Le notizie di scienza della settimana #87

[pubblicato originariamente su Scienza in rete il 5 febbraio 2019]

Nonostante se ne parli poco, l’epidemia di Ebola nel nordest della Repubblica Democratica del Congo va avanti. Sono passati ormai sei mesi da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha dichiarato l’inizio. I casi accertati al 29 gennaio sono 752 e i morti 465. Si tratta della seconda peggiore epidemia di Ebola di sempre, seconda solo a quella del 2014-2016 nell’Africa occidentale. Dall’inizio di dicembre l’epicentro dell’epidemia si è spostato verso sud nelle città di Butembo e nella municipalità di Katwa. A preoccupare le autorità dell’OMS c’è il fatto che l’86% dei casi diagnosticati in queste due zone ha lavorato o si è recato in un centro di cura. In più nell’area di Katwa l’80% dei casi di Ebola diagnosticati non sono riconducibili a persone che hanno contratto il virus in precedenza. L’impossibilità di rintracciare i contatti rende molto difficile capire come si sta diffondendo il virus. Nell’immagine: Ebola recovery, Liberia 29 gennaio 2015. Credit: USAID / Flickr. Licenza: CC BY-NC 2.0.

PROTEGGERE I DATI GENETICI
Un’intelligenza artificiale per riconoscere tratti di DNA che codificano per un patogeno o una tossina. Questo è l’obiettivo della US Intelligence Advanced Research Projects Agency che ha lanciato un’iniziativa per progettare algoritmi in grado di riconoscere sequenze genetiche pericolose ed evitare così che potenziali terroristi richiedano di sintetizzarle alle ormai numerose società private che offrono questi servizi a centri di ricerca e laboratori di tutto il mondo. I primi risultati sono stati presentati durante l’incontro dell’American Society for Microbiology il 31 gennaio scorso. La speranza è che questa ricerca permetta di capire i collegamenti tra specifiche sequenze di DNA e certe funzioni biologiche e anche di identificare la sequenza universale che consente ai virus e alle tossine di attaccarsi alle cellule [Nature; Sara Reardon]

I test genetici del DNA fetale diventano sempre più affidabili: è importante educare il personale sanitario e i futuri genitori a comprenderne il significato. L’analisi del DNA fetale nel circolo sanguigno della madre si sta diffondendo sempre di più. Offre un’alternativa meno invasiva rispetto ad altre indagini dei difetti cromosomici, come l’amniocentesi e la villocentesi. In uno studio, pubblicato il 28 gennaio su Nature Medicine, è stata testata con successo su 233 gravidanze una tecnologia di isolamento e sequenziamento del DNA fetale in grado di individuare 30 diversi disordini genetici derivanti dalle mutazioni di singoli geni. Tuttavia queste indagini non sono quasi mai conclusive e spesso devono essere seguite da esami più approfonditi. È dunque importante accompagnare lo sviluppo di questa nuova diagnostica alla formazione di consulenti genetici e a una maggiore diffusione di informazioni verso il pubblico [Nature Editorial]

Per arginare la fuga di dati genetici verso gli Stati Uniti è necessario mettere in campo nuove politiche per una genetica á la francese 2.0. È questo l’appello lanciato da due ricercatori dalle pagine di Le Monde. Nonostante in Francia sia vietato l’acquisto dei test genetici venduti da società come 23andMe, MyHeritage o AncestryDNA, sono numerosi i cittadini francesi che vi hanno fatto ricorso. Secondo i due ricercatori questo rappresenta il fallimento della politica francese in materia. Per invertire la rotta e arginare il flusso di dati genetici francesi verso gli USA è necessario cambiare la legge e al tempo stesso lanciare progetti di ricerca multidisciplinari sull’argomento. A rendere “francese” questo progetto è l’importanza data al consenso da parte dei cittadini, che dovrebbe essere dinamico e ritirabile in qualsiasi momento se gli obiettivi dei ricercatori non fossero più condivisi dai proprietari dei dati [Le Monde; Henri-Corto Stoeklé et Guillaume Vogt]

FUMO DI SIGARETTA E INQUINAMENTO ATMOSFERICO
L’inquinamento atmosferico influenza la nostra capacità di essere felici. Un gruppo di ricercatori cinesi ha analizzato 210 milioni di tweet emessi dagli utenti del social network Sina Weibo (simile a Twitter) geolocalizzati in 144 città cinesi, e ha costruito un indice di felicità. Questo indice è stato poi messo in relazione con la concentrazione di PM 2.5 nell’area di localizzazione del tweet. Ebbene esiste una correlazione tra aumento del livello di inquinamento e diminuzione dell’indice di felicità. Lo studio, pubblicato su Nature Human Behaviour, è l’ultimo di una serie di ricerche che punta a dimostrare l’impatto che l’inquinamento ha sulla salute mentale dei cittadini [The Conversation; Peter Howley]

L’esposizione ad alti livelli di biossido di azoto in gravidanza aumenterebbe il rischio di aborto spontaneo quanto il fumo di sigaretta. Uno studio condotto nella città di Salt Lake City, nello Utah, ha analizzato i dati relativi a 1300 aborti spontanei avvenuti tra il 2007 e il 2015, trovando che un aumento nella concentrazione di NO2 di 20 µg/m3 è associato a un aumento del 16% del rischio di aborto. Nessuna correlazione significativa è stata trovata con gli inquinanti diversi dal biossido di azoto. Studi recenti avevano mostrato una correlazione tra l’inquinamento atmosferico e la frequenza di nascite premature o il numero di neonati sottopeso, ma questa ricerca indaga per la prima volta gli effetti a breve termine sulla gravidanza [The Guardian; Damian Carrington]

Le sigarette elettroniche sarebbero uno strumento più efficace dei sostituti della nicotina per smettere di fumare. Ad affermarlo è un gruppo di ricercatori della Queen Mary University di Londra che ha condotto uno studio randomizzato controllato su oltre 800 persone. I partecipanti hanno ricevuto un kit per sigaretta elettronica oppure sostituti della nicotina (come cerotti o gomme da masticare) e sono stati seguiti per un anno da uno psicoterapeuta. Al termine dello studio il 18% di coloro che avevano ricevuto la sigaretta elettronica avevano smesso di fumare contro il 10% dell’altro gruppo. C’è da dire però che tra coloro che grazie alla E-cig hanno smesso di fumare, l’80% utilizzava ancora la E-cig dopo un anno, contro il 9% dell’altro gruppo. Si tratta del primo studio rigoroso di efficacia per le sigarette elettroniche, ma i tassi di abbandono della sigaretta convenzionale sono comunque molto bassi. Inoltre non è chiaro se i risultati possano essere estesi ad altri tipi di sigarette elettroniche e ad altri contesti culturali [Vox; Julia Belluz]

RICERCA E SOCIETÀ
Una legge di programmazione pluriennale per il finanziamento alla ricerca in Francia. Lo ha annunciato il Primo Ministro Edouard Philippe intervenuto in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della nascita del CNRS. La legge, che dovrebbe essere discussa nel 2020 ed entrare in vigore nel 2021, si baserà su tre pilastri: finanziamento, attrattività delle carriere e competitività. Il maggiore sindacato dei ricercatori chiede un aumento di 3 miliardi di euro affinché la spesa in ricerca e sviluppo raggiunga il 3% del PIL del Paese [Le Monde; David Larousserie]

A 63 giorni dalla Brexit lo staff della European Medicines Agency ha piegato le bandiere dei 28 Stati membri che adornavano l’ingresso degli uffici di Canary Wharf e ha detto addio alla sede londinese. L’EMA, l’agenzia europea che regola la commercializzazione dei farmaci, si sposta ad Amsterdam, che ha vinto la gara per ospitarla dopo il referendum sulla Brexit. L’Agenzia deve infatti essere collocata in uno Stato membro dell’Unione [The Guardian; Lisa O’Carroll

Dietro l’atteggiamento riservato degli scienziati cinesi potrebbe esserci una cultura del “fare” prima di “dire” e non l’intenzione di tenere nascosti i risultati. Il lavoro della sociologa Joy Y. Zhang, che da 14 anni studia la comunità dei ricercatori delle scienze della vita in Cina, collega l’atteggiamento cauto verso le grandi scoperte al senso di responsabilità verso la società in seguito alle riforme di Deng Xiaoping. La scelta di annunciare solo a fine dicembre che la sonda Chang’e 4 sarebbe atterrata sul lato nascosto della Luna denuncia i timori di fare fronte pubblicamente all’eventuale fallimento dell’operazione. In più manca una cultura della deliberazione collettiva, indispensabile quando la ricerca scientifica pone degli interrogativi etici, come nel caso della coppia di gemelline con DNA modificato mediante la tecnica CRISPR, che il biologo He Jiankui avrebbe fatto nascere lo scorso anno. Ma nel Paese sta crescendo il bisogno di trasparenza e coinvolgimento del pubblico [Undark Magazine; Joy Y. Zhang]

LA SETTIMANA DI SCIENZA IN RETE
La TAV conviene? Per rispondere a questa domanda l’economista Fabio Pasquali, dal 2016 segretario della delegazione italiana della Commissione intergovernativa per il progetto del collegamento ferroviario Torino-Lione, chiarisce la logica dell’analisi costi-benefici commissionata nel 2011 dai promotori del progetto. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha commissionato una seconda analisi costi-benefici nel 2018 i cui risultati non sono ancora noti [Scienza in rete; Fabio Pasquali]

IN BREVE
Nelle prigioni statunitensi vengono registrate, spesso senza consenso, le telefonate dei detenuti per ricavare le loro “impronte vocali”. Spesso vengono registrate anche le voci delle persone all’altro capo del filo [The Intercept]

Chi ha abitato e quando la grotta di Denisova? Due studi pubblicati su Nature hanno risposto a questa domanda datando l’enorme mole di reperti fossili rinvenuta nella grotta nel sud della Siberia [Science]

Un batterio responsabile per l’infiammazione cronica delle gengive trovato nel cervello di pazienti colpiti dalla malattia di Alzheimer [The Conversation]

In un esperimento sul campo un gruppo di ricercatori ha simulato il processo di evoluzione per selezione naturale studiando l’interazione tra il colore del suolo e quello del mantello dei topi [The Atlantic]

Negli ultimi due anni è diminuito il numero di studenti europei in arrivo in Gran Bretagna per il dottorato o il post dottorato. Colpa della Brexit? [Nature]

Mentre si registrano nuovi casi di morbillo in Georgia, Hawaii e Oregon, dopo i 38 casi confermati nello stato di Washington, alcuni ragazzi cercano su internet dei modi di vaccinarsi senza il consenso dei genitori [IFLSCIENCE!]

Nel libro “4”, pubblicato da Zones Sensibles, Alexandre Laumonier racconta lo sforzo tecnologico delle società finanziarie per far guadagnare qualche millisecondo o microsecondo ai propri clienti e farli arricchire con il trading finanziario ad alta frequenza [Le Monde]

Una nuova e più veloce tecnica di stampa 3D arriva dai ricercatori della University of North Carolina at Chapel Hill. Si chiamar Replicator e usa la tecnologia impiegata per indirizzare con estrema precisione le radiazioni nel trattamento dei pazienti oncologici [Science]

 

Pubblicato da

Chiara Sabelli

Cerco. E, quando trovo, racconto. Giornalista scientifica freelance. Fisica di formazione, in finanza dopo il PhD.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.