Letture per il finesettimana #42

Buon sabato,
questa settimana parliamo di armi e violenza, della prima mappa dettagliata dell’interno di Marte, di come la provenienza geografica viene tenuta in considerazione negli algoritmi sanitari, di big data nei paesi a basso e medio reddito, del database di strutture tridimensionali di proteine pubblicato dalla società londinese DeepMind e diamo gli ultimi aggiornamenti su Covid-19.
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1 Dal 2019 negli Stati Uniti 25 milioni di dollari all’anno per la ricerca sulla violenza collegata alle armi da fuoco
Le armi da fuoco sono tra le prime 20 cause di morte negli Stati Uniti. Due terzi delle morti causate dalle armi da fuoco sono suicidi. Eppure, tra il 1996 al 2019 le due maggiori agenzie di salute pubblica, NIH e CDC, avevano visto quasi azzerarsi il budget dedicato alla ricerca su questo tema. La strage alla scuola elementare Sandy Hook in Connecticut nel 2012, dove persero la vita venti bambini sei insegnanti, cambiò le cose e il Congresso cominciò a lavorare per ripristinare i fondi. Come risultato negli ultimi due anni NIH e CDC hanno avuto un budget di 12,5 milioni di dollari ciascuno per finanziare ricerche sull’impatto che le politiche di controllo delle armi potrebbero avere sul numero di morti e incidenti non fatali e anche per raccogliere più statistiche. Ad aprile il presidente Biden ha chiesto che questi fondi vengano raddoppiati [Nature]

2 La prima mappa dettagliata della struttura interna di Marte
In tre articoli pubblicati giovedì sulla rivista Science il gruppo di ricercatori del Seismic Experiment for Interior Structures ha dettagliato come è stato possibile sfruttare i segnali sismici raccolti dalla missione InSight della NASA su Marte per dedurre la struttura interna del pianeta, che potrebbe dare informazioni importanti sulla sua nascita ed evoluzione. La prima osservazione importante ha riguardato il nucleo, che ha dimensioni maggiori di quelle stimate finora e simili a quello della Terra. Appare però molto meno denso e dunque i ricercatori ipotizzano che contenga anche un’importante frazione di elementi chimici leggeri. Questo potrebbe suggerire che Marte si sia formato a grande distanza dal Sole e prima della Terra. La seconda osservazione importante riguarda invece il mantello di Marte, lo strato tra il nucleo e la parte più esterna (la crosta). Il mantello marziano sarebbe infatti più sottile di quanto si pensava e mancherebbe di una parte isolante costituita da un minerale chiamato bridgmanite. Questo potrebbe spiegare il rapido raffreddamento del pianeta e lo spegnimento del suo campo magnetico, che ha lasciato Marte senza protezione dalla radiazione ionizzante che proviene dallo spazio [Le Monde]

3 Come si considera l’origine geografica dei pazienti negli algoritmi sanitari?
Sono ormai diversi gli algoritmi impiegati in ambito sanitario che tengono conto dell’origine geografica dei pazienti. Un esempio è il sistema messo a punto da un gruppo di pediatri dell’Università di Pittsburgh che aiuta i medici a decidere se è opportuno prelevare con un catetere un campione di urina in bambini sotto i due anni per diagnosticare infezioni del tratto urinario. La procedura è fastidiosa e queste infezioni sono relativamente rare. L’algoritmo calcola la probabilità di una simile infezione in base a una serie di dati, tra cui la temperatura corporea, il sesso e anche il colore della pelle. Studi precedenti hanno infatti mostrato che i bambini neri incorrono in questa patologia meno frequentemente di quelli bianchi. Tuttavia, nell’ultimo anno si è aperto un dibattito su quale sia il modo migliore per includere l’origine geografica dei pazienti in questi algoritmi. Il rischio è infatti quello di aumentare le disuguaglianze tra bianchi e neri nell’accesso alle cure [Science]

4 I paesi a basso e medio reddito non hanno gli strumenti di analisi dei big data. Ecco come recuperare
La capacità di raccogliere e apprendere da grandi quantità di dati è stato uno dei principali motori dell’innovazione negli ultimi decenni. Tuttavia, la capacità di selezionare dati significativi, ricavarne informazioni e trasformare tali informazioni in interventi efficaci non è distribuita uniformemente in tutto il mondo. Dal 2012 il Laboratory for Interdisciplinary Statistical Analysis della University of Colorado Boulder ha costruito una rete di laboratori di statistica in oltre dieci paesi in via di sviluppo, tra cui Nigeria, Brasile, Etiopia, Gana, Pakistan, Kenya. Si tratta di centri accademici che formano giovani ricercatori a collaborare su progetti locali [The Conversation]

5 DeepMind ha pubblicato la struttura di oltre 350 000 proteine, 250 000 erano finora sconosciute
Dopo aver pubblicato, la scorsa settimana, i dettagli dell’algoritmo che aveva vinto la competizione CASP14 a dicembre scorso, insieme al codice, giovedì la società londinese ha condiviso un archivio contenente la forma tridimensionale di 350 000 proteine, tutte le proteine espresse dal genoma umano e da altri 20 organismi viventi, tra cui il topo, il moscerino della frutta e il batterio Escherichia Coli. 250 000 di queste strutture non erano finora state misurate sperimentalmente. Al cuore dell’algoritmo di DeepMind, chiamato AlphaFold2, c’è una rete neurale profonda. La condivisione di questi risultati, e la possibilità di prevedere in poche ore nuove strutture su richiesta, promette di rivoluzionare il campo della ricerca biomedica [The New York Times]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  Il carico virale delle persone infettate con la variante Delta è circa 1 000 volte quello di chi si infettava con il virus originale, ecco perché è così trasmissibile [Nature]
×  Due dosi di vaccino, AstraZeneca e Pfizer-BioNTech, sono altamente efficaci anche contro la Delta. Questi i risultati di uno studio condotto da Public Health England [The New England Journal of Medicine]
×  Le infezioni postvaccinali sono rare ma possibili, e aumentano con l’incidenza del contagio e con la copertura vaccinale [The New York Times]
×  La app per il tracciamento digitale dei contatti è molto utilizzata nel Regno Unito. Ora pare che ci siano un milione e mezzo di cittadini in isolamento perché entrati in contatto con un caso positivo [The Guardian]
×  Chi non si vaccina non è necessariamente antivaccinista [The Atlantic]
×  L’incidenza del contagio in Italia nella settimana tra il 16 e il 22 luglio è raddoppiata rispetto a quella della settimana precedente, raggiungendo 41 nuovi casi diagnosticati ogni 100 000 abitanti. Sardegna (83), Lazio e Veneto (69) sono sopra la soglia di 50 ogni 100 000 abitanti ma non passano in zona gialla per via delle nuove regole introdotte questa settimana che richiedono anche che almeno uno dei tassi di occupazione dei reparti ordinari e intensivi siano sopra le soglie critiche fissate a 15% e 10%, rispettivamente [Ministero della Salute]
×  L’indice di riproduzione netta del contagio è a 1,26 (range 0,96– 1,62), aumenta la prevalenza della variante Delta che è ora dominante nel paese (la prossima settimana arriveranno i risultati dell’indagine rapida condotta questa settimana) [Istituto Superiore di Sanità]
×  Nel frattempo, il Governo ha deciso che dal 6 agosto in Italia sarà richiesto di esibire un certificato digitale per consumare al tavolo in bar e ristoranti ed entrare in musei, stadi e teatri. Il certificato si ottiene con una singola dose di vaccino, un test negativo nelle 48 ore precedenti o la guarigione da Covid-19 nei sei mesi precedenti [The Guardian]

Pubblicato da

Chiara Sabelli

Cerco. E, quando trovo, racconto. Giornalista scientifica freelance. Fisica di formazione, in finanza dopo il PhD.

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