Le notizie di scienza della settimana #29

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[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 15 settembre 2017]

PERDERE LA FACCIA

Uno studio pubblicato il 7 settembre scorso mostra che un algoritmo di machine learning adeguatamente allenato è in grado di ‘indovinare’ l’orientamento sessuale di una persona (omosessuale o eterosessuale) analizzando un’immagine del suo volto meglio di quanto farebbe un essere umano. L’articolo ha acceso il dibattito sulle origini biologiche dell’orientamento sessuale, l’etica delle teconologie basate sul riconoscimento facciale e il rischio che questo tipo di software violi la privacy delle persone o venga utilizzato per scopi discriminatori. [the Guardian; Sam Levin]

Una pioggia di critiche si è abbattuta su Craig Venter e la sua società ‘Human Longevity’ dal momento della pubblicazione su PNAS di uno studio che afferma che a partire dal genoma di un soggetto è possibile riconoscerlo tra 10 persone ‘osservandone’ i volti. L’approccio sviluppato da Venter e dai suoi collaboratori ha avuto successo il 74% delle volte. Da qui il monito a proteggere i database genetici, perché non esiste procedura di anonimizzazione efficace. Tuttavia due esperti nel settore della privacy genomica affermano che il campione di dati su cui è stato effettuato l’esperimento permetterebbe di riconoscere un individuo tra dieci semplicemente conoscendone età, sesso e gruppo etnico. E infatti Science aveva rifiutato di pubblicare il lavoro. [Nature; Sara Reardon]

Il 12 settembre Philip Schiller ha presentato, nell’affollato Steve Jobs Theater di Cupertino, ‘TrueDepth camera’, il sistema di riconoscimento facciale del nuovo iPhone X che permette di accedere al proprio smartphone semplicemente guardandolo. “The chance that a random person in the population could look at your iPhone X and unlock it with their face is about one in a million,” ha dichiarato. La privacy degli utenti sarà garantita dal fatto che le immagini raccolte da ‘TrueDepth camera’ resteranno sullo smartphone senza essere inviate a nessun database centrale, ma basterà? [The Washington Post; Craig Timberg]

ADDIO, FANTASTICA CASSINI

Il Grand Finale della missione della NASA Cassini è arrivato. Dopo aver sorvolato per l’ultima volta Saturno il 9 settembre, oggi la sonda si tufferà nell’atmosfera del Pianeta distruggendosi. Claudio Elidoro ripercorre le tappe di questa grande impresa scientifica cominciata nel 1997. [Scienza in rete; Claudio Elidoro] 

L’entrata in atmosfera della sonda Cassini e la sua distruzione, saranno l’ultima occasione di raccogliere osservazioni di Saturno e dei suoi anelli. Almeno per una generazione. Non sono infatti in programma missioni su Saturno nel prossimo futuro. Il 15 settembre, dunque, ha un sapore dolce e amaro. Da una parte si festeggerà il lavoro degli scienziati che dagli anni ’80 hanno dedicato il loro lavoro a Cassini, dall’altra la sonda ci lascia con alcuni misteri ancora da risolvere. [Vox; Brian Resnick] 

Il Grand Finale di Cassini verrà trasmesso in diretta sulla TV della NASA venerdì 15 settembre intorno alle 12h30 ora italiana (la sonda smetterà di inviare segnali alle 12h30, ma le ultime comunicazioni arriveranno sulla Terra 83 minuti dopo). [NASA TV Public-Education] 

ETICA DELLA SCIENZA E POLITICA DELLA RICERCA

È della scorsa settimana la notizia dei 400 milioni di euro destinati a finanziare i PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) per i prossimi 3 anni. Una parte consistente di questi finanziamenti arriva dai risparmi dell’Istituto Italiano di Teconologia. La decisione della ministra Valeria Fedeli arriva dopo un anno di critiche contro l’IIT mosse soprattutto dalla Senatrice Elena Cattaneo. Ma come verranno distribuiti i fondi? [Science; Marta Paterlini] 

Solo due università italiane nella classifica di Times Higher Education ‘ World University Rankings 2018’. Si tratta della Scuola Superiore Sant’Anna e della Scuola Normale Superiore, entrambe di Pisa. Ai primi 10 posti: Oxford, Cambridge, California Institute of Technology, Stanford, Mit, Harvard, Princeton, Imperial College di Londra, University of Chicago e Eth di Zurigo. Grande successo delle università asiatiche, cinesi in particolare. La sintesi di AGI con un’intervista a Maria Chiara Carrozza, ex ministra dell’istruzione, università e ricerca ed ex rettrice della Scuola Sant’Anna. [Agi; Redazione]

L’ultimo rapporto sull’istruzione pubblicato dall’OCSE (‘Education at a glance 2017’) rivela che nel 2016 in Italia la percentuale di giovani adulti (cittadini tra i 25 e i 34 anni) in possesso di una laurea erano circa il 26%, da confrontare con la media OCSE (43%) e quella dell’Europa a 22 (40%). Tra le ragioni di questa situazione c’è da una parte la scarsa domanda di competenze di alto livello da parte di un sistema produttivo nazionale che fatica ad abbandonare la vocazione manifatturiera, dall’altra il fallimento della riforma del 3+2. [la Voce; Francesco Pastore]

MISCELLANEA

La Terra negli ultimi 540 milioni di anni ha vissuto ben cinque esperienze di premorte, cavandosela ogni volta. Di queste esperienze parla l’ultimo libro del giornalista scientifico Peter Brannen, intitolato ‘The Ends of the World’[Scienza in rete; Tania Salandin]

Il 18 settembre alle 18h30 presso il Museo della Scienza e Teconologia di Milano verrà presentato il libro ‘Le rivoluzioni dell’universo’ di Giovanni Bignami[Museo della Scienza e della Teconologia ‘Leonardo Da Vinci’]

Fino al 20 settembre potete contribuire alla produzione di due web-documentari da parte dell’associazione Cittadini reattivi, con donazioni a partire da 5 euro sulla piattaforma di crowdsourcing Produzioni Dal Basso. Fondata nel 2013 da Rosy Battaglia, Cittadini Reattivi ha raccolto in una mappa collettiva e partecipata le storie di popolazioni resilienti nell’Italia contaminata dall’epoca industriale. [Scienza in rete; Cristina Da Rold]

Le notizie di scienza della settimana #28

Il gruppo di lavoro di Safecast. Credit: Safecast.

[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 28 luglio 2017]

RADIAZIONI

Giancarlo Cinini ha incontrato Azby Brown, designer, e Joe Moross, Ingegnere, tra gli ideatori del progetto di scienza partecipata Safecast. Subito dopo il terremoto e lo tsunami che colpirono la centrale nucleare di Fukushima l’11 marzo 2011, emerse la necessità di raccogliere dati affidabili e capillari sul livello delle radiazioni nella zona. Così è nato SAFECAST che distribuisce contatori geiger ai cittadini che intendono partecipare al progetto. Questi li assemblano e poi condividono i dati su una piattaforma on-line. E oggi SAFECAST ha raccolto dati in diverse zone del Pianeta. Le mappe sono tutte consultabili on-line. [Scienza in rete; Giancarlo Cinini]

La video intervista di Anna Lombardi e Emma D’Orto ai due ideatori di Safecast, Azby Brown e Joe Moross, in occasione del “Workshop on environmental mapping” organizzato dall’ Abdus Salam International Center for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste. [Scienza in rete; Anna Lombardi e Emma D’Orto]

Di radiazioni ha parlato anche Claudio Elidoro. Ma si tratta, in questo caso diradiazioni cosmiche, quelle a cui sono esposti gli astronauti durante le missioni spaziali. È ben noto il ruolo delle radiazioni ionizzanti nella carcinogenesi. Due studi recenti, pubblicati su Scientific Reports, hanno evidenziato nuovi effetti dell’esposizione alle radiazioni cosmiche, in particolare se di lunga durata. Da una parte sono stati osservati danni neuronali anche sei mesi dopo l’esposizione, dall’altra i ricercatori hanno scoperto che le radiazioni non danneggiano solo le cellule che colpiscono direttamente, ma anche quelle circostanti. [Scienza in rete; Claudio Elidoro]

PROTEGGERE L’AMBIENTE

La zona del delta del Niger è tra le più inquinate del pianeta a causa dell’estrazione e raffinazione del petrolio che va avanti dal 1956. Il governo ha stimato che tra il 1970 e il 2000 ci sono state oltre 7000 perdite per un totale di 2 milioni di metri cubi di rifiuti tossici sversati. Le foreste di mangrovia, tra le più grandi di tutta l’Africa, sono coperte di un velo nero e le acque, un tempo pescose, non riescono più a dare sostentamento alle popolazioni di pescatori locali. Molti di questi hanno avviato delle raffinerie artigianali, illegali, che lavorano il greggio rubato dagli oltre 3000 km di oledotti delle multinazionali del petrolio, tra cui la Shell. Il governo annuncia ora un piano di decontaminazione, tra i più ambiziosi mai pianificati. Funzionerà? [Le Monde; Benedicte Kurzen e Joan Tilouaine] 

In un discorso pronunciato al WWF venerdì scorso 21 luglio, Micheal Gove, nuovo ministro dell’ambiente del governo May, ha affermato che la Brexit non comprometterà le politiche di protezione ambientale in Gran Bretagna e che al contrario sarà l’occasione per mettere la questione ecologica al centro del processo di uscita dall’Unione Europea. Gove, uno tra i maggiori sostenitori della Brexit, si è definito un ambientalista perché ha a cuore prima di tutto il destino degli animali e in secondo luogo l’economia britannica. Alle parole seguiranno i fatti? [Independent; Ashley Cowburn] 

Martedì 25 luglio il governatore della California Jerry Brown ha firmato una nuova legge che espande il programma cap and trade sulle emissioni di gas serra. Questa norma fa parte dell’ambizioso piano di riduzione delle emissioni da parte dello Stato fino al 40% dei livelli del 1990 entro il 2030. Il piano prevede inoltre tagli alle emissioni di metano e idrofluorocarburi, sfruttamento delle energie rinnovabili e chiusura delle centrali nucleari, sostituzione dei veicoli a benzina con quelli elettrici, trasformazione del sistema di trasporto urbano, normativa più severa sull’efficienza energetica degli edifici. L’esperienza della California ha un valore simbolico, testimonia che la decisione di Trump di abbandonare l’accordo di Parigi non interrompe l’impegno degli Stati Uniti contro il cambiamento climatico. In più è un banco di prova: può uno stato intraprendere un programma così ambizioso senza sacrificare la sua economia? [The New York Times; Brad Plumer] 

ETICA DELLA SCIENZA E POLITICA DELLA RICERCA

L’appello contro le eco-bufale e i terroristi del cambiamento climaticopubblicato il 5 luglio scorso su Il Giornale, portava la firma di Antonino Zichichi e venti fisici. Ma i venti firmatari erano davvero consapevoli di ciò che avevano sottoscritto? Dall’inchiesta di Climalteranti sembra proprio di no.[Climalteranti; Comitato Scientifico di Climalteranti e Antonello Pasini] 

Il 21 luglio Michael Matlosz ha rassegnato le dimissioni dalla posizione di direttore dell’Agence National de la Recherche (ANR). La sua decisione segue un lungo periodo di polemiche sul suo operato, sia interne all’agenzia che esterne. In particolare sono state contestate le riforme introdotte nel processo di valutazione dei progetti scientifici candidati per ricevere i finanziamenti pubblici. La notizia segue di poco la decisione del neo-insediato governo di Emmanuel Macron di tagliare circa 300 milioni di euro dai fondi per l’università e la ricerca, rendendo l’obiettivo di destinare il 3% del PIL alla ricerca per ora irraggiungibile. [Science News; Elisabeth Pain]

Nei prossimi cinque anni la Cina lavorerà per diventare a tutti gli effetti una super-potenza nella ricerca scientifica che riguarda lo spazio. Se all’inizio gli sforzi cinesi si sono concentrati più sull’ingegneria che sulla ricerca, il lavoro della Chinese Academy of Sciences ha permesso alla Cina di ottenere risultati scientifici importanti e di entrare a far parte di collaborazioni internazionali. Il governo ha finanziato con oltre 730 milioni di dollari il programma spaziale dei prossimi cinque anni e contemporaneamente la Chinese National Space Agency guiderà il progetto Enhanced X-ray Timing and Polarimetry, che ha ottenuto una parte dei fondi dai partner europei. Quello che sembra mancare è un impegno a lungo termine da parte del governo cinese. [Nature; Jane Qiu]

MISCELLANEA

Nel suo ultimo llbro ‘Il coworking della relatività’ Elena Rinaldi descrive le personalità dei matematici che contribuirono a formulare la teoria della relatività. Massimo Ottone lo ha letto per noi. [Scienza in rete; Massimo Ottone]

‘Quando l’allievo supera il maestro’ è il titolo dell’ultimo libro di Bruno D’Amore pubblicato da Edizioni Dedalo ad agosto del 2016. Il racconto, nella forma di un romanzo storico, descrive la storia di cinque coppie allievo-maestro di scienziati e artisti. L’autore, basandosi su un’accurata documentazione, cerca di ricostruire le reazioni dei maestri nel vedersi superati dai loro allievi. La recensione di Marco Taddia. [Scienza in rete; Marco Taddia]

Iniettando nel cervello di topi adulti cellule staminali neurali prelevate dall’ipotalamo di topi neonati, un gruppo di ricercatori americani ha osservato una decelerazione del processo di invecchiamento. I risultati di questi studi sono pubblicati sull’ulitmo numero di Nature. [Nature; Sara Reardon]

Le notizie di scienza della settimana #27

“Weapons of math destruction – How big data increases inequality and threatens democracy”. Credit: Chiara Sabelli.

[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 21 luglio 2017]

ALGORITMI INGIUSTI

Ammantati dell’aurea di oggettività che solo formule e numeri possono vantare, gli algoritmi sembrano essere in grado di correggere la fallacia intrinseca nel ragionamento umano. Ma non sono che “opinions embedded in mathematics” e incorporano i pregiudizi di coloro che li sviluppano e dei dati da cui apprendono. Questo il punto del libro “Weapons of math destruction”, scritto da Cathy O’Neil, dottorato in matematica a Harvard, poi analista finanziaria a Wall Street e oggi giornalista, attivista e “algorithmic auditor”. [Scienza in rete; Chiara Sabelli]

Nello scandalo che nel 2014 coinvolse la VolksWagen era impiegato un algoritmo in grado di capire se era in corso un test sulle emissioni prodotte dall’automobile. Partendo da questa osservazione, Cathy O’Neil individua una serie di somiglianze tra l’industria automobilistica e le industrie (più di una) che oggi utilizzano algoritmi per condurre le proprie attività. Una serie di norme e controlli hanno permesso di aumentare progressivamente la sicurezza dei veicoli a quattro ruote. In particolare, la certezza e l’entità delle sanzioni ha dissuaso coloro che volevano commettere illegalità. Serve un National Algorithms Safety Board, analogo al National Transport Safety Board, la versione statunitense dello European Transport Safety Council. La differenza è che rilevare gli ‘incidenti’ sarà molto più complicato. [The Guardian; Cathy O’Neil]

DIAMO I NUMERI SULL’AMBIENTE

3 m2 al secondo. Tra novembre 2015 e maggio 2016 abbiamo perso circa 50 chilometri quadrati di suolo (circa 3 metri quadrati al secondo). Questi sono i dati riportati nell’edizione 2017 del Rapporto sul consumo di suolo in Italia, realizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Anche se la velocità di consumo del suolo si è ridotta rispetto al periodo 2008/2013, il fenomeno continua irreversibile. Oggi la superficie occupata da edifici, impianti industriali e infrastrutture è di 23 mila chilometri quadrati, pari alla dimensione di Campania, Molise e Liguria messe insieme. Lorenzo Ciccarese e Michele Munafò fanno il punto sugli utlimi numeri e commentano la legge in discussione al Parlamento che appare insufficiente e indietro rispetto alle richieste europee. [Scienza in rete; Lorenzo Ciccarese e Michele Munafò] 

8,3 miliardi di tonnellate. È la quantità di plastica prodotta dal 1950, quando il materiale ha comminciato a diffondersi. 7 miliardi di tonnellate sono ancora sulla Terra nella forma di rifiuti interrati nelle discariche, oggetti riciclati e inquinamento nell’ambiente. Questi sono i risultati salienti di uno studio pubblicato su Science Advances da un gruppo di tre ricercatori statunitensi, che hanno “seguito” la produzione e la distribuzione della plastica per riuscire a ottenere questa stima. Ciò che è ancora più preoccupante è la previsione al 2050: 13 miliardi di tonnellate di plastica saranno state buttate via per quella data. [Washington Post; Darryl Fears] 

ETICA DELLA SCIENZA / POLITICA DELLA RICERCA

Maryam Mirzakhani, matematica iraniana prima donna a ricevere la medaglia Fields, è morta a 40 anni per le metastasi di un tumore al seno. Svolgeva la sua ricerca al confine tra i sistemi dinamici e la geometria iperbolica. “You have to ignore low-hanging fruit, which is a little tricky,” aveva dichiarato in un’intervista realizzata da Quanta Magazine, in cui si era definita una matematica “slow”, che tende a seguire cioè il percorso meno battuto.[The New York Times; Kenneth Chang] 

Da quando il presidente Emmanuel Macron ha lanciato l’iniziativa ‘Make our planet great again’, oltre 150 ricercatori provenienti da tutto il mondo hanno fatto domanda per ricevere uno dei finanziamenti quadriennali per svolgere in Francia la loro attività di ricerca sul cambiamento climatico. La presidenza della Repubblica francese ha stanziato 60 milioni di euro e il finanziamento di ciascun progetto non potrà superare 1,5 milioni di euro. Se all’estero molti hanno accolto con entusiasmo la notizia, gli scienziati francesi sono molto perplessi, soprattutto dopo l’annuncio che i tagli alla spesa pubblica interesseranno anche la ricerca scientifica e l’istruzione superiore per circa 330 milioni di euro. [Nature News; Declan Butler]

Un’analisi condotta su Twitter rivela come l’utilizzo di questo social network da parte degli scienziati non contribuisce a raggiungere un pubblico diversificato e indica che le metriche basate sui social media, come Altmetrics, potrebbero non essere stime affidabili dell’impatto di un risultato di ricerca fuori dalla comunità di specialisti e nella società più in generale. I risultati sono stati di questa analisi sono stati pubblicati su PLoS ONE. [LSE Impact Blog; Qing Ke, Yong-Yeol Ahn e Cassidy R. Sugimoto]

MISCELLANEA

Francesca Busetti ha intervistato Ferruccio Pisanello e Massimo De Vittorio dell’Istituto Italiano di Tecnologia, tra gli autori di una recente pubblicazione su Nature Neuroscience riguardo un nuovo tipo di fibra ottica per la stimolazione luminosa dei circuiti neurali[Scienza in rete; Francesca Busetti]

Su Scientific Reports tre astrofisici si sono chiesti qual è la probabilità che un evento astrofisico cancelli completamente la vita dalla Terra. La risposta è rassicurante: circa 1 parte su 10 milioni sull’orizzonte temporale di 1 miliardo di anni. Per ottenere questa stima i tre scienziati hanno considerato tre possibili minacce (un asteroide, l’esplosione di una supernova e Gamma Ray Burst) e valutato quale sarebbe stato il loro effetto sui tardigradi. Questi minuscoli invertebrati, gli unici esseri viventi che finora sono sopravvissuti al vuoto dello spazio, sono in grado di tollerare temperature fino ai 150 gradi centigradi. [The Atlantic; Ed Yong]

La topologia, lo studio delle forme e della loro posizione nello spazio, è diventata uno strumento fondamentale per la comprensione della fisica dei materiali. Tutto è cominciato quando negli anni ’80 David Thouless ipotizzò una spiegazione topologica per l’effetto Hall quantistico. Per questa scoperta Thouless ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 2016 insieme a Haldane e Kosterlitz. Da allora molti altri materiali topologici sono stati scoperti e spiegati dal punto di vista teorico. La prossima sfida è la comprensione dei sistemi in cui gli elettroni interagiscono intensamente tra loro. Questi materiali potrebbero svelare una nuova classe di fenomeni che ancora non immaginiamo. [Nature; Davide Castelvecchi]

Le notizie di scienza della settimana #26

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[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 15 luglio 2017]

MIGRANTI IN EUROPA: COSA CI DICONO GLI ULTIMI DATI?

Le persone che nel 2016 hanno fatto richiesta d’asilo in uno dei Paesi OECD sono circa 1,6 milioni. Di queste solo 122 mila hanno depositato la loro richiesta in Italia (soprattutto da Nigeria, Gambia e Pakistan) contro gli oltre 700 mila della Germania (soprattutto da Siria e Afghanistan). Pietro Greco analizza e commenta i dati sulle migrazioni contenuti nell’ultimo International Migration Outlook dell’OECD. Il quadro che emerge è quello di un Paese, l’Italia, solo lambito dagli eccezionali flussi migratori di questi anni. E sottolinea un dato importante. Nel biennio 2014/2015 l’Italia è stato l’ottavo Paese esportatore di persone (325 mila emigrati in un altro paese OECD) dopo Cina, Romania, Polonia, Siria, India, Filippine e Messico.[Scienza in rete; Pietro Greco]

Tito Boeri ha dichiarato il 4 luglio che se il flusso migratorio verso l’Italia si interropmesse, il sistema di welfare del nostro Paese entrerebbe in crisi. Open Migration ha intervistato i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, istituto di ricerca specializzato in economia del’immigrazione, per capire su quali dati Boeri ha basato la sua previsione. L’inferiore età media degli stranieri residenti in Italia rispetto agli italiani fa sì che gli immigrati abbiano un minor impatto sulla spesa pubblica. Negli utlimi anni il saldo netto, differenza tra tasse e contributi pagati e servizi di welfare utlizzati, è di 2 miliardi di euro all’anno. [Open Migration; Redazione]

Un database sulle richieste d’asilo in Europa dal 2008 al 2016: numeri assoluti, percentuali rispetto alla popolazione e al prodotto interno lordo pro capite del Paese accogliente. I dati sono stati elaborati da Europe Data News Hub, un consorzio nato a giugno e formato da tre testate giornalistiche europee: l’italiana ANSA, la francese AFP e la tedesca DPA. Il consorzio, che verrà finanziato dall’Unione Europea con circa 1 milione di euro per due anni, pubblicherà contenuti basati sui dati riguardo alla politica europea in diverse lingue. [Europe Data News Hub; Redazione]

SIAMO A UN PUNTO DI ROTTURA SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO?

La piattaforma Larsen C, dal peso superiore a tremila miliardi di tonnellate e superficie paragonabile a quella della Liguria, si è staccato dalla costa orientale della penisola Antartica. Si tratta dell’iceberg più grande mai osservato. Il suo distaccamento ci offre una preoccupante anteprima del definitivo scioglimento dei ghiacci in Antartide. [The New York Times; Jugal K. Patel e Justin Gillis] 

Sono 2 miliardi le persone nel mondo che mangiano insetti, soprattutto nell’area dell’Asia Pacifica. In occidente questa pratica alimentare è ancora poco diffusa. Eppure l’entomofagia potrebbe essere d’aiuto nel contrastare il cambiamento climatico. Se una mucca ha bisogno di 8 kg di mangime per produrre 1 kg di carne, i grilli necessitano solo di 1,4 kg di mangime per produrre lo stesso quantitativo di carne. Se rimpiazzassimo la metà della carne che mangiamo con insetti, l’estensione di terra coltivata si ridurrebbe di un terzo, riducendo notevolmente le emissioni di gas-serra.[Undark Magazine; Marcello Rossi] 

Le specie vegetali “invasive” stanno superando le piante alpine nella conquista di nuovi habitat. Con l’aumento delle temperature le piante alpine si spostano gradualmente ad altitudini più elevate, ma un nuovo studio rivela che lo fanno più lentamente delle specie invasive e questo minaccia la loro sopravvivenza. L’articolo, pubblicato su Nature Climate Change, riporta i risultati relativi a 1300 specie di piante monitorate sul Monte Baldo, nella zona delle Alpi Bresciane, dal 1989 a oggi. [New Scientist; Andy Coghlan] 

ETICA DELLA SCIENZA / POLITICA DELLA RICERCA

Trieste sarò capitale della scienza nel 2020, ospitando l’EuroScience Open Forumm (ESOF 2020). Questo il verdetto arrivato da Strasburgo l’11 luglio e comunicato da Stefano Fantoni, presidente della Fondazione Internazionale di Trieste ed ex direttore della SISSA, in una partecipata conferenza stampa. Il capolouogo giuliano ha battuto una candidatura forte, quella della coppia di città olandesi Leida-L’Aia. ESOF 2020 promette inoltre di cambiare il volto del Porto Vecchio, con la costruzione di auditorium, sale conferenze e uffici, restituendo vitalità a una zona storicamente fondamentale per Trieste. [il Piccolo; Redazione]

Scienza in rete ha sostenuto la candidatura di Trieste a ospitare ESOF 2020. Si tratta del più grande incontro su ricerca e innovazione in Europa, l’occasione per un dibattito tra scienziati, decisori politici, imprenditori, giornalisti e cittadini. I motivi del nostro endorsement spiegati da Pietro Greco.[Scienza in rete; Pietro Greco]

Per molti ‘Superquark’ è sinonimo di comunicazione della scienza al grande pubblico in Italia. L’ultimo libro di Piero Angela ‘Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute’, è “Un libro davvero particolare”, secondo Pietro Greco, “E non solo perché è un’autobiografia scritta in punta di penna. Con leggerezza e sobrietà. Ma perché vi traspare quello che, a nostro avviso, è il vero segreto del suo successo: la gentilezza d’animo.” [Scienza in rete; Pietro Greco]

MISCELLANEA

La scorsa settimana l’esperimento LHCb, uno dei quattro esperimenti attivi al CERN di Ginevra, ha annunciato la scoperta di un barione contenente due quark charm. Di che si tratta? Come questa scoperta aiuta a comprendere meglio le interazioni che tengono legati i quark all’interno di particelle osservabili in un acceleratore? Ecco la complessa vita sociale dei quark. [Scienza in rete; Chiara Sabelli]

Si sono svolti a Verona alla fine di maggio i festeggiamenti per il vent’anni della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Un ospite d’eccezione ha preso parte all’evento. Si tratta dello scienziato Paul Quinton, che nel 1963 scoprì di avere lui stesso la fibrosi cistica e da quel momento dedicò la sua vita alla ricerca di tecniche di diagnosi e cura per questa malattia. Ecco la video-intervista di Flaminia Malvezzi con l’aiuto degli studenti del Liceo Scientifico Istituto Don Bosco di Verona (Don Bosco 2015 – Verona).[Scienza in rete; Flaminia Malvezzi]

Un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School ha registrato un video nel genoma di un batterio Escherichia Coli usando la tecnica di editing CRISPR-Cas. Questo risultato mostra le enormi potenzialità che il DNA ha come supporto per immagazzinare dati, una funzione particolarmente importante vista l’enorme quantità di informazioni che vengono prodotte quotidianamente e la rapida obsolescenza cui vanno incontro i dispositivi tecnologici. [The New York Times; Gina Kolata]

Le notizie di scienza della settimana #25

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[originariamente pubblicato su Scienza in rete, 7 luglio 2017]

VACCINI E MATURITÀ: COSA FANNO I FRANCESI?

Il 4 luglio, durante il suo discorso davanti al parlamento, il nuovo Primo Ministro francese Edouard Philippe ha ribadito l’intenzione di rendere obbligatori 11 vaccini per la prima infanzia. Philippe ha dato seguito alle intenzioni espresse dalla Ministra della salute Agnès Buzyn, che alcune settimane fa aveva affermato di voler introdurre l’obbligo vaccinale per un periodo di tempo limitato con l’obiettivo di combattere il clima di sfiducia diffuso tra le famiglie. In Francia sono già obbligatori 3 vaccini: difterite, tetano e poliomielite. Se le intenzioni del nuovo governo si concretizzeranno altri 8 si aggiungeranno alla lista: pertosse, epatite B, batterio haemophilus influenzae, pneumococco, meningococco C, morbillo, orecchioni e rosolia. Alcune associazioni scientifiche si sono schierate contro questa politica, affermando che l’obbligatorietà è una risposta semplicistica e inadatta. Altre si dichiarano invece favorevoli. [Le Monde; Pascale Santi]

Nei piani del nuovo Governo francese c’è anche una riforma dell’esame di maturità, il baccalauréat. Non si tratta però di un cambiamento imminente: a settembre di quest’anno partirà una concertazione che durerà un anno e la riforma dovrebbe essere pronta nel 2021. Il progetto si articolo attorno a due principi: diminuire il numero di prove finali e ridefinire l’ambito di valutazione del control continu, una serie di prove a cui gli studenti francesi vengono sottoposti durante gli ultimi due anni scolastici prima dell’esame. [Le Monde; Aurélie Collas]

AMBIENTE: BUONE E CATTIVE NOTIZIE

A partire dal 2019 la società svedese Volvo produrrà solo automobili parzialmente o totalmente alimentate da motore elettrico. Tra il 2019 e il 2021 l’azienda introdurrà sul mercato veicoli 100% elettrici. Ad annunciarlo l’amministratore delegato di Volvo, Håkan Samuelsson, che ha spiegato che la società svedese intende rispettare in questo modo il limite alle emissioni di CO2 e contribuire al miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto in città. Il numero di auto elettriche nel mondo ha superato i 2 milioni nel 2016, partendo da poche centinaia nel 2005. La decarbonizzazione dei trasporti passa anche dalle auto elettriche, a patto che si diminuisca progressivamente la quantità di energia elettrica prodotta da gas e carbone. [The Guardian; Adrian Vaughan] 

Martedì 4 luglio i rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Europea hanno votato la proposta della Commissione Europea sulla regolamentazione degli interferenti endocrini. La proposta ha ottenuto la maggioranza dei voti, compreso quello della Francia che finora si era opposta, insieme a Danimarca e Svezia, chiedendo misure più stringenti, e dovrà ora passare all’esame del Parlamento europeo. Numerose le critiche da parte di ONG e associazioni scientifiche, in particolare la Endocrine Society. Al centro delle proteste il fatto che il testo definisce interferenti endocrini solo le sostanze per cui è possibile dimostrare il nesso di causalità tra esposizione e insorgenza della malattia. Si rinuncia così a regolamentare le sostanze presunte o sospettate di interferire negativamente col sistema endocrino, abdicando al principio di precauzione. [Le Monde; Gary Dagorn] 

Il Great Repeal Bill, il trattato che contiene le linee guida per la Brexit, fa riferimento solo marginalmente alle questioni ambientali e l’ambiente non figura nei dodici punti fissati dal Governo per l’avvio delle trattative. Più volte la commissione parlamentare sull’ambiente ha chiesto di approfondire la questione. A nulla è valso finora l’appello delle ONG ambientaliste più attive in Gran Bretagna. Quello che è certo è che l’appartenenza all’Unione Europea ha portato benefici per la qualità dell’ambiente britannico. Benefici che difficilmente saranno conservati dopo la Brexit. [Scienza in rete; Stefano Nespor] 

ETICA DELLA SCIENZA E POLITICA DELLA RICERCA

Il fenomeno del nepotismo nell’accademia italiana sarebbe diminuito rispetto al 2010. Questo il risultato dell’analisi statistica realizzata da due ricercatori italiani della University of Chicago, Stefano Allesina e Jacopo Grilli, pubblicato su PNAS. Che si tratti di una conseguenza della riforma Gelmini? La legge, entrata in vigore proprio nel 2010, impedisce di assumere in un dipartimento universitario i parenti di professori già appartenenti a quel dipartimento. L’analisi si estende anche al CNRS francese e agli istituti di ricerca pubblici statunitensi. [Nature News; Nicola Nosengo]

Un budget di 120 miliardi di euro, accesso ai paesi non UE, misure di impatto che tengano in considerazione gli effetti sulla società e l’industria e un maggiore coinvolgimento dei cittadini. Questi i punti cardine del rapportopubblicato ieri dal gruppo di esperti nominato dalla Commissione Europea per formulare una visione sul futuro dei suoi programmi di finanziamento alla ricerca[Nature; Alison Abbott]

Sergio Ferrari commenta la “Strategia Energetica Nazionale” presentata il 10 maggio scorso dal Governo italiano. Tra le maggiori criticità, secondo Ferrari, c’è il mancato coinvolgimento degli enti di ricerca pubblici attivi nel settore dell’energia. Senza di loro il piano rischia di rispecchiare gli interessi particolari degli attori privati coinvolti nella stesura del documento.[Scienza in rete; Sergio Ferrari]

MISCELLANEA

Pamela Boldrin ha letto per noi “Origins. How the nine months before birth shape the rest of our life”, il libro della giornalista e scrittrice Annie Murphy Paul, tradotto in italiano da Tecniche Nuove. Il volume racconta, con un punto di vista scientifico, l’impatto che l’interazione tra il feto e l’ambiente uterino hanno sul resto della vita del nuovo nato, dall’infanzia fino all’età adulta.[Scienza in rete; Pamela Boldrin]

Un recente studio, che verrà pubblicato ad agosto sulle Monthly Notices of the Royal Astronomic Society (MNRAS), suggerisce che il modello più promettente di formazione delle stelle prevede che tutte nascano come membri di un sistema binario le cui componenti distano tra loro oltre 500 UA. Questa conclusione riporta l’attenzione su un’antica domanda: chi è la stella sorella del Sole? Claudio Elidoro racconta come sta evolvendo la risposta a questa domanda. [Scienza in rete; Claudio Elidoro]

Dopo la multa imposta dall’Unione Europea a Alphabet, la società che possiede tutto l’universo Google, l’azienda di Mountain View ha annunciato che entro quest’anno rinuncerà ad analizzare il contenuto dei messaggi inviati e ricevuti dagli account gmail per scopi pubblicitari. C’è una correlazione tra questi due avvenimenti? L’opinione di Evgeny Morozov.[The Guardian; Evgeny Morozov]