunitense vieta ogni coinvolgimento della NASA nei programmi spaziali della Cina. [Ars Technica; Eric Berger] 

È stato lanciato la scorsa settimana a Shangai un nuovo centro di ricerca dedicato allo studio del cervello, lo Shangai Research Center for Brain Science and Brain Inspired Intelligence. Insieme al Chinese Institute for Brain Research, inaugurato a Pechino il 22 marzo scorso, dovrebbe diventare il teatro del China Brain Project, il progetto che intende condurre la Cina alle frontiere delle neuroscienze. Annunciato nel 2016 all’interno del piano quinquennale, il programma non ha tuttavia ancora ricevuto la luce verde dalle autorità nazionali. I tre pilastri di base del progetto sono stati delineati in un articolo pubblicato sulla rivista Neuron nel 2016 e ruotano attorno alla possibilità di guadagnare nuove conoscenze sul funzionamento dei circuiti che connettono tra loro i diversi tipi di neuroni. In attesa di un inizio ufficiale, i due istituti sono nati grazie ai finanziamenti delle amministrazioni cittadine e di altri istituti di ricerca e contano di stabilire una fitta rete di collaborazioni, sia con i centri clinici sul territorio sia con gli scienziati di altri Paesi. [Science; Dennis Normille] 

Le scuole di fisica di Zhuhai e Guangzhou, entrambe nella provincia sudorientale cinese del Guangdong, recluteranno 140 ricercatori in tutto nei prossimi cinque anni. Da coloro che sono a inizio carriera, i post-doc, fino ai più esperti professori ordinari. E stanno cercando di ottenere il maggior numero di candidature dall’estero, Europa e Stati Uniti in particolare. Pietro Greco racconta di questa apertura e della stupefacente velocità a cui crescono gli investimenti in ricerca e sviluppo in Cina. [Scienza in rete; Pietro Greco] 

FIPRONIL: PRINCIPIO DI PRECAUZIONE IN DISCUSSIONE?

Il 17 maggio scorso la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha emesso una sentenza in cui accoglie il ricorso di BASF contro le limitazioni imposte nel 2013 dalla Commissione all’utilizzo del fipronil, il pesticida considerato, insieme ad altri tre insetticidi della famiglia dei neonicotinoidi, responsabile della moria delle api e di altri impollinatori. Di fatto la Corte ritiene che l’elevato grado di incertezza sugli effetti del fipronil sull’ambiente e la salute umana imponga di condurre un’analisi dei danni economici arrecati dalla limitazione del suo utilizzo. La Corte europea sembra affermare dunque che sul principio di precauzione prevalga in questo caso quello di proporzionalità, mettendo sullo stesso piano i danni ad ambiente e salute e le perdite economiche. Il principio di precauzione, presente nel diritto ambientale europeo all’Articolo 191 del Trattato di Lisbona, stabilisce che “in caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive”. Stéphane Focaurt, il giornalista di Le Monde autore insieme a Stéphane Horel dell’inchiesta sulla Monsanto, si chiede se un simile precedente indebolirà la posizione dei Governi nelle contese future con le industrie chimiche. [Le Monde; Stéphane Foucart]

Nella stessa sentenza del 17 maggio la Corte di giustizia dell’Unione Europea si è espressa anche riguardo il ricorso, presentato da Bayer e Syngenta, su altri tre insetticidi appartenenti alla famiglia dei neonicotinoidi. In questo caso la Corte ha respinto il ricorso delle aziende chimiche che chiedevano un risarcimento per le restrizioni imposte dalla Commissione Europea nel 2013. Le limitazioni del 2013 sono state rinforzate poco più di un mese fa, il 27 aprile scorso, quando l’Unione Europea ha vietato del tutto l’utilizzo di questi stessi pesticidi nelle coltivazioni all’aperto, a causa delle crescenti prove scientifiche del fatto che causano danni alle api impollinatrici, sia addomesticate che selvatiche. Il divieto entrerà in vigore alla fine del 2018 in tutti gli Stati membri dell’Unione. [Financial Times; Rochelle Toplensky]

Il voto degli Stati membri dell’Unione sulla proposta, avanzata dalla Commissione già l’anno scorso, di vietare del tutto l’uso dei tre neonicotinoidi all’aperto era inizialmente fissata per dicembre del 2017. Ma gli Stati hanno deciso di attendere l’aggiornamento di uno studio condotto dall’EFSA (l’agenzia europea per la sicurezza alimentare) pubblicato a febbraio 2018. Al contrario di altri pesticidi, i neonicotinoidi non rimangono sulla superficie delle foglie ma penetrano all’interno della pianta e sono assorbiti dalle radici, dallo stelo, dal nettare e dal polline. Analizzando oltre 1500 pubblicazioni l’EFSA ha stabilito che le api sono esposte a livelli tossici di queste sostanze attraverso il polline e il nettare, ma anche la polvere dispersa quando i semi trattati vengono piantati. I neonicotinoidi interferiscono con il sistema nervoso centrale degli insetti, causando paralisi e morte. [Nature; Declan Butler]

RICERCA E SOCIETÀ

Nell’ambito del progetto ‘Memorie di scienza’, promosso da Zadig, Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” e INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Ilaria Ampollini e Alberto Brodesco hanno realizzato il documentario ‘Veli di cristallo. Donne e Islam nell’Italia della ricerca scientifica’. Attraverso le testimonianze di nove donne di fede o origine islamica che lavorano nel campo della ricerca nel nostro Paese emerge una situazione tutt’altro che stereotipata. E quando gli viene chiesto perché hanno scelto la strada della scienza, alcune di loro fanno riferimento al detto di Maometto: “la cura per l’ignoranza è interrogarsi”. [Scienza in rete; Ilaria Ampollini, Alberto Brodesco]

È iniziata una settimana fa la campagna di vaccinazione contro Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, colpita dalla nona epidemia del virus in 40 anni. Si tratta di un vaccino sperimentale, usato sul campo solo in Guinea durante la coda dell’epidemia di Ebola che colpì l’Africa Occidentale nel 2015, e verrà somministrato inizialmente agli operatori sanitari, ai contatti dei malati e ai contatti dei contatti. Ma per massimizzare la probabilità che il vaccino riesca a contenere l’epidemia è necessario che raggiunga le persone giuste e che sia accettato dalle comunità locali. È per questo fondamentale un’attività di comunicazione e mediazione che tenga conto delle lingue parlate nelle zone colpite dal virus, e del background culturale delle comunità interessate. Un team di esperti è lì per questo. [The Atlantic; Ed Yong]

I negoziati sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea riguardano anche la partecipazione in numerosi progetti di ricerca e piattaforme tecnologiche. Tra questi c’è l’accesso ai dati raccolti dal satellite Galileo, costruito da ESA – European Space Agency con il contributo del Regno Unito, per offrire all’Unione Europea un sistema di posizionamento globale (GPS) indipendente da Stati Uniti, Cina e Russia. Nel caso in cui l’accesso fosse negato la Gran Bretagna promette di costruire un proprio satellite, ma è davvero possibile? Che strada prenderà la ricerca spaziale britannica se dovesse diventare nazionale? [The Guardian; Philip Ball]