Letture per il finesettimana #21

[pubblicato su Scienza in rete il 19 febbraio 2021]

Buon venerdì,
questa settimana parliamo del rover Perseverance della NASA atterrato sulla superficie di Marte, del più antico DNA mai sequenziato, della necessità di dati genomici delle popolazioni africane, della riforma della legge sull’istruzione in Russia che minaccia la libertà di espressione degli accademici, del divario tra i salari offerti a uomini e donne con un dottorato di ricerca negli Stati Uniti e in Canada e diamo gli ultimi aggiornamenti su COVID-19. Buona lettura (per segnalare questa newsletter agli amici ecco il link per l’iscrizione)

1 Il rover della NASA Perseverance ha toccato ieri sera la superficie di Marte
Obiettivo della sua missione è la ricerca di tracce di vita sul pianeta rosso. Infatti, grazie ai sofisticati strumenti che ospita a bordo, sarà in grado di analizzare la composizione chimica delle rocce in superficie e in profondità e anche di prelevare dei campioni da portare sulla Terra per permettere agli scienziati di condurre ulteriori ricerche. La missione Perseverance cercherà anche di far decollare dal rover un piccolo elicottero, chiamato Ingenuity, per esplorare la superficie marziana dalla sua atmosfera. Perseverance è l’ultimo di una serie di rover che la NASA ha inviato su Marte a partire dalla fine degli anni ’90, Spirit, Opportunity e Curiosity, e si aggiunge ad altre due sonde lanciate nell’ultimo mese dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Cina che però stanno studiando il pianeta dalla sua orbita [The New York Times]

2 Un gruppo internazionale di ricercatori ha sequenziato il più antico DNA di sempre
Si tratta del genoma ottenuto dai resti dei denti di mammut conservati nel permafrost siberiano in due diversi siti, Adycha e Krestovka, e risalenti rispettivamente a 1,1 e 1,2 milioni di anni fa. Il ruolo del permafrost è stato fondamentale perché ha rallentato il processo di frammentazione del DNA che lo riduce in frammenti di lunghezza via via minore fino a farli diventare “illeggibili”. Sequenziando il DNA di questi resti e ricostruendo la loro posizione nell’albero filogenetico, gli scienziati hanno scoperto che il mammut colombiano ha un’origine ibrida derivante dalla combinazione tra il mammut lanoso e la specie ritrovata nel sito di Krestovka. Si tratta della prima prova di origine di una specie per mescolamento invece che per divergenza. Il DNA più antico sequenziato prima di questo risaliva a 560 000 anni fa [The Conversation]

3 Un ricercatore vuole sequenziare il DNA di 3 milioni di africani
Del milione di persone di cui è stato sequenziato il genoma finora, solo il 2% è africano o di recente origine africana. Eppure l’Africa offre la maggiore variabilità genetica tra tutti i continenti e dunque ha un incredibile potenziale per la ricerca. Ambroise Wonkam, professore all’Istituto di malattie infettive e medicina molecolare di Capetown, ha proposto un progetto, chiamato 3MAG, per sequenziare il genoma di 3 milioni di africani in dieci anni con un finanziamento annuo di 3,7 milioni di euro. Il sequenziamento del DNA umano, completata per la prima volta 20 anni fa dallo Human Genome Project, ha permesso di comprende i meccanismi che causano alcune malattie e mettere a punto dei trattamenti. Il progetto, dunque, garantirebbe agli africani la possibilità di accedere alla medicina genetica [Le Monde]

4 La Russia vuole riformare la legge sull’istruzione per controllare la comunicazione degli scienziati
La comunità scientifica russa sta manifestando il suo dissenso verso l’emendamento alla legge sull’istruzione che è in discussione nella camera bassa del parlamento, la Duma. La riforma prevede che gli accademici debbano chiedere l’autorizzazione delle autorità delle Stato per condurre attività di divulgazione scientifica. Il timore è che questo riduca l’alfabetizzazione scientifica del Paese e che inibisca la collaborazione con la comunità scientifica internazionale [Nature]

5 In Canada e negli Stati Uniti si allarga il divario salariale tra donne e uomini con un dottorato di ricerca
Questo è il risultato di un sondaggio condotto dalla National Science Foundation statunitense che ha preso in considerazione 19 500 persone che hanno ottenuto un dottorato di ricerca tra luglio 2018 e giugno 2019 e che hanno ricevuto un’offerta di lavoro fuori dall’accademia. Il salario annuo atteso dagli uomini era di 95 000 dollari, mentre quello delle donne 72 500 in media. Il gap, pari a 22 500 dollari all’anno, è più elevato di quello stimato da un sondaggio analogo condotto lo scorso anno e pari a 18 000 dollari. Questo divario si osserva anche guardando ai singoli settori industriali separatamente, mentre è del tutto assente tra coloro che hanno proseguito con la carriera accademica [Nature]

6 Aggiornamenti COVID-19
×  L’indagine rapida sulla variante B.1.1.7 (quella emersa nel Regno Unito) dice che in Italia questa rappresenta il 17,8% delle infezioni rilevate il 3 e 4 febbraio [Istituto Superiore di Sanità]
×  A causa della diffusione delle varianti cambiano le regole sull’utilizzo dei tamponi rapidi [Ministero della Salute]
×  Da lunedì chi arriva nel Regno Unito da paesi ad alto rischio deve rimanere isolato per dieci giorni in hotel a proprie spese [The Guardian]
×  Tra le 600 000 persone che in Israele sono state vaccinate con il farmaco Pfizer/BioNTech è stata osservata una riduzione del 94% delle infezioni sintomatiche [The Wall Street Journal]
×  La variante B.1.1.7 sembra comportare un rischio aumentato di ospedalizzazione e di morte [The New York Times]
×  La variante B.1351 ridurrebbe gli anticorpi protettivi indotti dal vaccino Pfizer/BioNTech, questo non vuol dire che lo rende meno efficace nell’evitare infezioni sintomatiche [Reuters]
×  Il corpo è tutt’altro che impotente rispetto alle varianti del SARS-CoV-2. Il virus evolve ma anche gli anticorpi che lo contrastano possono cambiare [The Atlantic]
×  Cosa succede quando i vaccini contro COVID-19 incontrano le nuove varianti del virus? [The Economist]
×  Alcuni scienziati propongono di considerare la strategia zero-COVID in Europa [The Lancet]
×  Un’intervista a Peter Ben Embarek, leader della missione dell’OMS in Cina per la ricerca delle origini del SARS-CoV-2 [Science]
×  SARS-CoV-2 diventerà endemico: questo il risultato di un sondaggio di Nature condotto tra immunologi, virologi ed infettivologi [Nature]
×  L’app per il tracciamento digitale del contagio nel Regno Unito ha fatto la differenza [MIT Technology Review]
×  I CDC hanno pubblicato le linee guida per la riapertura delle scuole [Vox]
×  Su PNAS pubblicato uno studio sul rischio di contagio per insegnanti e genitori se le scuole restano aperte senza osservare alcune misure di igiene e distanziamento (dati della Svezia relativi alla primavera del 2020) [Science]

Pubblicato da

Chiara Sabelli

Cerco. E, quando trovo, racconto. Giornalista scientifica freelance. Fisica di formazione, in finanza dopo il PhD.

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