Cosa sappiamo davvero sui possibili pericoli di AstraZeneca? Poco

[pubblicato su Domani il 6 aprile 2021]

L’Ema sta continuando l’analisi sui rari tipi di trombosi riscontrati in persone che nelle settimane precedenti si sono vaccinate. Nonostante le indiscrezioni sui giornali italiani, l’indagine è ancora in corso. I casi sono così pochi che non è facile capire se c’è una connessione. Dalla Germania un’ipotesi di spiegazione sul potenziale effetto collaterale

  • È atteso in questi giorni il parere Ema sui casi di alcuni rari tipi di trombosi che si sono presentati in alcune decine di persone in Europa nei 16 giorni successivi alla somministrazione del vaccino contro Covid-19 prodotto da AstraZeneca.
  • Ema ne sta analizzando 62 su 9,2 milioni di dosi somministrate. Si tratterebbe quindi di un fenomeno raro.
  • Questi eventi avversi si sono verificati in donne sotto i 60 anni di età in cui il rischio di un decorso grave o fatale dell’infezione da Covid-19 è basso. Le persone che ne hanno sofferto avevano un numero di piastrine ridotto rispetto al normale.

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L’immagine è di Gencat / Flickr.

Pubblicato da

Chiara Sabelli

Cerco. E, quando trovo, racconto. Giornalista scientifica freelance. Fisica di formazione, in finanza dopo il PhD.

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